Archive for gennaio, 2011

24 gennaio 2011

Interrogazione parlamentare di Lucà, Fassino, Damiano e Nicco

Giovedì 20 gennaio, l’on. Mimmo Lucà (PD) ha infatti presentato un’interrogazione parlamentare con risposta scritta al Ministro dei Trasporti, firmata tra gli altri anche dai deputati ed ex ministri Piero Fassino e Cesare Damiano e dal deputato valdostano Roberto Nicco, per chiedere chiarimenti sui finanziamenti e sui tempi di realizzazione degli interventi di elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea.

In particolare, l’on Lucà ha chiesto nell’interrogazione al Ministro:
1) se risponda al vero la notizia dell’inserimento del progetto di elettrificazione della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea tra le priorità del Programma CIPE e quali siano gli eventuali tempi previsti per la realizzazione di questo progetto, specificando inoltre l’entità e la provenienza delle risorse economiche che verranno impegnate per la realizzazione dell’opera;
2) a quale punto della procedura prevista sia il progetto, presentato in data 21/07/2010 dalla società ITALFERR S.p.A per nome e per conto di RFI Rete ferroviaria Italiana S.p.A alla Direzione Regionale Ambiente della Regione Piemonte, per l’elettrificazione della tratta Aosta–Ivrea e quali adempimenti, spettanti all’amministrazione pubblica statale o alle altre amministrazioni pubbliche regionali, siano ancora nella fase istruttoria;
3) quali misure e provvedimenti straordinari ritengano necessari adottare, in collaborazione con le Regioni competenti, per affrontare i crescenti disagi della popolazione ed evitare l’isolamento strutturale di una parte rilevantissima del territorio nazionale.

 

 

20 gennaio 2011

Diretta dell’Assemblea con Chat

Segnaliamo, a chi questa sera non potesse essere presente di persona, che come nell’incontro del 14 dicembre scorso sarà possibile seguire l’ASSEMBLEA in DIRETTA sul Web – a partire dalle ore 21.00 – con l’opportunità di intervenire via CHAT sul canale Livestream del PD Valle d’Aosta:

http://www.livestream.com/partitodemocraticovalledaosta

(purtroppo sulla piattaforma WordPress.com non è possibile integrare il player del canale)

20 gennaio 2011

Tre proposte per migliorare la tratta Aosta-Torino. La decisione ora nelle mani delle Regioni

Dal sito Aosta Sera

Aosta – Le soluzioni presentate da Trenitalia e Rfi, ciascuna con i propri pro e contro, sono: la rottura di carico a Ivrea, la rottura di carico a Chivasso e una soluzione mista che prevede la rottura di carico per alcuni treni ad Ivrea e per altri a Chivasso.

A differenza dei treni sono arrivate puntuali ieri le proposte di miglioramento del servizio ferroviario Aosta-Torino. Dopo 15 giorni circa Trenitalia e Rfi, come richiesto dalle Regioni Valle d’Aosta e Piemonte il 29 dicembre scorso a Ivrea, hanno messo sul tavolo tre proposte per limitare i disagi creatisi a seguito del divieto di ingresso a Porta Susa per i locomotori diesel.

Le soluzioni presentate dalle due società, ciascuna con i propri pro e contro, sono:  la rottura di carico a Ivrea, la rottura di carico a Chivasso e una soluzione mista che prevede la rottura di carico per alcuni treni ad Ivrea e per altri a Chivasso, a seconda della frequentazione dei diversi convogli.

La palla è ora nelle mani delle due Regioni che sottoporranno le proposte alle associazioni dei pendolari. Sicuramente qualcuno rimarrà, alla fine, scontento. Infatti se la Federconsumatori e il Comitato pendolari della Valle d’Aosta, contrari alla rottura di carico a priori, saranno probabilmente costretti a scegliere il male peggiore, ovvero il cambio a Chivasso, è altrettanto ovvio che quelli piemontesi, si batteranno perché il cambio avvenga a Ivrea.

I pro della rottura di carico a Chivasso per i valdostani, specie per quelli diretti a Milano, sono di dover cambiare una sola volta. I contro sono quelli di andare incontro a treni affollati e quindi di dover viaggiare in piedi. I pro della rottura di carico a Ivrea per contro stanno nell’aver assicurato un posto a sedere. I contro che potrebbe aumentare il tempo di percorrenza della tratta e per i valdostani diretti a Milano, dover subire ben due cambi nel giro di un’ora.

Le prossime settimane saranno quindi dedicate all’analisi. Trenitalia e Rfi contano di mettere in atto la soluzione che verrà scelta dalle due Regioni già con i primi di marzo. “Alcune delle proposte fatte – spiegano da Rfi – sono di immediata attuabilità altre invece richiederanno più tempo. Ad esempio la rottura di carico a Ivrea avrà bisogno di alcuni lavori infrastrutturali. Infatti, non tutti i treni possono arrivare sullo stesso marciapiede e quindi se questa fosse la soluzione scelta andrà a regime solo con maggio e giugno. In ogni caso sarà necessaria una revisione completa degli orari da attuarsi con l’introduzione dell’orario estivo, a giugno”.

13 gennaio 2011

In Consiglio Regionale si dibatte della Ferrovia AO-TO

Prima con una interpellanza del PD e poi con una risoluzione approvata dalla maggioranza regionale ieri si è discusso a lungo della situazione della tratta ferroviaria Aosta Torino. Di seguito i comunicati stampa emessi dal Consiglio.

 

INTERPELLANZA SULLA TRATTA FERROVIARIA AOSTA-TORINO
Il Consigliere Raimondo Donzel (PD) ha illustrato un’interpellanza relativa alle proposte per ridurre i disagi agli utenti della tratta ferroviaria Aosta-Torino.
Il Consigliere, sottolineando che “che, a forza di temporeggiare, come abbiamo già denunciato in precedenti interpellanze, si corre il rischio di perdere i finanziamenti previsti per l’adeguamento della tratta Aosta-Torino e che non riteniamo l’utilizzo dei pullman una alternativa al trasporto ferroviario, reputato indispensabile e strategico per la nostra Regione“, ha voluto sapere dalla Giunta regionale se intende “avanzare proposte, e quali siano, nel caso in cui le soluzioni avanzate da Trenitalia e RFI siano inadeguate, anche alla luce del positivo percorso di concertazione con la Federconsumatori Valle d’Aosta e dei Pendolari valdostani; se vi sia un chiaro intendimento di procedere all’elettrificazione della tratta Aosta/Pont-Saint-Martin e dello stato eventuale della progettazione; se vi sia un chiaro intendimento di procedere al raddoppio selettivo di alcuni tratti della ferrovia nella Regione Valle d’Aosta, con l’obiettivo di favorire anche l’utilizzo del Minuetto a livello locale; se in caso di inacessibilità a finanziamenti per l’elettrificazione si proceda all’acquisto di motrici bimodali d’intesa con Trenitalia.”

Nella riposta, l’Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha affermato che “da parte nostra non c’è alcun temporeggiamento: l’Amministrazione regionale ha fatto tutto quello che poteva fare. Il progetto dell’elettrificazione è previsto nell’accordo interregionale e oggi è all’attenzione del Ministero. I risultati, anche se lentamente, stiamo cercando di portarli avanti e il problema è reperire le risorse. La Valle d’Aosta fa esattamente quello che fanno tutti: chiediamo che certe cose vengano fatte e siamo gli unici a mettere dei soldi. Non siamo stati negli anni dei ‘dormienti’.
Ha quindi proseguito precisando che “l’utilizzo dei pulmann non ce lo siamo inventati, ce lo hanno chiesto gli utenti. Non abbiamo strutture competenti in materia ferroviaria: da oggi cercheremo di tenere conto delle esigenze degli utenti. Ci siamo battuti per rappresentare le necessità, ma non siamo noi i gestori. Il raddoppio selettivo per RFI e Trenitalia è previsto, ma non è un progetto prioritario.”

Nella replica, il Consigliere Donzel ha affermato che “parliamo di sistematici problemi quotidiani delle persone, a cui non si può rispondere che la gente viaggerebbe più volentieri in pullman. La verità è che si vuole un servizio ferroviario che sia efficiente. Se salta il progetto della lunetta di Chivasso, che è considerato prioritario, quale è l’altra alternativa? Bisogna avere una strategia chiara. I cittadini devono sapere se c’è un progetto che riguarda una linea ferroviaria che corra parallela all’autostrada come già affermato dal Presidente della Giunta. Ribadisco che interessa sapere quali sono i progetti, quali i finanziamenti e i tempi di realizzazione degli stessi.”

SC

 

APPROVATA UNA RISOLUZIONE SUI COLLEGAMENTI FERROVIARI DELLA REGIONE
Adunanza del Consiglio regionale
Considerata la difficile situazione del trasporto ferroviario regionale, da tempo oggetto di numerosi reclami da parte degli utenti per i ritardi, le soppressioni, la carente informazione ai passeggeri, il livello insufficiente di comfort e pulizia dei convogli, l’Assemblea ha approvato una risoluzione in merito alle problematiche riguardanti i collegamenti ferroviari della Valle d’Aosta con 26 voti favorevoli e 7 astensioni (Alpe e PD).

L’iniziativa è stata sottoscritta dai Capigruppo di Fédération Autonomiste, il Popolo della Libertà, Stella Alpina e Union Valdôtaine.

Nell’illustrazione, il Capogruppo dell’UV Diego Empereur, ha puntualizzato, tra i vari aspetti negativi, “la scarsità di interventi sulla tratta Pré-Saint-Didier-Aosta-Torino, l’elettrificazione che interessa solo il tratto Chivasso-Aosta, l’assoluta obsolescenza del materiale rotabile. La situazione già grave si è recentemente acuita con i noti provvedimenti del Comune di Torino per quanto attiene Porta Susa. Il trasferimento delle competenze nel settore richiede una serie di passaggi amministrativi, per cui la Regione non può subentrare subito, ma è positivo il dialogo avviato dalla Giunta con i consumatori, i comitati dei pendolari e i sindacati.”

Nella discussione generale sono intervenuti i Consiglieri Donzel, Morelli e Zucchi.

Per Raimondo Donzel (PD), “con questa risoluzione, nonostante le disperate condizioni della ferrovia, si parla di Aosta-Martigny e di alta velocità. Non è questo che i pendolari chiedono: non vogliamo un libro dei sogni, ma una data certa e i finanziamenti per approvare un cronoprogramma per intervenire concretamente. Vogliamo una Regione che si batta per avere un servizio ferroviario efficiente, non che faccia populismo. Per questo, ci asterremo.”

La Conseillère Patrizia Morelli (Alpe) a souligné que « le document semble partageable, mais à une lecture plus attentive, l’on ressent une impression curieuse, car on se demande quelle réelle finalité se cache derrière l’invitation à l’engagement que la majorité adresse au Gouvernement. Nous entrevoyons la volonté surnoisement manifeste de donner une crédibilité et une raison d’être à la collaboration du Popolo della Libertà avec la majorité. Cette résolution est simplement une liste de bonnes intentions, qui en ce moment n’ajoute rien à un problème réel qui demande une intervention réelle. Notre position est d’abstention, ne pouvant pas partager l’engagement trop peu déterminant. »

Il Consigliere Alberto Zucchi (PdL) ha precisato che “nel dare il nostro convinto sostegno al provvedimento abbiamo voluto lanciare un segnale di attenzione particolare anche su questo dossier preminente, nell’ambito di una collaborazione proficua, sostanziale. Occorre un colloquio continuo con le Regioni limitrofe e il Governo: non c’è nulla di fumoso, di populismo, si tratta di dare indicazioni politiche, cui seguiranno fatti.”

Nella replica, l’Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha dichiarato che “non si vuole fare un’operazione di marketing, il concetto di reciprocità deve essere ispiratore. Con questa risoluzione vogliamo dare maggiori munizioni ai rappresentanti della Regione quando saranno chiamati a discutere le proposte che saranno fatte da Trenitalia. Gli argomenti non hanno tratti di demagogia, ma esprimono ragionamenti essenziali, pensando comunque anche a scenari a lungo termine. Con il voto favorevole di PD e Alpe avremmo l’unanimità: non facciamo il gioco delle parti, dato che la ferrovia è di tutti.”

E’ poi intervenuto il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, che ha specificato che la risoluzione “ricorda i problemi esistenti e la necessità di condivisione. Inserendo l’Aosta-Martigny e l’Alta velocità, si vuole sottolineare che non siamo soli in questa discussione. Abbiamo alte potenzialità: saranno tempi lunghi, ma se non si parte non si arriva.”

Nella risoluzione si invitano i parlamentari e si impegna la Giunta regionale a: “concordare le soluzioni che saranno proposte a breve dalle Ferrovie dello Stato, per evitare ai pendolari gli attuali disagi chiedendo comunque il coinvolgimento del ministero che oggi è il titolare del contratto di servizio;
contrastare, in coerenza con le indicazioni espresse dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni dei consumatori e dei pendolari, ogni soluzione che comporti rotture di carico e, in seconda istanza ogni ipotesi di rottura di carico a lvrea, che configurerebbe notevoli disagi per gli utenti valdostani;
acquisire quanto prima, nel rispetto del ruolo e delle prerogative della Regione, la titolarità del contratto con Trenitalia, in modo da poter avere maggior forza contrattuale e la facoltà di poter applicare delle penali anche introducendo servizi sostitutivi su gomma qualora la qualità del servizio si discostasse dagli standard concordati;
sollecitare, in accordo con la Regione Piemonte, l’effettiva realizzazione degli interventi, in particolare l’elettrificazione e la soppressione dei passaggi a livello, da tempo previsti negli Accordi di Programma Quadro gia sottoscritti;
sollecitare Trenitalia affinché sostituisca l’attuale materiale rotabile garantendo le risorse e il personale per un adeguato livello di servizio;
chiedere alle Ferrovie dello Stato, in considerazione del fatto che il collegamento ferroviario della Valle d’Aosta assume una importanza internazionale in quanto territorio confinante con la Francia e la Svizzera, la realizzazione a Chivasso di un collegamento alternativo a Porta Susa con la rete dell’alta velocità nonché un collegamento diretto con gli aeroporti di Caselle e Malpensa;
proseguire i progetti di fattibilità del corridoio della direttrice ferroviaria del Gran San Bernardo denominata Aosta-Martigny previsto nell’intesa generale quadro fra Governo Italiano e Regione Valle d’Aosta per la realizzazione del Programma delle Infrastrutture Strategiche sottoscritto a Roma il 9 luglio 2010.”

 

10 gennaio 2011

Il 20 Gennaio Assemblea dei PendolariStanchi

GIOVEDIʼ 20 GENNAIO ALLE ORE 21.00 presso la sala conferenze del  CSV Via Xavier de Maistre, 19 ad Aosta ci ritroveremo per discutere insieme della situazione e per programmare le prossime iniziative. Come sapete TrenItalia si è impegnata a dare delle risposte allo stato di degrado della nostra tratta ferroviaria entro metà Gennaio per risolvere, almeno in parte, i gravi problemi che siamo costretti ad affrontare ogni giorno. Per le soluzioni definitive, invece, sembra aumentare la confusione. Accanto al progetto di elettrificazione e di raddoppio della linea si sono affacciate altre proposte (piuttosto fantasiose) come la costruzione di una nuova linea o quella della costruzione di una nuova stazione a Chivasso (o giù di lì) per far fermare il FrecciaRossa. A cosa servono queste proposte? Vogliamo certezze e progetti seri!

Troviamoci tutti insieme GIOVEDI’ 20 GENNAIO

Scarica e diffondi il volantino Assemblea 20 Gennaio

PENDOLARISTANCHIVDA

4 gennaio 2011

Venerdì nero, supermulta alle Ferrovie

Dal sito del Corriere della Sera 02 Gennaio 2011

La Toscana si fa pagare 1 milione e 300 mila euro da Trenitalia quale indennizzo per il caos del 17 dicembre 

FIRENZE – Dopo il venerdì nero (il 17 di dicembre) dei trasporti in Toscana, provocato da una ventina di centimetri di neve, il governatore, Enrico Rossi, aveva annunciato provvedimenti rapidi e decisi contro i responsabili della paralisi e dei gravissimi disagi provocati a migliaia di persone, soprattutto lavoratori pendolari. Promessa mantenuta. Rossi ha annunciato una multa da 1 milione e 300 mila euro nei confronti di Ferrovie per i ritardi, i blocchi e i disagi provocati il 17 e 18 dicembre.

LA CLASS ACTION – La super multa è solo l’inizio della battaglia che la Regione ha dichiarato a Ferrovie, Anas, Autostrade e a tutti gli enti che hanno responsabilità nella débâcle dei trasporti. Rossi stesso ha proposto una class action alla quale hanno già aderito un migliaio di persone. Così il presidente della Toscana precisa: «Questo primo provvedimento non ci basta. Continueremo a seguire la vicenda per far sì che a tutti vengano riconosciuti i loro diritti e perché la magistratura accerti ogni responsabilità».

FIRENZE IN TILT – Durante il venerdì nero e il giorno successivo sono stati molti i blocchi e i ritardi dei treni. I Frecciarossa, i treni ad alta velocità, ad esempio furono dirottati dalla stazione principale di Firenze, Santa Maria Novella ad altre minori, provocando il caos tra i passeggeri. Problemi anche sulla linea Tirrenica soprattutto per migliaia di pendolari rimasti a piedi sotto la neve. Su questi ed altri problemi la Regione Toscana ha aperto un tavolo di trattative con Autostrade, Anas e Ferrovie. L’incasso della supermulta sarà interamente investito dalla Regione. Come spiega lo stesso Rossi. «Spenderemo questi soldi per il potenziamento e il miglioramento della qualità del servizio ferroviario regionale». Il governatore sottolinea inoltre che «grazie alla nostra pressante azione, per la prima volta in Italia, con l’ iniziativa conciliativa di Autostrade a cui si è aggiunta anche quella di Ferrovie, si sta muovendo qualcosa di significativo per risarcire i cittadini dei disagi subiti».

Marco Gasperetti

Articolo sul CorriereDellaSera.it