Archive for febbraio, 2014

27 febbraio 2014

Il commento dell’Associazione “Abbiamo evitato di prendere una goleada, ora però occorre iniziare subito a giocare la partita!”

Senza titoloLa vicenda del taglio del 60% dei treni sulla PSD-AO-Ivrea-Torino, si è da poco conclusa in modo positivo. Scampato, per ora, il pericolo di un abbandono progressivo della linea, occorre non abbassare la guardia. Anzi. Occorre subito rilanciare affinché Stato e Regione VdA facciano la loro parte in merito alla definizione del trasferimento delle competenze in materia di trasporto su rotaia entro giugno e, con la stessa tempistica, definiscano, insieme a RFI e Regione Piemonte, lAccordo di Programma Quadro per la ristrutturazione e lammodernamento della linea che collega i 2 capoluoghi di regione per cogliere l’opportunità dei finanziamenti previsti nella finanziaria 2014. Anche lEuropa ci ha esortati ad incrementare la qualità dellofferta pubblica trasportistica dalla quale, evidentemente, non dipende solo la sorte dei 4500 utenti giornalieri ma quella dello sviluppo dell’intera regione! Ci dispiace rilevare che pochi nei palazzi delle istituzioni abbiano compreso a fondo la portata di ciò che è avvenuto.  In questi giorni la vicenda tagliatreni” è stata in prima pagina tra i media e nei discorsi dei cittadini valdostani. In tanti si sono attivati a livello di forze sociali, associazioni e singoli cittadini, segno evidente dellimportanza e dellinteresse, nonché della necessità, di preservare e rilanciare un simile patrimonio collettivo. Nonostante questo è stato sconfortante vedere il Consiglio regionale trincerarsi dietro un dibattito normativo e un elenco di scuse autoreferenziali. Alla fine cosa ha partorito il Consiglio?  L’impegno ad organizzare una riunione con Trenitalia e il ministero su una questione i cui termini erano chiari (alla Giunta) già da due mesi (la Finanziaria e la lettera che minaccia i tagli a Marzo sono di Dicembre 2013!!).  Oltre al danno sentire commenti soddisfatti per uno Zero a Zero, giocato in casa, in zona retrocessione e determinato da altri ci pare davvero troppo. Noi siamo stanchi di lavorare in emergenza, di mettere energie per evitare il peggio, di giocare in difesa: è estenuante e un gol, prima o poi, lo si prende. Il dibattito in Consiglio regionale ha evidenziato, purtroppo, la lontananza delle istituzioni dalla vita reale. Enecessario però non cedere, passare allattacco, prendere in mano il gioco e rilanciare, concependo con uno sguardo innovativo il sistema del trasporto pubblico in Valle. Come Associazione Pendolari Stanchi ci eravamo già attivati, insieme a Legambiente VdA,  allAssociazione Aeroporto sostenibile e a ValleVirtuosa ed altri, prima dellemergenza tagli. Ora riprenderemo i lavori, chiedendo la collaborazione a tutti i cittadini che in questi giorni si sono avvicinati a noi e a tutte le organizzazioni, pubbliche e private, che hanno a cuore uno sviluppo sostenibile ed equilibrato della Valle.

 

ASSOCIAZIONE PENDOLARI STANCHI VDA

26 febbraio 2014

ATTENZIONE!! Cancellati i Tagli alla ferrovia!

Da AOSTASERA: Colpo di scena nella vicenda dei tagli alle corse ferroviarie valdostane. Mentre il Consiglio regionale era intento a trovare la quadra su una risoluzione condivisa, Trenitalia ha fatto marcia indietro sulla scelta annunciata nei giorni scorsi. La comunicazione è arrivata direttamente dal Direttore regionale Gregorio Pascale agli uffici locali che hanno quindi provveduto a togliere nelle stazioni delle due regioni gli avvisi che informavano delle modifiche agli orari.

26 febbraio 2014

NO ALLA MORTE DELLA NOSTRA FERROVIA!! Scriviamo a Renzi e a……….

imm volantino

All’Assemblea di ieri i pendolari hanno deciso di mobilitarsi in tutti i modi per scongiurare i tagli annunciati da Trenitalia per Domenica 2 Marzo.

1) Bisogna rendere chiaro al Consiglio regionale e alla Giunta Regionale l’assoluta emergenza in cui dovremo vivere da Lunedì!

2) Bisogna scrivere (mail, lettere, sms, volantini….) a tutti gli interlocutori: MATTEO RENZI Presidente del Consiglio centromessaggi@governo.itmatteo@matteorenzi.it, MAURIZIO LUPI Ministri Trasporti segreteria.lupi@mit.gov.it, AGUSTO ROLLANDIN Presidente Regione presidenza@regione.vda.it, AURELIO MARGUERETTAZ Assessore ai trasporti a.marguerettaz@regione.vda.it, RUDY MARGUERETTAZ Deputato marguerettaz_r@camera.it, ALBERT LANIECE Senatore albert.laniece@senato.it,  GREGORIO PASCAL Direttore Reg Trenitalia p.gregorio@trenitalia.it.

3)SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DI TRENITALIA E RFI CHE RISCHIANO IL LORO POSTO DI LAVORO

4) Se le cose non cambiano entro le prossime 48 ore  MOBILITAZIONE GENERALE! SCENDIAMO IN PIAZZA!

VENERDì 28 ALLE 17 IN STAZIONE DIMOSTRIAMO TUTTA LA NOSTRA PROTESTA DI CITTADINI, STUDENTI, LAVORATORI PENDOLARI.

imm vol 2

Di seguito il testo della lettera che abbiamo mandato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Gentile signor Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

Palazzo Chigi, ROMA

Dal 2 marzo 2014 Trenitalia, concessionaria del servizio pubblico ferroviario in Valle d’Aosta per conto del Ministero dei trasporti, ha deciso unilateralmente e con un preavviso ingestibile, di tagliare il 60% delle corse sulla tratta Torino-Ivrea-Aosta- Pré St. Didier, a causa del mancato pagamento del canone di servizio degli ultimi tre anni, pari a circa 70 milioni di euro. Soldi che tutti assicurano esserci ma che nessuno, per ragioni diverse e secondarie, pare voler sbloccare. Non Le sfuggirà che una tale decisione, soprattutto in momento di grave crisi per le fasce socialmente più deboli, penalizza gravemente l’utenza pendolare e mette a rischio molti posti di lavoro che devono poter contare su un servizio

pubblico efficiente e funzionale. Nello spirito del “fare” che contraddistingue la Sua azione politica La invito ad attivarsi al più presto, attraverso i necessari confronti con Trenitalia, Il Ministero dei Trasporti e la Regione autonoma Valle d’Aosta, per far sì che venga risolto il problema del mancato pagamento e scongiurato il pericolo dei preannunciati tagli al servizio. Da Domenica noi non potremo più “fare”, studiare, lavorare e muoverci in Valle d’Aosta. Fiducioso in un suo immediato interessamento sulla questione, La salutiamo cordialmente e Le auguriamo buon lavoro. 

 ASSOCIAZIONE PENDOLARI STANCHI VDA

Aosta, lì 26 febbraio

21 febbraio 2014

25 FEBBRAIO ASSEMBLEA STRAORDINARIA: NO AI TAGLI!!!!

25:2 IMME’ CONVOCATA IL 25 FEBBRAIO AD AOSTA ALLE 20,30 PRESSO la sala conferenze CSV via Xavier de Maistre 19 UNA ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI PENDOLARI E DI TUTTI  COLORO CHE PENSANO ALLA MOBILITA’ COME AD UN DIRITTO PER DECIDERE INSIEME LE AZIONI DI MOBILITAZIONE E DI PROTESTA NEI CONFRONTI DEI TAGLI DELLE CORSE DECISI DA TRENITALIA.

DICIAMO INSIEME NO AI TAGLI!!!!

Manifestiamo la nostra totale contrarietà all’annunciato provvedimento, in quanto, ancora una volta, non si è concertato quali soluzioni adottare di fronte ad un problema, ma si è deciso tutto in modo unilaterale, senza alcun coinvolgimento delle forze sociali, né delle associazioni di utenti. Avevamo dimostrato disponibilità ad interloquire e chiesto formalmente di partecipare a momenti di consultazione in tema di trasporti, così non è stato. 

Niente dialogo: si decide sulla pelle dei pendolari e dei lavoratori!

Solidarietà ai lavoratori di Trenitalia che rischiano di dover andare via dalla Valle d’Aosta (se non peggio)!!!!

Chiediamo alla Regione di avocare a sé le competenze in materia (senza più tentennamenti, negoziazioni o tattiche), accelerando le operazioni per la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio, e, a quel punto, di mettere in libera concorrenza la gestione della tratta, visto che, dalle scelte che si leggono, qui e altrove, Trenitalia pare NON avere tra le sue priorità la cura dei propri clienti e lo sviluppo delle linee cosiddette minori.

Partecipate!

AIUTATECI A DIFFONDERE L’INVITO SCARICANDO E DISTRIBUENDO SUI TRENI IL VOLANTINO

AssPend 25:02:2014

 

19 febbraio 2014

Se Trenitalia taglia le corse TAGLIAMO TRENITALIA! La Regione prenda in mano la competenza e dia la disdetta!!!!!

 

 

Senza titolo

DI CHI E’ LA RESPONSABILITA’ DI QUESTA SITUAZIONE?

 

Aosta Martedì 19 Febbraio 2014

Apprendiamo, attraverso i quotidiani on line, della comunicazione, da parte dell’Assessore regionale ai Trasporti e al Turismo, del drastico taglio delle corse sull’Aosta-PSD, Aosta-Ivrea e Aosta-Torino, dovute, si legge tra le righe, al mancato versamento dei corrispettivi dallo Stato e/o dalla Regione a Trenitalia. Pur non avendo sotto mano il taglio preciso dei treni, ci chiediamo come sarà possibile, dal prossimo 2 marzo, salire sui treni, alcuni dei quali già oggi sovraffollati e senza posti a sedere, con un servizio che sarà deficitario come sempre ma totalmente insufficiente rispetto al minimo indispensabile per una Regione come la Valle d’Aosta.

Oltre ad unirci al coro delle proteste dei sindacati, chiediamo all’Assessore e a Trenitalia di chiarire di chi siano le responsabilità per il mancato versamento del corrispettivo pattuito.

Manifestiamo la nostra totale contrarietà all’annunciato provvedimento, in quanto, ancora una volta, non si è concertato quali soluzioni adottare di fronte ad un problema, ma si è deciso tutto in modo unilaterale, senza alcun coinvolgimento di forse sociali, né associazioni di utenti. Avevamo dimostrato disponibilità ad interloquire e chiesto formalmente di partecipare a momenti di consultazione in tema di trasporti, così non è stato. 

Niente dialogo: si decide sulla pelle dei pendolari e dei lavoratori!

 

Chiediamo alla Regione di avocare a sé le competenze in materia (senza più tentennamenti, negoziazioni o tattiche), accelerando le operazioni per la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio, e, a quel punto, di mettere in libera concorrenza la gestione della tratta, visto che, dalle scelte che si leggono, qui e altrove, Trenitalia pare NON avere tra le sue priorità la cura dei propri clienti e lo sviluppo delle linee cosiddette minori.

 

Ci attiveremo infine per ponderare la possibilità di avviare una class action nei confronti di Trenitalia.

 

Invitiamo l’Assessore a non perdere di vista i 521 milioni di euro previsti dalla legge di stabilità, ma di attivarsi in modo da definire con RFI e la regione Piemonte l’Accordo di Programma Quadro (APQ) per la cantierabilità delle opere di miglioramento infrastrutturale del collegamento ferroviario con il Piemonte, aprendo un tavolo di confronto con le associazioni dei pendolari del Piemonte e della Valle d’Aosta.

 

18 febbraio 2014

Campagna TESSERAMENTO 2014: “E’ l’anno decisivo!!”

Senza titolo

Il 2014 è davvero l’anno decisivo per la ferrovia

e per la mobilità tutta in Valle d’Aosta. 

La finanziaria 2014 ha disposto 521 milioni per il collegamento ferroviario Aosta – Torino. Ora ci sono le risorse per elettrificare, raddoppiare i binari, sistemare la Ao-PrèSaintDidier e comprare treni più veloci e moderni, risolvere i problemi dei pendolari con il nuovo contratto di servizio che, per la prima volta, saremo chiamati a sottoscrivere.

Ora più che mai occorre che i cittadini si facciano sentire, che la pressione sulle istituzioni si faccia consistente e determinata e che la politica si assuma le sue responsabilità per vincere questa partita. Una partita in cui gli avversari siamo solo noi stessi e la nostra pigrizia.

Se le cose andranno in una certa direzione piuttosto che un’altra dipende anche da noi, dal nostro impegno e dal nostro contributo.

Per questo occorre sostenere l’Associazione PendolariStanchiVDA.

Iscriversi costa 10 euro.

La quota associativa può essere versata con bollettino postale su ccp NR° 001017539725 oppure con bonifico bancario all’IBAN  IT07K0760101200001017539725 intestato a Associazione Pendolari Stanchi VdA avendo cura di indicare le proprie generalità e indirizzo mail secondo le voci della scheda di iscrizione.

Aiutateci e aiutiamoci a fare della Valle d’Aosta una regione NORMALE!

Qui puoi scaricare la scheda di iscrizione e aiutarci a diffondere la proposta di adesione.

Domanda iscrizione 2014

6 febbraio 2014

(ops…) Treni bimodali appalto congelato e fondi a rischio

la stampa logo
 
 
 
 
 
06/02/2014 – La Stampa – edizione Valle d’Aosta – pagina 39

La maledizione della ferrovia non risparmia i treni bimodali. L’appalto per la loro fornitura si sarebbe dovuto concludere con l’assegnazione entro la fine del 2013. Ma, passato il Capodanno e arrivati ormai a febbraio, la gara è ancora in alto mare perché tutti i candidati sono risultati non ammissibili. Un esito imprevisto che, tra le altre cose, rischia anche di far saltare il finanziamento statale da 50 milioni di euro che avrebbe permesso l’acquisto dei nuovi convogli alimentati a diesel ed elettricità. Il primo ad alzare il velo è stato il presidente della Regione, Augusto Rollandin, che martedì sera durante l’incontro pubblico dell’Uv a Gressan si è lasciato scappare che «l’appalto ha avuto alcuni problemi». Formula sintetica che si traduce in una gara d’appalto andata a vuoto. Il bando – base d’asta da 43 milioni 147 mila 500 euro per 5 treni – è scaduto lo scorso 2 dicembre. A contendersi la fornitura erano in tre: l’azienda francese Alstom, che lega il suo nome ai Tgv; la spagnola Caf (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles), già nota in Italia per i convogli per la metropolitana di Roma e per i treni elettrici che operano in Friuli Venezia Giulia; la svizzera Stadler Rail, entrata in tempi recenti nel mercato russo e fornitrice, tra le altre cose, degli elettrotreni panoramici attivi sulla linea francese del Monte Bianco. Tre nomi prestigiosi che tuttavia sono stati «stoppati» al primo colpo: i primi due hanno presentato documentazione incompleta e sono stati esclusi subito; il marchio elvetico aveva invece le carte in regola, ma ha presentato un’offerta non aderente a quanto richiesto nel capitolato di gara. L’assessore ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz, non entra nei particolari ma conferma il «congelamento» della gara e spiega: «Stiamo cercando una soluzione che sarà, probabilmente, l’assegnazione tramite procedura negoziata, una possibilità prevista dal Codice dei Contratti pubblici nel caso tutte le offerte presentate siano irregolari o inammissibili». L’opzione fa rientrare in gioco solo la Stadler, unica ad aver presentato la documentazione richiesta, ma imporrà alla ditta svizzera di accettare – e non è scontato – le condizioni previste dal capitolato. A complicare le cose c’è il fatto che i 50 milioni concessi dallo Stato erano vincolati alla condizione che l’aggiudicazione avvenisse entro lo scorso 31 dicembre. Scadenza non rispettata e che imporrà di andare a trattare, ancora una volta, con Roma. “

4 febbraio 2014

Il 13 Febbraio ad Aosta ASSEMBLEA DEI PENDOLARI

Senza titoloSi terrà ad Aosta, alle ore 17 del 13 Febbraio presso la sala conferenze del CSV in via Xavier de Maistre 19, l’Assemblea Pendolari Stanchi VdA.

In questa assemblea, insieme, discuteremo:

      • La finanziaria 2014 ha disposto 521 milioni per il collegamento ferroviario Aosta – Torino. Ora ci sono le risorse per elettrificare, raddoppiare i binari, sistemare la Ao-PrèSaintDidier e comprare treni più veloci e moderni, risolvere i problemi dei pendolari con il nuovo contratto di servizio.Se le cose andranno in una certa direzione piuttosto che un’altra dipende anche da noi, dal nostro impegno e dal nostro contributo. Bisogna pensare a quali iniziative organizzare, come organizzarle e come coinvolgere più persone possibile per dare una mano e sostenere l’associazione. 
      • Il Direttivo dei Pendolari Stanchi è a fine mandato. Dobbiamo, insieme, rinnovare le cariche sociali della nostra Associazione. C’è bisogno di tutti. C’è bisogno di valutare l’operato di chi si è impegnato fino ad oggi per ringraziarli (e criticarli…) e per migliorare ancora. C’è bisogno di nuove disponibilità e nuove energie.
      • Tesseramento e bilancio 2013/2014  L’Associazione vive solo con il contributo dei propri associati. Non riceve nessun’altra risorsa e solo se siamo in tanti possiamo fare di più. 

Partecipate! Dateci una mano a diventare una regione NORMALE!

A questo link potete scaricare il volantino per aiutarci a pubblicizzare l’Assemblea

AssPend 13:02:2014

4 febbraio 2014

Legambiente: Trasporti e Turismo è ora di sinergie

la stampa logo

 

Dal quotidiano LaStampa

Il tema dei trasporti tocca anche la Fiera di Sant’Orso. Aosta si dimostra città ospitale, che in tema di mobilità interna, nei giorni della festa si caratterizza da un ottimo servizio di navette gratuite. Così chi raggiunge la città può (deve) lasciare l’auto fuori dal centro: uno sforzo organizzativo ed economico notevole e lungimirante. Non altrettanto si può dire per il mezzo di trasporto pubblico più classico, il treno. Non sono infatti state attivate corse straordinarie e la cronaca di questi giorni ci ha raccontato le conseguenze di questa scelta sui viaggiatori, pendolari o turisti, con i treni alle stazioni di Chivasso e Ivrea presi d’assalto. Oltre al danno di immagine relativo all’organizzazione della nostra Regione, bisogna anche considerare che così si limita la partecipazione dei turisti, con una diminuzione quindi dei guadagni per gli operatori della Fiera. Alla luce di queste considerazioni Legambiente lancia un appello: che vengano unite le deleghe ai Trasporti e quelle al Turismo sotto un unico assessorato regionale! Questo faciliterà una visione complessiva del fenomeno turistico, la predisposizione di strumenti adeguati, una strategia univoca e vincente per rendere la nostra regione non solo più appetibile ma anche più raggiungibile. Sarà così possibile, anche in tempi non di Fiera, armonizzare (e non mettere in concorrenza) ferrovie e autolinee, rendendo più performante persino l’accesso con mezzi pubblici alle valli laterali. Ops, sognavamo ad occhi aperti. I due settori sono già sotto un unico assessorato… Forse è il caso di svegliare anche l’assessore?

LEGAMBIENTE VALLE D’AOSTA

3 febbraio 2014

I PENDOLARI STANCHI SOSTENGONO LA MANIFESTAZIONE DEI SINDACATI DI MERCOLEDI’ 5 FEBBRAIO CONTRO I LICENZIAMENTI E A FAVORE DEL TRASPORTO PUBBLICO

Senza titoloCOMUNICATO STAMPA Aosta Martedì 3 Febbraio 2014

L’annunciato licenziamento di 15 autisti della SVAP è il sintomo del fallimento del piano trasporti, varato dall’Amministrazione regionale meno di 2 anni fa. E’ necessario e urgente un Tavolo di concertazione, che coinvolga anche gli Enti Locali, che porti al varo di un nuovo piano, considerato anche il prossimo trasferimento di competenze dallo Stato in materia di trasporto su rotaia, basato su elementi imprescindibili quali:

• il ripensamento della funzione dei trasporti alla luce delle esigenze odierne di mobilità

  • sinergia e non concorrenza fra trasporto su gomma e su rotaia
  • biglietto unico almeno per i trasporti su gomma e, in prospettiva, anche per quelli su ferro
  • agevolazioni tariffarie per ampie fasce della popolazione, in modo da incentivare l’uso del mezzo pubblico

La SVAP, incapace di trovare soluzioni alternative, licenzia a causa dal taglio delle risorse regionali imposto dalle scelte di bilancio. Oltre alle conseguenze che i licenziamenti avranno sui lavoratori e sulle loro famiglie in tempo di crisi, ciò significa un’altra riduzione di servizio pubblico a danno degli utenti, che saranno costretti o a subire disagi e/o ad usare il mezzo privato. In ogni caso vi sarà una diminuzione del numero di utenti, con aumento dei costi procapite per linea. Situazione che creerà le premesse per prossimi futuri e ulteriori tagli al servizio.

Siamo alle solite: non si vuole capire che la sostenibilità economica di un servizio pubblico è direttamente collegata alla qualità del servizio, alla reale efficacia di fronte ai bisogni dei cittadini e alla loro propensione ad utilizzarlo.

Chiediamo quindi di fermare i licenziamenti e di concertare una netta inversione delle politiche in tema di trasporto pubblico in Valle d’Aosta, ribadendo che deve essere considerato come servizio utile e necessario per la coesione sociale, alla stregua di altri servizi quali la scuola, la sanità, l’assistenza sociale.

I pendolari valdostani solidarizzano con i lavoratori dei trasporti chiamati a pagare il prezzo di scelte sbagliate e colpe non loro.