Archive for febbraio, 2012

28 febbraio 2012

Giovedì 1 marzo sciopero generale dei trasporti!

Giovedì 1 marzo è stato indetto uno sciopero del

trasporto pubblico di 4 ore dalle organizzazioni sindacali

FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, CISAL e CONFSAL.

 

Come negli ultimi tre mesi, anche la manifestazione indetta per giovedì 1° marzo è tesa ad aprire un tavolo di discussione con il Governo Monti finalizzato a rivedere alcune delle scelte operate nel settore trasporti.

Per quanto riguarda le FS lo sciopero sarà dalle 14 alle 18.

Di seguito tutte le modalità dello sciopero settore per settore:

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23 febbraio 2012

Odissea nello spaz… “nella tratta AO-TO”… (22-02-)2012

Trama:

Il PendolareStancoVdA pensa di uscire da lavoro e prendere il treno alla stazione di Hone verso Ivrea, poi Chivasso e poi Torino ma succede l’incredibile Odissea. Il treno arriva ad Hone lentamente verso le 17:45 invece che alle 17:16, saliamo io, i miei colleghi e compagni di viaggio nella speranza che si proceda prontamente. Ma l’illusione finisce subito perché il treno rimane ancora fermo per altri 15 minuti, mentre osserviamo un dipendente di Trenitalia scendere e salire nervosamente per poter risolvere i problemi.

Ripartiamo ma il treno si ferma dopo qualche secondo…il passaggio a livello!!!???…. in qualche modo lo superiamo…….e vaiiii…… (però è aperto… non sarà pericoloso?)

 

Finalmente, dopo un‘ora, siamo usciti da Hone, ma i disagi continueranno con fermate prolungate sino ad arrivare con oltre un’ ora di ritardo a Ivrea.

Qui scendiamo cercando un possibile treno per continuare l’Odissea, poi scopriamo che dobbiamo risalire sullo stesso treno che proseguirà per Chivasso….vai…ritorna su….Si parte alle 19 circa.

Dopo un’altro cambio arrivo a Torino Porta Susa alle 20:30 circa invece che alle 19:00…

  

Nello stesso lasso di tempo un altro PendolarestancoVdA  scende le scale della stazione di Porta Susa per prendere il treno delle 16,30 per Ivrea. Dall’autoparlante un minaccioso messaggero ci informa che il treno delle 16,49 per Chivasso “…oggi non verrà effettuato. Ci scusiamo per il disagio”. “Evvabbbe”, pensa  il PendolareStancoVda, “oggi tocca a loro…”. Ecco il nostro treno. Si parte e tutto sembra andare bene ma dopo Chivasso, inspiegabilmente, il nostro treno comincia  a rallentare. Va a passo d’uomo, si ferma in tutte le stazioni, perde tempo…. Che diavolo sta succedendo?? Si arriva ad Ivrea con 40 minuti di ritardo e…. sorpresa. Ad Ivrea ci sono ben due Minuetti chiusi e spenti. A spizzichi e bocconi riusciamo  a capire che la linea è interrotta. Non si sa bene perché. Il capostazione, stizzito, ci dice che stanno facendo il possibile e che ci saranno due pullman sostitutivi… ma che stanno facendo fatica a trovarli. Forse dovranno arrivare da Aosta. Mi vedo già la scena del 20 Gennaio con i pendolari in mezzo ai binari… 2 pullman non possono bastare per 150 persone. Usciamo fuori dalla stazione e aspettiamo. Arriva il pullman di linea che fa Ivrea-Aosta. E’ un assalto. Pur di tornare a casa vale la pena pagare di nuovo il biglietto. Quando il pullman è quasi pieno ci sono ancora un centinaio di persone. Contrordine!!!! Parte un treno tra dieci minuti. Evvaai… Tutti di corsa  di nuovo sui binari. Il treno è sul binario 2 e la gente decide che prendere il sovrapassaggio è troppo pericoloso. Potremmo perdere il treno. Tutti insieme appassionatamente… attraversiamo i binari. Una signora cade e si sbuccia un ginocchio. Alla fine riusciamo a partire (sono le 18 passate) con un pensiero a coloro che sono saliti sull’autobus di linea pagando il biglietto. A Borgofranco un brivido. Il treno si blocca e ricomincia ad andare a passo d’uomo. Poi riprende velocità… Postumi da interruzione della linea. Alla fine arriveremo ad Aosta verso le 19,50.

 

Storie di ordinaria follia da due mesi a questa parte.

 

Che sta succedendo?

 

Il comitato PendolariStanchiVda non più tardi di qualche settimana fa ha chiesto a Trenitalia di attivarsi e di stilare un piano di emergenza per ridare fiato ad una qualità del servizio pubblico ferroviario in rapido declino.

 

Ora con soddisfazione apprendiamo che è stata attivata una “taskForce” per occuparsi del problema. Bene! Ottimo! 

Non vorremmo, però, che la “taskForce” ci mettesse troppo tempo….

 

Occorre un piano di intervento che preveda 

-una manutenzione straordinaria della tratta, 

-un sistema informativo in tempo reale

-opzioni per i bus sostitutivi in grado di essere immediatamente disponibili.

 

Ma anche oggi ritardi e disservizi… scarsità di informazione e problemi.

 

Come sempre si spara addosso a Trenitalia, e ciò è sacrosanto per le responsabilità oggettive che ha.

 

Vogliamo sottolineare, ancora una volta, che il problema è, e rimane, strutturale!

 

Quale risposta concreta può dare l’Assessorato ai trasporti della Valle d’Aosta oltre alle mail e alle lettere per dichiarare che “Misura è Colma” e che ci vuole un tavolo di “conciliazione”?

Tutte cose ottime ma davvero non si può fare altro?

 

Da tempo la Regione ci dice che, siamo in cima ai suoi pensieri, ma che il problema sta a Roma per la cattiva volontà del Governo nel non dare seguito ai decreti legislativi di attuazione dello Statuto in materia di trasporto ferroviario. Abbiamo letto questo decreto.

 

Domande:

Perché il Presidente Rollandin, nel recente incontro con il premier Monti, si è guardato bene dall’affrontare l’argomento (come si evince dal suo comunicato stampa)?

 

Perché non si chiede al Governo di cominciare ad attuare quelle parti del decreto che non costituiscono oneri per lo Stato e, così, finalmente stabilire il nuovo contratto di servizio con Trenitalia?

 

Forse non è vero che non si può  fare niente………..

 

Noi rimaniamo dell’idea che la Regione deve stanziare dei soldi propri per l’elettrificazione!

Magari discutere con chi fa proposte sensate potrebbe esser un inizio……


19 febbraio 2012

Lettera ai media: “NON E’ VERO CHE REGIONE E TRENITALIA NON PENSANO AI PENDOLARI!”

Pubblicato su La Stampa 18/02/2012

Mia figlia Chiara, universitaria a Torino ha ricevuto una ferma lettera dal Capo Servizio  del Dipartimento Trasporti della Regione VDA , Ing. Balagna.

Le si contesta  di aver utilizzato sulla tratta Aosta-Torino,  con la tessera di identità in suo possesso  un biglietto che non risulta assegnato a lei, ma (udite , udite ..!) alla studentessa Begliuomini Miriam che dice la lettera “legge per conoscenza” (se Chiara le dà la lettera aggiungo io,  perché a Miriam non è arrivato nulla, a dimostrazione del fatto che l’astuto Caposervizio aveva subodorato che fossero sorelle).

Mi assumo  le mie responsabilità : le due sorelle hanno  infatti, per mia colpa,  un’unica scrivania ove i loro averi spesso si mescolano, così non è impossibile  che una per errore prenda il blocchetto dei biglietti dell’altra.

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11 febbraio 2012

In sintesi l’Assemblea del 10 Febbraio

Circa 100 partecipanti hanno discusso fino a tarda sera. Di seguito una sintesi parziale…

1) La situazione della ferrovia è diventata insostenibile, E’ inaccettabile che, in una realtà di montagna e nel 2012, neve e freddo possano essere ancora causa di ritardi, soppressioni e guasti vari. Abbiamo chiesto a Trenitalia un piano di azione per limitare i danni ai pendolari e lanciato un appello a tutte le forze sociali, politiche ed economiche affinché si aggiungano a noi nel chiedere nuove garanzie sull’efficienza e sulla qualità del trasporto pubblico ferroviario. E’ stata ribadita con forza la contrarietà del comitato alla concentrazione della rottura di carico a Chivasso così come annunciato dall’Assessore Marguerettaz. In assemblea è stato ri-evidenziato come il 64% degli utenti (indagine del comitato Maggio/Giugno 2011) giudica buono/sufficiente il cambio ad Ivrea mentre  per Chivasso solo il 34%. A Chivasso i numerosi problemi logistici e la collocazione del cambio treno al binario 6 privo di sottopassaggio provocano rischi e disservizi. Ad Ivrea,

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9 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA “Ancora una settimana di delirio. Appello a tutte le forze sociali e politiche per i pendolari. E’ un fatto di tutti!”

Aosta Martedì 9 FEBBRAIO 2012.

Non accenna a migliorare la situazione dei pendolari sulla tratta ferroviaria PreSaintDidier-Aosta-Torino. Nonostante il miglioramento meteo e gli appelli a varare un piano di emergenza per garantire il trasporto pubblico ferroviario in questi giorni si sono verificati ancora numerosissimi ritardi e soppressioni con evidenti problemi in partenza da Torino e un ridotto presidio manutentivo del materiale rotabile.

Lo testimoniano i tanti messaggi degli utenti che ci sono stati inviati via mail, sul nostro sito e sulla nostra pagina Facebook.

Cosa succederà alla prossima nevicata? E se le temperature dovessero diminuire ancora? Come abbiamo già detto più volte i valdostani si sentono accerchiati. La ferrovia è sempre più inaffidabile e stancante, le linee di trasporto su gomma sono complicate e con una capacità limitata, l’autostrada rappresenta un costo impossibile.

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1 febbraio 2012

10 Febbraio Assemblea Pendolari!

Il comitato PendolariStanchiVDA ha convocato per il giorno Venerdì 10 Febbraio ALLE ORE 20.30 presso C.C.S. COGNE AOSTA Corso Battaglione Aosta, 18 – Aosta l’Assemblea dei pendolari del servizio pubblico ferroviario. Insieme a loro lanciamo un appello a partecipare anche a tutti coloro che sono costretti ad utilizzare l’autostrada o il l’autobus per recarsi al lavoro o nei luoghi di studio. Le cose si tengono.

La libertà di potersi muovere è direttamente collegata alla libertà di poter scegliere il mezzo per farlo.
Oggi, in Valle d’Aosta, tra i disservizi della ferrovia, il caro autostrade e carburanti e lo stato del trasporto su gomma, siamo, di fatto, isolati e senza libertà.

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