Posts tagged ‘PendolariStanchiVdA’

31 ottobre 2013

Quanto tempo si risparmia con i Bimodali?

Senza titoloLa retorica con la quale la Giunta regionale cerca di giustificare la spesa di 50 ml di euro per comprare i Bimodali comprende tra le altre anche la tesi che con i Bimodali si risparmierebbero almeno 10 minuti sui tempi di percorrenza diminuendo drasticamente la sosta ad Ivrea per la rottura di carico. Nella settimana tra il 21 e il 25 Ottobre mi sono preso lo sfizio di cronometrare il passaggio di treni valdostani a quelli che portano o arrivano a Torino: da quando il treno si ferma, tutti scendiamo, risaliamo sul treno coincidente, fino a quando riparte. Ebbene in condizioni normali la media è di 5,46 minuti con una punta che per qualche ragione è arrivata a 9,24 min e un record positivo di 2,42 min. Va considerato che una fermata normale in stazione a Verres o a Chatillon viene programmata da Trenitalia nell’ordine dei 3 min. Ora la domanda è semplice… ma se oggi la rottura di carico ad Ivrea ci costa dai 3 ai 5 minuti in media come si fa a guadagnarne 10 min con i Bimodali?

Vanno più veloci? NO

Si salterà qualche stazione? NO (per ora)

Si accorceranno i km che ci separano da Torino? NO (a meno di un miracolo di Sant Aurelio o di Sant Augusto)

Certo. I Bimodali ci consentiranno di rimanere seduti al nostro posto ed evitare di fare a piedi quei 10 metri che separano i due treni ad Ivrea. Questo SACROSANTO DIRITTO che ci è riconosciuto dall’ONU, dal VATICANO e dalla COSTITUZIONE ci costerà 50 MILIONI DI EURO!

A me pare un po’ caro….. e a voi?

Fabio Protasoni

21 ottobre 2013

A TORINO, DA LUNEDì 14 OTTOBRE, è possibile con un solo biglietto, utilizzare treno, bus, metro e tram! Quando potremo avere anche in Valle il biglietto unico treno-bus e magari funivia?

 

biglietto21La GTT (Gruppo Torinese Trasporti), visto il crescente numero di persone che utilizzano il Sistema Ferroviario Metropolitano di Torino, ha deciso di emettere biglietti unici, che con taglie da 2 a 3 euro, consentono di utilizzare indifferentemente treno, bus, metro e tram per attraversare la città di Torino e raggiungere le principali località della prima e seconda cintura quali Ciriè, Chieri, Brandizzo, Volpiano, Caselle, San Benigno.

 

In Valle abbiamo una situazione opposta: non solo non vi è integrazione né di orari, né di biglietti fra gomma e rotaia, ma  per muoversi anche solo su gomma occorre dotarsi di più biglietti, visto che le compagnie che gestiscono, su appalto dell’Assessorato ai Trasporti, le tratte regionali, sono ben 3! Per cui se mi devo spostare nella cosiddetta “Plaine”, la zona più popolata della Valle, per es. da Charvensod a Nus devo prima utilizzare un mezzo della SVAP con relativo biglietto e poi un altro mezzo, però della SAVDA, con cambio vettura ed emissione di altro biglietto: il tutto per compiere 15 km!

 

E’ poi curioso, per non usare altri aggettivi, quanto capita agli studenti delle vallate di Rhemes e Valsavarenche, che si recano a scuola ad Aosta: possono usare l’abbonamento mensile solamente su un vettore all’andata (6.42 da Rhemes) e uno al ritorno (13.35 da Aosta). Se per motivi scolastici (rientro pomeridiano) o meno (sport, studio in biblioteca, visite mediche, ecc.) devono rientrare più tardi sono costretti ad acquistare un altro biglietto, in quanto l’abbonamento mensile che hanno in tasca non è valido su altre corse!

 

Quando avremo una politica dei trasporti pubblici al servizio delle persone, degli studenti, dei lavoratori, dei turisti? Un servizio che agevoli la mobilità, che favorisca la possibilità di vivere nelle vallate, in modo che il diritto per la vita in montagna non sia solo uno slogan o un ricatto da usare nei confronti del governo romano o europeo, ma, che sia rivolto a favore dei cittadini valdostani, quando le scelte competono, come nel caso dei trasporti su gomma, esclusivamente al governo locale!

7 ottobre 2013

Incontro sul futuro della ferrovia a Donnas, organizzato dall’UVP

Senza titoloIl Gruppo Consiliare Regionale dell’Union Valdôtaine Progressiste, organizza al Salone Polivalente di Via Binel 35, a Donnas, per il giorno 10 ottobre h 20.30, un incontro con la popolazione dal titolo: “Ferrovia: binario morto, quale futuro per il trasporto ferroviario in Valle d’Aosta”.

L’incontro permetterà ai Consiglieri Regionali Luigi Bertschy e Elso Gerandin di incontrare e confrontarsi pubblicamente, aoltre che con la popolazione, con la piemontese Associazione Utenti Ferrovia Chivasso-Aosta e la valdostana Pendolari stanchi VdA, che saranno presenti con i rispettivi rappresentanti.

Il Gruppo Consiliare Regionale, con questo incontro, risponde all’esigenza di riportare la politica tra la gente e di farla confrontare su temi importanti legati alla vita e allo sviluppo della Valle d’Aosta. Il trasporto ferroviario, che è centrale e strategico per l’asse che collega le grandi città con il nostro capoluogo regionale, è inteso come volano per lo sviluppo, sia regionale sia verso le altre realtà territoriali. La riunione permetterà alla popolazione valdostana e piemontese di prendere coscienza della situazione e di esprimere la propria opinione.

In particolare si affronterà lo stato dell’arte della ferrovia, mediante l’esperienza delle Associazioni dei Pendolari, la posizione degli Enti locali, si illustrerà la scelta della Giunta di acquistare i treni “Bimodali” e le attività che il Gruppo ha portato e porterà avanti in Consiglio Regionale.

Alla serata interverranno i Consiglieri Luigi Bertschy, Elso Gerandin, il Consigliere comunale di Donnas Fabio Marra, il Sindaco di Hône Alex Micheletto.

28 settembre 2013

AIUTATECI A INFORMARE I VALDOSTANI: Un volantino per impedire che si buttino 50 milioni di Euro!

Senza titolo 2La Giunta Regionale ha deciso di comprare 5 treni “bimodali” per sostituire altrettanti Minuetto e superare così, ma solo parzialmente, la rottura di carico di Ivrea. La posizione dell’Associazione Pendolari Stanchi VDA è nota, ponderata e ragionevole.

NO AI BIMODALI, SI ALL’ELETTRIFICAZIONE!

I “Bimodali” sono una “pezza” che lascia inalterati i problemi della linea e ne crea di altri…

L’elettrificazione è possibile, i costi sono ragionevoli e si avrebbero vantaggi superiori a bimodali. Soprattutto sarebbe un investimento sul futuro che ci permetterebbe di riconnetterci definitivamente al resto del paese.

COME SE NON BASTASSE I FONDI PER COMPRARE QUESTI TRENI VENGONO SOTTRATTI ALL’AMMODERNAMENTO DELLA AOSTA-PRE’SAINTDIDIER

Una follia!

ORA PERO’ OCCORRE MOBILITARCI PER FAR CAMBIARE IDEA ALLA REGIONE.

OCCORRE INFORMARE I CITTADINI.

PER QUESTO CHIEDIAMO AIUTO A TUTTI PER DIFFONDERE IL VOLANTINO ALLEGATO,

PER APRIRE UN DIBATTITO,

ORGANIZZARE INCONTRI E

FARE PRESSIONE SULLE ISTITUZIONI

MENTRE IN TRENTINO E IN ALTRI TERRITORI SI INVESTE SULL’AMMODERNAMENTO DELLE LINEE FERROVIARIA IN VALEL D’AOSTA SI SCEGLIE DI TORNARE INDIETRO.

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!

Volantino BIMODALI 2013

1 marzo 2013

Regna la confusione ad Ivrea.

Da più settimane ormai, alla stazione di Ivrea, i poveri pendolari stanchi della Valle d’Aosta che proseguono o arrivano da Torino si trovano a dover subire, sempre più spesso, la famosa rottura di carico su banchine diverse. All’inizio del calvario indotto dal blocco dei treni diesel a Porta Susa il trasbordo treno si faceva sul binario di fronte. Si scendeva da un treno e si saliva su quello posto a fianco sul binario contiguo. Facilissimo e rapidissimo. Con il nuovo orario si è cambiato metodo e, di norma, il treno si trova sullo stesso binario ma dalla parte Sud o Nord della banchina. Bisogna fare qualche passo in più ma niente di drammatico… Da alcune settimane, con una frequenza in crescendo, sempre più spesso ci troviamo a dover cambiare binario e banchina. In pratica bisognerebbe salire sulla passerella e passare dalla parte opposta. Non è propriamente la stessa cosa anche perché il cavalcavia è altissimo e lungo, senza particolari indicazioni e con un’ascensore solo. Anziani, turisti, famiglie… Come fanno? Semplice: attraversano i binari a piedi. Questa è una situazione inaccettabile non solo perché pericolosa ma anche perché comporta una rottura degli accordi presi e delle garanzia sulla continuità del trasporto tra Aosta e Torino che Trenitalia aveva promesso. Qui non si tratta di problemi strutturali ma puramente organizzativi e programmatori… Fate arrivare i treni in linea! A quando il primo incidente?

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