Archive for ‘Notizie’

17 aprile 2017

LA AOSTA – PRÉ-SAINT-DIDIER DEVE RIAPRIRE SUBITO!!!

consiglio-valle-asota

Ci sono “DOMANDE” che vorrebbero farci tornare indietro! 

Aosta LUNEDÌ 17 APRILE 2017

Nel Consiglio regionale del 18 e 19 Aprile si discuterà un’articolata interpellanza all’Assessore Restano, presentata da una parte dell’opposizione, sugli intendimenti della Regione rispetto all’obiettivo contenuto nella legge 22/2016 di riaprire la linea ferroviaria Aosta-Pré Saint Didier.

“Domandare è legittimo e rispondere è cortesia” e come è giusto e corretto l’Assessore risponderà secondo il ruolo che ricopre.

A noi, che rappresentiamo molti dei pendolari che hanno dovuto ripiegare su altri mezzi (auto privata) dopo la chiusura della Aosta-Pré Saint Didier e che abbiamo, insieme a pochi altri, ideato, scritto, sostenuto e promosso la legge 22/2016 ci preme evidenziare che anche attraverso certe domande, pur legittime e corrette nella forma, si possa cercare di rallentare, frenare e depotenziare il percorso per dotare la Valle d’Aosta di un sistema ferroviario normale ed efficiente.

L’interpellanza a firma Marguerettaz e altri, è la “summa” delle scelte e delle politiche di questi ultimi 20 anni. Queste politiche ci hanno consegnato  la situazione odierna e hanno prodotto la chiusura di una linea ferroviaria che ricordiamo, serve un terzo della popolazione e del territorio valdostano, ha una particolare attrattiva turistica e culturale e può rappresentare una valida risorsa per alleggerire il traffico e l’inquinamento dell’alta valle e di Aosta.

Le criticità della linea derivano, per noi, essenzialmente dal continuo e pervicace “disinvestimento” strategico della Regione che non ha mai promosso il suo utilizzo con i residenti, ha messo in concorrenza diretta gli orari e le tratte del trasporto su gomma, ha utilizzato i fondi stanziati per l’ammodernamento per comprare i bimodali, non ha mai seriamente interloquito con Rfi e Trenitalia per migliorare il servizio e ha abbandonato ogni progettualità per la sua estensione fino a Courmayeur.

Ora la legge 22/2016 è chiara e recita “riattivare e potenziare la linea e il servizio ferroviario sulla direttrice Aosta – Pré-Saint-Didier valorizzando le stazioni storiche, le potenzialità turistiche e l’integrazione con la linea Aosta-Ivrea;”

Riattivare e Potenziare appunto.

Ogni altra ipotesi è contraria alla legge e al volere dei cittadini.

E anche contro il buonsenso.

28 febbraio 2011

Il 6 marzo chiude la raccolta firme. L’ultimo sforzo!

L’assemblea dei Pendolaristanchivda ha deciso di concludere con il 6 Marzo la raccolta di firme

sull’elettrificazione della linea ferroviaria Prè-Saint Didier – Aosta – Torino.

Già molte sono le firme raccolte ma ora è necessario fare l’ultimo sforzo, raggiungere il massimo di cittadine e cittadini nei paesi, nei luoghi di lavoro e sui treni. La questione del trasporto pubblico ferroviario non è un problema dei pendolari ma un fatto di libertà e di sviluppo a cui non possiamo rinunciare.

Quindi:

1) da oggi a Sabato 5 moltiplichiamo gli sforzi. Scaricate e diffondete i materiali sul sito. Firmate e fate firmare.
2) Sabato 5 passate da Aosta in via Aubert vicino alla biblioteca e consegnateci i moduli firmati oppure nei giorni seguenti presso le sedi delle organizzazioni che sostengono la raccolta.
3) se non potete passare inviate Lunedì le firme presso Pd Regionale via Battaglione 13 Aosta con posta prioritaria.

Appena fatti i conti provvederemo ad informarvi e ha fissare la data di consegna al Presidente del Consiglio Regionale.

FORZA! Ci siamo. Ci sono le condizioni per avere finalmente una ferrovia normale!

Facciamo sentire la nostra voce.

17 febbraio 2011

Dibattito… con gli assenti!

Ieri sera, alle ore 20,30 al teatro della Cittadella, abbiamo partecipato, come comitato alla prima puntata del programma televisivo “Vediamoci alla Cittadella dei Giovani” condotto da Piero Minuzzo e da Flavio Amadei e trasmesso da Rete7VdA sul digitale terrestre e sul canale 830 Sky satellite negli spazi di Valle d’Aosta in Tv. Tema della serata, come annunciato, era: “I trasporti in Valle d’Aosta – risorsa o emarginazione?”.
Nel programma un confronto fra Aurelio Marguerettaz (assessore regionale ai trasporti); Leonardo La Torre (Federation autonomiste); Patrizia Morelli (Alpe), Raimondo Donzel (Pd). Ci sembrava una occasione importante per approfondire e per fare chiarezza sulla questione della tratta ferroviaria e per rappresentare all’Assessore e al pubblico le ragioni dei pendolari e della petizione che abbiamo lanciato. Purtroppo ne Marguerettaz ne La Torre si sono presentati!! UNA OCCASIONE PERSA! Persa anche in considerazione del fatto che l’assessore si era detto pronto a qualsiasi confronto pubblico stigmatizzando chi, sull’onda dell’emozione e dell’arrabbiatura dei pendolari, faceva dichiarazioni sull’elettrificazione senza conoscere i problemi. Ciononostante la serata e’ stata utile, anche grazie ai conduttori che hanno guidato un approfondimento serio, intervistando Patrizia Morelli e Raimondo Donzel e dando la parola anche a noi. Ciò che più ha stupito i partecipanti alla serata sono state le motivazioni che, pare, abbiano indotto i due esponenti della maggioranza a “bidonare” la trasmissione e i telespettatori. “LA STELLA ALPINA HA POSTO IL VETO, MINACCIANDO DI PORRE UNA “QUESTIONE POLITICA” IN CONSIGLIO E IN GIUNTA SE MARGUERETTAZ E LA TORRE AVESSERO PARTECIPATO ALLA TRASMISSIONE”. Nel gergo proprio della politica sappiamo cosa significa “questione politica”….! In sintesi…. «Se non ci siamo anche noi… Non deve andare nessuno… Altrimenti…» Lasciamo immaginare lo sconcerto dei presenti e le ironie di fronte ad un comportamento incomprensibile e arrogante ( quello di Stella Alpina) ed ad uno succube e umiliante (quello di Marguerettaz)! Certo… salvo smentite e chiarimenti che ci auguriamo… chiariscano. La morale che non possiamo non cogliere ci riporta ancora alla raccolta di firme dei PendolariStanchiVda: se la considerazione delle istituzioni nei confronti dei disagi dei pendolari e’ inferiore a quella per le beghe di palazzo al punto da non partecipare ad un semplice dibattito televisivo come potranno prendere le decisioni che sono necessarie? LO DOVRANNO FARE PER LA PRESSIONE E LO STIMOLO DEI MIGLIAIA DI CITTADINI CHE HANNO FIRMATO E FIRMERANNO LA PETIZIONE.

20 gennaio 2011

Tre proposte per migliorare la tratta Aosta-Torino. La decisione ora nelle mani delle Regioni

Dal sito Aosta Sera

Aosta – Le soluzioni presentate da Trenitalia e Rfi, ciascuna con i propri pro e contro, sono: la rottura di carico a Ivrea, la rottura di carico a Chivasso e una soluzione mista che prevede la rottura di carico per alcuni treni ad Ivrea e per altri a Chivasso.

A differenza dei treni sono arrivate puntuali ieri le proposte di miglioramento del servizio ferroviario Aosta-Torino. Dopo 15 giorni circa Trenitalia e Rfi, come richiesto dalle Regioni Valle d’Aosta e Piemonte il 29 dicembre scorso a Ivrea, hanno messo sul tavolo tre proposte per limitare i disagi creatisi a seguito del divieto di ingresso a Porta Susa per i locomotori diesel.

Le soluzioni presentate dalle due società, ciascuna con i propri pro e contro, sono:  la rottura di carico a Ivrea, la rottura di carico a Chivasso e una soluzione mista che prevede la rottura di carico per alcuni treni ad Ivrea e per altri a Chivasso, a seconda della frequentazione dei diversi convogli.

La palla è ora nelle mani delle due Regioni che sottoporranno le proposte alle associazioni dei pendolari. Sicuramente qualcuno rimarrà, alla fine, scontento. Infatti se la Federconsumatori e il Comitato pendolari della Valle d’Aosta, contrari alla rottura di carico a priori, saranno probabilmente costretti a scegliere il male peggiore, ovvero il cambio a Chivasso, è altrettanto ovvio che quelli piemontesi, si batteranno perché il cambio avvenga a Ivrea.

I pro della rottura di carico a Chivasso per i valdostani, specie per quelli diretti a Milano, sono di dover cambiare una sola volta. I contro sono quelli di andare incontro a treni affollati e quindi di dover viaggiare in piedi. I pro della rottura di carico a Ivrea per contro stanno nell’aver assicurato un posto a sedere. I contro che potrebbe aumentare il tempo di percorrenza della tratta e per i valdostani diretti a Milano, dover subire ben due cambi nel giro di un’ora.

Le prossime settimane saranno quindi dedicate all’analisi. Trenitalia e Rfi contano di mettere in atto la soluzione che verrà scelta dalle due Regioni già con i primi di marzo. “Alcune delle proposte fatte – spiegano da Rfi – sono di immediata attuabilità altre invece richiederanno più tempo. Ad esempio la rottura di carico a Ivrea avrà bisogno di alcuni lavori infrastrutturali. Infatti, non tutti i treni possono arrivare sullo stesso marciapiede e quindi se questa fosse la soluzione scelta andrà a regime solo con maggio e giugno. In ogni caso sarà necessaria una revisione completa degli orari da attuarsi con l’introduzione dell’orario estivo, a giugno”.

4 gennaio 2011

Venerdì nero, supermulta alle Ferrovie

Dal sito del Corriere della Sera 02 Gennaio 2011

La Toscana si fa pagare 1 milione e 300 mila euro da Trenitalia quale indennizzo per il caos del 17 dicembre 

FIRENZE – Dopo il venerdì nero (il 17 di dicembre) dei trasporti in Toscana, provocato da una ventina di centimetri di neve, il governatore, Enrico Rossi, aveva annunciato provvedimenti rapidi e decisi contro i responsabili della paralisi e dei gravissimi disagi provocati a migliaia di persone, soprattutto lavoratori pendolari. Promessa mantenuta. Rossi ha annunciato una multa da 1 milione e 300 mila euro nei confronti di Ferrovie per i ritardi, i blocchi e i disagi provocati il 17 e 18 dicembre.

LA CLASS ACTION – La super multa è solo l’inizio della battaglia che la Regione ha dichiarato a Ferrovie, Anas, Autostrade e a tutti gli enti che hanno responsabilità nella débâcle dei trasporti. Rossi stesso ha proposto una class action alla quale hanno già aderito un migliaio di persone. Così il presidente della Toscana precisa: «Questo primo provvedimento non ci basta. Continueremo a seguire la vicenda per far sì che a tutti vengano riconosciuti i loro diritti e perché la magistratura accerti ogni responsabilità».

FIRENZE IN TILT – Durante il venerdì nero e il giorno successivo sono stati molti i blocchi e i ritardi dei treni. I Frecciarossa, i treni ad alta velocità, ad esempio furono dirottati dalla stazione principale di Firenze, Santa Maria Novella ad altre minori, provocando il caos tra i passeggeri. Problemi anche sulla linea Tirrenica soprattutto per migliaia di pendolari rimasti a piedi sotto la neve. Su questi ed altri problemi la Regione Toscana ha aperto un tavolo di trattative con Autostrade, Anas e Ferrovie. L’incasso della supermulta sarà interamente investito dalla Regione. Come spiega lo stesso Rossi. «Spenderemo questi soldi per il potenziamento e il miglioramento della qualità del servizio ferroviario regionale». Il governatore sottolinea inoltre che «grazie alla nostra pressante azione, per la prima volta in Italia, con l’ iniziativa conciliativa di Autostrade a cui si è aggiunta anche quella di Ferrovie, si sta muovendo qualcosa di significativo per risarcire i cittadini dei disagi subiti».

Marco Gasperetti

Articolo sul CorriereDellaSera.it

22 dicembre 2010

I pendolari consegnano un esposto a Rollandin “per ripristinare le condizioni di civiltà sui treni”

Dal sito Aosta Sera

Un esposto per denunciare i continui disagi e ritardi sulla tratta Aosta-Torino è stato consegnato al Presidente della Regione, Augusto Rollandin, in qualità di prefetto, da parte del comitato  pendolari Aosta /Torino e della Federconsumatori.

I pendolari chiedono in particolare a Rollandin che “siano ripristinate le normali condizioni di civiltà e di sicurezza sui treni che percorrono la tratta ferroviaria Pré-Saint-Didier/Aosta/Torino.”

Come si legge nella nota “i gravi disagi che subiscono quotidianamente gli utenti della suddetta linea ferroviaria, sono diventati ormai inconciliabili con il diritto ad avere garantito un servizio di trasporto civile e sicuro.  I continui ritardi, che arrivano a superare anche le tre/quattro ore, le inspiegabili fermate lungo il percorso (lontano dalle stazioni ferroviarie tenendo quasi in “ostaggio” i viaggiatori), la sporcizia e il degrado delle carrozze, il cattivo funzionamento sia del riscaldamento sia dell’aria condizionata, i servizi igienici incompatibili con la dignità umana,

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