Archive for giugno, 2011

30 giugno 2011

Presentati i risultati dell’indagine sulla linea ferroviaria.

Oggi, in una conferenza stampa, il Comitato PendolariStanchiVDA, ha presentato i risultati dell’indagine svolta nei mesi di Maggio e Giugno sulla soddisfazione/insoddisfazione del servizio pubblico ferroviario della linea Aosta Torino. Al questionario hanno risposto 122 pendolari.

I risultati sono scaricabili da questo sito dalla pagina apposita nel menu. 

30 giugno 2011

Aostasera: “Il servizio ferroviario è migliorato” parola di pendolari.

Aosta – Un questionario del Comitato Pendolari stanchi somministrato a 122 utenti dopo l’introduzione della rottura di carico rileva un miglioramento del sevizio rispetto alle inefficienze di dicembre. Ora chiedono di ridurre i tempi della tratta. Alcuni del comitato “Pendolari stanchi” Un breve questionario per “misurare” il grado di soddisfazione o insoddisfazione degli utenti della ferrovia valdostana dopo che il 6 marzo scorso è entrato in vigore un nuovo “modello” di trasporto ferroviario che costringe gli utenti a cambiare treno ad Ivrea o a Chivasso, la famosa “rottura di carico”. A somministrarlo, nel mese di maggio, è stato il Comitato dei Pendolari stanchi, promotore della petizione per l’elettrificazione della linea che sarà ora discussa, il prossimo 14 e 15 luglio, in Consiglio regionale. Ad accogliere l’invito del comitato sono stati 122 utenti che per l’86% hanno rilevato un miglioramento del sevizio rispetto alle gravi inefficienze di dicembre 2010 e gennaio 2011. La “rottura di carico” viene quindi considerata dagli intervistati un compromesso (40%) e necessaria (21%) mentre solo il 17% dichiara di preferire il cambio treno a Ivrea, dove gli utenti registrano una maggiore organizzazione, e solo l’8% a Chivasso. Tra i problemi emersi dall’indagine la carenza dei posti a sedere: un terzo degli intervistati dichiara di aver avuto problemi a trovare posto. Poi si segnalano treni ancora sporchi e privi di climatizzazione funzionante e ancora una scarsa informazione in caso di ritardi solo per fare qualche esempio. “Molti pendolari giudicano i tempi di percorrenza troppo lunghi e chiedono che venga fatto di tutto per diminuirli: dall’elettrificazione, al raddoppio selettivo dei binari e alla chiusura dei passaggi a livello” ha spiegato Fabio Protasoni, portavoce del Comitato dei Pendolari stanchi. Ora la loro petizione che aveva raccolto oltre 3300 firme sarà in discussione nel prossimo Consiglio regionale. “Quello che ci fa piacere – sottolinea ancora Protasoni – è che tutti i soggetti che sono stati ascoltati in audizioni si sono espressi a favore della elettrificazione. Per questo noi chiediamo ai consiglieri regionali di tenerne conto, perché qui c’è in gioco una questione che non è di una parte, ma riguarda tutta la comunità valdostana”. Le aspettative del Comitato, a questo proposito, sono alte: “ci aspettiamo una risposta dal Consiglio regionale, positiva o negativa, in merito alla nostra proposta di elettrificazione della linea e non tentennamenti e rinvii. conclude. di Nathalie Grange 30/06/2011

29 giugno 2011

Il servizio ferroviario PUBBLICO sulla linea Pré Saint Didier-Aosta-Torino Rilevazione Maggio/Giugno 2011

 

 

 

 

 

 

 

INVITO CONFERENZA STAMPA

Il servizio ferroviario PUBBLICO sulla linea Pré Saint Didier-Aosta-Torino Rilevazione Maggio/Giugno 2011

GIOVEDIʼ 30 Giugno alle ore 16.00 presso il CSV di in Via Xavier de Maistre 19, il comitato Pendolari Stanchi VDA presenterà i risultati di una rilevazione sul grado di soddisfazione/insoddisfazione dei pendolari in relazione alla tratta ferroviaria Pré Saint Didier-Aosta-Torino.

Nel corso dei mesi di Maggio e Giugno i volontari del comitato, insieme a quelli dellʼAssociazione Utenti Ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta, hanno chiesto ai viaggiatori, ai pendolari e agli studenti di rispondere ad un breve questionario.

Hanno risposto più di 100 utenti che con le loro segnalazioni disegnano un quadro dei problemi della nostra linea ferroviaria.

Anche in vista della discussione in Consiglio Regionale della petizione per l’elettrificazione, che si svolgerà il 13 e il 14 Luglio, il comitato illustrerà le iniziative che intende prendere per sostenere il progetto.

29 giugno 2011

Su AostaSera: Analizzata la petizione per l’elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea Aosta

La IV Commissione consiliare “Sviluppo economico” ha analizzato la petizione che sarà ora sottoposta all’attenzione di una delle prossime sedute dell’Assemblea regionale. Per Aosta/Pré-Saint-Didier e interventi si attendono analisi costi-benefici. Stazione di Aosta “Per una risposta ai disagi che quasi ogni giorno affliggono gli utenti della linea ferroviaria valdostana l’intervento di elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea pare essere il più idoneo, anche se i costi, i tempi di realizzazione e le ricadute sul territori, in particolar modo per quanto riguarda il numero e le dimensioni delle sottostazioni elettriche, devono essere ancora ben definiti”. E’ quanto ha evidenziato il Presidente della IV Commissione consiliare “Sviluppo economico”, Diego Empereur (UV), al termine dell’esame della petizione per l’elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea-Aosta-Pré-Saint-Didier. La Commissione che si è riunita questa mattina ha approvato, con il voto contrario dei gruppi Alpe e Partito Democratico, la relazione che sarà ora sottoposta all’attenzione di una delle prossime sedute dell’Assemblea regionale. Per la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier è stato inoltre evidenziato che prima di avviare qualunque intervento dovranno essere chiariti scenari, obiettivi e strategie sulla base dei risultati degli studi in via di ultimazione e sarà svolta un’attenta analisi costi-benefici “visto il suo attuale sottoutilizzo”. Tra le altre azioni da contemplare per porre rimedio ai problemi della tratta ferroviaria Empereur ha evidenziato anche che “si renderà necessario valutare l’impiego di treni bimodali; dare nuovo impulso alle attività previste con gli accordi di programma fino ad oggi sottoscritti (nei quali è stata inserita la realizzazione dell’elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea, per la quale sono al vaglio due ipotesi alternative: la prima, per un costo presunto di oltre 300 milioni di euro, è quella che prevede la realizzazione di una variante tra Châtillon e Verrès per bypassare le gallerie presenti, la seconda senza variante ha un costo ipotizzato superiore a 85 milioni di euro) e adoperarsi presso i Ministeri competenti per ottenere la copertura finanziaria degli interventi previsti nelle sezioni programmatiche di tali accordi; dare rapida attuazione al passaggio di competenze in materia, in modo da poter migliorare la qualità del servizio fornito, al limite anche attraverso la sua gestione da parte di operatori privati.” Per i consiglieri Albert Chatrian (Alpe) e Raimondo Donzel (PD) il quadro è l’analisi toccano altri punti. Nel condividere l’impianto della petizione i due consiglieri ritengono che l’elettrificazione della linea costituisca la soluzione prioritaria minimale e più a portata di mano sia da un punto di vista tecnico che finanziario (il costo presunto è di 89 milioni di euro), con i tempi di realizzazione più rapidi, considerato che il progetto è già stato validato. “L’elettrificazione consente una migliore utilizzazione del materiale rotabile, una riduzione dei tempi di percorrenza, una soluzione al problema dell’inquinamento- hanno evidenziato i due consiglieri di opposizione – Naturalmente, bisognerà tenere in giusta considerazione i Piani regolatori approvati dai singoli Comuni e condividere con gli Enti locali l’ubicazione delle future sottostazioni (Hône, Fénis e Saint-Christophe). Infine, per quanto riguarda il reperimento delle risorse finanziarie ci dovrà essere un adeguato finanziamento da parte dello Stato a cui dovrà aggiungersi la necessaria compartecipazione della Regione attraverso un apposito fondo di Bilancio espressamente destinato per la modernizzazione della ferrovia.” di Redazione Aostasera 29/06/2011

23 giugno 2011

La nostra petizione in Consiglio Regionale il 13 e 14 Luglio

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta discuterà la petizione sull’elettrificazione della tratta ferroviaria PreSaintDidier- Aosta-Ivrea nella seduta convocata per il 13 e 14 Luglio. La V commissione sta ultimando i lavori istruttori. Di fronte ai commissari sono intervenuti, oltre al comitato dei “Pendolari stanchi vda”, i sindacati, Confindustria, gli albergatori, le associazioni dei consumatori, Trenitalia e Rfi. Tutti si sono detti favorevoli al progetto. Ora la parola spetta al Consiglio. Appena avremo altre informazioni vi comunicheremo le modalità per poter partecipare, tra il pubblico, al dibattito. Il tempo per avere una ferrovia normale è adesso.

23 giugno 2011

Roma-Milano in 2 ore e 20 minuti, la sfida delle Ferrovie dello Stato per il 2015

 

– Attualmente per percorrere la tratta ci vogliono 3 ore

Roma, 22 giu. – (Adnkronos/Ign) – I nuovi treni ad alta velocità percorreranno la distanza tra da Roma a Milano in due ore e venti minuti nel 2015. E’ questo l’obiettivo annunciato dall’amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti presentando il nuovo piano industriale.

Nell’arco dei prossimi quattro anni, dunque, si potranno risparmiare, tra Roma e Milano, altri 40 minuti sugli attuali tempi di percorrenza che si attestano a tre ore. Questo, ha spiegato Moretti, sarà possibile grazie all’ultimazione dei lavori del sottopasso di Bologna, nel 2011, che taglierà i tempi di 10-15 minuti.

Altri 10 minuti verranno guadagnati quando, nel 2015 sarà ultimato anche il sottoattraversamento di Firenze. Ulteriori miglioramenti saranno possibili grazie ad altri interventi sulla rete e all’arrivo del nuovissimo treno da alta velocità che potrà sfrecciare fino a 360 chilometri orari.

Insomma, “entro l’orizzonte di fine piano, al 2015 – ha spiegato Moretti – tra Roma e Milano si potranno impiegare due ore e venti”.

Il nuovo piano industriale, ha aggiunto l’amministratore delegato del Gruppo, prevede inoltre investimenti per 27 miliardi di euro in cinque anni, di cui 6 in nuovi treni, e un fatturato di Gruppo che nel 2015, con le attività estere, punta a superare i 10 miliardi di euro. Abbattimento dei costi operativi di ulteriori 300 milioni con un’incidenza sul fatturato contenuta al 74% e con l’obiettivo di far crescere tutti i principali indicatori di redditività (Roi servizi trasporto 7,3%; Ebidta margin 26%; Ebit margin 10%).

Altri pilastri del business plan sono poi un’offerta ad hoc per le esigenze di mobilità delle grandi aree metropolitane, il rilancio del trasporto merci e l’espansione sui mercati internazionali.

Parte infine da oggi la nuova denominazione delle Ferrovie dello Stato che ora si chiameranno “Ferrovie dello Stato Italiane”, un nuovo logo che, nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, vuole tracciare un significativo cambiamento nel segno dell’italianità e della forte identità nazionale in un mecato sempre più europeo e internazionale

Rimangono immutati, invece, il tipo sociale (Spa), le attivita’ che costituiscono l’oggetto sociale e le regole fondamentali dell’organizzazione. La nuova denominazione sociale caratterizzera’ anche i loghi di tutte le societa’ del Gruppo.

 

22/06/2011