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5 novembre 2015

Cari Pendolari… state a casa!

145744126-26a5b7a0-36aa-483a-b4e6-5a19da38cdcbRiceviamo e mal-volentieri pubblichiamo…

 

Cari Pendolari della ferrovia,

ci pregiamo informarvi che dal’1/1/2016, causa taglio ai fondi destinati al trasporto ferroviario…. se proprio volete prendere il treno, sarà meglio che ci pensiate su bene! 

Nel bilancio Regionale abbiamo pensato di togliere dal capitolo a voi dedicato 6 milioni di euro dai 23,2 che avevamo speso per voi nel 2015 (-25%). Ne rimarranno solo 17.

Tra una cosa e l’altra il prossimo anno ci saranno un po’ di corse in meno (un terzo di quelle attuali?) ma tranquilli…. per non scontentare solo qualcuno sceglieremo ad estrazione quali sopprimere.

Comunque tra poco (min 5 anni…) arriveranno i nostri 5 nuovi super “Bimodali” che al prezzo di 50 milioni di euro vi porteranno (forse) su e giù per la Valle con il WiFi a bordo. Tranne che A Prè-SaintDidier perché lì non ci possono arrivare…

Sapete… Prima gestiva lo Stato e Roma centralista e imperialista… ma da Giugno finalmente, dopo una strenua battaglia per difendere le nostre prerogative, è la nostra Regione Autonoma ad avere le competenze e….. “niente sarà più come prima”!

Un attimo… 

Perché vi arrabbiate….?  ….non c’è motivo….

Ascoltate….. provate ad essere ragionevoli….

Innanzitutto riflettete sul perché volete viaggiare.

Sicuri che sia proprio necessario? 

Chi ve l’ha fatto fare di cercarvi un lavoro lontano da casa? Pensate a quanto sarebbe bello un mestiere vicino alla vostra residenza.  Avete cercato bene? Avete valutato tutte le opportunità che vi offre la Valle d’Aosta?

Se abitate in un paese di montagna potete andare nei boschi per raccogliere mirtilli e funghi. Volete mettere che bella la vita all’aria aperta? 

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27 giugno 2012

Comunicato stampa: ”No ai tagli sulla ferrovia”

COMUNICATO STAMPA

”No ai tagli sulla ferrovia” 

Tagliare il servizio di trasporto pubblico ferroviario in Valle non serve a risparmiare ma a deprimere ancora l’economia del territorio.

 

 

 

Aosta Mercoledì 27 Giugno 2012. 

 

Bene ha fatto la Regione e i sindacati ad alzare la voce e a chiedere un tavolo per evitare che i paventati tagli ai trasferimenti per il servizio ferroviario possano realizzarsi e tradursi in un taglio del servizio.

 

La Valle d’Aosta non può sopportare un altro colpo alle proprie infrastrutture. Significherebbe isolarla ancora di più in un momento di crisi economica e all’inizio della stagione turistica estiva con ricadute negative non solo sulla vita dei pendolari e dei lavoratori ma di tutti i valdostani.

 

Sembra che, al di là delle tante parole spese su “spending review”, crescita e sviluppo, il governo Monti stia ricalcando gli stessi errori del passato. I tagli lineari, senza nessuna valutazione di merito e senza una analisi seria e concertata delle condizioni di quel dato territorio o di quel servizio producono solo danni.

 

Questa prospettiva si sommerebbe a quelle negative, e già da noi criticate, indicate dalla Regione determinando uno  scenario devastante: la chiusura della Aosta-PreSaintDidier; la riduzione delle corse locali tra Aosta e Ivrea senza più fermate ad Hone o a Nus; nessuna soluzione per la rottura di carico a Chivasso e Ivrea; un ulteriore degrado del servizio per la mancanza degli investimenti necessari; un ulteriore incremento del trasporto su gomma con tutti i danni ambientali ed economici che questo provoca.

 

Per questo ci uniamo volentieri alle istituzioni e ai sindacati per chiedere al governo e al Ministro Passera di rivedere decisioni che non aiuterebbero la situazione economica complessiva e che non inciderebbero significativamente sul bilancio dello stato ma che provocherebbero problemi seri a migliaia di cittadini.

 

Al contrario i Pendolari Stanchi hanno le idee chiare su cosa si dovrebbe fare anche per ottimizzare i costi generali dei trasporti:

 

-Concludere l’iter per il passaggio delle competenze statali in materia separando la gestione ordinaria dall’onere degli investimenti.

 

-Definire con Trenitalia un nuovo contratto di servizio che punti a garantire qualità ed efficienza dei trasporti ed esigibilità dei diritti dei pendolari.

 

-Riorganizzare l’intero comparto dei trasporti puntando sull’integrazione effettiva tra ferro e gomma

-Promuovere politiche di promozione e di sostegno all’uso del treno

 

-Definire un piano di investimenti di medio periodo per ammodernare la tratta ferroviaria tra Chivasso e PreSaintDidier prevedendo l’elettrificazione e il rinnovo del materiale rotabile immaginando soluzioni in cui la Regione sia davvero protagonista delle scelte e della gestione.

 

Per questo invitiamo urgentemente il ministro ad un confronto e ci impegneremo ad informare e a mobilitare i cittadini per evitare lo scenario prospettato. Ci auguriamo, anche, che questa ennesima crisi, spinga la Regione a rivedere alcune delle scelte fatte o annunciate in materia di trasporti.

 

 

 

 

Prosegue, intanto, la raccolta di firme per salvare la Aosta-PrèSaintDidier. Sabato 30 saremo dalle 9,30 alle 13 in piazza Chanoux e dalle 13 alle 19 in pizza des Frachieses. Il 2 Luglio al mercato di Verres.

Ad oggi sono state raccolte 2100 firme