25 settembre 2017

Buone Notizie: sconti sugli abbonamenti dei Pendolari. Trenitalia riconosce “bonus” per i disagi del 2016!

Bonus AbbonamentiTrenitalia, in accordo con la Regione Valle d’Aosta, riconoscerà  ai propri abbonati un bonus utilizzabile per il rilascio dei nuovi abbonamenti regionali Trenitalia validi nei mesi di ottobre, dicembre e gennaio e febbraio 2018.

 

Gli sconti saranno applicati sull’acquisto degli abbonamenti mensili emessi per la tratta Aosta – Ivrea – Torino. 

Presentando l’abbonamento in originale,  valido per il mese precedente, si potrà acquistare l’abbonamento mensile con lo sconto del 5 per cento nei mesi di ottobre e dicembre, e del 20 per cento nei mesi gennaio e febbraio 2018.

Gli abbonamenti mensili scontati potranno essere emessi solo nelle biglietterie di Verres e Aosta.

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19 luglio 2017

ATTENZIONE: Dal 31/07/2017 al 12/08/2017 lavori in corso sulla Aosta-Ivrea

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ATTENZIONE! Trenitalia ci informa che nel periodo 31/07/2017-12/08/2017 sarà sospesa la circolazione dei treni nella fascia oraria tra le 19.31 fino alle ore 5.15 per permettere a RFI di svolgere alcuni lavori di potenziamento infrastrutturale. Si tratta di lavori previsti per il rinnovo binari nelle gallerie Pianet, Dagues e Montjovet- Chatillon .

 

Nello specifico l’interruzione riguarderà la soppressione dei seguenti treni:

treni Ivrea – Aosta: 4035-4037-4039-4041-4043-4045-4047

treni Aosta – Ivrea: 4040-4042-4044-4046

tutti sostituiti con bus.

Nella locandina i viaggiatori  troveranno il punto di fermata.

 

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17 luglio 2017

COMITATO VDA RIPARTE: Precisazioni sui Bimodali e l’Elettrificazione

Presentato primo treno bimodale per Aosta-Torino

Spiace constatare che anche dopo l’approvazione, nel novembre 2016, della Legge regionale n. 22, 2016 che prevede come primo punto l’elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta, ancora si alzino delle voci, da una parte e dall’altra degli schieramenti politici, perché si proceda con l’ordinazione di nuovi treni bimodali oltre ai cinque già commissionati anni fa e che arriveranno nel corso del 2018.

La scelta, fatta vari anni fa, di realizzare treni che funzionano sia con combustibile diesel sia con alimentazione elettrica è stata fatta nella speranza di evitare la rottura di carico di Ivrea senza elettrificare la tratta valdostana. Invece di fare la scelta risolutiva, l’elettrificazione, si è scelto un taccone molto costoso ed insoddisfacente.

Costoso perché un bimodale costa oltre il 30% per cento in più rispetto ad un treno tradizionale ed insoddisfacente perché interviene solo parzialmente sul problema della rottura di carico ad Ivrea, non elimina l’inquinamento dei treni diesel e restringe in modo drammatico la disponibilità di materiale rotabile in grado giungere ad Aosta. Continua a leggere

22 maggio 2017

Gli orari in vigore dall’11 Giugno!

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In allegato il formato tascabile del nuovo orario estivo che entrerà in vigore l’11 Giugno.

Buon viaggio!!!!

Torino – Aosta 11.06.2017

Aosta – Torino 11.06.2017

17 aprile 2017

Che visione dei trasporti abbiamo? Il commento del Presidente Massimo Giugler

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“Credo che il punto oramai sia:
che visione dei trasporti abbiamo? Che scenari futuri immaginiamo per la mobilità in Valle d’Aosta? Come vogliamo attrarre turisti e come intendiamo garantire il diritto di mobilità dei valdostani?
L’interpellanza dell’ex assessore regionale ai trasporti e al turismo ci pone davanti a due visioni: una retrograda, ancorata a vecchie logiche, l’altra di prospettiva, che prova ad andare al di là dei semplici dati, a guardare al futuro, ad avere linee di sviluppo e visioni evolutive.
Sembrava giunto il momento di mandare il treno in pensione, dopo anni di onorato servizio, e invece si sta rivelando un mezzo di locomozione intramontabile e, anzi, sempre più all’avanguardia, come dimostrano le innovazioni di materiale e di tracciati che si sono sviluppate in Europa e in Oriente negli ultimi anni.
L’Italia non sta a guardare: nel 2019 in Emilia Romagna entreranno in circolazione treni a Idrogeno, prodotti dalla Alstom nello stabilimento di Savigliano, grazie ad un accordo con il gruppo FS, che prevede la realizzazione di 150 treni per linee regionali non elettrificate.
Sempre più persone scelgono di viaggiare in treno per motivi di economicità, comodità, relax, di scelte ecologiche. Molti turisti prediligono mete in cui ci si possa spostare senza l’auto. Perché non può essere così anche in Vda? Perché non poter andare sul Monte Bianco in treno da Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli?
Crediamo infatti che non solo si debba riaprire l’Ao-PSD, ma che debba essere prolungata alla Sky way, che si debba investire su un adeguato e doveroso restyling delle stazioni, che si debba investire sul materiale rotabile per rendere la linea appetibile e attraente, consona alle bellezze naturali dell’Alta Valle.
RFI si è dichiarata disponibile ad investire, la Regione lo è? E’ chiaro che, nelle condizioni attuali è quasi da masochisti attendere il treno in stazioni semiabbandonate, con la non certezza degli orari e del transito del locomotore, salire su carrozze vetuste a volte troppo fredde a volte troppo calde.
Abbiamo davanti un patrimonio economico, storico, naturalistico: va sfruttato e gestito con intelligenza, in modo che diventi un elemento di attrazione, un fiore all’occhiello per la Valle d’Aosta, in abbinamento alla Sky-way e al tetto d’Europa”
17 aprile 2017

LA AOSTA – PRÉ-SAINT-DIDIER DEVE RIAPRIRE SUBITO!!!

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Ci sono “DOMANDE” che vorrebbero farci tornare indietro! 

Aosta LUNEDÌ 17 APRILE 2017

Nel Consiglio regionale del 18 e 19 Aprile si discuterà un’articolata interpellanza all’Assessore Restano, presentata da una parte dell’opposizione, sugli intendimenti della Regione rispetto all’obiettivo contenuto nella legge 22/2016 di riaprire la linea ferroviaria Aosta-Pré Saint Didier.

“Domandare è legittimo e rispondere è cortesia” e come è giusto e corretto l’Assessore risponderà secondo il ruolo che ricopre.

A noi, che rappresentiamo molti dei pendolari che hanno dovuto ripiegare su altri mezzi (auto privata) dopo la chiusura della Aosta-Pré Saint Didier e che abbiamo, insieme a pochi altri, ideato, scritto, sostenuto e promosso la legge 22/2016 ci preme evidenziare che anche attraverso certe domande, pur legittime e corrette nella forma, si possa cercare di rallentare, frenare e depotenziare il percorso per dotare la Valle d’Aosta di un sistema ferroviario normale ed efficiente.

L’interpellanza a firma Marguerettaz e altri, è la “summa” delle scelte e delle politiche di questi ultimi 20 anni. Queste politiche ci hanno consegnato  la situazione odierna e hanno prodotto la chiusura di una linea ferroviaria che ricordiamo, serve un terzo della popolazione e del territorio valdostano, ha una particolare attrattiva turistica e culturale e può rappresentare una valida risorsa per alleggerire il traffico e l’inquinamento dell’alta valle e di Aosta.

Le criticità della linea derivano, per noi, essenzialmente dal continuo e pervicace “disinvestimento” strategico della Regione che non ha mai promosso il suo utilizzo con i residenti, ha messo in concorrenza diretta gli orari e le tratte del trasporto su gomma, ha utilizzato i fondi stanziati per l’ammodernamento per comprare i bimodali, non ha mai seriamente interloquito con Rfi e Trenitalia per migliorare il servizio e ha abbandonato ogni progettualità per la sua estensione fino a Courmayeur.

Ora la legge 22/2016 è chiara e recita “riattivare e potenziare la linea e il servizio ferroviario sulla direttrice Aosta – Pré-Saint-Didier valorizzando le stazioni storiche, le potenzialità turistiche e l’integrazione con la linea Aosta-Ivrea;”

Riattivare e Potenziare appunto.

Ogni altra ipotesi è contraria alla legge e al volere dei cittadini.

E anche contro il buonsenso.

23 marzo 2017

Tesseramento 2017: “Iscriviti… Costruiamo insieme la nuova Ferrovia”

Imm Iscr2017Care e Cari…. anche quest’anno vi chiediamo di sostenere l’associazione Pendolari Stanchi VdA con la vostra adesione e il vostro contributo. Un sostegno fondamentale per permetterci di essere presenti e attivi anche in questo 2017 che si presenta come un anno decisivo per i trasporti in Valle D’Aosta. Dopo l’approvazione nel 2016 della legge regionale 22 che, con le vostre firme, siamo riusciti ad imporre al Consiglio regionale ora siamo tutti impegnati a seguire la sua applicazione concreta. Nei prossimi mesi si gioca una partita importante per riuscire finalmente a riaprire la Aosta-Pre Saint Didier, ad avviare l’ammodernamento della Aosta-Ivrea, costruire il sistema integrato dei trasporti e risolvere i problemi di orari e di qualità del viaggio che ancora persistono sulle nostre ferrovie senza dimenticare il nodo autostrade e quello di una moderna mobilità sostenibile.

Vi chiediamo quindi di continuare a rimanere con noi.

Vi chiediamo di iscrivervi e far iscrivere i colleghi e i pendolari che con voi si muovono quotidianamente.

Vi chiediamo di coinvolgere gli studenti e i giovani. Abbiamo bisogno della loro esperienza e del loro entusiasmo.

Le modalità sono un po’ cambiate a causa di alcuni problemi tecnici. Ci scusiamo.

L’iscrizione e la quota sono da  recapitare ad un responsabile dell’associazione o inviare all’indirizzo “Associazione Pendolari Stanchi VdA” via Buthier 21 11100 Aosta.

A questo link potete scaricare la scheda e il volantino. Domanda iscrizione 2017

Grazie!!!!

21 marzo 2017

Passaggi a livello: un documento alle istituzioni piemontesi delle associazioni

passaggi-a-livelloA partire dall’estate del 2015 Regione Piemonte e RFI hanno cominciato ad avviare tavoli per la progressiva eliminazione di passaggi a livello sulla linea Chivasso-Ivrea-Aosta. Al momento, quello più maturo è quello avviato nel corso del 2016 e che coinvolge i comuni piemontesi a nord di Ivrea (eccetto Montalto). I Pendolari Stanchi, insieme conl’Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta, Legambiente Piemonte Valle d’Aosta e i quattro Circoli di Legambiente interessati dalla linea, hanno preparato e inviato agli enti interessati un documento in merito alle modalità di procedere che riteniamo opportune.

Oggetto: Protocollo di intesa per eliminazione passaggi a livello e variante SS 26.

Nel mese di ottobre è stato oggetto di approvazione, nei consigli comunali di Quassolo, Tavagnasco, Quincinetto e Settimo Vittone, il Protocollo di cui all’oggetto. Il Protocollo prevede l’eliminazione di tutti i passaggi a livello nella tratta compresa fra i comuni di Borgofranco e Quincinetto e la realizzazione di opere di viabilità sostitutiva. Non avendo potuto vedere il progetto di fattibilità, citato nel Protocollo, ma non allegato, ci rifacciamo alle citazioni comprese nell’allegato A del suddetto protocollo, relative a sovra e sottopassi e strade di collegamento.

Evidenziamo con piacere l’attivazione di RFI, Regione Piemonte, Città Metropolitana e delle varie amministrazioni comunali per la risoluzione di una questione che crea disagi sia ai pendolari che si spostano su rotaia, sia a quelli che si muovono su gomma. Un simile intervento è da tempo auspicato

Spett.le

dalle Associazioni dei pendolari per migliorare la regolarità del servizio ferroviario (risolverebbe alcuni intoppi sulla linea ferrata) e permetterebbe maggiore fluidità di passaggio fra i due lati della Valle della Dora Baltea.

L’approccio che emerge dal protocollo è, dal nostro punto di vista, frammentato. Si tratta di intervenire in un territorio contraddistinto da un’elevata criticità della mobilità sia su rotaia che su ruota, la cui soluzione richiede il coinvolgimento di tutti i nodi di criticità, tra i quali quello di Ivrea.

Certamente nell’area interessata dal protocollo si andrà a modificare in modo significativo e duraturo il territorio, la vita delle comunità e le abitudini dei cittadini; pertanto riteniamo che tale progetto debba essere affrontato con una valutazione attenta delle soluzioni possibili e dei loro impatti sociali, economici ed ambientali. Al momento non siamo a conoscenza dell’esistenza o meno di tali approfondimenti.

Infine nel protocollo non vengono presi in considerazione gli impatti che gli interventi proposti (chiusura di tutti i passaggi a livello compresi quelli interni all’abitato di Borgofranco, costruzione di sopraelevate, nuove strade) avrebbero sia sulla vita delle comunità, sia sul paesaggio e l’ambiente.

Ancora, gli interventi infrastrutturali dovrebbero tener conto delle altre tematiche oggetto di azione concertata quali il Patto per lo sviluppo territoriale, la destinazione dell’area ex Alcan, e concorrere all’obiettivo del recupero e della riqualificazione territoriale.

Il tema del trasporto pubblico su rotaia è certamente uno degli aspetti che maggiormente risponderebbe alle esigenze di mobilità a basso impatto ambientale degli abitanti e che potrebbe favorire un rilancio e un’attrattiva per i nostri territori, sostenendo gli sforzi verso forme di sviluppo economico alternativo a quelle tradizionali (agricoltura locale e sostenibile, turismo dolce, attività out door, ecc.).

Gli interventi tesi a ridurre il numero dei passaggi a livello non possono essere disgiunti dall’obiettivo strategico da tempo individuato per la linea Chivasso-Aosta dell’elettrificazione e del raddoppio dei binari.

Siamo in presenza di un evento importante per il nostro territorio, sia per i capitali che stanno per essere attratti ed investiti, sia per la gli impatti sociali, ambientali e paesaggistici. Come Associazioni territoriali che hanno a cuore il tema della mobilità sostenibile, del rispetto, del recupero e dello sviluppo del territorio, crediamo che la fretta non sia una buona consigliera, e pertanto chiediamo:

Agli Enti sovraordinati Città Metropolitana, Regione Piemonte:

  • –  che il tavolo di coordinamento istituito presso l’Assessorato ai trasporti della Regione Piemonte agisca nel rispetto della legge 241/90 e ripresa nella legge regionale 14 del 2014, per quanto riguarda la definizione del responsabile del procedimento, la partecipazione delle associazioni e dei cittadini portatori di interesse collettivo presenti nel territorio, la pubblicizzazione degli incontri e della documentazione;
  • –  che le opere previste siano sottoposte a studio di fattibilità con messa a confronto delle alternative, che i progetti, come previsto dalla legge regionale 40 siano sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale;
  • –  che si attui il principio della compensazione: ad ogni processo di sottrazione del valore ambientale corrisponda un’azione equa di riequilibrio del sistema territoriale.Alle amministrazioni locali:

– che si dia ampia diffusione ai cittadini (documentazione, incontri pubblici) degli obiettivi, degli interventi proposti e del loro impatto sul territorio;

– che insieme ai cittadini si facciano garanti della coerenza degli interventi rispetto agli obiettivi della sicurezza unitamente al miglioramento della qualità urbana, della tutela del paesaggio e del contenimento del consumo di suolo.

Cordiali saluti.

Ivrea, 13/03/2017

28 gennaio 2017

Treni Speciali per Sant’Orso!

locandina-straord-s-orso-2017Lunedì 30 e martedì 31 gennaio 2017, in occasione della Fiera di Sant’Orso ad AOSTA, Trenitalia ha programmato due collegamenti straordinari tra Chivasso ed Aosta.

Gli orari in dettaglio sono consultabili nella tabella.

26 gennaio 2017

Buon lavoro al nuovo Direttore di Trenitalia!!

senza-titolo-4I “Pendolari Stanchi” esprimono soddisfazione per l’individuazione e la nomina, da parte di Trenitalia, di un Direttore ad hoc per la Valle d’Aosta. Lo giudichiamo un segno di attenzione e di investimento per il futuro di cui sentivamo il bisogno e che apre prospettive nuove di collaborazione e di lavoro comune. Auspichiamo che ciò possa contribuire a presidiare meglio la gestione quotidiana della tratta Aosta-Ivrea, la sua efficienza e gli ammodernamenti e le innovazioni di cui sentiamo il bisogno.   Vogliamo aumentare la qualità del trasporto ferroviario in Valle d’Aosta, anche in vista della prossima riapertura della linea Aosta-PSD e del nuovo sistema della mobilità che stiamo costruendo.

Rispetto alla conferenza stampa in cui è stato presentato il Direttore, dott. Luca Zuccalà, ci preme mettere in evidenza due elementi:

– l’attenzione manifestata dal neo-Direttore verso la legge sui trasporti avanzata dal comitato VdA Riparte e recentemente approvata dal Consiglio Regionale. La redazione del Piano Strategico previsto dalla legge è la chiave di volta del futuro dei trasporti in VdA. Ci auguriamo che anche Trenitalia vorrà fare la sua parte per dare un contributo concreto.

– la notizia ufficiale che il numero dei pendolari sulla tratta valdostana è di 9.000 viaggiatori al giorno è la prova che l’utilizzo della ferrovia in Valle d’Aosta non è marginale, come si è tentato di far credere in questi ultimi anni, ma, al contrario, un elemento centrale della mobilità dei cittadini e un fattore determinate per il futuro del suo tessuto socioeconomico.

Anche per questo chiediamo alla Regione e a Trenitalia di accelerare tutti i processi amministrativi e progettuali previsti dalla legge per dare alla Valle un sistema dei trasporti moderno e non cedere, come qualche segnale farebbe supporre, alle sirene dei temporeggiatori e dei disfattisti.

Non c’è tempo da perdere! Il treno deve partire!

Buon lavoro Direttore!

(c’è moltissimo da lavorare!!!)