Posts tagged ‘Pendolari’

12 dicembre 2013

LINEA FERROVIARIA CHIVASSO – IVREA – AOSTA INCONTRO PUBBLICO di informazione e di approfondimento

logo-ivrea128jpgVenerdì 13 dicembre 2013 ore 16,00 Ivrea – Sala Santa Marta

Il tema del miglioramento della rete ferroviaria Chivasso – Ivrea – Aosta resta uno dei problemi principali del territorio e uno dei nodi centrali inseriti nell’agenda della Amministrazione comunale di Ivrea.

Con la nuova legge di stabilità sembrano aprirsi concrete possibilità di finanziamento che possano portare alla valorizzazione e efficientamento della linea ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta.

E’  indispensabile che tutti i soggetti, a vario titolo coinvolti, lavorino in sinergia ad un progetto coordinato e condivisio in relazione ai diversi interventi da realizzare; è inoltre importante che la Regione Piemonte operi in maniera incisiva affinchè le risorse necessarie, stanziate dalla legge di stabilità, siano destinate a migliorare anche la tratta piemontese.

All’incontro sarà presente anche il Sen. Stefano Esposito, Vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato.

12 novembre 2013

OCCORRE UNIRE LE FORZE PER MANTENERE NEL PATTO DI STABILITA’ IL FINANZIAMENTO DI 521 MILIONI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA LINEA FERROVIARIA CHIVASSO-AOSTA

Cosa stanno facendo la Regione e i nostri Parlamentari? I Pendolari disponibili alla mobilitazione

Senza titolo 2

Dopo lo stupore per l’annuncio dello stanziamento di 521 milioni di euro, ora lo stupore per il ping pong di conferme e di smentite fra organi governativi nazionali e locali.
Non ci sembra ora il caso di litigare su chi ha il merito o se è un refuso o altro.
Crediamo invece che occorra rompere gli indugi, sfruttare l’opportunità che si è indubitabilmente creata, e unire le forze per conseguire un risultato davvero unico e irripetibile.

Chiediamo che la Giunta regionale e i Parlamentari valdostani si adoperino affinché le somme messe a bilancio non siano distratte a favore di altre opere o altri territori. Che facciano sinergia con il governo piemontese per raggiungere un obiettivo di fondamentale importanza per lo sviluppo economico e sociale della Valle d’Aosta.

Chiediamo che vi sia un ripensamento rispetto alla scelta dell’acquisto dei treni bimodali, da noi ritenuta sbagliata e dannosa, a vantaggio di una immediata riallocazione dei fondi sulla linea Aosta-Pré St. Didier.

Se il governo locale non agirà in tal senso ammetterà palesemente il non interesse per il trasporto su rotaia. Non avrà più alibi (come la mancanza di disponibilità finanziaria) per non procedere con opere quali l’elettrificazione o il raddoppio selettivo dei binari.
Perchè non convocare subito un tavolo con tutti gli attori istituzionali, politici, sociali e dei pendolari interessati alla ferrovia e provare, insieme, ad attivare tutti i canali possibili per convincere il Parlamento ad approvare questo stanziamento?

Come Associazione siamo disponibili a far convergere le nostre energie in questa direzione, se può essere utile, per dare una soluzione definitiva al problema della ferrovia e della mobilità in Valle d’Aosta.

31 ottobre 2013

Quanto tempo si risparmia con i Bimodali?

Senza titoloLa retorica con la quale la Giunta regionale cerca di giustificare la spesa di 50 ml di euro per comprare i Bimodali comprende tra le altre anche la tesi che con i Bimodali si risparmierebbero almeno 10 minuti sui tempi di percorrenza diminuendo drasticamente la sosta ad Ivrea per la rottura di carico. Nella settimana tra il 21 e il 25 Ottobre mi sono preso lo sfizio di cronometrare il passaggio di treni valdostani a quelli che portano o arrivano a Torino: da quando il treno si ferma, tutti scendiamo, risaliamo sul treno coincidente, fino a quando riparte. Ebbene in condizioni normali la media è di 5,46 minuti con una punta che per qualche ragione è arrivata a 9,24 min e un record positivo di 2,42 min. Va considerato che una fermata normale in stazione a Verres o a Chatillon viene programmata da Trenitalia nell’ordine dei 3 min. Ora la domanda è semplice… ma se oggi la rottura di carico ad Ivrea ci costa dai 3 ai 5 minuti in media come si fa a guadagnarne 10 min con i Bimodali?

Vanno più veloci? NO

Si salterà qualche stazione? NO (per ora)

Si accorceranno i km che ci separano da Torino? NO (a meno di un miracolo di Sant Aurelio o di Sant Augusto)

Certo. I Bimodali ci consentiranno di rimanere seduti al nostro posto ed evitare di fare a piedi quei 10 metri che separano i due treni ad Ivrea. Questo SACROSANTO DIRITTO che ci è riconosciuto dall’ONU, dal VATICANO e dalla COSTITUZIONE ci costerà 50 MILIONI DI EURO!

A me pare un po’ caro….. e a voi?

Fabio Protasoni

21 ottobre 2013

A TORINO, DA LUNEDì 14 OTTOBRE, è possibile con un solo biglietto, utilizzare treno, bus, metro e tram! Quando potremo avere anche in Valle il biglietto unico treno-bus e magari funivia?

 

biglietto21La GTT (Gruppo Torinese Trasporti), visto il crescente numero di persone che utilizzano il Sistema Ferroviario Metropolitano di Torino, ha deciso di emettere biglietti unici, che con taglie da 2 a 3 euro, consentono di utilizzare indifferentemente treno, bus, metro e tram per attraversare la città di Torino e raggiungere le principali località della prima e seconda cintura quali Ciriè, Chieri, Brandizzo, Volpiano, Caselle, San Benigno.

 

In Valle abbiamo una situazione opposta: non solo non vi è integrazione né di orari, né di biglietti fra gomma e rotaia, ma  per muoversi anche solo su gomma occorre dotarsi di più biglietti, visto che le compagnie che gestiscono, su appalto dell’Assessorato ai Trasporti, le tratte regionali, sono ben 3! Per cui se mi devo spostare nella cosiddetta “Plaine”, la zona più popolata della Valle, per es. da Charvensod a Nus devo prima utilizzare un mezzo della SVAP con relativo biglietto e poi un altro mezzo, però della SAVDA, con cambio vettura ed emissione di altro biglietto: il tutto per compiere 15 km!

 

E’ poi curioso, per non usare altri aggettivi, quanto capita agli studenti delle vallate di Rhemes e Valsavarenche, che si recano a scuola ad Aosta: possono usare l’abbonamento mensile solamente su un vettore all’andata (6.42 da Rhemes) e uno al ritorno (13.35 da Aosta). Se per motivi scolastici (rientro pomeridiano) o meno (sport, studio in biblioteca, visite mediche, ecc.) devono rientrare più tardi sono costretti ad acquistare un altro biglietto, in quanto l’abbonamento mensile che hanno in tasca non è valido su altre corse!

 

Quando avremo una politica dei trasporti pubblici al servizio delle persone, degli studenti, dei lavoratori, dei turisti? Un servizio che agevoli la mobilità, che favorisca la possibilità di vivere nelle vallate, in modo che il diritto per la vita in montagna non sia solo uno slogan o un ricatto da usare nei confronti del governo romano o europeo, ma, che sia rivolto a favore dei cittadini valdostani, quando le scelte competono, come nel caso dei trasporti su gomma, esclusivamente al governo locale!

28 settembre 2013

AIUTATECI A INFORMARE I VALDOSTANI: Un volantino per impedire che si buttino 50 milioni di Euro!

Senza titolo 2La Giunta Regionale ha deciso di comprare 5 treni “bimodali” per sostituire altrettanti Minuetto e superare così, ma solo parzialmente, la rottura di carico di Ivrea. La posizione dell’Associazione Pendolari Stanchi VDA è nota, ponderata e ragionevole.

NO AI BIMODALI, SI ALL’ELETTRIFICAZIONE!

I “Bimodali” sono una “pezza” che lascia inalterati i problemi della linea e ne crea di altri…

L’elettrificazione è possibile, i costi sono ragionevoli e si avrebbero vantaggi superiori a bimodali. Soprattutto sarebbe un investimento sul futuro che ci permetterebbe di riconnetterci definitivamente al resto del paese.

COME SE NON BASTASSE I FONDI PER COMPRARE QUESTI TRENI VENGONO SOTTRATTI ALL’AMMODERNAMENTO DELLA AOSTA-PRE’SAINTDIDIER

Una follia!

ORA PERO’ OCCORRE MOBILITARCI PER FAR CAMBIARE IDEA ALLA REGIONE.

OCCORRE INFORMARE I CITTADINI.

PER QUESTO CHIEDIAMO AIUTO A TUTTI PER DIFFONDERE IL VOLANTINO ALLEGATO,

PER APRIRE UN DIBATTITO,

ORGANIZZARE INCONTRI E

FARE PRESSIONE SULLE ISTITUZIONI

MENTRE IN TRENTINO E IN ALTRI TERRITORI SI INVESTE SULL’AMMODERNAMENTO DELLE LINEE FERROVIARIA IN VALEL D’AOSTA SI SCEGLIE DI TORNARE INDIETRO.

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!

Volantino BIMODALI 2013

28 settembre 2013

Anche Legambiente contro i bimodali: “VALDOSTANI DI NUOVO CAVIE”

logo“Se la rampa di accesso di casa mia – introduce Alessandra Piccioni, presidente del Circolo valdostano – è così disastrata che mi si rompe la macchina nel percorrerla, cosa faccio per risolvere il problema? Compro una macchina nuova o riparo la strada?

Entrare in un’auto nuova è sempre bello, c’è un profumo di nuovo, di pulito, di efficiente. Ma il problema è solo accantonato. Quanto durerà l’infatuazione prima di rendersi conto che il problema è ancora lì?

Questa introduzione ci è utile per parlare della ferrovia valdostana e dell’acquisto dei treni bimodali: investire sul materiale rotabile anziché sulle linee è un errore clamoroso… A meno che non serva a coprire incapacità e inerzie consolidate.

L’assessore Marguerettaz, mentre si lamenta del fatto che le Ferrovie non investono per sistemare i binari, sa dirci quanti soldi la Regione ha investito negli ultimi quindici anni per migliorare la situazione? Quanti soldi ha messo sulla ferrovia?

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12 aprile 2013

La mobilità è un diritto! Martedì 30 Aprile assemblea dell’associazione PendolariStanchiVda

Ass 30:4 immSi. La mobilità è un diritto e un bene comune. Non è la pretesa ideologica di un qualsiasi gruppo di pressione. Non è la fissazione dei pendolari.

Una mobilità moderna e “normale” è la precondizione per lo sviluppo e per la crescita della Valle d’Aosta. Potersi spostare con efficienza mediante i mezzi pubblici, con costi contenuti e tempi certi, è l’unico modo per poter garantire a tutti la possibilità di scegliere il lavoro, lo studio, le cure sanitarie, la meta culturale o lo svago che preferiscono. E’ un diritto. Oggi non si vede soluzione al problema della ferrovia, l’autostrada continua ad essere la più cara d’Italia (anche se la società continua a fare utili sulle nostre tasche) e il servizio di pullman continua ad essere scoordinato e scomodo.

In vista delle elezioni regionali vogliamo essere chiari.

Alla Valle d’Aosta va data una possibilità concreta.

Vogliamo delle risposte vere dalle istituzioni e una soluzione definitiva.

Per questo abbiamo convocato l’assemblea dell’Associazione Pendolari Stanchi per

Martedì 30 Aprile 

alle ore 20,45 ad Aosta 

presso la sala conferenze del CSV 

in via Xavier De Maistre 19

In Assemblea proporremo un documento da inviare alle forze politiche.

Ma non basta.

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19 febbraio 2013

La Quaresima della Aosta PrèSaintDidier

logoTrenitaliaE’ iniziata la Quaresima. I valdostani sono invitati all’astinenza dalle carni e costretti all’astinenza dai treni. Nell’ultima settimana non si contano più le corse soppresse sulla linea Aosta-Prè Saint Didier con gravissimo disagio per i pendolari e gli studenti che la utilizzano quotidianamente. Le cause sembrerebbero da ricondursi alla mancanza di materiale rotabile (locomotive) in grado di viaggiare; quello esistente ha ormai più di trent’anni di vita e ormai non ce la fa più neppure a forza di rappezzi e toppe dell’ultimo minuto. Il condizionale sulle cause del disservizio è d’obbligo in quanto i viaggiatori continuano a essere tenuti nel buio informativo più completo. Il sistema di informazioni in tempo reale che era stato realizzato solo un paio d’anni fa, ad un costo non certo indifferente, oggi giace muto ed inutilizzato. Non una sillaba esce dagli altoparlanti in stazione per avvertire di eventuali ritardi o soppressioni; i viaggiatori sono costretti a ricorrere al passaparola tramite sms. A quando i segnali di fumo? La situazione raggiunge a volte momenti di involontaria comicità quando il caos nei trasporti pubblici si sovrappone ad iniziative quali la recente giornata denominata “m’illumino di meno”, nella quale si sarebbe dovuta lasciare l’automobile a casa per privilegiare il mezzo pubblico. Quel giorno sulla statale sembrava di essere al momento dell’esodo di Ferragosto. I pullmann, imbottigliati anche loro, non sono un’alternativa credibile alla ferrovia e noi pendolari continuiamo a sognare un trasporto su rotaia che funzioni e che sia integrato in un sistema complessivo del trasporto pubblico efficiente. Forse basterebbe che i nostri amministratori provassero a fare per qualche giorno la nostra vita per capire da dove cominciare.

Franco Bonetto

21 dicembre 2012

“Caro Babbo Natale… vogliamo una ferrovia normale”

img6282_116090Da Aostasera…

“Caro Babbo Natale, vogliamo una ferrovia normale e confidiamo ormai soltanto in te per non buttare l’Aosta-Pré-Saint-Didier (idea bislacca che peggio non ce n’è). A questa Valle serve un bel trenino da Courmayeur a Torino. Basta solo copiare dal Trentino!”

“Non per sconforto né per disperazione, ma per non lasciare nulla di intentato, a conclusione di questo anno di attività e di ritardi”, l’Associazione Pendolari Stanchi VDA ha messo sotto l’albero di Piazza Chanoux la propria “particolarissima” letterina a Babbo Natale.

“Di fronte ai continui ritardi, all’allungamento dei tempi di percorrenza, ai disagi continui e soprattutto alla indifferenza sostanziale di Trenitalia, dello Stato e della Regione – hanno spiegato con ironia – proveremo  a rivolgerci a Babbo Natale. Vediamo se almeno lui ci ascolta. Non vogliamo un “FrecciaRossa”. Non vogliamo un “Italo” e nemmeno il teletrasporto. Vogliamo una ferrovia normale da Ivrea a Pré-Saint-Didier”.

 

di Massimiliano Riccio

 

14 ottobre 2012

Ferrovia in Valle d’Aosta: dalla preistoria al futuro remoto?

Da AOSTASERA.IT

L’Associazione Pendolari Stanchi e Legambiente hanno organizzato un convegno dal titolo Per un’idea di futuro. Valle d’Aosta senza treno?, mettendo in discussione l’attuale visione del governo regionale. Per i nostri attuali amministratori, la ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier, visti i pochi passeggeri, è ormai al capolinea. Sull’importante tratto Aosta/Torino, invece, si lascia ampia autonomia di gestione a Trenitalia, che tuttavia non dimostra di nutrire grande interesse per i rami periferici della rete ferroviaria.

Per parlare di treni è stato invitato Helmuth Moroder, attuale city manager del Comune di Bolzano che in passato è stato direttore tecnico della linea ferroviaria della Val Venosta. I parallelismi tra questa linea e la Aosta/Pré-Saint-Didier sono diversi. In particolare, le accomuna il contesto alpino, con i suoi paesaggi esteticamente suggestivi ma impegnativi a livello di progettazione, e, soprattutto, il progressivo abbandono da parte dei passeggeri. Moroder parla di una vera epropria “eutanasia” per la linea della Val Venosta, chiusa nel 1990 perché ritenuta ormai un ramo secco. È grazie all’impegno delle associazioni ambientaliste, all’apertura delle istituzioni, nonché alla costituzione di un team di professionisti capaci e passionali che nel 2005 si è potuta inaugurare una nuova Merano/Malles completamente riprogettata.

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