Posts tagged ‘Autostrada’

22 luglio 2014

Dibattito sui Trasporti alla Cittadella

Si è svolto Martedì 15 alla Cittadella dei Giovani il dibattito organizzato da AostaCronaca.it sui trasporti in valle d’Aosta. Erano presenti Antonio Fuggetta della Cgil, Bruno Albertinelli, Presidente della Federconsumatori Valle d’Aosta, Maurizio Moncada della Fit Cisl Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz, Assessore Regionale ai Trasporti, Fabio Protasoni dei Pendolari Stanchi e Alessandra Piccioni di Legambiente.

Qui il video dell’incontro:

12 luglio 2014

Raccolte 3012 firme dall’Associazione Pendolari Stanchi: Dimezzare subito le tariffe autostradali per tutti

IMG_8238I tratti autostradali gestiti da SAV e RAV), società partecipate dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, sono, e di gran lunga, le più care d’Italia. Il prezzo a km del tratto Quincinetto-Aosta, in concessione alla SAV, è di ben 16 centesimi, contro i 7 centesimi di tratte analoghe in zone montane sulle Alpi (es. autostrada del Brennero), gestite da altre società concessionarie. Il costo del pedaggio è aumentato, su questa tratta, del 66% in soli 3 anni, passando dai 6,5 euro del 2010 agli attuali 10,80! Il tratto Aosta-Courmayeur, gestito dalla RAV, costa invece agli automobilisti ben 22 centesimi al km con riduzioni per chi possiede il Telepass.

Sono questi i numeri dell’autostrada valdostana che oltre a far registrare un continuo calo di passaggi e un progressivo ma costante intasamento delle strade regionali parallele, incide pesantemente sul costo delle merci e quindi sull’inflazione, sulla attrattività turistica della nostra Regione e deprime le possibilità di investimento e di sviluppo.
Il disinteresse di SAV e RAV rispetto alle conseguenze sociali ed economiche delle loro scelte è incomprensibile anche da un punto di vista imprenditoriale a meno che non abbiano deciso di spremere fino in fondo gli utenti contando, per sopravvivere, sugli introiti del traffico pesante che, per ovvie ragioni, non ha alternative.

Rimane il fatto che questa situazione allontana nuove imprese e nuove opportunità di lavoro per la Valle d’Aosta!

Con questa convinzione più 3000 cittadini hanno firmato nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno la petizione dell’Associazione Pendolari Stanchi indirizzata al Ministro dei Trasporti, all’ANAS e ai responsabili di questa situazione: il Presidente della Giunta Regionale, il Presidente di S.A.V. e a quello di R.A.V.

!In questi giorni si sta provvedendo a recapitare le firme ai destinatari. In particolare facciamo appello al Ministro Lupi. Il paese non può uscire dalla crisi se non vengono rimosse tutte quelle anomalie e quelle contraddizioni strutturali che per troppo tempo hanno legato braccia e gambe all’economia. In Valle d’Aosta va corretta subito una situazione intollerabile e ingiusta.

La petizione chiede quindi di dimezzare le attuali tariffe, in modo da portarle ai livelli delle altre gestioni italiane e in linea con quanto previsto dalla tabelle di ASPI per le zone di montagna.

Ciò genererebbe, tra l’altro, un aumento del numero dei transiti, sia di pendolari, sia di turisti, aumentando così gli incassi, e riportando la statale 26 ai dei normali standard di utilizzo e alla sua naturale funzione, liberando i piccoli centri del fondo valle da un costante e pericoloso transito di automobili e mezzi pesanti.

30 giugno 2014

Il servizio del TG3 VdA sull’esito de “Verso gli Stati Generali dei Trasporti”

Senza titoloIl Tg3 della Valle d’Aosta ha mandato in onda un servizio sulla conferenza stampa che Legambiente, Pendolari Stanchi  e Comitato Aeroporto Sostenibile hanno indetto Venerdì 27 Giugno per illustrare l’esito del ciclo di incontri sul sistema dei trasporti in Valle d’Aosta.

Al minuto 3,15

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-90bd7423-e4a2-4828-9979-03d8efa340b9-tgr.html#p=0

 

19 maggio 2014

“Verso gli stati generali dei Trasporti” Partono gli incontri sul territorio! Giovedì 22 maggio, Châtillon saletta della biblioteca, ore 21

Senza titoloFerrovie, autostrada, aeroporto, trafori internazionali, autobus e pullman: sulla carta niente manca alla nostra Valle.

Ma basta pianificare uno spostamento – di vacanza o lavorativo – per verificare drammaticamente che i servizi offerti non sono all’altezza di una regione che si professa turistica.  Anzichè “Carrefour d’Europe” la nostra valle si ritrova ad essere inaccessibile dal resto d’Italia e dal mondo.

Da sempre le attenzioni o le critiche si sono rivolte ad un solo comparto per volta.

E’ giunta l’ora di guardare a tutta la problematica della mobilità con una visione d’insieme.

 

Calendario incontri

Giovedì 22 maggio, Châtillon saletta della biblioteca, ore 21

La mobilità nelle vallate laterali

 

Giovedì 29 maggio, Verrès, Sala Murasse, ore 21

Ferrovia Torino Aosta e collegamenti (anche diversi) con il Piemonte

 

Giovedì 5 giugno, Aosta, CSV, ore 21

Aeroporto, Piste ciclabili, Bus di città

 

Giovedì 12 giugno, Arvier, Salone Comunale, ore 21

Treni, un atout per il turismo. Ferrovia Aosta-Pre-St-Didier e Trenino di Cogne

 

Giovedì 19 giugno, Aosta, sala e ora da definire

Conferenza stampa conclusiva: presentazione della sintesi degli incontri

 

 

SCARICA E DIFFONDI IL VOLANTINO ! Senza titolo

25 marzo 2014

Petizione: dimezzare subito le tariffe autostradali!!!

Petizione

I Pendolari Stanchi lanciano una petizione on-line per dimezzare subito le tariffe autostradali di RAV e SAV.

Potete firmare cliccando sull’immagine o seguendo questo link: PETIZIONE CHANGEORG

Di seguito il testo:

Aosta, 24 marzo 2014

 

                                                 Spett.le Ministero dei trasporti Via Nomentana, 2 ROMA

                                                Spett.le ANAS Via Marsala, 27 00185 ROMA

                                                Presidente Giunta regionale Vda Piazz Deffeyes, 1 AOSTA

                                                Consiglio di Amministrazione SAV Strada Barat, 13 CHATILLON

                                                Consiglio di Amministrazione RAV Loc. Les Iles SAINT PIERRE

I tratti autostradali gestiti dalle società in indirizzo, partecipate dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, sono, e di gran lunga, le più care d’Italia. Il prezzo a km del tratto Quincinetto-Aosta, in concessione alla SAV, è di ben 16 centesimi, contro i 7 centesimi di tratte analoghe in zone montane sulle Alpi (es. autostrada del Brennero), gestite da altre società concessionarie. Il costo del pedaggio è aumentato, su questa tratta, del 66% in soli 3 anni, passando dai 6,5 euro del 2010 agli attuali 10,80!

Il tratto Aosta-Courmayeur, gestito dalla RAV, costa invece agli automobilisti ben 22 centesimi al km con riduzioni per chi possiede il telepass.

Tutto ciò, unito alla nota situazione di precarietà del sistema ferroviario valdostano, al mancato raccordo fra trasporto su rotaia e quello su gomma, ai recenti tagli del trasporto pubblico locale, rende penalizzante gli spostamenti da e per la Valle d’Aosta, nonché al suo interno: è sufficiente citare il fatto che per raggiungere Aosta dal capoluogo torinese, la cui distanza, in treno, è di 100 km, ci vogliono, se tutto fila liscio, 2 ore e 20 minuti, con una media oraria di 50km/h e un cambio di mezzo a Ivrea!

La mobilità è un diritto dei cittadini, così come la salute e l’istruzione! Consente di conseguire un adeguato livello di istruzione, di mantenere il proprio posto di lavoro, di trascorre in maniera qualificata il tempo libero, di curare le relazioni famigliari e amicali e di curarsi. Non si può speculare sui bisogni primari dei cittadini, tartassandoli con un gabella di stampo medievale, e confidando sul fatto che si può agire in un regime, di fatto, di monopolio. Occorre passare ad una gestione imprenditoriale, eliminando sprechi ed inefficienze, in modo da poter portare i costi di gestione al livello delle altre società.

Chiediamo pertanto agli enti in indirizzo non solo di non procedere con ulteriori sciagurati aumenti, ma di dimezzare le attuali tariffe, in modo da portarle ai livelli delle altre gestioni italiane e in linea con quanto previsto dalla tabelle di ASPI per le zone di montagna. Ciò genererebbe, tra l’altro, un aumento del numero dei transiti, sia di pendolari, sia di turisti, aumentando così gli incassi, e riportando la statale 26 ai dei normali standard di utilizzo e alla sua naturale funzione, liberando i piccoli centri del fondo valle da un costante e pericoloso transito di automobili e mezzi pesanti.

 

Il direttivo dell’Associazione

Pendolari stanchi Vda

9 gennaio 2013

BEFANA AMARA

autostrada_24497Nel cesto della Befana solo carbone per i pendolari valdostani. Aumenti a doppia cifra sia per ferrovia , sia per autostrada! Integrazione tra i vari mezzi di trasporto sempre più lontana. Nessuna soluzione per i problemi atavici del nostro sistema che isolano sempre di più la Valle d’Aosta.

La frettolosa stipula del protocollo di intesa fra SAV, RAV e Regione Autonoma Valle d’Aosta, unitamente ai contenuti che esprime, dà la netta sensazione che si sia voluto attenuare l’effetto del terzo consecutivo e ingiustificato aumento della tratta da Quincinetto e Courmayeur.

I media, infatti, si sono buttati molto più sulla notizia della presunta riduzione del 50% per i residenti, che non sul nuovo pesante aumento che incide sulle tasche di tutti, non solo di quei pochi che continuano a utilizzare l’autostrada.

Le due società che gestiscono in concessione dal Ministero dei Trasporti l’autostrada più cara d’Italia hanno ottenuto aumenti 2 o 3 volte superiori a quelli degli altri gestori. Le autostrade più care ottengono un aumento in percentuale ancora più elevato delle altre! Ciò crea un ulteriore divario, in termini di costi per l’utenza, fra le autostrade valdostane e le altre. Ora, infatti, percorrere un km sulla Quincinetto-Ao costa ben 0,19 euro!!!, mentre l’Ao-Courmayeur 0,16 euro. E’ necessario ricordare e sottolineare che, dopo gli aumenti del 1° gennaio 2013, percorrere un km di tratto alpino sulla Modena-Brennero costa 0,072 euro; un km sulla Genova-Livorno (autostrada fatta di viadotti o gallerie, come la Aosta-Courmayuer) costa 0,10 euro.

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9 agosto 2012

da La Stampa: L’incidente sull’A5 deve far riflettere

 

 

di MASSIMO GIUGLER Pendolari stanchi Vda, ALESSANDRA PICCIONI Legambiente Vda, PAOLO MENEGHINI Valle Virtuosa, AGOSTINO PETRUZZELLI Utenti ferrovia Chivasso- Aosta

Martedì 24 luglio 2012 attorno alle ore 12, si è verificato, sulla «A5» nel tratto fra Ivrea e Quincinetto (precisamente nei pressi dell’abitato di Baio Dora) un incidente che poteva provocare gravi danni ambientali: un autoarticolato, che trasportava acido nitrico si è rovesciato e 8.000 litri di acido, su 24.000 trasportati, si sono riversati sull’asfalto, danneggiandolo, e sui campi limitrofi, «bruciandoli». A seguito dell’incidente l’autostrada è rimasta chiusa nel tratto Quincinetto-Ivrea in entrambe le direzioni per tutto il pomeriggio. Il traffico da e per la Valle d’Aosta si è così riversato sulla Ss 26 e sulla provinciale 69 causando ingorghi di ogni sorta: basti pensare che il tempo di percorrenza da Donnas a Ivrea o viceversa era di 2- 3 ore! Le code di auto e Tir si sono protratte, ad Ivrea, fino alle ore 22. Quanto avvenuto impone alcune riflessioni: 1) L’incidente è avvenuto poco fuori da un centro abitato: se fosse successo poco dopo avrebbe avuto conseguenze ben più gravi per la salute della popolazione. L’acido nitrico in forma concentrata può causare gravi ustioni per contatto e corrode immediatamente le superfici, come è avvenuto per l’asfalto della A5, che ha dovuto essere rifatto. Pensate cosa sarebbe successo se fosse accaduto nel tratto di A5 che attraversa la città di Aosta o a Hône o se fosse caduto in Dora. 2) E’ stato sufficiente la chiusura dell’autostrada perché tutto si bloccasse con code da Pavone (casello autostradale) fin quasi a Bard. Chi doveva recarsi in Valle o semplicemente tornare a casa dopo il lavoro o ancora raggiungere località turistiche, magari con traghetti o aerei prenotati, ha subìto pesanti ritardi e gravi conseguenze. 3) Tir e automobili si sono buttati sulle strade locali senza alcun raziocinio, con la logica del fai da te. La sensazione era che non ci fosse alcun coordinamento men che meno un piano di emergenza. Non si è pensato a misure quali: blocco dei

Tir, istituzione di un senso unico sulla strada provinciale che da Ivrea corre quasi parallela alla Statale fino a Quincinetto, modificazione del flusso dei semafori, allerta della protezione civile per fornire indicazioni su tempi di percorrenza, soluzioni alternative quali orari treni, nonché, ma qui forse stiamo fantasticando, istituzione di treni speciali, ecc. 4) Questa situazione ha sconvolto la vita di molti paesi, rendendo evidente a tutti la fragilità del nostro sistema viario e, ancor più, di quel sistema arterioso che dovrebbe essere la rete del trasporto pubblico valdostano. Aeroporto non agibile, autostrada chiusa, statale intasata, pullman e mezzi privati fermi. Unica alternativa sarebbe stata la ferrovia. Un simile episodio dovrebbe rilanciare il dibattito sulla necessità di avere una ferrovia efficiente e funzionante, anche per ridurre il rischio incidenti e favorire una mobilità sostenibile. Avrebbe dovuto sollevare, quantomeno, una riflessione sulla sicurezza della più costosa autostrada d’Italia e sui costi ambientali che il trasporto su gomma comporta per una realtà specifica come quella valdostana. Invece, ci pare di notare, che la questione sia stata presto archiviata. Il sistema valdostano dei trasporti non è un problema dei pendolari. Coinvolge tutti e se non lo si ripensa profondamente guardandolo come un insieme unitario si rischia doverlo rimpiangere poi. Come è successo Martedì 24 luglio 2012.

24 luglio 2012

Doppia Assemblea per i pendolari a Pont-Saint-Martin e a Morgex

L’associazione PendolariStanchiVda organizza due assemblee per discutere della situazione dei trasporti in Valle d’Aosta.

Ci ritroveremo, con chiunque sia interessato,

MARTEDI’ 31 LUGLIO ALLE ORE 20.45

presso sala S.O.M.S. Società operaia di mutuo soccorso, via Chanoux n. 133 (sopra il bar “La Bodeguita”) a

PONT SAINT-MARTIN

e

MERCOLEDI’ 1 AGOSTO ALLE ORE 20.45

presso la sala del poliambulatorio, via del Convento 2, a

MORGEX

Nelle due assemblee ci confronteremo sulla situazione del trasporto ferroviario dopo la minaccia di tagli alle corse sulle tratte Aosta-Ivrea e Aosta-PrèSaintDidier, i continui ritardi e disagi per gli utenti, l’introduzione del nuovo orario dei pullman e l’aumento dei problemi sull’autostrada dovuti al moltiplicarsi dei lavori e delle interruzioni.

La situazione sta arrivando a un livello inaccettabile. La Valle d’Aosta è sempre più isolata e richiede una mobilitazione straordinaria per superare gli ostacoli e per avviare una seria riflessione sull’insieme della mobilità sul nostro territorio a partire dalla proposta di convocare una seduta straordinaria del consiglio regionale per prendere in mano la situazione e operare, con urgenza, quelle scelte che ci permettano di avere un sistema dei trasporti quantomeno “normale”.

A PontSaintMartin parteciperà all’Assemblea anche Agostino Petruzzelli dell’Associazione utenti Ivrea-Chivasso-Aosta

per informazioni 3491880300 3355769694

13 marzo 2012

Lunedì 19 Marzo Assemblea generale dei Pendolari

Il 19 Marzo ad Aosta si svolgerà l’assemblea generale dell’associazione PendolariStanchiVda. Il comitato che nell’ultimo anno ha cercato di rappresentare il disagio dei pendolari per i continui problemi della tratta ferroviaria PreSaintDidier-Aosta-Torino ha deciso di trasformarsi in associazione allargando la propria azione all’insieme del trasporto pubblico nella nostra regione.

Ci troveremo quindi Lunedì 19 Marzo, alle 20,30

presso la sala conferenze del CSV in via Xavier de Meistre.

Completeremo il percorso iniziato con l’Assemblea del 10 Febbraio costruendo insieme il programma delle prossime iniziative e eleggendo il Presidente e il direttivo.

Qui puoi scaricare il volantino. Volantino AssPend Se ti è possibile, fotocopialo e distribuiscilo.

 

Nell’occasione parte anche la campagna di protesta contro il caro-autostrade.

L’autostrada valdostana è la più cara d’Italia. Senza nessuna giustificazione plausibile noi paghiamo da Quincinetto ad Aosta più del doppio di qualsiasi altra autostrada.

8 marzo 2012

Campagna NOA5… protesta contro il caro autostrada!


L’autostrada valdostana è la più cara d’Italia. Senza nessuna giustificazione plausibile noi paghiamo da Quincinetto ad Aosta più del doppio di qualsiasi altra autostrada. Se siete Trentini e dovete prendere per lavoro l’autostrada di “montagna” da Ala/Avio fino a Vipiteno pagate, per 165 km, sia d’estate che d’inverno, 0,072 € a km. Per i nostri 55 km paghiamo 9,20 € ovvero la bellezza di 0,167 € a Km.

E’ intollerabile! Occorre far sentire la nostra voce in modo visibile e chiaro.

Per questo vi proponiamo di:

-Smettere, se potete, di prendere l’autostrada.

-Di stampare questo adesivo e di apporlo sulla vostra macchina, senza ostacolare la visuale di guida.

PUOI SCARICARLO A QUESTO LINK  ADESIVO AUTOSTRADA

-Di diffonderlo, distribuirlo e mandarlo via mail ai vostri consiglieri regionali, comunali e a chiunque possa fare qualcosa.

BISOGNA FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE E CAMBIARE QUESTA SITUAZIONE

Partecipa!

Diffondi!

Regala!

Protesta, insieme a noi, contro l’assurda gestione della nostra autostrada da parte di Sav e Rav!

L’autostrada più cara d’Italia è già oggi oltre tutti i parametri stabiliti dalla legge e già annunciano nuovi aumenti.

Nel 2011 hanno dichiarato utili per 6 milioni di euro… presi dai nostro portafogli!

Non prendere l’Autostrada se puoi….

Stampa a colori, su carta normale o adesiva, e applicalo sulla tua macchina senza alterare la visibilità di guida.