Archive for aprile, 2017

17 aprile 2017

Che visione dei trasporti abbiamo? Il commento del Presidente Massimo Giugler

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“Credo che il punto oramai sia:
che visione dei trasporti abbiamo? Che scenari futuri immaginiamo per la mobilità in Valle d’Aosta? Come vogliamo attrarre turisti e come intendiamo garantire il diritto di mobilità dei valdostani?
L’interpellanza dell’ex assessore regionale ai trasporti e al turismo ci pone davanti a due visioni: una retrograda, ancorata a vecchie logiche, l’altra di prospettiva, che prova ad andare al di là dei semplici dati, a guardare al futuro, ad avere linee di sviluppo e visioni evolutive.
Sembrava giunto il momento di mandare il treno in pensione, dopo anni di onorato servizio, e invece si sta rivelando un mezzo di locomozione intramontabile e, anzi, sempre più all’avanguardia, come dimostrano le innovazioni di materiale e di tracciati che si sono sviluppate in Europa e in Oriente negli ultimi anni.
L’Italia non sta a guardare: nel 2019 in Emilia Romagna entreranno in circolazione treni a Idrogeno, prodotti dalla Alstom nello stabilimento di Savigliano, grazie ad un accordo con il gruppo FS, che prevede la realizzazione di 150 treni per linee regionali non elettrificate.
Sempre più persone scelgono di viaggiare in treno per motivi di economicità, comodità, relax, di scelte ecologiche. Molti turisti prediligono mete in cui ci si possa spostare senza l’auto. Perché non può essere così anche in Vda? Perché non poter andare sul Monte Bianco in treno da Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli?
Crediamo infatti che non solo si debba riaprire l’Ao-PSD, ma che debba essere prolungata alla Sky way, che si debba investire su un adeguato e doveroso restyling delle stazioni, che si debba investire sul materiale rotabile per rendere la linea appetibile e attraente, consona alle bellezze naturali dell’Alta Valle.
RFI si è dichiarata disponibile ad investire, la Regione lo è? E’ chiaro che, nelle condizioni attuali è quasi da masochisti attendere il treno in stazioni semiabbandonate, con la non certezza degli orari e del transito del locomotore, salire su carrozze vetuste a volte troppo fredde a volte troppo calde.
Abbiamo davanti un patrimonio economico, storico, naturalistico: va sfruttato e gestito con intelligenza, in modo che diventi un elemento di attrazione, un fiore all’occhiello per la Valle d’Aosta, in abbinamento alla Sky-way e al tetto d’Europa”
17 aprile 2017

LA AOSTA – PRÉ-SAINT-DIDIER DEVE RIAPRIRE SUBITO!!!

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Ci sono “DOMANDE” che vorrebbero farci tornare indietro! 

Aosta LUNEDÌ 17 APRILE 2017

Nel Consiglio regionale del 18 e 19 Aprile si discuterà un’articolata interpellanza all’Assessore Restano, presentata da una parte dell’opposizione, sugli intendimenti della Regione rispetto all’obiettivo contenuto nella legge 22/2016 di riaprire la linea ferroviaria Aosta-Pré Saint Didier.

“Domandare è legittimo e rispondere è cortesia” e come è giusto e corretto l’Assessore risponderà secondo il ruolo che ricopre.

A noi, che rappresentiamo molti dei pendolari che hanno dovuto ripiegare su altri mezzi (auto privata) dopo la chiusura della Aosta-Pré Saint Didier e che abbiamo, insieme a pochi altri, ideato, scritto, sostenuto e promosso la legge 22/2016 ci preme evidenziare che anche attraverso certe domande, pur legittime e corrette nella forma, si possa cercare di rallentare, frenare e depotenziare il percorso per dotare la Valle d’Aosta di un sistema ferroviario normale ed efficiente.

L’interpellanza a firma Marguerettaz e altri, è la “summa” delle scelte e delle politiche di questi ultimi 20 anni. Queste politiche ci hanno consegnato  la situazione odierna e hanno prodotto la chiusura di una linea ferroviaria che ricordiamo, serve un terzo della popolazione e del territorio valdostano, ha una particolare attrattiva turistica e culturale e può rappresentare una valida risorsa per alleggerire il traffico e l’inquinamento dell’alta valle e di Aosta.

Le criticità della linea derivano, per noi, essenzialmente dal continuo e pervicace “disinvestimento” strategico della Regione che non ha mai promosso il suo utilizzo con i residenti, ha messo in concorrenza diretta gli orari e le tratte del trasporto su gomma, ha utilizzato i fondi stanziati per l’ammodernamento per comprare i bimodali, non ha mai seriamente interloquito con Rfi e Trenitalia per migliorare il servizio e ha abbandonato ogni progettualità per la sua estensione fino a Courmayeur.

Ora la legge 22/2016 è chiara e recita “riattivare e potenziare la linea e il servizio ferroviario sulla direttrice Aosta – Pré-Saint-Didier valorizzando le stazioni storiche, le potenzialità turistiche e l’integrazione con la linea Aosta-Ivrea;”

Riattivare e Potenziare appunto.

Ogni altra ipotesi è contraria alla legge e al volere dei cittadini.

E anche contro il buonsenso.