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30 settembre 2011

COMUNICATO STAMPA Con la fine dell’estate anche il Comitato Pendolari Stanchi riprende il suo lavoro affinché anche la Valle d’Aosta possa avere una ferrovia normale.

Aosta Venerdì 30 Settembre 2011.

Ci siamo lasciati con la pubblicazione dei dati di un questionario che metteva in evidenza i problemi irrisolti della linea ferroviaria Torino – Aosta – Pré – Saint – Didier, ma soprattutto con un Consiglio e una Giunta regionale che di fatto non ha accettato le proposte che gli utenti della ferrovia, tramite il comitato e la raccolta di più di 3500 firme, avevano presentato.

Il Consiglio regionale ha trovato il modo per “dimenticare” i problemi della ferrovia con la scusa che l’alto costo dell’elettrificazione e del raddoppio, potranno essere affrontati solo se si riesce a dare uno sfogo internazionale alla linea – con la realizzazione ad esempio del collegamento ad alta velocità Martigny – Aosta, progetto che tutti sanno che non realizzabile (gli Svizzeri non lo hanno mai voluto, i corridoi internazionali scelti sono altri, i danni al territorio sarebbero devastanti) per poter attirare contributi pubblici e privati.
La situazione di oggi non è pertanto migliorata di molto. Se da un parte l’attenzione continua del comitato e dei cittadini hanno “obbligato” le FFSS a migliorare il servizio riducendo i casi di ritardo, dall’altra rimangono situazioni da terzo mondo (carrozze sporche, disagi dovuti a porte che non si aprono, l’arrivo del treno da Pré-Saint-Didier distante dalla coincidenza per Torino, in alcuni casi treni con posti a sedere limitati nelle ore di punta e treni semivuoti negli altri orari, e soprattutto il problematico passaggio dal binario 4 o 5 al 6 nella stazione di Chivasso scomodo e pericoloso ).
Ma non mancano notizie molto più gravi come la conferma delle voci sull’intenzione di FFSS di chiudere la tratta Aosta – Pré-Saint-Dier , forse per farne una pista ciclabile, secondo gli auspici di un noto Consigliere regionale, e il timore che l’Amministrazione regionale voglia scaricare la scelta di non ammodernare la linea con la scusa della crisi economica.
Abbiamo comunque deciso di continuare la nostra campagna con l’appoggio di tutti i cittadini, vigilando e denunciando tutti i malfunzionamenti e tutte le scelte volti ad impedire la realizzazione di una futura ferrovia migliore e Normale.