Venite a firmare!
In “diretta” dai banchetti. Oggi ad Aosta in via Charrey
Attenzione! Scioperi DALLE 21 DI DOMENICA 27 MAGGIO ALLE 21 DI LUNEDI’ 28
DALLE 21 DI DOMENICA 27 MAGGIO ALLE 21 DI LUNEDI’ 28 SCIOPERO DI 24 ORE DEL PERSONALE TRENITALIA DI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
Vedi:
http://www.fsnews.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=5dcb76cf4a877310VgnVCM1000008916f90aRCRD
A quest’ultimo si somma, nella giornata di lunedì 28, lo sciopero che interessa il servizio urbano di Torino e della Metropolitana.
Vedi: http://www.comune.torino.it/gtt/avvisi/urbana479.shtml
Il trasporto ferroviario in Valle: dibattito in diretta su Aostaoggi.tv
Aosta 24 Maggio 2012 ore 16.00 . Dibattito sul tema : Il trasporto ferroviario valdostano un ramo ancora verde o binario morto?
Ospiti in studio : Mauro Filingeri, Direttivo Associazione Pendolari Stanchi Vda Sindacalista Filctem- Cgil. Fabio Protasoni Direttivo Associazione Pendolari Stanchi Vda, Dirigente Acli
Petizione: istruzioni per l’uso
La raccolta di firme è partita. Dai primi banchetti che abbiamo organizzato è evidente la grande sensibilità della gente verso il tema della ferrovia e una disponibilità sorprendente a firmare la petizione. I valdostani sembrano già molto informati e consapevoli degli argomenti in discussione e la volontà di preservare il trasporto ferroviario pubblico e la tratta ferroviaria Aosta-Prè Saint Didier è molto alta.
Per questo la riuscita della raccolta non dipende più tanto dal messaggio ma dalla nostra capacità organizzativa di produrre le occasioni per firmare.
Di seguito ricapitoliamo le “istruzioni per l’uso” rivolte a chiunque voglia dare una mano e raccogliere le firme.
Organizzare un banchetto:
- Per organizzare un banchetto è necessario individuare una sede adatta. Una via, una piazza di passaggio o un luogo dove presenza o affluenza della gente possa giustificare 4 o 5 ore di presenza
- L’organizzazione del banchetto deve essere concordata con l’associazione in modo da poter fornire i materiali e comunicare alla stampa date e orari. Per accordi potete contattare: Rino Martini 338 9737341, Fabio Protasoni 3355769694, Massimo Giugler 3491880300 o Carlo Verona 3396558399. Oppure gli stessi all’indirizzo pendolaristanchivda@gmail.com
- L’autorizzazione di “occupazione di suolo pubblico” va chiesta 10 giorni prima al comune. Per Aosta se ne può occupare direttamente l’associazione. Il costo della marca da bollo è di 14,90 EU. Se la richiesta può essere fatta tramite una Onlus si è esenti dalla tassa.
- L’associazione può fornire i moduli, i cartelloni per addobbare il presidio e una parte dei volantini. Tavolo e sedie è più utile cercare di reperirle in loco. Anche i volantini (che non abbiamo stampato in tipografia) è utile prevederne una stampa tramite ciclostile o fotocopiatrice nella quantità utile per l’occasione.
- Le firme vanno consegnate ai referenti dell’associazione entro il 30 Giugno.
Chiedere ospitalità per i moduli
-E’ possibile chiedere ospitalità ad associazioni, enti, sindacati, partiti, comuni e biblioteche, esercizi commerciali e quant’altro vi venga in mente per depositare i moduli in modo che siano a disposizione di chi vuol firmare. Ovviamente è necessario 4/5 giorni prima della chiusura della campagna (30 Giugno) ricordarsi di ritornare a raccoglierli per recapitarli presso l’associazione continua a leggere »
Sciopero dei treni dalle 21 di Giovedì 17
Treni, sciopero in arrivo in Piemonte e Val d’Aosta
Il personale ferroviario in servizio sulle linee del Piemonte e Valle d’Aosta sciopererà dalle 21 di giovedì alle 21 di venerdì. La protesta è stata indetta dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Orsa, Fast e Ugl.
Petizione AOPSD: Venerdì 18 Assemblea degli studenti!
Tutti sanno che per noi studenti il treno è uno dei pochi modi per spostarci in Valle.
E tutti sanno quanti problemi ha il servizio ferroviaria valdostano.
Eppure la Giunta Regionale, invece di far qualcosa per migliorare la situazione, sta pensando di eliminare la tratta Aosta Pré-Saint-Didier.
Tutti riusciamo a immaginare le conseguenze: ulteriori disagi per chi già oggi ha difficoltà di trasporto.
Non possiamo accettare una scelta come questa.
Dobbiamo invece pretendere maggiore attenzione per un bene comune, qual’è la ferrovia
Per discutere e per fare qualcosa che possa impedire tutto questo, incontriamoci come studenti il 18 Maggio
alle 14,30 presso il dopolavoro ferroviario di fronte alla Cogne
Per qualunque cosa potete contattare Andrea Lamberti o alla mail andrea.lamberti91@gmail.com o su Facebook
COMUNICATO STAMPA “Petizione per difendere la Aosta Pré-Saint-Didier. Partono i primi banchetti”
Si è riunita ieri sera presso il dopolavoro ferroviario l’Assemblea dell’associazione Pendolari Stanchi VDA per organizzare e presentare la petizione per salvare la ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier.
“Il miglioramento e l’adeguamento del tratto ferroviario tra Aosta e PSD è possibile salvaguardando il bene di un trasporto ferroviario collettivo e pubblico. Anzi. Proprio per le particolari caratteristiche turistiche e storiche dell’alta Valle sarebbe un investimento per il futuro e per lo sviluppo di quei territori e di Aosta”
“Per questi motivi” – ha dichiarato il Presidente dei PendolariStanchi Massimo Giugler – “non capiamo l’atteggiamento della giunta regionale. Gli utenti stanno aumentando, RFI ha iniziato i lavori di adeguamento degli standard di sicurezza e i lavori di ammodernamento potrebbero tranquillamente essere scaglionati in base alle risorse e alle priorità. Perché smantellare quando il costo è quasi analogo a quello di ammodernamento della linea?”
I pendolari hanno già iniziato a raccogliere le firme sulla petizione. In assemblea i vari volontari hanno portato i moduli già firmati da più di 200 cittadini.
Sabato 19 ad Aosta in via Torino angolo via Vevey dalle 9 alle 12 e Giovedì 24 in via Croce di città dalle 10 alle 13 saremo presenti con i primi banchetti.
Nei comuni di La Salle, Morgex e Pre-Saint-Didier si può richiedere di firmare rivolgendosi alle segreterie comunali.
I nostri volontari sui treni continueranno nelle prossime settimane a far firmare gli utenti e chiunque volesse collaborare o segnalare la disponibilità ad organizzare un banchetto può scaricare i moduli e i materiali e contattarci attraverso il nostro sito:
pendolaristanchivda.wordpress.com
Venerdì 18 alle ore 14,30, sempre presso il dopolavoro ferroviario in via Paravera 3, l’associazione ha organizzato un incontro specifico con gli studenti delle scuole aostane che utilizzano la tratta ferroviaria AOPSD per ascoltare il loro punto di vista e coinvolgerli.
Gazzetta Matin: FERROVIA / Al via oggi la raccolta firme per salvare la tratta Aosta-Pré Saint Didier «Integrare gomma e rotaia si può»
Cinzia Timpano
AOSTA – Perché ripensare un trasporto pubblico integrato
gommarotaia è possibile. Perché abbattere i costi del
trasporto su gomma, al di là della questione ambientale, è un bene anche per l’amministrazione regionale. Perché anche alla luce del periodo di crisi, è necessario sostenere in un servizio primario come il trasporto, per le fasce più deboli, per gli anziani ma anche per chi ha meno disponibilità economiche, per gli studenti e per coloro i quali il trasporto è vitale per il proprio lavoro e sostentamento. Perché un trasporto pubblico efficiente e conveniente è un diritto di ogni libero cittadino. Sono i tanti perché a sostegno della campagna di raccolta firme per salvare la ferrovia Aosta Pré Saint Didier che sarà avviata proprio questa sera, lunedì 14 maggio, al dopolavoro ferroviario (strada Paravera, Aosta ore 20.45). «Le assemblee organizzate dai pendolari e quella ‘istituzionale’ di Arvier hanno evidenziato il grande interesse dei cittadini per il mantenimento della tratta» – spiega Massimo Giugler, 51 anni, professione psicologo, residente ad Ivrea e al lavoro quotidianamente nostra regione, da qualche settimana nuovo presidente dell’Associazione Pendolari Stanchi valdostani che conta oggi 112 soci. «La necessità di un servizio pubblico efficiente su rotaia è auspicabile ed è possibile soltanto se c’è anche la volontà politica di perseguire questo obiettivo. Ecco il perché della raccolta firme per una petizione da sottoporre all’attenzione del Consiglio regionale per mantenere la tratta come servizio di trasporto pubblico ferroviario», e per il contestuale «immediato progetto esecutivo di ammodernamento». Sì ma la questione sollevata dalla parte politica – che ha presentato uno studio di dismissione e contestuale passaggio di mezzi gommati elettrici con pista ciclabile – riguarda essenzialmente i costi… «I costi possono essere notevolmente ridotti prevedendo la modularità degli interventi,
invogliando gli utenti a servirsi della ferrovia, con una politica di incentivazione, attraverso l’integrazione con il trasporto su gomma da e per le vallate laterali. Penso ad esempio al plesso scolastico di Villeneuve, frequentato ogni giorno da 300-350 tra alunni e docenti; perché non pensare a una tratta ferroviaria ad hoc anziché pensare ai pulman, considerato che la stazione è a un centinaio di metri dalla scuola? Senza contare lo spropositato aumento delle tariffe autostradali, il costo dei carburanti e il vantaggio ambientale derivante dalla linea elettrificata che permetterebbe di valorizzare al meglio le caratteristiche naturali del territorio verso l’alta Valle. Sì perchè siamo convinti – conclude Giugler – che anche una ferrovia adeguata possa trasformarsi in un volàno per la vocazione turistica della nostra regione».
Per arrivare a casa…. bisogna chiamare i Carabinieri!
Gentile Redazione,
sabato 12-5, intorno alle ore 22.25, sono arrivata a Chivasso con treno proveniente da Torino e diretto a Milano. Dovevo, come altre persone presenti sullo stesso convoglio, proseguire per Aosta. Il capotreno, molto sollecito, ha contattato via cellulare i colleghi sulla tratta, per garantirci l’arrivo a destinazione, e ci ha rassicurato. Scesi a Chivasso, si è pure preoccupato di raggrupparci ed affidarci, insieme ad altri viaggiatori diretti ad Ivrea ed Aosta, nelle capaci mani del dirigente di stazione di turno.
Nel giro di poco tempo ci siamo resi amaramente conto di quanto fossero capaci queste mani!
Schematicamente: alle 22.50 ci è stato detto di salire su un convoglio che sarebbe partito alle 23.45(dunque già con 44’ di ritardo rispetto all’orario previsto, le 23.01) per Ivrea, dove avremmo trovato coincidenza; alle 23.30 siamo stati invitati a scendere, per prendere un bus sostitutivo diretto sempre ad Ivrea; alle 24 il bus in effetti è partito, ma i passeggeri diretti in Valle d’Aosta non sono stati fatti salire, perché ad Ivrea la coincidenza era stata soppressa; ci hanno detto che Trenitalia ci pagava il taxi; i taxi, però, erano 2 e solo 8 persone ne hanno potuto usufruire. Alle restanti( una ventina circa), il dirigente in questione ha detto di stare tranquille, poi si è allontanato, spiegando che avrebbe telefonato alla azienda dei taxi per avere corse supplementari. Dopo mezz’ora abbiamo capito che si metteva davvero male, perché il dirigente non si faceva trovare, era in stazione, ma evitava ogni contratto con noi. Intorno alle 00.40, ormai davvero preoccupati, abbiamo letteralmente bloccato una pattuglia dei Carabinieri e chiesto aiuto. Gli agenti ci hanno soccorso. .Hanno fatto le debite pressioni su Trenitalia, avvisando anche la Polfer di Torino della situazione creatasi e sono rimasti con noi fino a quando non sono stati certi dell’arrivo imminente di un bus sostitutivo .Si sono allontanati intorno all’una e venti, con l’accordo che, se il bus non fosse giunto, sarebbero intervenuti in ogni modo per farci arrivare a casa. Il pullman lo abbiamo visto poco prima delle 02.00.Siamo finalmente arrivati ad Aosta intorno alle 04.00, grazie ad un autista che, rinunciando al suo sonno, si è reso disponibile per questo servizio.
Il fatto si commenta da sé. Faccio notare soltanto che alcuni di noi avevano situazioni davvero complicate, una persona anziana era visibilmente sofferente, ma Trenitalia, che aveva soppresso i nostri treni senza preavviso, non si è neppure presa la briga di assisterci. Lo hanno fatto i Carabinieri e l’autista del bus sostitutivo, che mi sento di ringraziare. Tra le persone coinvolte in questo ennesimo disservizio ho notato alcuni turisti, ovviamente rimasti colpiti dal meraviglioso benvenuto offerto dalla nostra Vallée.
E’ tempo di svegliarsi, questa situazione ci danneggia come cittadini ed è fortemente lesiva dell’immagine turistica della Regione. Ormai, purtroppo, chiedere risposte all’Amministrazione Regionale pare utopico, data la sua plateale inerzia in materia. Dobbiamo rivolgerci alla società civile, per esempio ai Pendolari stanchi, che si stanno muovendo per salvare la nostra ferrovia, o quel che ne resta.
Nel frattempo cari cittadini, se restate a piedi….chiamate i carabinieri, che è meglio!
Aosta, 13-5-2012
Alessandra Piccioni-Aosta







