Archive for marzo, 2017

23 marzo 2017

Tesseramento 2017: “Iscriviti… Costruiamo insieme la nuova Ferrovia”

Imm Iscr2017Care e Cari…. anche quest’anno vi chiediamo di sostenere l’associazione Pendolari Stanchi VdA con la vostra adesione e il vostro contributo. Un sostegno fondamentale per permetterci di essere presenti e attivi anche in questo 2017 che si presenta come un anno decisivo per i trasporti in Valle D’Aosta. Dopo l’approvazione nel 2016 della legge regionale 22 che, con le vostre firme, siamo riusciti ad imporre al Consiglio regionale ora siamo tutti impegnati a seguire la sua applicazione concreta. Nei prossimi mesi si gioca una partita importante per riuscire finalmente a riaprire la Aosta-Pre Saint Didier, ad avviare l’ammodernamento della Aosta-Ivrea, costruire il sistema integrato dei trasporti e risolvere i problemi di orari e di qualità del viaggio che ancora persistono sulle nostre ferrovie senza dimenticare il nodo autostrade e quello di una moderna mobilità sostenibile.

Vi chiediamo quindi di continuare a rimanere con noi.

Vi chiediamo di iscrivervi e far iscrivere i colleghi e i pendolari che con voi si muovono quotidianamente.

Vi chiediamo di coinvolgere gli studenti e i giovani. Abbiamo bisogno della loro esperienza e del loro entusiasmo.

Le modalità sono un po’ cambiate a causa di alcuni problemi tecnici. Ci scusiamo.

L’iscrizione e la quota sono da  recapitare ad un responsabile dell’associazione o inviare all’indirizzo “Associazione Pendolari Stanchi VdA” via Buthier 21 11100 Aosta.

A questo link potete scaricare la scheda e il volantino. Domanda iscrizione 2017

Grazie!!!!

21 marzo 2017

Passaggi a livello: un documento alle istituzioni piemontesi delle associazioni

passaggi-a-livelloA partire dall’estate del 2015 Regione Piemonte e RFI hanno cominciato ad avviare tavoli per la progressiva eliminazione di passaggi a livello sulla linea Chivasso-Ivrea-Aosta. Al momento, quello più maturo è quello avviato nel corso del 2016 e che coinvolge i comuni piemontesi a nord di Ivrea (eccetto Montalto). I Pendolari Stanchi, insieme conl’Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta, Legambiente Piemonte Valle d’Aosta e i quattro Circoli di Legambiente interessati dalla linea, hanno preparato e inviato agli enti interessati un documento in merito alle modalità di procedere che riteniamo opportune.

Oggetto: Protocollo di intesa per eliminazione passaggi a livello e variante SS 26.

Nel mese di ottobre è stato oggetto di approvazione, nei consigli comunali di Quassolo, Tavagnasco, Quincinetto e Settimo Vittone, il Protocollo di cui all’oggetto. Il Protocollo prevede l’eliminazione di tutti i passaggi a livello nella tratta compresa fra i comuni di Borgofranco e Quincinetto e la realizzazione di opere di viabilità sostitutiva. Non avendo potuto vedere il progetto di fattibilità, citato nel Protocollo, ma non allegato, ci rifacciamo alle citazioni comprese nell’allegato A del suddetto protocollo, relative a sovra e sottopassi e strade di collegamento.

Evidenziamo con piacere l’attivazione di RFI, Regione Piemonte, Città Metropolitana e delle varie amministrazioni comunali per la risoluzione di una questione che crea disagi sia ai pendolari che si spostano su rotaia, sia a quelli che si muovono su gomma. Un simile intervento è da tempo auspicato

Spett.le

dalle Associazioni dei pendolari per migliorare la regolarità del servizio ferroviario (risolverebbe alcuni intoppi sulla linea ferrata) e permetterebbe maggiore fluidità di passaggio fra i due lati della Valle della Dora Baltea.

L’approccio che emerge dal protocollo è, dal nostro punto di vista, frammentato. Si tratta di intervenire in un territorio contraddistinto da un’elevata criticità della mobilità sia su rotaia che su ruota, la cui soluzione richiede il coinvolgimento di tutti i nodi di criticità, tra i quali quello di Ivrea.

Certamente nell’area interessata dal protocollo si andrà a modificare in modo significativo e duraturo il territorio, la vita delle comunità e le abitudini dei cittadini; pertanto riteniamo che tale progetto debba essere affrontato con una valutazione attenta delle soluzioni possibili e dei loro impatti sociali, economici ed ambientali. Al momento non siamo a conoscenza dell’esistenza o meno di tali approfondimenti.

Infine nel protocollo non vengono presi in considerazione gli impatti che gli interventi proposti (chiusura di tutti i passaggi a livello compresi quelli interni all’abitato di Borgofranco, costruzione di sopraelevate, nuove strade) avrebbero sia sulla vita delle comunità, sia sul paesaggio e l’ambiente.

Ancora, gli interventi infrastrutturali dovrebbero tener conto delle altre tematiche oggetto di azione concertata quali il Patto per lo sviluppo territoriale, la destinazione dell’area ex Alcan, e concorrere all’obiettivo del recupero e della riqualificazione territoriale.

Il tema del trasporto pubblico su rotaia è certamente uno degli aspetti che maggiormente risponderebbe alle esigenze di mobilità a basso impatto ambientale degli abitanti e che potrebbe favorire un rilancio e un’attrattiva per i nostri territori, sostenendo gli sforzi verso forme di sviluppo economico alternativo a quelle tradizionali (agricoltura locale e sostenibile, turismo dolce, attività out door, ecc.).

Gli interventi tesi a ridurre il numero dei passaggi a livello non possono essere disgiunti dall’obiettivo strategico da tempo individuato per la linea Chivasso-Aosta dell’elettrificazione e del raddoppio dei binari.

Siamo in presenza di un evento importante per il nostro territorio, sia per i capitali che stanno per essere attratti ed investiti, sia per la gli impatti sociali, ambientali e paesaggistici. Come Associazioni territoriali che hanno a cuore il tema della mobilità sostenibile, del rispetto, del recupero e dello sviluppo del territorio, crediamo che la fretta non sia una buona consigliera, e pertanto chiediamo:

Agli Enti sovraordinati Città Metropolitana, Regione Piemonte:

  • –  che il tavolo di coordinamento istituito presso l’Assessorato ai trasporti della Regione Piemonte agisca nel rispetto della legge 241/90 e ripresa nella legge regionale 14 del 2014, per quanto riguarda la definizione del responsabile del procedimento, la partecipazione delle associazioni e dei cittadini portatori di interesse collettivo presenti nel territorio, la pubblicizzazione degli incontri e della documentazione;
  • –  che le opere previste siano sottoposte a studio di fattibilità con messa a confronto delle alternative, che i progetti, come previsto dalla legge regionale 40 siano sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale;
  • –  che si attui il principio della compensazione: ad ogni processo di sottrazione del valore ambientale corrisponda un’azione equa di riequilibrio del sistema territoriale.Alle amministrazioni locali:

– che si dia ampia diffusione ai cittadini (documentazione, incontri pubblici) degli obiettivi, degli interventi proposti e del loro impatto sul territorio;

– che insieme ai cittadini si facciano garanti della coerenza degli interventi rispetto agli obiettivi della sicurezza unitamente al miglioramento della qualità urbana, della tutela del paesaggio e del contenimento del consumo di suolo.

Cordiali saluti.

Ivrea, 13/03/2017