Trasporti “caldi”… qualche commento alle notizie di queste settimane.

145744126-26a5b7a0-36aa-483a-b4e6-5a19da38cdcbQueste “calde” settimane a cavallo tra Giugno e Luglio ci hanno messo davanti, oltre ai soliti disservizi estivi del sistema ferroviario (ritardi, cancellazioni, shock termici degni della miglior ricetta del polpo con patate…), anche qualche “chicca” sulla quale vale la pena riflettere. Innanzitutto l’inaugurazione della nuova funivia del Monte Bianco. Un meraviglia della nostra realtà di cui andare fieri nonostante l’ottimismo, un po’ offensivo, della Regione che sosteneva nei comunicati stampa l’estrema “facilità” per raggiungerla. Avevamo, scherzosamente, invitato il Presidente del Consiglio a prendere il treno per recarsi a Courmayeur… Alla fine tra autostrada, pullman, aereo, ciclabile… ci sembrava ancora la soluzione migliore nonostante i disservizi. Alla fine Renzi ci ha sorpreso ancora una volta arrivando in elicottero! Dobbiamo riconoscere che il nostro Presidente aveva perfettamente ragione. Il miglior mezzo per venire in Valle d’Aosta è l’elicottero. I nostri politici dovrebbero prendere esempio e promuovere l’acquisto, per iniziare, di cinque o dieci elicotteri… quelli grandi da trasporto truppe… bimodali o trimodali non importa…. e smantellare la ferrovia che costa e non è nemmeno bella da guardare. Pensateci…. Aosta Torino in 25 minuti….. Sarebbe la svolta. Lo sappiamo… l’ironia non risolve niente e si presta alle repliche di chi è ben più maestro di noi ma la sostanza è che l’inaugurazione della funivia del Monte Bianco, l’Expo di Milano e l’ennesima stagione turistica sono arrivate senza una strategia concreta sui trasporti e senza politiche per agevolare, sostenere, promuovere una mobilità sostenibile in Valle d’Aosta. Non c’è da andarne troppo fieri.

La seconda notizia, più seria, è la discussione sui trasporti in Consiglio Regionale avvenuta il 24 Giugno. Su iniziativa di UVP e Alpe si è ridiscusso del “passato” e del “futuro” della nostra ferrovia. La prima interrogazione riguardava la richiesta di far luce sulla vicenda della chiusura ai nostri treni diesel di Porta Susa del 2010. La vicenda in sè è chiara e certificata da fatti e atti ufficiali. Già nel 2005 vi erano dubbi e perplessità ma RFI garantì la Valle d’Aosta che non vi erano problemi a far passare i nostri convogli. In realtà la progettazione non teneva conto dell’arretratezza della nostra linea e dei nostri treni, gli allarmi suonarono…. e Guariniello intervenne. Dal punto di vista dei Pendolari sappiamo come andò il resto della vicenda… Ciò che non si capisce bene è quale ruolo giocò la Regione dopo questi fatti… quali azioni decise di intraprendere per farsi risarcire da RFI… se si potevano immaginare soluzioni alternative al blocco… perché non fu preso seriamente spunto dal blocco per ottenere da RFI e dallo Stato i finanziamenti necessari all’elettrificazione come proponemmo attraverso una petizione firmata da 3500 cittadini. Respinta! Si scelse quasi subito di andare verso i bimodali. Perché?

Dopo cinque anni e 50 milioni di euro spesi per comprare i Bimodali arriva un’altra notizia. Nella seconda iniziativa consiliare, che chiedeva tempi certi e impegni chiari dopo l’approvazione unitaria di quella mozione sui trasporti nel CR del 9 Aprile, l’Assessore Marguerettaz annuncia una novità eclatante: “Annuncio, infatti, che abbiamo avuto un incontro con RFI riguardo alla programmazione dell’elettrificazione e ad un nuovo studio di fattibilità: sarà creato un tavolo di lavoro con RFI e Regione Piemonte, al fine di definire gli interventi da realizzare, sapendo che sarebbero a disposizione dei fondi che non abbiamo ancora speso e che possono essere utili per dare concretezza ai ragionamenti.” EVVIVA! Quindi si può fare… Si può intavolare un ragionamento con RFI per l’elettrificazione! Ci sono anche dei fondi…! …………. DOPO CINQUE ANNI E 50 MILIONI. Ma perché non si poteva fare subito sfruttando lo studio quasi esecutivo proposto da RFI (che è il titolare della linea) e ultimato a Maggio 2010 e pagato con i fondi della finanziaria 2006?

La terza notizia è duplice e ci fa un po’ arrabbiare perché evidenzia ancora una volta il tempo perso, la miopia e l’arretratezza della nostra situazione. In Sardegna tra pochi mesi si viaggerà tra Cagliari e Sassari (220 km) in Pendolino in due ore! L’alta velocità su un tracciato montuoso, in gran parte a binario unico e senza elettrificazione….!!!

Vi ricorda qualcosa?

http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/14/07/25/pendolino-presentazione.html

L’atra notizia giunge dalla Germania. La Alstom sottoscrive nuovi accordi con quattro regioni per fornire nei tratti che attraversano la Foresta Nera treni Diesel ad “emissioni zero”. Nuove tecnologie per treni ecologici anche laddove non c’è la possibilità di elettrificare le linee.

http://blog.tuttotreno.it/13084-alstom-a-emissioni-zero/

Quindi si può fare qualcosa di diverso!

Si può immaginare un sistema dei trasporti più moderno ed efficiente. Anche diesel! Bisogna volerlo! Figurati se si sceglie di investire sull’elettrificazione… Di cosa staranno discutendo la Regione e RFI. Vorremmo saperlo!

FP

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