Posts tagged ‘PendolariStanchiVdA’

3 novembre 2014

COSA SUCCEDERA’ ALLA FERROVIA A GENNAIO? Documento dell’Associazione per riflettere insieme

Imm Doc Ott 2014VOGLIAMO GARANZIE CHE NON SI RIPETANO MAI PIU’ LE SCENE DI MARZO, LUGLIO E OTTOBRE

La questione della ferrovia valdostana non si può banalizzare e ridurre solo ad una battuta in Tv o ad uno slogan. Se vogliamo essere veramente efficaci per tutelare il nostro diritto alla mobilità bisogna sapere come stanno le cose e riflettere insieme sul da farsi.

A riflettori spenti, e dopo aver ragionato collettivamente sulle vicende che ci hanno (nuovamente) tenuto in ansia per la sorte del servizio di trasporto pubblico ferroviario della Valle d’Aosta nel mese di Ottobre, come Associazione Pendolari Stanchi vogliamo rimettere in fila le questioni che minano il diritto alla mobilità dei cittadini e sulle quali da tre anni ci battiamo spendendo le energie e risorse dei nostri volontari.

  • Sollievo, ma non soddisfazione tra i pendolari, per lo scampato pericolo relativo ai tagli del servizio di trasporto pubblico ferroviario prospettati da Trenitalia. E’ un bene che l’Assessore abbia ottenuto dal ministro Lupi e dall’Amministratore Delegato di Trenitalia Soprano la revoca dello stillicidio di corse che avrebbe messo in ginocchio gli utenti e l’intera regione. C’è voluto un intervento straordinario all’ultimo minuto e la mediazione di relazioni e amicizie personali (che nulla hanno a che vedere con i ruoli istituzionali) per congelare una riorganizzazione delle corse che avrebbe di fatto azzerato la fruibilità della ferrovia valdostana per la stragrande maggioranza dei 4127 viaggiatori giornalieri che utilizzano il treno. Come Pendolari, ma soprattutto come cittadini, vogliamo ribadire che non si sarebbe mai dovuti arrivare a questo punto. I termini della questione, ovvero debiti pregressi, passaggio di competenze e sottoscrizione del nuovo Contratto di Servizio, erano già chiari a Febbraio 2014, ribaditi e messi nero su bianco in una legge a Luglio. VOGLIAMO GARANZIE CHE NON SI RIPETANO MAI PIU’ LE SCENE DI MARZO, LUGLIO E OTTOBRE. E’ del tutto evidente che, nonostante i ripetuti allarmi, le rassicurazioni, i tavoli di lavoro e gli accordi più o meno sottoscritti dalle parti in extremis, l’obiettivo di un servizio ferroviario normale e continuativo è ancora da raggiungere, e che per farlo occorre cambiare strategia anziché perseverare nell’errore. La Regione ha puntato testardamente tutte le sue carte sull’acquisto dei treni bimodali sui quali confermiamo il nostro giudizio negativo, a discapito dell’impegno necessario alla definizione delle condizioni amministrative e normative del servizio ordinario e, ancor di più, per quello necessario a definire un serio progetto di ammodernamento strutturale. Questo succede anche perché mancano una bussola e una seria iniziativa politica regionale che riprenda in mano un rapporto positivo con il Piemonte, eviti inutili bracci di ferro con lo Stato e tratti con Trenitalia il nuovo contratto di servizio.  Non un contratto qualsiasi ma un  nuovo sistema di diritti e doveri che ci ridia fiducia e serenità. Noi abbiamo alcune proposte:

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22 luglio 2014

Dibattito sui Trasporti alla Cittadella

Si è svolto Martedì 15 alla Cittadella dei Giovani il dibattito organizzato da AostaCronaca.it sui trasporti in valle d’Aosta. Erano presenti Antonio Fuggetta della Cgil, Bruno Albertinelli, Presidente della Federconsumatori Valle d’Aosta, Maurizio Moncada della Fit Cisl Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz, Assessore Regionale ai Trasporti, Fabio Protasoni dei Pendolari Stanchi e Alessandra Piccioni di Legambiente.

Qui il video dell’incontro:

12 luglio 2014

Raccolte 3012 firme dall’Associazione Pendolari Stanchi: Dimezzare subito le tariffe autostradali per tutti

IMG_8238I tratti autostradali gestiti da SAV e RAV), società partecipate dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, sono, e di gran lunga, le più care d’Italia. Il prezzo a km del tratto Quincinetto-Aosta, in concessione alla SAV, è di ben 16 centesimi, contro i 7 centesimi di tratte analoghe in zone montane sulle Alpi (es. autostrada del Brennero), gestite da altre società concessionarie. Il costo del pedaggio è aumentato, su questa tratta, del 66% in soli 3 anni, passando dai 6,5 euro del 2010 agli attuali 10,80! Il tratto Aosta-Courmayeur, gestito dalla RAV, costa invece agli automobilisti ben 22 centesimi al km con riduzioni per chi possiede il Telepass.

Sono questi i numeri dell’autostrada valdostana che oltre a far registrare un continuo calo di passaggi e un progressivo ma costante intasamento delle strade regionali parallele, incide pesantemente sul costo delle merci e quindi sull’inflazione, sulla attrattività turistica della nostra Regione e deprime le possibilità di investimento e di sviluppo.
Il disinteresse di SAV e RAV rispetto alle conseguenze sociali ed economiche delle loro scelte è incomprensibile anche da un punto di vista imprenditoriale a meno che non abbiano deciso di spremere fino in fondo gli utenti contando, per sopravvivere, sugli introiti del traffico pesante che, per ovvie ragioni, non ha alternative.

Rimane il fatto che questa situazione allontana nuove imprese e nuove opportunità di lavoro per la Valle d’Aosta!

Con questa convinzione più 3000 cittadini hanno firmato nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno la petizione dell’Associazione Pendolari Stanchi indirizzata al Ministro dei Trasporti, all’ANAS e ai responsabili di questa situazione: il Presidente della Giunta Regionale, il Presidente di S.A.V. e a quello di R.A.V.

!In questi giorni si sta provvedendo a recapitare le firme ai destinatari. In particolare facciamo appello al Ministro Lupi. Il paese non può uscire dalla crisi se non vengono rimosse tutte quelle anomalie e quelle contraddizioni strutturali che per troppo tempo hanno legato braccia e gambe all’economia. In Valle d’Aosta va corretta subito una situazione intollerabile e ingiusta.

La petizione chiede quindi di dimezzare le attuali tariffe, in modo da portarle ai livelli delle altre gestioni italiane e in linea con quanto previsto dalla tabelle di ASPI per le zone di montagna.

Ciò genererebbe, tra l’altro, un aumento del numero dei transiti, sia di pendolari, sia di turisti, aumentando così gli incassi, e riportando la statale 26 ai dei normali standard di utilizzo e alla sua naturale funzione, liberando i piccoli centri del fondo valle da un costante e pericoloso transito di automobili e mezzi pesanti.

30 giugno 2014

Il servizio del TG3 VdA sull’esito de “Verso gli Stati Generali dei Trasporti”

Senza titoloIl Tg3 della Valle d’Aosta ha mandato in onda un servizio sulla conferenza stampa che Legambiente, Pendolari Stanchi  e Comitato Aeroporto Sostenibile hanno indetto Venerdì 27 Giugno per illustrare l’esito del ciclo di incontri sul sistema dei trasporti in Valle d’Aosta.

Al minuto 3,15

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-90bd7423-e4a2-4828-9979-03d8efa340b9-tgr.html#p=0

 

19 Mag 2014

“Verso gli stati generali dei Trasporti” Partono gli incontri sul territorio! Giovedì 22 maggio, Châtillon saletta della biblioteca, ore 21

Senza titoloFerrovie, autostrada, aeroporto, trafori internazionali, autobus e pullman: sulla carta niente manca alla nostra Valle.

Ma basta pianificare uno spostamento – di vacanza o lavorativo – per verificare drammaticamente che i servizi offerti non sono all’altezza di una regione che si professa turistica.  Anzichè “Carrefour d’Europe” la nostra valle si ritrova ad essere inaccessibile dal resto d’Italia e dal mondo.

Da sempre le attenzioni o le critiche si sono rivolte ad un solo comparto per volta.

E’ giunta l’ora di guardare a tutta la problematica della mobilità con una visione d’insieme.

 

Calendario incontri

Giovedì 22 maggio, Châtillon saletta della biblioteca, ore 21

La mobilità nelle vallate laterali

 

Giovedì 29 maggio, Verrès, Sala Murasse, ore 21

Ferrovia Torino Aosta e collegamenti (anche diversi) con il Piemonte

 

Giovedì 5 giugno, Aosta, CSV, ore 21

Aeroporto, Piste ciclabili, Bus di città

 

Giovedì 12 giugno, Arvier, Salone Comunale, ore 21

Treni, un atout per il turismo. Ferrovia Aosta-Pre-St-Didier e Trenino di Cogne

 

Giovedì 19 giugno, Aosta, sala e ora da definire

Conferenza stampa conclusiva: presentazione della sintesi degli incontri

 

 

SCARICA E DIFFONDI IL VOLANTINO ! Senza titolo

25 marzo 2014

Petizione: dimezzare subito le tariffe autostradali!!!

Petizione

I Pendolari Stanchi lanciano una petizione on-line per dimezzare subito le tariffe autostradali di RAV e SAV.

Potete firmare cliccando sull’immagine o seguendo questo link: PETIZIONE CHANGEORG

Di seguito il testo:

Aosta, 24 marzo 2014

 

                                                 Spett.le Ministero dei trasporti Via Nomentana, 2 ROMA

                                                Spett.le ANAS Via Marsala, 27 00185 ROMA

                                                Presidente Giunta regionale Vda Piazz Deffeyes, 1 AOSTA

                                                Consiglio di Amministrazione SAV Strada Barat, 13 CHATILLON

                                                Consiglio di Amministrazione RAV Loc. Les Iles SAINT PIERRE

I tratti autostradali gestiti dalle società in indirizzo, partecipate dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, sono, e di gran lunga, le più care d’Italia. Il prezzo a km del tratto Quincinetto-Aosta, in concessione alla SAV, è di ben 16 centesimi, contro i 7 centesimi di tratte analoghe in zone montane sulle Alpi (es. autostrada del Brennero), gestite da altre società concessionarie. Il costo del pedaggio è aumentato, su questa tratta, del 66% in soli 3 anni, passando dai 6,5 euro del 2010 agli attuali 10,80!

Il tratto Aosta-Courmayeur, gestito dalla RAV, costa invece agli automobilisti ben 22 centesimi al km con riduzioni per chi possiede il telepass.

Tutto ciò, unito alla nota situazione di precarietà del sistema ferroviario valdostano, al mancato raccordo fra trasporto su rotaia e quello su gomma, ai recenti tagli del trasporto pubblico locale, rende penalizzante gli spostamenti da e per la Valle d’Aosta, nonché al suo interno: è sufficiente citare il fatto che per raggiungere Aosta dal capoluogo torinese, la cui distanza, in treno, è di 100 km, ci vogliono, se tutto fila liscio, 2 ore e 20 minuti, con una media oraria di 50km/h e un cambio di mezzo a Ivrea!

La mobilità è un diritto dei cittadini, così come la salute e l’istruzione! Consente di conseguire un adeguato livello di istruzione, di mantenere il proprio posto di lavoro, di trascorre in maniera qualificata il tempo libero, di curare le relazioni famigliari e amicali e di curarsi. Non si può speculare sui bisogni primari dei cittadini, tartassandoli con un gabella di stampo medievale, e confidando sul fatto che si può agire in un regime, di fatto, di monopolio. Occorre passare ad una gestione imprenditoriale, eliminando sprechi ed inefficienze, in modo da poter portare i costi di gestione al livello delle altre società.

Chiediamo pertanto agli enti in indirizzo non solo di non procedere con ulteriori sciagurati aumenti, ma di dimezzare le attuali tariffe, in modo da portarle ai livelli delle altre gestioni italiane e in linea con quanto previsto dalla tabelle di ASPI per le zone di montagna. Ciò genererebbe, tra l’altro, un aumento del numero dei transiti, sia di pendolari, sia di turisti, aumentando così gli incassi, e riportando la statale 26 ai dei normali standard di utilizzo e alla sua naturale funzione, liberando i piccoli centri del fondo valle da un costante e pericoloso transito di automobili e mezzi pesanti.

 

Il direttivo dell’Associazione

Pendolari stanchi Vda

4 marzo 2014

Cari Pendolari e Cari Valdostani

Senza titolo

Cari Pendolari e Cari Valdostani,

ci ritroviamo oggi ad iniziare la prima settimana di marzo senza i temuti drastici tagli, che avrebbero potuto comportare, per molti di noi, radicali cambiamenti di vita. Fortunatamente ci è andata bene e, almeno per il momento, il provvedimento è stato sospeso, anche se non si è ben capito l’iter che ha portato a ciò.

Ma quanta apprensione e mal di pancia ci siamo presi nelle scorse settimane.

Significativa è stata la mobilitazione, agita da ciascuno di noi in forma individuale o in gruppo. L’assemblea del 25 febbraio è stata intensa e partecipata, come pure l’adunanza del consiglio regionale il giorno successivo.

Abbiamo scritto ai media che occorre non abbassare la guardia e ora il medesimo appello lo lanciamo a voi: continuare a tenere alta l’attenzione verso la ferrovia in particolare, e verso il sistema dei trasporti in Valle d’Aosta in generale.

C’è molto da fare, soprattutto quest’anno. Sul tavolo c’è la definizione dei contenuti per il passaggio delle competenze in materia di ferrovia dallo Stato alla Regione, la definizione dei lavori da realizzare per il miglioramento della linea, la revisione del sistema trasportistico valdostano.

Vi invito pertanto ad aderire, qualora non l’aveste ancora fatto, all’Associazione “Pendolari stanchi vda” e a promuovere l’adesione anche tra chi non “pendola”, in quanto il sistema dei trasporti è trasversale allo sviluppo di ogni territorio e strettamente connesso alla qualità della vita di chi lo abita.

Aderire è necessario, oggi più che mai, per evidenziare l’importanza e l’urgenza del tema: 1

più siamo e più contiamo;

più siamo e più abbiamo risorse finanziarie e umane;

più siamo e più si parlerà di trasporti;

più siamo e più possiamo lanciare iniziative e presidiarle.

La quota associativa, che abbiamo pensato di minimo 10 euro, può essere versata con bollettino postale su ccp NR° 001017539725 oppure con bonifico bancario all’IBAN  IT07K0760101200001017539725 intestato a Associazione Pendolari Stanchi VdA avendo cura di indicare le proprie generalità e indirizzo mail.

L’invito è di mettere a disposizione dell’Associazione le proprie competenze e disponibilità, in modo che le nostre azioni siano più incisive. Tra l’altro il direttivo deve essere rinnovato, essendo in scadenze di mandato. E’ bene che nuove persone si affianchino a quelle che si sono date da fare in questi anni. Vi chiedo di segnalare la vostra disponibilità nell’entrare a far parte del direttivo, o comunque la vostra disponibilità nel dare una mano all’Associazione, entro il 15 marzo, in modo che, entro la fine del mese, si possa procedere a riprogrammare l’azione.

 

Grazie per la vostra attenzione e per quello che potrete fare.

 

L’attuale Presidente

Massimo Giugler

18 febbraio 2014

Campagna TESSERAMENTO 2014: “E’ l’anno decisivo!!”

Senza titolo

Il 2014 è davvero l’anno decisivo per la ferrovia

e per la mobilità tutta in Valle d’Aosta. 

La finanziaria 2014 ha disposto 521 milioni per il collegamento ferroviario Aosta – Torino. Ora ci sono le risorse per elettrificare, raddoppiare i binari, sistemare la Ao-PrèSaintDidier e comprare treni più veloci e moderni, risolvere i problemi dei pendolari con il nuovo contratto di servizio che, per la prima volta, saremo chiamati a sottoscrivere.

Ora più che mai occorre che i cittadini si facciano sentire, che la pressione sulle istituzioni si faccia consistente e determinata e che la politica si assuma le sue responsabilità per vincere questa partita. Una partita in cui gli avversari siamo solo noi stessi e la nostra pigrizia.

Se le cose andranno in una certa direzione piuttosto che un’altra dipende anche da noi, dal nostro impegno e dal nostro contributo.

Per questo occorre sostenere l’Associazione PendolariStanchiVDA.

Iscriversi costa 10 euro.

La quota associativa può essere versata con bollettino postale su ccp NR° 001017539725 oppure con bonifico bancario all’IBAN  IT07K0760101200001017539725 intestato a Associazione Pendolari Stanchi VdA avendo cura di indicare le proprie generalità e indirizzo mail secondo le voci della scheda di iscrizione.

Aiutateci e aiutiamoci a fare della Valle d’Aosta una regione NORMALE!

Qui puoi scaricare la scheda di iscrizione e aiutarci a diffondere la proposta di adesione.

Domanda iscrizione 2014

3 febbraio 2014

I PENDOLARI STANCHI SOSTENGONO LA MANIFESTAZIONE DEI SINDACATI DI MERCOLEDI’ 5 FEBBRAIO CONTRO I LICENZIAMENTI E A FAVORE DEL TRASPORTO PUBBLICO

Senza titoloCOMUNICATO STAMPA Aosta Martedì 3 Febbraio 2014

L’annunciato licenziamento di 15 autisti della SVAP è il sintomo del fallimento del piano trasporti, varato dall’Amministrazione regionale meno di 2 anni fa. E’ necessario e urgente un Tavolo di concertazione, che coinvolga anche gli Enti Locali, che porti al varo di un nuovo piano, considerato anche il prossimo trasferimento di competenze dallo Stato in materia di trasporto su rotaia, basato su elementi imprescindibili quali:

• il ripensamento della funzione dei trasporti alla luce delle esigenze odierne di mobilità

  • sinergia e non concorrenza fra trasporto su gomma e su rotaia
  • biglietto unico almeno per i trasporti su gomma e, in prospettiva, anche per quelli su ferro
  • agevolazioni tariffarie per ampie fasce della popolazione, in modo da incentivare l’uso del mezzo pubblico

La SVAP, incapace di trovare soluzioni alternative, licenzia a causa dal taglio delle risorse regionali imposto dalle scelte di bilancio. Oltre alle conseguenze che i licenziamenti avranno sui lavoratori e sulle loro famiglie in tempo di crisi, ciò significa un’altra riduzione di servizio pubblico a danno degli utenti, che saranno costretti o a subire disagi e/o ad usare il mezzo privato. In ogni caso vi sarà una diminuzione del numero di utenti, con aumento dei costi procapite per linea. Situazione che creerà le premesse per prossimi futuri e ulteriori tagli al servizio.

Siamo alle solite: non si vuole capire che la sostenibilità economica di un servizio pubblico è direttamente collegata alla qualità del servizio, alla reale efficacia di fronte ai bisogni dei cittadini e alla loro propensione ad utilizzarlo.

Chiediamo quindi di fermare i licenziamenti e di concertare una netta inversione delle politiche in tema di trasporto pubblico in Valle d’Aosta, ribadendo che deve essere considerato come servizio utile e necessario per la coesione sociale, alla stregua di altri servizi quali la scuola, la sanità, l’assistenza sociale.

I pendolari valdostani solidarizzano con i lavoratori dei trasporti chiamati a pagare il prezzo di scelte sbagliate e colpe non loro.

12 dicembre 2013

LINEA FERROVIARIA CHIVASSO – IVREA – AOSTA INCONTRO PUBBLICO di informazione e di approfondimento

logo-ivrea128jpgVenerdì 13 dicembre 2013 ore 16,00 Ivrea – Sala Santa Marta

Il tema del miglioramento della rete ferroviaria Chivasso – Ivrea – Aosta resta uno dei problemi principali del territorio e uno dei nodi centrali inseriti nell’agenda della Amministrazione comunale di Ivrea.

Con la nuova legge di stabilità sembrano aprirsi concrete possibilità di finanziamento che possano portare alla valorizzazione e efficientamento della linea ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta.

E’  indispensabile che tutti i soggetti, a vario titolo coinvolti, lavorino in sinergia ad un progetto coordinato e condivisio in relazione ai diversi interventi da realizzare; è inoltre importante che la Regione Piemonte operi in maniera incisiva affinchè le risorse necessarie, stanziate dalla legge di stabilità, siano destinate a migliorare anche la tratta piemontese.

All’incontro sarà presente anche il Sen. Stefano Esposito, Vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato.