Archive for novembre, 2011

22 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA: È IL MOMENTO DI SCELTE IMPORTANTI PER IL FUTURO DELLA FERROVIA TORINO – AOSTA

L’affollato Convegno di Chivasso del 18 novembre dal titolo “Tramontato il progetto Lunetta: quali prospettive per la linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta” è stata una importante occasione di confronto tra tutti gli interlocutori interessati al futuro della ferrovia.

Anche se l’assessore ai trasporti della Valle d’Aosta ha espresso ancora qualche tentennamento, la decisione di mettere per sempre nel cassetto dei brutti ricordi il progetto Lunetta deve considerarsi un elemento definitivamente acquisito.

Il problema emerso con forza è stato decidere come investire diversamente le risorse (circa 35 milioni di euro ancora non impiegati a fronte dell’iniziale finanziamento di 40) disponibili per il potenziamento strutturale della linea.

A confronto due tesi: o l’acquisto dei locomotori bimodali, oppure l’elettrificazione della tratta Ivrea – Aosta.

Per entrambe queste scelte, alternative tra di loro, i finanziamenti disponibili non sono sufficienti: i bimodali costerebbero circa 60 ML€, l’elettrificazione intorno a 90 ML€. In ogni caso, le Regioni Valle d’Aosta e Piemonte devono reperire nuove risorse, proprie o dallo stato centrale.

L’assessore valdostano Marguerettaz, a sostegno della scelta per i bimodali fa leva su costi inferiori, tempi di attuazione più brevi (ma non meno di 26 mesi) e le difficoltà frapposte da alcune amministrazioni comunali nel cui territorio dovranno essere costruite le sottostazioni elettriche.

Tutti gli altri presenti al Convegno, dai Comuni di Chivasso e Ivrea all’Agenzia per la Mobilità Metropolitana, dai Comitati dei pendolari ai parlamentari e consiglieri regionali, fino alla stessa Trenitalia, sono per l’elettrificazione.

Prima di tutto, i locomotori bimodali sono un “oggetto misterioso”: in Italia non esistono e, dopo l’acquisto, per entrare in esercizio dovrebbero prima passare la fase di omologazione da parte di RFI, non priva di incognite, come ha dimostrato la vicenda degli elettrotreni veloci francesi fermati a Modane.

Sarebbero comunque gli unici in Italia. Come ha precisato il dirigente presente al Convegno: “Non fanno parte del piano industriale di Trenitalia”. Ciò implica problemi di gestione e manutenzione di questi materiali.

Inoltre nessuno è in grado di dire se i tempi di percorrenza non saranno ulteriormente sacrificati dalla necessità di passare in linea dalla trazione diesel a quella elettrica, con in più la complicazione dell’inversione di marcia a Chivasso.

Ma soprattutto, i bimodali sarebbero una soluzione per i prossimi 15/20 anni, mentre l’elettrificazione è una soluzione per i prossimi 100 anni!

Elettrificare la tratta tra Ivrea e Aosta farebbe diventare finalmente la Torino – Aosta una ferrovia normale, adeguata alle tecnologie presenti nel resto del territorio italiano, mentre l’impiego dei bimodali perpetuerebbe la condanna ad essere una ferrovia anomala e arretrata.

Comitato Pendolari Stanchi VDA  https://pendolaristanchivda.wordpress.com/

Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta http://www.utenti-chivasso-ivrea-aosta.it/

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Ivrea – Aosta, 21 novembre 2011

22 novembre 2011

Dal convegno di Chivasso: Elettrificazione!

Venerdì 18 Novembre a Chivasso l’amministrazione comunale ha organizzato un’importante momento di confronto sul futuro della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea-Chivasso. Lo spunto è stata “l’annunciata” volontà della regione Piemonte e delle Regione Valle d’Aosta di rinunciare al progetto della Lunetta di Chivasso che, dopo aver incontrato numerose difficoltà progettuali e l’opposizione del comune e dei comitati dei pendolari, sembrerebbe essere stato accantonato. Questa svolta apre nuovi scenari. Dei 40 milioni che vi erano destinati in funzione della posta di bilancio della finanziaria 2006 voluti dal governo Prodi e dai parlamentari valdostani Nicco e Perrin ne sono rimasti 35. Come utilizzarli? L’assessore Marguerettaz ha ribadito  l’intenzione della Vda di spenderli per acquistare i locomotori bimodali adducendo due ragioni sostanziali. La prima è che, secondo lui (ma non secondo Trenitalia che ha smentito) i minuetto sono ormai da sostituire. Nel 2006 la regione finanziò la messa in servizio di 9 treni Minuetto per la ragguardevole cifra di 30 milioni di euro. Oggi dopo solo 5 anni sarebbero da cambiare. E’ vero che Trenitalia ha intavolato una trattativa con la Aston per risolvere i tanti problemi dei minuetto attraverso una manutenzione straordinaria ma non si parla di sostituzioni. La seconda ragione (già nota) è il giudizio negativo della regione nei confronti del progetto di elettrificazione presentato da Rfi. L’assessore ha richiamato nuovamente vecchi studi progettuali che quantificavano il costo della modernizzazione della linea in un miliardo di euro anziché i 90 milioni del preliminare che è stato presentato. L’ing. Mercatari di Rfi, anch’esso presente all’incontro, ha ribadito la bontà e la credibilità del loro progetto. Da parte degli altri intervenuti (sen Fruttero del Pdl, cons reg Tentoni del Pdl, la cons reg Pentenero del PD gli amministratori del comune di Ivrea e di Chivasso e i comitati dei pendolari della Valla d’Aosta, di Ivrea e di Chivasso) è venuto un vero e proprio fuoco di fila. Pur riconoscendo che la scelta spetta alla Regione valle d’Aosta  tutti hanno chiesto a Marguerettaz di ripensarci e di trovare le forme e le risorse per procedere all’elettrificazione. I bimodali rappresenterebbero, infatti, una toppa costosa che non garantisce in nessun modo un alleggerimento dei tempi di percorrenza. I tecnici presenti hanno evidenziato che la tecnologia dei bimodali richiederebbe comunque, nel passaggio tra diesel e elettrico 10 minuti di fermata e non sono ancora chiare le modalità dell’inversione di marcia a Chivasso e il modello di servizio e di manutenzione che dovrebbe essere adottato.

Speriamo in una illuminazione sulla via… di Ivrea, Chivasso, Torino. Sarebbe ora.

 

Fabio Protasoni

12 novembre 2011

TRAMONTATO IL PROGETTO IL PROGETTO LUNETTA: QUALI PROSPETTIVE PER LA LINEA FERROVIARIA TORINO-CHIVASSO-AOSTA?

L’Assessore per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio, Trasporti e Sviluppo Sostenibile del Comune di Chivasso Gianluca Vitale ha il piacere di invitare la S.V. a partecipare alla conferenza: “Tramontato il progetto lunetta:quali prospettive per la linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta?”. La conferenza si svolgerà presso la Sala Consigliare del Comune di Chivasso il giorno 18 novembre p.v. alle ore 16.00. Rappresenterà un’occasione di incontro tra gli interlocutori interessati all’individuazione di nuove prospettive per la linea Torino – Chivasso – Aosta e di soluzioni per migliorare la qualità del servizio a seguito dell’abbandono del progetto “Lunetta ferroviaria di Chivasso”.

Si allega invito e programma conferenza. Si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti. Per ogni eventuale informazione e chiarimenti potete contattare l’Ufficio Ambiente del Comune di Chivasso: Amalia Negro tel. 011/9115409 fax 011/9115444 a.negro@comune.chivasso.to.it

TRAMONTATO IL PROGETTO IL PROGETTO LUNETTA: QUALI PROSPETTIVE PER LA LINEA FERROVIARIA TORINO-CHIVASSO-AOSTA?

Obiettivi della Conferenza :

Individuazione di nuove prospettive per la linea Torino – Chivasso – Aosta a seguito dell’abbandono del progetto “Lunetta ferroviaria di Chivasso”. Un’occasione di incontro tra gli interlocutori interessati alle soluzioni per migliorare la qualità del servizio.

Moderatore della conferenza il giornalista a Rete Canavese LEONARDO REPETTO

Scaletta interventi

Saluti del Vicesindaco

CLAUDIO CASTELLO

Intervento introduttivo dell’Amministrazione Comunale di Chivasso
Assessore per la tutela dell’Ambiente e del Territorio, Trasporti e Sviluppo Sostenibile GIANLUCA VITALE

Comitati Utenti: Comitato Pendolari Stanchi Valle d’Aosta, Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta e Comitato Chivasso Ferrovia
FABIO PROTASONI

Amministrazione Comunale di Ivrea Assessore ai Trasporti
GIOVANNA CODATO

Agenzia per la Mobilità Metropolitana Presidente
GIOVANNI NIGRO

Regione Valle d’Aosta Assessore ai Trasporti AURELIO MARGUERETTAZ

Regione Piemonte Assessore ai Trasporti BARBARA BONINO

Senatore ANDREA FLUTTERO

Onorevole RENATO CAMBURSANO

Consigliere Regionale GIOVANNA PENTENERO

Consigliere Regionale ROBERTO TENTONI

E’ prevista la partecipazione dei responsabili dirigenziali di Trenitalia e R.F.I.

Seguirà aperitivo di saluto ai partecipanti.

8 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA: “I “bimodali” non sono la soluzione ma una toppa costosa”

Aosta Lunedì 7 Novembre 2011.
Il comitato Pendolari Stanchi VDA prende atto dell’impegno del ministro Matteoli per risolvere la questione della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea e della volontà di ricercare insieme alla regione Valle d’Aosta e della regione Piemonte una soluzione accettabile.

La soluzione c’è ma non è quella che Marguerettaz e la Bonino sembrano aver definitivamente scelto.

Chissà se il ministro ha dato una occhiata al progetto di elettrificazione, preparato dagli ingegneri di RFI, che la Giunta regionale ha giudicato indefinito nei tempi e nelle risorse e avversato dai comuni valdostani…. Si tratta di 2 Gigabite di materiali, diagrammi e disegni tecnici definiti nei minimi dettagli, con un tempo di realizzazione stimato in 36 mesi e un costo tra gli 80 e i 90 milioni di euro.

Riguardo, poi, alla supposta ostilità dei comuni valdostani si tratta di lettere di osservazioni al progetto in cui tre comuni rilevano la necessità di trovare una collocazione diversa ad alcune delle sottostazioni elettriche di alimentazione della linea. Come tutti sanno la procedura normale in tutte le opere pubbliche è quella di consultare i comuni per trovare, nell’ambito del progetto esecutivo, tutte le soluzioni necessarie. Nel caso specifico le sottostazioni elettriche possono essere spostate dove meglio si crede nel raggio di alcuni chilometri.

La verità è che non si mai è entrato nel merito del progetto di elettrificazione della linea che da solo ci riporterebbe allo stato di normalità.

Si è scelto invece di optare per l’acquisto di almeno una decina di locomotori bimodali che ci permetteranno di arrivare direttamente a Torino ma manterranno inalterato il problema dell’ammodernamento della linea.

Si tratta, in ultima analisi, di un costosissima “toppa” che non risolve il problema vero.

Costosissima perchè si dovranno trovare, secondo noi, almeno 60/70 milioni di euro considerando il costo di una decina di locomotori, le spese di manutenzione e di messa in esercizio e i costi di omologazione.

Qui andranno i soldi rimasti dello stanziamento inizialmente previsto per la Lunetta di Chivasso.
Chi metterà il resto delle risorse necessarie?
Che tempi si prevedono?
Ai comuni valdostani andrà bene di continuare a sorbirsi l’inquinamento derivante da motori diesel?