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11 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA “Per l’elettrificazione della ferrovia non mancano i soldi ma la volontà”

Aosta Lunedì 11 Ottobre 2011. 

Il comitato Pendolari Stanchi VDA ricorda che 3600 cittadini, attraverso la petizione che hanno sottoscritto, hanno chiesto alla Regione di intervenire subito per l’elettrificazione della linea ferroviaria. Il consiglio Regionale non ha ritenuto di accogliere questa richiesta dandosi altri fantasiosi obiettivi come l’Aosta Martigny o la costruzione di una nuova infrastruttura e “chi più ne ha… più ne metta”. 

 

Non è quindi comprensibile lo “sfogo” dell’Assessore Marguerettaz sulla stampa di oggi che si lamenta della mancanza dei fondi necessari per l’elettrificazione. La verità è che la regione non li ha mai cercati e che ha dichiarato esplicitamente la volontà di non investire direttamente fondi propri (che pure ci sarebbero) per risolvere definitivamente il problema della ferrovia valdostana a fronte di un progetto, quello di Rfi, praticabile, concreto e alla nostra portata. l’Acquisto dei treni bimodali sarebbe uno spreco di denaro pubblico sia per l’entità della spesa, pari e forse superiore al costo dell’elettrificazione, sia per i tempi di realizzazione (per la messa in opera dei bimodali ci vorrebbero 4 o 5 anni mentre per l’elettrificazione 3 o 4) e sia rispetto all’obiettivo di rendere normale e moderna la nostra ferrovia che sostituirebbe dei locomotori diesel con altri locomotori diesel senza sostanzialmente cambiare nulla dei problemi strutturali che subiamo. Sarebbe un’altra “toppa”….

 

I problemi dei pendolari non sono, ad oggi, il cambio treno ad Ivrea che funziona e si presenta sempre sullo stesso binario ma quello a Chivasso che presenta sempre un cambio binario disagevole e pericoloso come più volte testimoniato dagli utenti e dalla indagine che abbiamo promosso qualche mese fà. La questione vera è che a forza di disinvestire sul trasporto pubblico ferroviario e trovare rimedi caserecci il sistema esplode e rischia di riportarci indietro di un anno con i ritardi e le cancellazioni che abbiamo vissuto lo scorso inverno.

 

La domanda, che ci sarebbe piaciuto poter porre anche noi alla riunione di Lunedì se fossimo stati invitati, è, e rimane, quella di sempre. Quale piano strategico ha la Regione per darci, finalmente, una feriva normale?