Posts tagged ‘Marguerettaz’

12 novembre 2013

OCCORRE UNIRE LE FORZE PER MANTENERE NEL PATTO DI STABILITA’ IL FINANZIAMENTO DI 521 MILIONI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA LINEA FERROVIARIA CHIVASSO-AOSTA

Cosa stanno facendo la Regione e i nostri Parlamentari? I Pendolari disponibili alla mobilitazione

Senza titolo 2

Dopo lo stupore per l’annuncio dello stanziamento di 521 milioni di euro, ora lo stupore per il ping pong di conferme e di smentite fra organi governativi nazionali e locali.
Non ci sembra ora il caso di litigare su chi ha il merito o se è un refuso o altro.
Crediamo invece che occorra rompere gli indugi, sfruttare l’opportunità che si è indubitabilmente creata, e unire le forze per conseguire un risultato davvero unico e irripetibile.

Chiediamo che la Giunta regionale e i Parlamentari valdostani si adoperino affinché le somme messe a bilancio non siano distratte a favore di altre opere o altri territori. Che facciano sinergia con il governo piemontese per raggiungere un obiettivo di fondamentale importanza per lo sviluppo economico e sociale della Valle d’Aosta.

Chiediamo che vi sia un ripensamento rispetto alla scelta dell’acquisto dei treni bimodali, da noi ritenuta sbagliata e dannosa, a vantaggio di una immediata riallocazione dei fondi sulla linea Aosta-Pré St. Didier.

Se il governo locale non agirà in tal senso ammetterà palesemente il non interesse per il trasporto su rotaia. Non avrà più alibi (come la mancanza di disponibilità finanziaria) per non procedere con opere quali l’elettrificazione o il raddoppio selettivo dei binari.
Perchè non convocare subito un tavolo con tutti gli attori istituzionali, politici, sociali e dei pendolari interessati alla ferrovia e provare, insieme, ad attivare tutti i canali possibili per convincere il Parlamento ad approvare questo stanziamento?

Come Associazione siamo disponibili a far convergere le nostre energie in questa direzione, se può essere utile, per dare una soluzione definitiva al problema della ferrovia e della mobilità in Valle d’Aosta.

31 ottobre 2013

Quanto tempo si risparmia con i Bimodali?

Senza titoloLa retorica con la quale la Giunta regionale cerca di giustificare la spesa di 50 ml di euro per comprare i Bimodali comprende tra le altre anche la tesi che con i Bimodali si risparmierebbero almeno 10 minuti sui tempi di percorrenza diminuendo drasticamente la sosta ad Ivrea per la rottura di carico. Nella settimana tra il 21 e il 25 Ottobre mi sono preso lo sfizio di cronometrare il passaggio di treni valdostani a quelli che portano o arrivano a Torino: da quando il treno si ferma, tutti scendiamo, risaliamo sul treno coincidente, fino a quando riparte. Ebbene in condizioni normali la media è di 5,46 minuti con una punta che per qualche ragione è arrivata a 9,24 min e un record positivo di 2,42 min. Va considerato che una fermata normale in stazione a Verres o a Chatillon viene programmata da Trenitalia nell’ordine dei 3 min. Ora la domanda è semplice… ma se oggi la rottura di carico ad Ivrea ci costa dai 3 ai 5 minuti in media come si fa a guadagnarne 10 min con i Bimodali?

Vanno più veloci? NO

Si salterà qualche stazione? NO (per ora)

Si accorceranno i km che ci separano da Torino? NO (a meno di un miracolo di Sant Aurelio o di Sant Augusto)

Certo. I Bimodali ci consentiranno di rimanere seduti al nostro posto ed evitare di fare a piedi quei 10 metri che separano i due treni ad Ivrea. Questo SACROSANTO DIRITTO che ci è riconosciuto dall’ONU, dal VATICANO e dalla COSTITUZIONE ci costerà 50 MILIONI DI EURO!

A me pare un po’ caro….. e a voi?

Fabio Protasoni

12 settembre 2012

COMUNICATO STAMPA “Appello all’assessore Marguerettaz: Non rinunci a salvare il trasporto pubblico ferroviario della Valle d’Aosta! ”

Aosta Mercoledì 12 Settembre 2012. 

L’associazione Pendolari Stanchi della Valle d‘Aosta esprime una forte preoccupazione per il silenzio nel quale sta evolvendo la situazione del trasporto ferroviario pubblico valdostano. Dopo le minacce di Luglio in cui Trenitalia annunciava il taglio di 12 corse nella tratta Aosta- Pré-Saint-Didier e di almeno 4 nella tratta Aosta-Ivrea, di cui 2 nella fascia serale post lavoro, le pressioni delle istituzioni e dell’opinione pubblica avevano convinto l’ente ferroviario a posticipare il nuovo orario a fine Settembre in attesa di  confronti più serrati con tutti gli attori e con il Ministero che ha decretato una riduzione significativa dei trasferimenti nazionali.

Da allora non abbiamo saputo più niente e arrivati a metà Settembre il rischio di essere costretti a vivere ulteriori disagi si fa sempre più presente. Non si tratta solo della situazione dei pendolari, per altro già penalizzati a Luglio dal varo del piano trasporti. Una ulteriore diminuzione dell’arteria ferroviaria della rete dei trasporti valdostani si aggiungerebbe alla soppressione di alcune line dell’autotrasporto pubblico (collegamento autostradale Torino-Aosta, collegamento con aeroporto di Caselle, riduzione linee Bassa Valle-Aosta), ai costi crescenti del trasporto privato, alla insostenibilità dei costi autostradali rendendo, di fatto, la Valle d’Aosta sempre più irraggiungibile con conseguenze sempre più evidenti sul piano del turismo, dello scambio di merci e dello sviluppo economico del nostro territorio. Il calo del 7% dei passaggi autostradali di quest’estate denunciato dalla SAV (per il quale dovrebbero fare un qualche esame di coscienza) nei giorni scorsi è già una spia di ciò che sta accadendo.

Chiediamo all’Assessore Marguerettaz di moltiplicare gli sforzi per negoziare con Roma e con Trenitalia il mantenimento delle linee, il superamento dei disagi e ritardi che anche in queste settimane stanno riaffacciandosi nel servizio e un serio piano di investimenti per rendere la nostra linea ferroviaria all’altezza delle attese dei valdostani.

Il punto è sempre quello: noi riteniamo necessario che la Regione si impegni anche con risorse proprie così come avviene per il trasporto su gomma e per l’aeroporto. Ci rendiamo ben conto della situazione della finanza pubblica generale e di quella valdostana in particolare ma deve essere chiaro che i trasporti in Valle d’Aosta sono sempre di più una tassa occulta inaccettabile che i cittadini pagano di tasca propria, in aggiunta a quelle ordinarie. Essere costretti ad andare in auto da Aosta a Torino significa sborsare almeno quattro volte il costo del biglietto ferroviario. Investire risorse sulla ferrovia è una priorità sopra le altre e una scelta non più rinviabile.

Non possiamo aspettare il Consiglio Regionale monotematico che è stato annunciato per Ottobre. Occorre fare immediatamente delle scelte. Per questo ci appelliamo all’Assessore e a tutte le forze politiche perché affrontino il confronto senza rinunciare in partenza a costruire una ferrovia moderna e un sistema del trasporto pubblico valdostano veramente moderno ed efficiente .

31 luglio 2012

Lettera a Marguerettaz per “presentarci”….

Egregio Assessore,

abbiamo appreso dalla stampa che la nostra presenza alle riunioni di confronto sulla questione dei trasporti regionali da lei convocate era ostacolata da una nostra mancata “presentazione”.

Non sapendo di dover ottemperare ad una “procedura istituzionale” ed essendo, erroneamente, convinti di essere, da Lei, sufficientemente conosciuti siamo a “manifestarci” formalmente alla sua attenzione.

L’associazione opera in Valle d’Aosta dal dicembre 2010, prima come comitato spontaneo e da Febbraio 2012 come associazione registrata. Ad oggi può contare su 112 soci ordinari e su alcune centinaia di sostenitori. Nella sua ultima Assemblea elettiva ha definito democraticamente, secondo lo statuto che le allego, i propri organi direttivi e mi ha eletto Presidente.

Nel corso della nostra attività abbiamo proposto al Consiglio Regionale due petizioni sottoscritte da 3600 cittadini la prima e da 3174 la seconda e siamo stati auditi, più volte, dalla commissione competente. Nel Giugno 2011 abbiamo promosso una indagine tra i pendolari del treno sulla soddisfazione del servizio di trasporto pubblico ferroviario. A Marzo del 2012 abbiamo lanciato una campagna di protesta per gli aumenti delle tariffe autostradali di Sav e Rav. Abbiamo, nel corso di questi anni, promosso diverse assemblee dei pendolari ascoltando e raccogliendo sensibilità, problemi specifiche e proposte. Con questo bagaglio abbiamo partecipato a convegni e seminari su questi temi fuori e dentro al Valle d’Aosta.

La nostra associazione ha a cuore il tema del trasporto pubblico locale, su gomma e rotaia, come si evince dallo Statuto che le allego.

Può raccogliere ulteriori informazioni e materiali visitando il nostro sito internet all’indirizzo https://pendolaristanchivda.wordpress.com

 

I nostri riferimenti sono

pendolaristanchivda@gmail.com

 

3491880300

3355769694

 

 

Grazie per la sua attenzione

 

Il Presidente

Massimo Giugler

27 aprile 2012

Assemblea PendolariStanchi Vda: raccogliamo le firme per difendere la Aosta Pré-Saint-Didier. Eletto il nuovo Presidente dell’associazione

Aosta Giovedì 26 Aprile 2012.

Si è riunita Giovedì 26 Aprile presso il CCS Cogne l’Assemblea degli iscritti dell’associazione Pendolari Stanchi VDA. I pendolari hanno affrontato, in particolare, la vicenda della tratta ferroviaria Aosta Pré-Saint-Didier e delle ipotesi di dismissione del servizio ferroviario che, dopo lo studio commissionato dalla Regione, sembra essere l’ipotesi propugnata dall’assessore Marguerettaz.

Dopo l’assemblea di Morgex del 12 Marzo organizzata dai pendolari e quella “istituzionale” di Arvier del 23 Aprile è sempre più evidente che mantenere un serio e efficiente servizio pubblico di trasporto su rotaia è, non solo auspicabile, ma anche concretamente possibile. Occorre solo la volontà politica di perseguire questo obiettivo. Per convincere (vincere insieme) la Regione, mobilitare i pendolari e la cittadinanza e aprire la più ampia riflessione pubblica i PendolariStanchi hanno deciso di avviare una raccolta di firme su una petizione da inviare al Consiglio Regionale.

Chiederemo alle istituzioni di mantenere la tratta come “servizio di trasporto pubblico ferroviario” provvedendo ad avviare subito un progetto esecutivo di ammodernamento. I costi possono essere notevolmente ridotti prevedendo una modularità degli interventi, gli utenti notevolmente aumentati attraverso la qualità del servizio e con politiche serie di incentivazione di integrazione effettiva dei mezzi, i problemi di sicurezza risolvibili attraverso soluzioni innovative. La mobilità è un bene comune, un diritto che le istituzioni devono garantire al meglio. Scegliere la rotaia anziché il trasporto su gomma è, anche intuitivamente, la scelta che meglio può rispondere alla crisi dei trasporti privati dovuti allo spropositato aumento delle tariffe autostradali e al costo dei carburanti. Anche il vantaggio ambientale derivante dalla elettrificazione della linea permetterebbe di valorizzare al meglio le caratteristiche naturali di un territorio così bello e importante come l’alta Valle.

Nei prossimi giorni il comitato organizzerà una conferenza stampa di presentazione e avvierà i primi banchetti per la raccolta.

L’Assemblea ha anche proceduto alla elezione di Massimo Giugler alla carica di Presidente in sostituzione di Fabio Protasoni che rimane nel Direttivo. Il Presidente e il Direttivo rimarranno in carica per i prossimi due anni completando così la trasformazione da comitato in associazione avviata nell’Assemblea del 19 Marzo e che può contare, ad oggi, su 112 soci.

17 febbraio 2011

Dibattito… con gli assenti!

Ieri sera, alle ore 20,30 al teatro della Cittadella, abbiamo partecipato, come comitato alla prima puntata del programma televisivo “Vediamoci alla Cittadella dei Giovani” condotto da Piero Minuzzo e da Flavio Amadei e trasmesso da Rete7VdA sul digitale terrestre e sul canale 830 Sky satellite negli spazi di Valle d’Aosta in Tv. Tema della serata, come annunciato, era: “I trasporti in Valle d’Aosta – risorsa o emarginazione?”.
Nel programma un confronto fra Aurelio Marguerettaz (assessore regionale ai trasporti); Leonardo La Torre (Federation autonomiste); Patrizia Morelli (Alpe), Raimondo Donzel (Pd). Ci sembrava una occasione importante per approfondire e per fare chiarezza sulla questione della tratta ferroviaria e per rappresentare all’Assessore e al pubblico le ragioni dei pendolari e della petizione che abbiamo lanciato. Purtroppo ne Marguerettaz ne La Torre si sono presentati!! UNA OCCASIONE PERSA! Persa anche in considerazione del fatto che l’assessore si era detto pronto a qualsiasi confronto pubblico stigmatizzando chi, sull’onda dell’emozione e dell’arrabbiatura dei pendolari, faceva dichiarazioni sull’elettrificazione senza conoscere i problemi. Ciononostante la serata e’ stata utile, anche grazie ai conduttori che hanno guidato un approfondimento serio, intervistando Patrizia Morelli e Raimondo Donzel e dando la parola anche a noi. Ciò che più ha stupito i partecipanti alla serata sono state le motivazioni che, pare, abbiano indotto i due esponenti della maggioranza a “bidonare” la trasmissione e i telespettatori. “LA STELLA ALPINA HA POSTO IL VETO, MINACCIANDO DI PORRE UNA “QUESTIONE POLITICA” IN CONSIGLIO E IN GIUNTA SE MARGUERETTAZ E LA TORRE AVESSERO PARTECIPATO ALLA TRASMISSIONE”. Nel gergo proprio della politica sappiamo cosa significa “questione politica”….! In sintesi…. «Se non ci siamo anche noi… Non deve andare nessuno… Altrimenti…» Lasciamo immaginare lo sconcerto dei presenti e le ironie di fronte ad un comportamento incomprensibile e arrogante ( quello di Stella Alpina) ed ad uno succube e umiliante (quello di Marguerettaz)! Certo… salvo smentite e chiarimenti che ci auguriamo… chiariscano. La morale che non possiamo non cogliere ci riporta ancora alla raccolta di firme dei PendolariStanchiVda: se la considerazione delle istituzioni nei confronti dei disagi dei pendolari e’ inferiore a quella per le beghe di palazzo al punto da non partecipare ad un semplice dibattito televisivo come potranno prendere le decisioni che sono necessarie? LO DOVRANNO FARE PER LA PRESSIONE E LO STIMOLO DEI MIGLIAIA DI CITTADINI CHE HANNO FIRMATO E FIRMERANNO LA PETIZIONE.

22 dicembre 2010

I pendolari consegnano un esposto a Rollandin “per ripristinare le condizioni di civiltà sui treni”

Dal sito Aosta Sera

Un esposto per denunciare i continui disagi e ritardi sulla tratta Aosta-Torino è stato consegnato al Presidente della Regione, Augusto Rollandin, in qualità di prefetto, da parte del comitato  pendolari Aosta /Torino e della Federconsumatori.

I pendolari chiedono in particolare a Rollandin che “siano ripristinate le normali condizioni di civiltà e di sicurezza sui treni che percorrono la tratta ferroviaria Pré-Saint-Didier/Aosta/Torino.”

Come si legge nella nota “i gravi disagi che subiscono quotidianamente gli utenti della suddetta linea ferroviaria, sono diventati ormai inconciliabili con il diritto ad avere garantito un servizio di trasporto civile e sicuro.  I continui ritardi, che arrivano a superare anche le tre/quattro ore, le inspiegabili fermate lungo il percorso (lontano dalle stazioni ferroviarie tenendo quasi in “ostaggio” i viaggiatori), la sporcizia e il degrado delle carrozze, il cattivo funzionamento sia del riscaldamento sia dell’aria condizionata, i servizi igienici incompatibili con la dignità umana,

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