Archive for novembre, 2015

30 novembre 2015

Bilancio 2016 – Presidio e Volantinaggio a Palazzo Regionale

stor_10882240_271702Le Organizzazioni Sindacali della Valle d’Aosta, Cgil, Cisl, Savt e Uil, organizzano un presidio con volantinaggio mercoledì 2 dicembre dalle 8 alle 18 in Piazza Deffeyes ad Aosta. Una manifestazione per sensibilizzare la popolazione e il Consiglio Regionale sulla difficile situazione economica che sta attraversando la nostra regione e per dire un no ai tagli su capitoli importanti come il welfare, i trasporti e la sanità presenti nel documento finanziario.

Come hanno più volte sottolineato in questi giorni, Cgil, Cisl, Savt e Uil denunciano la mancanza di una progettualità complessiva per programmare uno sviluppo sostenibile “Non sono pensabili tagli da 18 milioni al welfare e alla sanità anzi è necessario e fondamentale investire in questi settori. Diciamo no all’introduzione di nuovi ticket sanitari, e chiediamo scelte chiare sul trasporto pubblico locale, ferrovia, aeroporto e impianti a fune che vedono una progressiva riduzione degli investimenti pubblici mettendo a rischio 80 posti di lavoro”.

Cgil, Cisl, Savt e Uil invitano, studenti, pensionati, lavoratori, disoccupati, associazioni, operatori del terzo settore e tutta la popolazione a partecipare.

25 novembre 2015

Trenitalia: sciopero 26 e 27 Novembre

Dal sito di Trenitalia

Roma, 25 novembre 2015 Circoleranno regolarmente le Frecce Trenitalia in occasione dello sciopero nazionale del personale ferroviario indetto dai sindacati Cat Esecutivo Nazionale, Cub Trasporti e USB Lavoro Privato dalle ore 21.00 di domani giovedì 26 alle 18.00 di venerdì 27 novembre.
Nel corso dello sciopero sarà assicurato il collegamento tra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino con il “Leonardo Express”. 
Saranno inoltre garantiti i convogli elencati nell’apposita tabella dei treni previsti in caso di sciopero, consultabile sull’orario ufficiale di Trenitalia e sul sito trenitalia.com nella sezione “in caso di sciopero”.
In ambito regionale, Trenitalia è impegnata ad offrire nel corso dello sciopero un adeguato livello di servizio anche al di fuori della fascia oraria di maggiore frequentazione (6.00/9.00) nella quale sono garantiti per legge i servizi minimi.
Alcuni treni Intercity che non rientrano tra quelli “garantiti” e alcuni convogli regionali potranno essere cancellati o limitati nel percorso.
Informazioni sui collegamenti e servizi anche nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, nelle agenzie di viaggio convenzionate e attraverso i new media del Gruppo FS Italiane, la radio web FSNEWS Radio e l’account twitter @fsnews_it.

19 novembre 2015

NO ALLA CHIUSURA DELLA AOPSD! AIUTATECI A DIFFONDERE

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In allegato potete scaricare il volantino che abbiamo preparato per informare e mobilitare i cittadini sulla ventilata chiusura della linea ferroviaria  Aosta – PréSaintDidier. Aiutateci a diffonderlo, sui treni, nelle stazioni, tra gli amici, i colleghi di lavoro e i conoscenti. Chiudere la AOPSD è come chiudere un pezzo di Valle d’Aosta. Possiamo impedirlo!

VOLANTINO AOPSD 2015

Se non lo avete già fatto potete anche firmare la petizione on-line qui riportata:

https://www.change.org/p/regione-valle-d-aosta-rfi-trenitalia-aurelio-marguerettaz-aosta-pre-saint-didier-facciamoci-sentire-abbiamo-solo-un-mese-di-tempo?recruiter=42710951&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_page&utm_term=des-lg-signature_receipt-custom_msg&utm_content=pm_checklist_email%3Achecklist&fb_ref=Default

 

 

13 novembre 2015

NO ALLA CHIUSURA! SI AD UN PIANO DI RILANCIO!

Senza titolo 4PERCHE’ CHIUDERE LA AOSTA – PRE-SAINT-DIDIER?

UN MESE FA ABBIAMO CHIESTO PAROLE CHIARE SONO ARRIVATE SOLO MOSSE TATTICHE PER EVITARE DI ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ DI UNA DECISIONE!

NO ALLA CHIUSURA SI AD UN PIANO DI RILANCIO

Aosta Mercoledì 13 NOVEMBRE 2015

E’ come se il treno della Aosta – Pre-Saint-Didier corresse, senza macchinista, verso un baratro annunciato. Una chiusura di cui non si comprende la natura tecnica o politica, economica o strutturale, effettiva o temporanea.

Da almeno un paio di mesi si vociferava, in più ambienti, della chiusura della tratta….
-Il 14 Ottobre, con un Comunicato Stampa, abbiamo chiesto alla Regione una parola chiara.
-Il 15 Ottobre Trenitalia dichiarava di non aver mai chiesto la chiusura della tratta e, successivamente, ci confermava (e conferma tuttora) di aver predisposto gli adempimenti tecnici per la prosecuzione del servizio.
-Il 16 Ottobre il Presidente Rollandin dichiarava che “L’Aosta – Pré-Saint-Didier è sicuramente un problema. Sono valutazioni che stiamo facendo per l’Aosta – Pré-Saint-Didier, come per tutti gli altri sistemi di trasporto”. In quella stessa sede il Presidente ammetteva, con i giornalisti, che avere una linea di pullman parallela al treno aumentava la problematicità…
-Il 20 Ottobre l’Assessore Marguerettaz: “Oggi come oggi questo servizio va valutato per quello che è, nel momento in cui abbiamo un bilancio che toglie alla Valle d’Aosta 74 milioni di euro….” Anche qui l’Assessore ribadiva che tutti i trasporti sarebbeRO stati soggetti ad una riduzione di risorse.
-Il 4 Novembre la Giunta Regionale deposita la legge di Bilancio in cui il budget del Trasporto Ferroviario viene decurtato del 25% (-6 milioni) mentre quello del trasporto su gomma rimane immutato. L’importo decurtato sembra contenere (ma non esaurire) il minor costo derivante dalla chiusura della linea.
-Il 7 Novembre spunta una lettera di RFI, datata 27 Ottobre, in cui si dichiara l’impossibilità di procedere ai lavori di manutenzione straordinaria della linea e si “propone” alla Regione di sospendere il servizio dal 13 Dicembre adducendo un generico degrado della linea che richiederebbe 15 milioni di investimenti.

Questi i fatti.

Nel giro di un solo mese vengono tolte le risorse a disposizione e si scoprono particolari problemi strutturali di cui nessuno era a conoscenza.

 

QUESTO DOPO CHE PER ANNI ABBIAMO CHIESTO INVESTIMENTI STRUTTURALI, POLITICHE DI INCENTIVAZIONE E DI PROMOZIONE DELL’USO DEL MEZZO PUBBLICO, UNA VERA INTEGRAZIONE TRA TRASPORTO PUBBLICO SU GOMMA E FERROVIA, UNA TARIFFAZIONE INTEGRATA.
DOPO CHE 3200 CITTADINI HANNO CHIESTO NEL 2012 DI NON CHIUDERE E DI INVESTIRE.

DOPO CHE, UN ANNO FA, NEL CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO SUI TRASPORTI LA GIUNTA SI ERA IMPEGNATA A PRODURRE UN NUOVO STUDIO DI FATTIBILITÀ PER RILANCIARE IL TRASPORTO FERROVIARIO
DOPO CHE SI E’ PERFEZIONATO IL PASSAGGIO DI COMPETENZE CHE VEDE, ORA, LA REGIONE INTERLOCUTORE UNICO NEI CONFRONTI DEI GESTORI DELLA LINEA E DEL SERVIZIO.

Se la situazione infrastrutturale fosse quella che si lascia intendere saremmo noi i primi a chiedere la chiusura della

linea per preservare gli utenti e i lavoratori che vi operano. Ma qual è la reale situazione? C’è una perizia tecnica degli ingeneri di RFI? Cosa comportano questi degradi su efficenza e sicurezza? Quali priorità bisogna affrontare per prime? Chi ha scelto di non destinare le risorse necessarie a RFI quando in più occasioni le leggi di stabilità e quelle specifiche di settore hanno definito la funzionalità del collegamento ferroviario valdostano come una priorità?

Si determina così, SENZA UN DIBATTITO PUBBLICO, la chiusura di una linea ferroviaria bellissima e bistrattata che potenzialmente potrebbe servire un terzo dei residenti e che è una risorsa per lo sviluppo turistico e per l’innovazione da sfruttare come avviene in Svizzera e in decine di paesi.

VA RICORDATO CHE I PROBLEMI DI MANCANZA DI RISORSE DI CUI SI PARLA ADESSO SONO STATI DETERMINATI DALLA SCELTA, L’ANNO SCORSO, DI DIROTTARE QUELLE STANZIATE DALL’UNIONE EUROPEA PROPRIO PER LA AO – PRE-SAINT- DIDIER, A COPERTURA DELL’ACQUISTO DEI BIMODALI, CHE ENTRERANNO IN SERVIZIO, SENZA RISOLVERE NIENTE, SOLO TRA DIVERSI ANNI.

Il costo di questa scelta sarà altissimo per la Valle d’Aosta che rinuncia ad un pezzo della propria infrastruttura economica e sociale e che sarà costretta a rinunciare all’aggancio con i processi di innovazione europei che vedono nel diritto alla mobilità sostenibile uno dei capisaldi.

DEVE ESSERE CHIARO A TUTTI CHE CHIUDERE OGGI SIGNIFICA CONDANNARCI, QUALORA SI VOLESSE TORNARE INDIETRO, A SBORSARE DIECI VOLTE TANTO SOPPORTANDO NEL FRATTEMPO IL DANNO AMBIENTALE E SOCIALE DI UN TRAFFICO VEICOLARE AUMENTATO E UNA ACCESSIBILITÀ TURISTICA ANCORA PiU’ PRECARIA DELL’ATTUALE.

E’ QUESTO CHE VOGLIAMO?

COME ASSOCIAZIONE PENDOLARI STANCHI CHIEDIAMO CHE SI SOSPENDA PER UN ANNO OGNI AZIONE E CHE SI APRA UN SERIO PERCORSO DI ANALISI DEI PROBLEMI E DELLE CONDIZIONI PER UN PIANO DI RILANCIO DELLA LINEA “PRE- SAINT-DIDIER – AOSTA – CHIVASSO” CHE RAPPRESENTA L’ASSE STRATEGICO E UNITARIO DELLA MOBILITA’ VALDOSTANA.

CHIEDIAMO CHE SI RIPRISTINO LE RISORSE A DISPOSIZIONE DEL TRASPORTO FERROVIARIO NEL BILANCIO REGIONALE.

CHE SI ATTUINO, FINALMENTE, DELLE VERE POLITICHE DI PROMOZIONE E DI SOSTEGNO ALL’USO DEL MEZZO PUBBLICO.

FACCIAMO APPELLO A TUTTE LE FORZE POLITICHE, DI MAGGIORANZA E DI OPPOSIZIONE, AFFINCHÉ DECIDANO CON COERENZA E CORAGGIO, DI FRONTE AD UN PROBLEMA DECISIVO PER IL FUTURO DEL NOSTRO TERRITORIO.

ASSOCIAZIONE PENDOLARI STANCHI VDA

12 novembre 2015

Petizione su Change.org per salvare la Aosta-Pré Saint Didier

hKrlcsdcgEVmrHS-800x450-noPadI problemi legati al trasporto pubblico in Valle d’Aosta sono all’ordine del giorno. Negli ultimi anni noi utenti ci siamo trovati a dover lottare fino all’ultimo momento per contrastare delle decisioni di ridurre le corse o addirittura sopprimere le nostre due linee (Aosta-Torino e Aosta-Pré Saint Didier). Questa volta viene puntato il dito contro la ferrovia dell’Alta Valle, quella che collega il capoluogo regionale con il “paese delle Terme” ai piedi del Monte Bianco. A causa di una richiesta di interventi da parte di Rete Ferroviaria Italiana alla regione di circa 10 milioni di euro per preservare l’esercizio della linea, quest’ultima preferirebbe impiegare questi soldi per altri settori, provocando la CHIUSURA della linea a partire del prossimo 13 Dicembre. Di recente sono stati spesi quasi un milione di euro per la messa in sicurezza di alcune gallerie e se dovessero chiuderla sarebbe l’ennesimo spreco italiano. FORSE NON TUTTI SANNO CHE: -Sono stati spesi milioni di euro per potenziare l’aeroporto valdostano portando i voli giornalieri da DUE a ZERO. -Sono stati spesi altrettanti soldi per ristrutturare e riaprire la ferrovia del Drink che collegherebbe Pila con Cogne e a causa di un errore di progetto mai riaperta al pubblico. -Sono stati acquistati dalla regione valle d’Aosta 5 treni bimodali destinati alla tratta Aosta-Torino invece di pensare ad un’elettrificazione, con costi simili ma con un’efficienza davvero molto maggiore sia per quanto riguarda il breve, sia per il lungo termine (5 treni bimodali non sono sufficienti per garantire collegamenti ogni ora tra le due città sopracitate, inoltre hanno una durata nel tempo limitata, a differenza dell’elettrificazione che consente l’utilizzo di qualsiasi treno elettrico presente in Italia) Alcune SOLUZIONI possibili per quanto riguarda la linea Aosta-Pre Saint Didier: -Treni sponsorizzati dalla regione con collegamento bus garantito per Courmayeur a carattere turistico con relativi sconti (esempio: Terme+Impianti sciistici di Courmayeur) -Cadenzamento del servizio ferroviario in modo da avere un doppio collegamento nell’alta valle e istituendo un biglietto integrato, che consenta in modo indifferente di utilizzare treno o autobus su quella tratta (Esempio: i pullman per Courmayeur partono da Aosta ai minuti .45 di ogni ora, i treni potrebbero partire ai .15 di ogni ora, realizzando un collegamento efficiente ogni 30′) -Mantenere le corse con maggior frequenza (corse degli studenti e pendolari) e utilizzare la linea a carattere turistico nel week end e nelle vacanze estive e invernali, utilizzando un qualsiasi materiale storico presente nelle associazioni di treni storici piemontesi E molte altre idee e proposte… Insomma se riuscite DATECI UNA MANO A SALVARE QUESTA LINEA, non interrompiamo una storia quasi centenaria…. E anche se magari al momento ritenete che non vi serve, aiutateci con la vostra firma…. In futuro potreste averne bisogno, e una volta che sarà chiusa diventerà troppo tardi! Vi ringrazio per l’aiuto… Per ulteriori informazioni scrivete a Newfeb9610@gmail.com oppure scrivete alla pagina “FEB9610, un magico mondo chiamato ferrovia” su Facebook

 

https://www.change.org/p/regione-valle-d-aosta-rfi-trenitalia-aurelio-marguerettaz-aosta-pre-saint-didier-facciamoci-sentire-abbiamo-solo-un-mese-di-tempo?recruiter=42710951&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_page&utm_term=des-lg-signature_receipt-custom_msg&utm_content=pm_checklist_email%3Achecklist&fb_ref=Default

 

10 novembre 2015

Lettera ai Pendolari, agli utenti e ai soci di APSVdA

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Cari e Care Pendolari e Aderenti a Pendolari Stanchi VdA,

come avrete appreso dalla Stampa, ancora una volta, ci troviamo alle prese con tagli al servizio pubblico di trasporto ferroviario. Addirittura ci troviamo alle prese con la possibile chiusura dell’intera tratta ferroviaria tra Aosta e Prè-Saint Didier.

Nelle settimane scorse si vociferava in più ambienti della chiusura della tratta.

Il 14 Ottobre, con un Comunicato Stampa, abbiamo chiesto alla Regione una parola chiara.

Il 15 Ottobre Trenitalia dichiarava di non aver mai chiesto la chiusura della tratta e, successivamente, ci confermava di aver predisposto gli adempimenti tecnici per la prosecuzione del servizio.

Il 16 Ottobre il Presidente Rollandin dichiarava che “L’Aosta-Pré-Saint-Didier è sicuramente un problema. Sono valutazioni che stiamo facendo per l’Aosta-Pré-Saint-Didier, come per tutti gli altri sistemi di trasporto, in generale chiaramente va rivisto”. In quella stessa sede il Presidente ammetteva che con i giornalisti che avere una linea di pullman parallela al treno aumentava la problematicità della linea…

Il 20 ottobre l’Assessore Marguerettaz: “Oggi come oggi questo servizio va valutato per quello che è, nel momento in cui abbiamo un bilancio che toglie alla Valle d’Aosta 74 milioni di euro.” Anche qui l’Assessore ribadiva che tutti i trasporti sarebbe stati soggetti ad una riduzione di risorse.

Il 4 Novembre la Giunta Regionale deposita la legge di Bilancio regionale in cui il budget del Trasporto Ferroviario viene decurtato del 25% (-6 milioni) mentre quello del trasporto su gomma rimane immutato.

Il 7 Novembre spunta una lettera di RFI, data 27 Ottobre, in cui si dichiara l’impossibilità di procedere ai lavori di manutenzione straordinaria della linea e si propone alla Regione di sospendere il servizio dal 13 Dicembre evidenziando che la linea è in perdita anche per la diretta concorrenza del trasporto su gomma che fa servizio sulla stessa tratta e negli stessi orari.

 

Tutto ciò avviene, guarda caso, nella fase in cui la Regione subentra nella Stato nella gestione del Contratto di Servizio.

 

Questi i fatti.

 

Naturalmente ciò è avvenuto senza che ci sia stata nessun tipo di comunicazione o interlocuzione della Regione con l’Associazione, come è avvenuto d’altronde per i tagli al welfare, e nonostante gli impegni presi nel Consiglio Regionale straordinario sui trasporti di un anno fa, sia sul piano della concertazione con i rappresentati degli utenti, che su quello della salvaguardia del servizio.

 

Nel frattempo molti utenti si stanno organizzando per protestare con appelli e petizioni che anche noi abbiamo firmato. Forze politiche, movimenti ed singoli cittadini si stanno mobilitando.

 

E’ legittimo chiedersi cosa stanno facendo i Pendolari Stanchi.

 

In questi giorni, a parte il tentativo di fare un po’ di ironia (allo scopo di ridere per non piangere), ci siamo astenuti dal prendere una posizione ufficiale e dall’organizzare iniziative specifiche. La riflessione che abbiamo fatto, cercando di andare oltre lo sconcerto e la rabbia, è stata quella di approfondire e cercare di accumulare maggiori informazioni per comprendere meglio ciò che è avvenuto e, contemporaneamente, contattare tutti i nostri interlocutori per ragionare insieme sulla situazione che, pensiamo, non è ancora del tutto compromessa a patto che si produca una volontà politica forte e determinata.

 

Stiamo lavorando in questo senso.

 

Ciò che come associazione, comunque, non faremo mai è appoggiare l’idea scellerata di chiudere una linea ferroviaria, di sacrificare dei pendolari a vantaggio di altri pendolari o di rinunciare a richiamare tutti alle proprie responsabilità a discapito della nostra autonomia.

 

 

Rimanete on-line perché nel giro di pochi giorni vi faremo un resoconto più completo e definiremo insieme le iniziative e le proposte concrete da fare.

 

Salviamo la Aosta Prè Saint-Didier! E’ un patrimonio collettivo.

Vogliamo una ferrovia normale.

 

 

Associazione Pendolari Stanchi VdA

 

 

5 novembre 2015

Cari Pendolari… state a casa!

145744126-26a5b7a0-36aa-483a-b4e6-5a19da38cdcbRiceviamo e mal-volentieri pubblichiamo…

 

Cari Pendolari della ferrovia,

ci pregiamo informarvi che dal’1/1/2016, causa taglio ai fondi destinati al trasporto ferroviario…. se proprio volete prendere il treno, sarà meglio che ci pensiate su bene! 

Nel bilancio Regionale abbiamo pensato di togliere dal capitolo a voi dedicato 6 milioni di euro dai 23,2 che avevamo speso per voi nel 2015 (-25%). Ne rimarranno solo 17.

Tra una cosa e l’altra il prossimo anno ci saranno un po’ di corse in meno (un terzo di quelle attuali?) ma tranquilli…. per non scontentare solo qualcuno sceglieremo ad estrazione quali sopprimere.

Comunque tra poco (min 5 anni…) arriveranno i nostri 5 nuovi super “Bimodali” che al prezzo di 50 milioni di euro vi porteranno (forse) su e giù per la Valle con il WiFi a bordo. Tranne che A Prè-SaintDidier perché lì non ci possono arrivare…

Sapete… Prima gestiva lo Stato e Roma centralista e imperialista… ma da Giugno finalmente, dopo una strenua battaglia per difendere le nostre prerogative, è la nostra Regione Autonoma ad avere le competenze e….. “niente sarà più come prima”!

Un attimo… 

Perché vi arrabbiate….?  ….non c’è motivo….

Ascoltate….. provate ad essere ragionevoli….

Innanzitutto riflettete sul perché volete viaggiare.

Sicuri che sia proprio necessario? 

Chi ve l’ha fatto fare di cercarvi un lavoro lontano da casa? Pensate a quanto sarebbe bello un mestiere vicino alla vostra residenza.  Avete cercato bene? Avete valutato tutte le opportunità che vi offre la Valle d’Aosta?

Se abitate in un paese di montagna potete andare nei boschi per raccogliere mirtilli e funghi. Volete mettere che bella la vita all’aria aperta? 

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