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21 ottobre 2013

A TORINO, DA LUNEDì 14 OTTOBRE, è possibile con un solo biglietto, utilizzare treno, bus, metro e tram! Quando potremo avere anche in Valle il biglietto unico treno-bus e magari funivia?

 

biglietto21La GTT (Gruppo Torinese Trasporti), visto il crescente numero di persone che utilizzano il Sistema Ferroviario Metropolitano di Torino, ha deciso di emettere biglietti unici, che con taglie da 2 a 3 euro, consentono di utilizzare indifferentemente treno, bus, metro e tram per attraversare la città di Torino e raggiungere le principali località della prima e seconda cintura quali Ciriè, Chieri, Brandizzo, Volpiano, Caselle, San Benigno.

 

In Valle abbiamo una situazione opposta: non solo non vi è integrazione né di orari, né di biglietti fra gomma e rotaia, ma  per muoversi anche solo su gomma occorre dotarsi di più biglietti, visto che le compagnie che gestiscono, su appalto dell’Assessorato ai Trasporti, le tratte regionali, sono ben 3! Per cui se mi devo spostare nella cosiddetta “Plaine”, la zona più popolata della Valle, per es. da Charvensod a Nus devo prima utilizzare un mezzo della SVAP con relativo biglietto e poi un altro mezzo, però della SAVDA, con cambio vettura ed emissione di altro biglietto: il tutto per compiere 15 km!

 

E’ poi curioso, per non usare altri aggettivi, quanto capita agli studenti delle vallate di Rhemes e Valsavarenche, che si recano a scuola ad Aosta: possono usare l’abbonamento mensile solamente su un vettore all’andata (6.42 da Rhemes) e uno al ritorno (13.35 da Aosta). Se per motivi scolastici (rientro pomeridiano) o meno (sport, studio in biblioteca, visite mediche, ecc.) devono rientrare più tardi sono costretti ad acquistare un altro biglietto, in quanto l’abbonamento mensile che hanno in tasca non è valido su altre corse!

 

Quando avremo una politica dei trasporti pubblici al servizio delle persone, degli studenti, dei lavoratori, dei turisti? Un servizio che agevoli la mobilità, che favorisca la possibilità di vivere nelle vallate, in modo che il diritto per la vita in montagna non sia solo uno slogan o un ricatto da usare nei confronti del governo romano o europeo, ma, che sia rivolto a favore dei cittadini valdostani, quando le scelte competono, come nel caso dei trasporti su gomma, esclusivamente al governo locale!