Statuto

  • Statuto Associazione “Comitato Pendolari Stanchi VdA. Per un trasporto equo e sostenibile”» 

    Art. 1

    È costituita, ai sensi della Legge 383/2000 e della l.r. 16/2005, l’associazione di promozione sociale denominata «“Comitato Pendolari Stanchi VdA. Per un trasporto equo e sostenibile”» di seguito abbreviata in “PendolariStanchiVDA”.

    Art. 2  L’associazione si costituisce secondo i principi solidaristici e di promozione dei diritti propri dell’associazionismo democratico valdostano. L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.

    Art. 3 L’Associazione si propone di promuovere il diritto alla mobilità dei cittadini valdostani, di tutelarli e rappresentarli siano essi lavoratori, studenti o pensionati e di aggregarli con lo scopo di organizzare azioni concrete di solidarietà, di rappresentanza e di azione civile per contribuire  alla realizzazione del diritto ad una mobilità equa e sostenibile per tutti.  L’Associazione riunisce coloro che, condividendone le finalità, sono interessati a  promuovere un’idea di trasporto integrato, che ha come perno l’utilizzo dei mezzi pubblici e in particolare della rotaia e che affida al trasporto su gomma la comunicazione tra le valli laterali e le stazioni ferroviarie del fondovalle e i percorsi non coperti dal treno per orari e fermate. Propone l’elettrificazione della tratta ferroviaria Pré-­‐Saint-­‐Didier, Aosta, Pont-­‐Saint-­‐Martin, Ivrea e il raddoppio selettivo della stessa dove possibile. Si fa carico anche dei problemi dei pendolari che utilizzato il mezzo privato. Sostiene pertanto tutte le rivendicazioni dei pendolari che riguardano la qualità, il costo e la tempistica del trasporto pubblico e privato. Promuove la consultazione periodica dei pendolari, la raccolta e analisi dei dati sui problemi del pendolarismo, lo studio e la proposta delle soluzioni più opportune, il lancio di iniziative volte a diffondere l’informazione sui problemi dei pendolari e le possibili soluzioni. Organizza a tal fine incontri, adeguatamente pubblicizzati, con gli utenti nelle località attraversate dalla linea ferroviaria e promuove i rapporti tra questa Associazione e le altre associazioni di utenti e pendolari delle ferrovie e degli altri mezzi di trasporto, non solo della regione.

    Art. 4 L’Associazione non ha fini di lucro, la sua durata è illimitata e gli eventuali proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.

    Art. 5  L’associazione ha la sede legale in Aosta, via Buthier 21.

    La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea.

    L’Associazione opera in Valle d’Aosta.

    L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolare specifici rapporti associativi o attività.

    Art. 6 L’associazione è formata dagli iscritti che hanno versato la quota associativa e che si riuniscono nell’Assemblea degli iscritti almeno ogni quattro mesi. L’ammissione alla qualifica di socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, su domanda scritta del richiedente. L’Assemblea elegge a maggioranza qualificata di due terzi dei presenti e, secondo le modalità da essa stabilite, un Direttivo composto da sei consiglieri e un Presidente  che rimane in carica per anni due. Le cariche sociali sono, in ogni caso, a titolo gratuito. L’Assemblea inoltre si confronta con il Direttivo ed approva i bilanci preventivo e consuntivo e il programma delle iniziative e decide la quota associativa. Modifica lo Statuto sempre a maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti e approva il regolamento attuativo. L’Assemblea può essere convocata in riunione straordinaria su richiesta scritta presentata al direttivo da almeno un trenta percento degli associati. La titolarità di socio decade qualora non si sia versata la quota associativa, per manifesta violazione dei principi statutari o per indegnità. Il socio decaduto può ricorrere al giudizio dell’Assemblea secondo il regolamento.

    Art. 7 Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’associazione e provvede ad organizzare le iniziative decise in base al programma approvato dall’Assemblea dei soci, redige i bilanci preventivo e consuntivo e le relazioni quadrimestrali ai soci dell’attività svolta e della cassa, mantiene i rapporti con gli organi di informazione, convoca l’Assemblea degli iscritti.

    Art. 8 In caso di dimissioni di un membro del Direttivo o del Presidente, presentate in forma scritta, viene convocata entro un mese l’Assemblea degli iscritti per procedere alla sua sostituzione.

    Art 9 Il presidente è il legale rappresentante dell’Associazione.

    Compete al Presidente:

    • Convocare e presiedere il Direttivo e l’Assemblea e curare l’ordinato svolgimento dei lavori.
    • sottoscrivere il verbale dell’Assemblea e curare che siano custoditi presso la sede dell’associazione dove possono essere consultati dai soci.

    Nei casi di urgenza esercita i poteri del Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla sua prima riunione.

    Art 10 Il patrimonio dell’associazione è costituito: dalle quote associative e da eventuali sottoscrizioni degli associati; da donazioni, erogazioni, lasciti testamentari e legati e da ogni altra entrata, destinata all’esercizio delle attività statutarie;
 da contributi di enti pubblici finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini
statutari;
 dai proventi delle cessioni di beni e servizi ai membri e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di
attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali. Ogni avanzo di gestione dovrà essere comunque, obbligatoriamente, reinvestito nella attività istituzionale dell’associazione. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario.

    Art. 11 Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

    Art. 12 L’associazione ha durata illimitata. Lo scioglimento della stessa può essere deliberato esclusivamente dall’Assemblea dei soci e con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

    In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione, i beni, che residuano al termine della liquidazione, saranno devoluti ad altri enti non lucrativi aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di utilità sociale.

    Art. 13 Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge n. 383/2000, alla legislazione regionale in materia di associazionismo di promozione sociale e successive variazioni.

     

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