Posts tagged ‘Trenitalia’

26 gennaio 2017

Buon lavoro al nuovo Direttore di Trenitalia!!

senza-titolo-4I “Pendolari Stanchi” esprimono soddisfazione per l’individuazione e la nomina, da parte di Trenitalia, di un Direttore ad hoc per la Valle d’Aosta. Lo giudichiamo un segno di attenzione e di investimento per il futuro di cui sentivamo il bisogno e che apre prospettive nuove di collaborazione e di lavoro comune. Auspichiamo che ciò possa contribuire a presidiare meglio la gestione quotidiana della tratta Aosta-Ivrea, la sua efficienza e gli ammodernamenti e le innovazioni di cui sentiamo il bisogno.   Vogliamo aumentare la qualità del trasporto ferroviario in Valle d’Aosta, anche in vista della prossima riapertura della linea Aosta-PSD e del nuovo sistema della mobilità che stiamo costruendo.

Rispetto alla conferenza stampa in cui è stato presentato il Direttore, dott. Luca Zuccalà, ci preme mettere in evidenza due elementi:

– l’attenzione manifestata dal neo-Direttore verso la legge sui trasporti avanzata dal comitato VdA Riparte e recentemente approvata dal Consiglio Regionale. La redazione del Piano Strategico previsto dalla legge è la chiave di volta del futuro dei trasporti in VdA. Ci auguriamo che anche Trenitalia vorrà fare la sua parte per dare un contributo concreto.

– la notizia ufficiale che il numero dei pendolari sulla tratta valdostana è di 9.000 viaggiatori al giorno è la prova che l’utilizzo della ferrovia in Valle d’Aosta non è marginale, come si è tentato di far credere in questi ultimi anni, ma, al contrario, un elemento centrale della mobilità dei cittadini e un fattore determinate per il futuro del suo tessuto socioeconomico.

Anche per questo chiediamo alla Regione e a Trenitalia di accelerare tutti i processi amministrativi e progettuali previsti dalla legge per dare alla Valle un sistema dei trasporti moderno e non cedere, come qualche segnale farebbe supporre, alle sirene dei temporeggiatori e dei disfattisti.

Non c’è tempo da perdere! Il treno deve partire!

Buon lavoro Direttore!

(c’è moltissimo da lavorare!!!)

5 novembre 2015

Cari Pendolari… state a casa!

145744126-26a5b7a0-36aa-483a-b4e6-5a19da38cdcbRiceviamo e mal-volentieri pubblichiamo…

 

Cari Pendolari della ferrovia,

ci pregiamo informarvi che dal’1/1/2016, causa taglio ai fondi destinati al trasporto ferroviario…. se proprio volete prendere il treno, sarà meglio che ci pensiate su bene! 

Nel bilancio Regionale abbiamo pensato di togliere dal capitolo a voi dedicato 6 milioni di euro dai 23,2 che avevamo speso per voi nel 2015 (-25%). Ne rimarranno solo 17.

Tra una cosa e l’altra il prossimo anno ci saranno un po’ di corse in meno (un terzo di quelle attuali?) ma tranquilli…. per non scontentare solo qualcuno sceglieremo ad estrazione quali sopprimere.

Comunque tra poco (min 5 anni…) arriveranno i nostri 5 nuovi super “Bimodali” che al prezzo di 50 milioni di euro vi porteranno (forse) su e giù per la Valle con il WiFi a bordo. Tranne che A Prè-SaintDidier perché lì non ci possono arrivare…

Sapete… Prima gestiva lo Stato e Roma centralista e imperialista… ma da Giugno finalmente, dopo una strenua battaglia per difendere le nostre prerogative, è la nostra Regione Autonoma ad avere le competenze e….. “niente sarà più come prima”!

Un attimo… 

Perché vi arrabbiate….?  ….non c’è motivo….

Ascoltate….. provate ad essere ragionevoli….

Innanzitutto riflettete sul perché volete viaggiare.

Sicuri che sia proprio necessario? 

Chi ve l’ha fatto fare di cercarvi un lavoro lontano da casa? Pensate a quanto sarebbe bello un mestiere vicino alla vostra residenza.  Avete cercato bene? Avete valutato tutte le opportunità che vi offre la Valle d’Aosta?

Se abitate in un paese di montagna potete andare nei boschi per raccogliere mirtilli e funghi. Volete mettere che bella la vita all’aria aperta? 

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3 novembre 2014

COSA SUCCEDERA’ ALLA FERROVIA A GENNAIO? Documento dell’Associazione per riflettere insieme

Imm Doc Ott 2014VOGLIAMO GARANZIE CHE NON SI RIPETANO MAI PIU’ LE SCENE DI MARZO, LUGLIO E OTTOBRE

La questione della ferrovia valdostana non si può banalizzare e ridurre solo ad una battuta in Tv o ad uno slogan. Se vogliamo essere veramente efficaci per tutelare il nostro diritto alla mobilità bisogna sapere come stanno le cose e riflettere insieme sul da farsi.

A riflettori spenti, e dopo aver ragionato collettivamente sulle vicende che ci hanno (nuovamente) tenuto in ansia per la sorte del servizio di trasporto pubblico ferroviario della Valle d’Aosta nel mese di Ottobre, come Associazione Pendolari Stanchi vogliamo rimettere in fila le questioni che minano il diritto alla mobilità dei cittadini e sulle quali da tre anni ci battiamo spendendo le energie e risorse dei nostri volontari.

  • Sollievo, ma non soddisfazione tra i pendolari, per lo scampato pericolo relativo ai tagli del servizio di trasporto pubblico ferroviario prospettati da Trenitalia. E’ un bene che l’Assessore abbia ottenuto dal ministro Lupi e dall’Amministratore Delegato di Trenitalia Soprano la revoca dello stillicidio di corse che avrebbe messo in ginocchio gli utenti e l’intera regione. C’è voluto un intervento straordinario all’ultimo minuto e la mediazione di relazioni e amicizie personali (che nulla hanno a che vedere con i ruoli istituzionali) per congelare una riorganizzazione delle corse che avrebbe di fatto azzerato la fruibilità della ferrovia valdostana per la stragrande maggioranza dei 4127 viaggiatori giornalieri che utilizzano il treno. Come Pendolari, ma soprattutto come cittadini, vogliamo ribadire che non si sarebbe mai dovuti arrivare a questo punto. I termini della questione, ovvero debiti pregressi, passaggio di competenze e sottoscrizione del nuovo Contratto di Servizio, erano già chiari a Febbraio 2014, ribaditi e messi nero su bianco in una legge a Luglio. VOGLIAMO GARANZIE CHE NON SI RIPETANO MAI PIU’ LE SCENE DI MARZO, LUGLIO E OTTOBRE. E’ del tutto evidente che, nonostante i ripetuti allarmi, le rassicurazioni, i tavoli di lavoro e gli accordi più o meno sottoscritti dalle parti in extremis, l’obiettivo di un servizio ferroviario normale e continuativo è ancora da raggiungere, e che per farlo occorre cambiare strategia anziché perseverare nell’errore. La Regione ha puntato testardamente tutte le sue carte sull’acquisto dei treni bimodali sui quali confermiamo il nostro giudizio negativo, a discapito dell’impegno necessario alla definizione delle condizioni amministrative e normative del servizio ordinario e, ancor di più, per quello necessario a definire un serio progetto di ammodernamento strutturale. Questo succede anche perché mancano una bussola e una seria iniziativa politica regionale che riprenda in mano un rapporto positivo con il Piemonte, eviti inutili bracci di ferro con lo Stato e tratti con Trenitalia il nuovo contratto di servizio.  Non un contratto qualsiasi ma un  nuovo sistema di diritti e doveri che ci ridia fiducia e serenità. Noi abbiamo alcune proposte:

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26 febbraio 2014

NO ALLA MORTE DELLA NOSTRA FERROVIA!! Scriviamo a Renzi e a……….

imm volantino

All’Assemblea di ieri i pendolari hanno deciso di mobilitarsi in tutti i modi per scongiurare i tagli annunciati da Trenitalia per Domenica 2 Marzo.

1) Bisogna rendere chiaro al Consiglio regionale e alla Giunta Regionale l’assoluta emergenza in cui dovremo vivere da Lunedì!

2) Bisogna scrivere (mail, lettere, sms, volantini….) a tutti gli interlocutori: MATTEO RENZI Presidente del Consiglio centromessaggi@governo.itmatteo@matteorenzi.it, MAURIZIO LUPI Ministri Trasporti segreteria.lupi@mit.gov.it, AGUSTO ROLLANDIN Presidente Regione presidenza@regione.vda.it, AURELIO MARGUERETTAZ Assessore ai trasporti a.marguerettaz@regione.vda.it, RUDY MARGUERETTAZ Deputato marguerettaz_r@camera.it, ALBERT LANIECE Senatore albert.laniece@senato.it,  GREGORIO PASCAL Direttore Reg Trenitalia p.gregorio@trenitalia.it.

3)SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DI TRENITALIA E RFI CHE RISCHIANO IL LORO POSTO DI LAVORO

4) Se le cose non cambiano entro le prossime 48 ore  MOBILITAZIONE GENERALE! SCENDIAMO IN PIAZZA!

VENERDì 28 ALLE 17 IN STAZIONE DIMOSTRIAMO TUTTA LA NOSTRA PROTESTA DI CITTADINI, STUDENTI, LAVORATORI PENDOLARI.

imm vol 2

Di seguito il testo della lettera che abbiamo mandato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Gentile signor Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

Palazzo Chigi, ROMA

Dal 2 marzo 2014 Trenitalia, concessionaria del servizio pubblico ferroviario in Valle d’Aosta per conto del Ministero dei trasporti, ha deciso unilateralmente e con un preavviso ingestibile, di tagliare il 60% delle corse sulla tratta Torino-Ivrea-Aosta- Pré St. Didier, a causa del mancato pagamento del canone di servizio degli ultimi tre anni, pari a circa 70 milioni di euro. Soldi che tutti assicurano esserci ma che nessuno, per ragioni diverse e secondarie, pare voler sbloccare. Non Le sfuggirà che una tale decisione, soprattutto in momento di grave crisi per le fasce socialmente più deboli, penalizza gravemente l’utenza pendolare e mette a rischio molti posti di lavoro che devono poter contare su un servizio

pubblico efficiente e funzionale. Nello spirito del “fare” che contraddistingue la Sua azione politica La invito ad attivarsi al più presto, attraverso i necessari confronti con Trenitalia, Il Ministero dei Trasporti e la Regione autonoma Valle d’Aosta, per far sì che venga risolto il problema del mancato pagamento e scongiurato il pericolo dei preannunciati tagli al servizio. Da Domenica noi non potremo più “fare”, studiare, lavorare e muoverci in Valle d’Aosta. Fiducioso in un suo immediato interessamento sulla questione, La salutiamo cordialmente e Le auguriamo buon lavoro. 

 ASSOCIAZIONE PENDOLARI STANCHI VDA

Aosta, lì 26 febbraio

4 febbraio 2014

Il 13 Febbraio ad Aosta ASSEMBLEA DEI PENDOLARI

Senza titoloSi terrà ad Aosta, alle ore 17 del 13 Febbraio presso la sala conferenze del CSV in via Xavier de Maistre 19, l’Assemblea Pendolari Stanchi VdA.

In questa assemblea, insieme, discuteremo:

      • La finanziaria 2014 ha disposto 521 milioni per il collegamento ferroviario Aosta – Torino. Ora ci sono le risorse per elettrificare, raddoppiare i binari, sistemare la Ao-PrèSaintDidier e comprare treni più veloci e moderni, risolvere i problemi dei pendolari con il nuovo contratto di servizio.Se le cose andranno in una certa direzione piuttosto che un’altra dipende anche da noi, dal nostro impegno e dal nostro contributo. Bisogna pensare a quali iniziative organizzare, come organizzarle e come coinvolgere più persone possibile per dare una mano e sostenere l’associazione. 
      • Il Direttivo dei Pendolari Stanchi è a fine mandato. Dobbiamo, insieme, rinnovare le cariche sociali della nostra Associazione. C’è bisogno di tutti. C’è bisogno di valutare l’operato di chi si è impegnato fino ad oggi per ringraziarli (e criticarli…) e per migliorare ancora. C’è bisogno di nuove disponibilità e nuove energie.
      • Tesseramento e bilancio 2013/2014  L’Associazione vive solo con il contributo dei propri associati. Non riceve nessun’altra risorsa e solo se siamo in tanti possiamo fare di più. 

Partecipate! Dateci una mano a diventare una regione NORMALE!

A questo link potete scaricare il volantino per aiutarci a pubblicizzare l’Assemblea

AssPend 13:02:2014

14 novembre 2013

ATTENZIONE!!! DOMANI 15 NOVEMBRE SCIOPERO DEL PERSONALE DEL GRUPPO FS ITALIANE

logoTrenitaliaLe segreterie Regionali di FILT–FIT–UILT–FAST e SAV in adesione allo sciopero generale regionale di tutte le categorie, hanno proclamato uno sciopero del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato di Piemonte e Valle d’Aosta, dalle 9.00 alle 13.00 di venerdì 15 novembre.

Non sono previste modifiche alla circolazione delle Frecce e dei treni di media e lunga percorrenza.

Per i treni Regionali, potranno verificarsi cancellazioni o variazioni.

Informazioni su http://www.fsitaliane.it, http://www.trenitalia.com e nelle stazioni.

21 ottobre 2013

A TORINO, DA LUNEDì 14 OTTOBRE, è possibile con un solo biglietto, utilizzare treno, bus, metro e tram! Quando potremo avere anche in Valle il biglietto unico treno-bus e magari funivia?

 

biglietto21La GTT (Gruppo Torinese Trasporti), visto il crescente numero di persone che utilizzano il Sistema Ferroviario Metropolitano di Torino, ha deciso di emettere biglietti unici, che con taglie da 2 a 3 euro, consentono di utilizzare indifferentemente treno, bus, metro e tram per attraversare la città di Torino e raggiungere le principali località della prima e seconda cintura quali Ciriè, Chieri, Brandizzo, Volpiano, Caselle, San Benigno.

 

In Valle abbiamo una situazione opposta: non solo non vi è integrazione né di orari, né di biglietti fra gomma e rotaia, ma  per muoversi anche solo su gomma occorre dotarsi di più biglietti, visto che le compagnie che gestiscono, su appalto dell’Assessorato ai Trasporti, le tratte regionali, sono ben 3! Per cui se mi devo spostare nella cosiddetta “Plaine”, la zona più popolata della Valle, per es. da Charvensod a Nus devo prima utilizzare un mezzo della SVAP con relativo biglietto e poi un altro mezzo, però della SAVDA, con cambio vettura ed emissione di altro biglietto: il tutto per compiere 15 km!

 

E’ poi curioso, per non usare altri aggettivi, quanto capita agli studenti delle vallate di Rhemes e Valsavarenche, che si recano a scuola ad Aosta: possono usare l’abbonamento mensile solamente su un vettore all’andata (6.42 da Rhemes) e uno al ritorno (13.35 da Aosta). Se per motivi scolastici (rientro pomeridiano) o meno (sport, studio in biblioteca, visite mediche, ecc.) devono rientrare più tardi sono costretti ad acquistare un altro biglietto, in quanto l’abbonamento mensile che hanno in tasca non è valido su altre corse!

 

Quando avremo una politica dei trasporti pubblici al servizio delle persone, degli studenti, dei lavoratori, dei turisti? Un servizio che agevoli la mobilità, che favorisca la possibilità di vivere nelle vallate, in modo che il diritto per la vita in montagna non sia solo uno slogan o un ricatto da usare nei confronti del governo romano o europeo, ma, che sia rivolto a favore dei cittadini valdostani, quando le scelte competono, come nel caso dei trasporti su gomma, esclusivamente al governo locale!

14 ottobre 2013

Reportage di Gazzetta Matin: Cosa pensano i pendolari dei Bimodali?

logoTra orari pazzi e la corsa ad accaparrarsi un posto

CARLO ALBERTO Carlo Alberto, studente del primo anno di specialistica al SUISM di Torino: «il principale disagio causato da questo viaggio è l’assalto ai posti durante il cambio di treno a Ivrea. In particolare nel ritorno a casa infatti, il treno verso Aosta è troppo piccolo, i posti non sono mai sufficienti e spesso, se non si è abbastanza veloci, bisogna trascorrere la seconda metà del viaggio in piedi o seduti per terra. Ciò che davvero mi stupisce è che questa situazione è ormai vista come una normalità da parte di molti. Credo però che i treni bimodali non possano rappresentare davvero la risoluzione del problema. Trattandosi di un sistema provvisorio e per altro molto costoso forse sarebbe meglio l’elettrificazione della linea». ILARY Ilary, studentessa al secondo anno di Medicina Veterinaria: «lo scorso anno sono rimasta bloccata a Chivasso per più di un’ora dal momento che il treno che avremmo dovuto cambiare non era presente. Nonostante per quest’anno non si siano ancora verificati grandi disagi sul tratto, eccetto qualche ritardo, credo i treni bimodali possano rappresentare un’ottima soluzione. Ne ho sentito parlare e si tratterebbe di treni parzialmente elettrici che permetterebbero finalmente a noi studenti di raggiungere la stazione di Porta Susa senza dover più cambiare». ERICA Erica, studentessa del secondo anno di psicologia: «il cambio del treno, spesso anche più volte in un solo viaggio e la lotta per accaparrarsi un posto a sedere durante il cambio a Ivrea sono gli aspetti più faticosi del viaggio.

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6 settembre 2013

I Bimodali porteranno la ferrovia valdostana……su un binario morto!

BannerAosta Venerdì 6 Settembre 2013. 

I Pendolari Stanchi VDA dicono NO alla decisione del Presidente della Giunta di acquistare 5 treni bimodali per le seguenti ragioni:

  1. I soldi del “Decreto del Fare” sono finalizzati ad un ammodernamento della linea ferroviaria. Ammodernamento può significare solo interventi diretti sulla linea, come raddoppio binari, elettrificazione, rettificazione di alcuni tratti, abolizione passaggi a livello, messa in sicurezza, consolidamento ponti, allargamento gallerie, ecc . Non ha senso spenderli per qualcosa di temporaneo e non risolutivo come i bimodali. Sarebbe uno spreco di denaro pubblico. Peraltro queste risorse non sono state assegnate alla Valle d’Aosta, ma all’ammodernamento della tratta Chivasso-Aosta, per cui il loro utilizzo va concertato con la Regione Piemonte.
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18 giugno 2013

BUONE NOTIZIE! Nel decreto Letta le risorse per ammodernare la ferrovia

logo-governo

FERROVIA CHIVASSO – IVREA – AOSTA  Aggiunti a quelli del 2006 ora si può  intervenire per elettrificare la tratta!

Finalmente delle buone notizie per i pendolari valdostani. Nel decreto Letta approvato Venerdì scorso il Governo stanzia 2 miliardi di euro per le infrastrutture.  Tra le misure ammesse al finanziamento c’è anche il tratto ferroviario tra la Valle d’Aosta e il Piemonte.

Nel testo si legge, infatti, che “Con uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, si provvede all’individuazione degli specifici interventi da finanziare e all’assegnazione delle risorse occorrenti, nei limiti delle disponibilità annuali del Fondo di cui al comma 1. Gli interventi finanziabili ai sensi del presente comma riguardano ………, il collegamento ferroviario funzionale tra la Regione Piemonte e la Valle d’Aosta, ……..”.

Il nodo è quello di sempre: la rottura di carico a Ivrea, il binario unico e la mancata elettrificazione. Un intervento infrastrutturale serio può ridarci, finalmente dei trasporti ferroviari normali.

Risulta chiaro che non bisogna perdere tempo. Tra pochi mesi, se capiamo bene le procedure descritte nel decreto, i giochi saranno fatti. In 30 giorni, dall’approvazione del decreto, si devono scrivere gli interventi specifici da finanziare, negoziare tra le parti caratteristiche, funzionalità, tempi, competenze e risorse. Possiamo partire dal progetto di elettrificazione di RFI, che c’è già, ragionando su raddoppi selettivi, rettifiche delle curve e miglioramenti delle velocità di esercizio. E’ urgente prendere subito, di concerto con la Regione Piemonte, con il Ministero e con  RFI, le decisioni strategiche necessarie per non perdere l’opportunità che si è creata. E’ altrettanto urgente capire fino in fondo l’insieme delle risorse disponibili considerando i 35 milioni rimasti dalla finanziaria 2006 e quelle che la regione Valle d’Aosta e la regione Piemonte potranno investire per quanto di loro competenza.

Chi ha tempo non aspetti tempo!

Non perdiamo l’ennesimo “treno” per avere finalmente una ferrovia normale!