Archive for novembre, 2014

18 novembre 2014

Il 21 Novembre ASSEMBLEA SOCI DEI PENDOLARI STANCHI

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Si terrà Venerdì 21 Novembre alle 20,45 presso sala conferenze CSV via Xavier de Maistre 19 l’Assemblea dei soci dei Pendolari Stanchi. Insieme discuteremo dei ritardi e dei disservizi di questi mesi, della situazione della ferrovia, del nuovo contratto di servizio, dei bimodali… (sul sito deill’Associazione puoi leggere il documento che abbiamo preparato… https://pendolaristanchivda.wordpress.com/2014/11/03/cosa-succedera-alla- ferrovia-a-gennaio-documento-dellassociazione-per-riflettere-insieme/)

•dei prossimi appuntamenti e delle inizitave da organizzare per il 2015

• il Direttivo dei Pendolari Stanchi è a fine mandato. Dobbiamo, insieme, rinnovare le cariche sociali della nostra Associazione.

•del Tesseramento 2015 e dell’approvazione del bilancio 2013/2014

L’Associazione vive solo con il contributo dei propri associati.

Partecipate! Dateci una mano a diventare una regione NORMALE!

Qui puoi scaricare il volantino dell’Assemblea. AssPend 21:11:2014

Fotocopialo e diffondilo!

11 novembre 2014

Attenzione! Venerdì 14 sciopero dei trasporti

logoTrenitaliaRoma, 7 novembre 2014 FS Italiane comunica che i sindacati Cub Trasporti, Cobas Lavoro Privato e USB lavoro Privato hanno proclamato per venerdì 14 novembre uno sciopero del personale del Gruppo FS, in adesione ad uno sciopero generale di tutte le categorie. In particolare, gli scioperi di Cub Trasporti e Cobas Lavoro Privato avranno luogo dalla mezzanotte alle 21 mentre quello proclamato da USB Lavoro Privato, dalle 10 alle 14.

5 novembre 2014

Anche il Comune di Aosta prende parola sulla ferrovia! Approvato un ordine del giorno.

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Il 29 Ottobre è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno proposto dai gruppi ALPE, PD-PSI E SINISTRA PER

LA CITTA’ sulla Ferrovia. Il Consigliere Gianpaolo Fedi lo ha illustrato e dopo discussione e un emendamento proposto dal Sindaco è stato approvato. Finalmente anche AOSTA prende parola!

Di seguito il testo:

Preso atto che lo scorso mese, per l’ennesima volta all’interno dello stesso anno, vi è stata la minaccia da parte di Trenitalia di tagliare drasticamente le corse dei treni che interessano la nostra regione

Considerato che l’accordo ottenuto a Roma rimanda il problema alla fine dell’anno ma non ha chiarito chi dovrà farsi carico di pagare Trenitalia, se realmente bisognerà pagare e quanto

Osservato che il contenzioso sulle cifre da pagare per l’effettuazione del servizio è tra tre enti statali (Stato, Regione, Ferrovie)

Facilmente constatato che gli utenti del servizio ferroviario non sono interessati minimamente a questo rimpallo di responsabilità, mentre sono fortemente interessati a che il servizio continui a essere reso in maniera sicura e continuativa

Ritenuto che la mobilità ferroviaria è elemento di importanza fondamentale per la città di Aosta, sia perché molti cittadini usano il treno per lavoro (sia in entrata che in uscita dalla città), sia a fini turistici

Riconosciuto inoltre che gli spostamenti su mezzo pubblico riducono il ricorso al mezzo privato, con evidenti positive ricadute sulla mobilità interna e sul contenimento delle emissioni inquinanti

Il Consiglio impegna il Sindaco

  1. 1)  a convocare la commissione consiliare competente, estendendo l’invito alla partecipazione anche all’Assessore regionale ai Trasporti ed ai tecnici competenti, per un approfondimento puntuale e preciso dell’argomento in oggetto e alle rappresentanze degli utenti;
  2. 2)  alla luce di tale approfondimento, a prendere, a nome di tutta l’Amministrazione, una posizione pubblica netta a favore di tutti i pendolari, turisti e fruitori vari del treno, affinché si superi l’impasse nella quale attualmente si trova la ferrovia valdostana, con una chiara richiesta che alla città di Aosta sia garantito un collegamento rotabile affidabile;
  3. 3) a trasmettere al Governo, ai Parlamentari valdostani, al Presidente della Regione, al Presidente del Consiglio regionale il presente Ordine del Giorno.
3 novembre 2014

COSA SUCCEDERA’ ALLA FERROVIA A GENNAIO? Documento dell’Associazione per riflettere insieme

Imm Doc Ott 2014VOGLIAMO GARANZIE CHE NON SI RIPETANO MAI PIU’ LE SCENE DI MARZO, LUGLIO E OTTOBRE

La questione della ferrovia valdostana non si può banalizzare e ridurre solo ad una battuta in Tv o ad uno slogan. Se vogliamo essere veramente efficaci per tutelare il nostro diritto alla mobilità bisogna sapere come stanno le cose e riflettere insieme sul da farsi.

A riflettori spenti, e dopo aver ragionato collettivamente sulle vicende che ci hanno (nuovamente) tenuto in ansia per la sorte del servizio di trasporto pubblico ferroviario della Valle d’Aosta nel mese di Ottobre, come Associazione Pendolari Stanchi vogliamo rimettere in fila le questioni che minano il diritto alla mobilità dei cittadini e sulle quali da tre anni ci battiamo spendendo le energie e risorse dei nostri volontari.

  • Sollievo, ma non soddisfazione tra i pendolari, per lo scampato pericolo relativo ai tagli del servizio di trasporto pubblico ferroviario prospettati da Trenitalia. E’ un bene che l’Assessore abbia ottenuto dal ministro Lupi e dall’Amministratore Delegato di Trenitalia Soprano la revoca dello stillicidio di corse che avrebbe messo in ginocchio gli utenti e l’intera regione. C’è voluto un intervento straordinario all’ultimo minuto e la mediazione di relazioni e amicizie personali (che nulla hanno a che vedere con i ruoli istituzionali) per congelare una riorganizzazione delle corse che avrebbe di fatto azzerato la fruibilità della ferrovia valdostana per la stragrande maggioranza dei 4127 viaggiatori giornalieri che utilizzano il treno. Come Pendolari, ma soprattutto come cittadini, vogliamo ribadire che non si sarebbe mai dovuti arrivare a questo punto. I termini della questione, ovvero debiti pregressi, passaggio di competenze e sottoscrizione del nuovo Contratto di Servizio, erano già chiari a Febbraio 2014, ribaditi e messi nero su bianco in una legge a Luglio. VOGLIAMO GARANZIE CHE NON SI RIPETANO MAI PIU’ LE SCENE DI MARZO, LUGLIO E OTTOBRE. E’ del tutto evidente che, nonostante i ripetuti allarmi, le rassicurazioni, i tavoli di lavoro e gli accordi più o meno sottoscritti dalle parti in extremis, l’obiettivo di un servizio ferroviario normale e continuativo è ancora da raggiungere, e che per farlo occorre cambiare strategia anziché perseverare nell’errore. La Regione ha puntato testardamente tutte le sue carte sull’acquisto dei treni bimodali sui quali confermiamo il nostro giudizio negativo, a discapito dell’impegno necessario alla definizione delle condizioni amministrative e normative del servizio ordinario e, ancor di più, per quello necessario a definire un serio progetto di ammodernamento strutturale. Questo succede anche perché mancano una bussola e una seria iniziativa politica regionale che riprenda in mano un rapporto positivo con il Piemonte, eviti inutili bracci di ferro con lo Stato e tratti con Trenitalia il nuovo contratto di servizio.  Non un contratto qualsiasi ma un  nuovo sistema di diritti e doveri che ci ridia fiducia e serenità. Noi abbiamo alcune proposte:

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