COSA SUCCEDERA’ ALLA FERROVIA A GENNAIO? Documento dell’Associazione per riflettere insieme

Imm Doc Ott 2014VOGLIAMO GARANZIE CHE NON SI RIPETANO MAI PIU’ LE SCENE DI MARZO, LUGLIO E OTTOBRE

La questione della ferrovia valdostana non si può banalizzare e ridurre solo ad una battuta in Tv o ad uno slogan. Se vogliamo essere veramente efficaci per tutelare il nostro diritto alla mobilità bisogna sapere come stanno le cose e riflettere insieme sul da farsi.

A riflettori spenti, e dopo aver ragionato collettivamente sulle vicende che ci hanno (nuovamente) tenuto in ansia per la sorte del servizio di trasporto pubblico ferroviario della Valle d’Aosta nel mese di Ottobre, come Associazione Pendolari Stanchi vogliamo rimettere in fila le questioni che minano il diritto alla mobilità dei cittadini e sulle quali da tre anni ci battiamo spendendo le energie e risorse dei nostri volontari.

  • Sollievo, ma non soddisfazione tra i pendolari, per lo scampato pericolo relativo ai tagli del servizio di trasporto pubblico ferroviario prospettati da Trenitalia. E’ un bene che l’Assessore abbia ottenuto dal ministro Lupi e dall’Amministratore Delegato di Trenitalia Soprano la revoca dello stillicidio di corse che avrebbe messo in ginocchio gli utenti e l’intera regione. C’è voluto un intervento straordinario all’ultimo minuto e la mediazione di relazioni e amicizie personali (che nulla hanno a che vedere con i ruoli istituzionali) per congelare una riorganizzazione delle corse che avrebbe di fatto azzerato la fruibilità della ferrovia valdostana per la stragrande maggioranza dei 4127 viaggiatori giornalieri che utilizzano il treno. Come Pendolari, ma soprattutto come cittadini, vogliamo ribadire che non si sarebbe mai dovuti arrivare a questo punto. I termini della questione, ovvero debiti pregressi, passaggio di competenze e sottoscrizione del nuovo Contratto di Servizio, erano già chiari a Febbraio 2014, ribaditi e messi nero su bianco in una legge a Luglio. VOGLIAMO GARANZIE CHE NON SI RIPETANO MAI PIU’ LE SCENE DI MARZO, LUGLIO E OTTOBRE. E’ del tutto evidente che, nonostante i ripetuti allarmi, le rassicurazioni, i tavoli di lavoro e gli accordi più o meno sottoscritti dalle parti in extremis, l’obiettivo di un servizio ferroviario normale e continuativo è ancora da raggiungere, e che per farlo occorre cambiare strategia anziché perseverare nell’errore. La Regione ha puntato testardamente tutte le sue carte sull’acquisto dei treni bimodali sui quali confermiamo il nostro giudizio negativo, a discapito dell’impegno necessario alla definizione delle condizioni amministrative e normative del servizio ordinario e, ancor di più, per quello necessario a definire un serio progetto di ammodernamento strutturale. Questo succede anche perché mancano una bussola e una seria iniziativa politica regionale che riprenda in mano un rapporto positivo con il Piemonte, eviti inutili bracci di ferro con lo Stato e tratti con Trenitalia il nuovo contratto di servizio.  Non un contratto qualsiasi ma un  nuovo sistema di diritti e doveri che ci ridia fiducia e serenità. Noi abbiamo alcune proposte:

  1. incrementi significativi della puntualità del servizio ferroviario attraverso garanzie sulla turnazione del personale, sulla manutenzione dei mezzi.
  2. incrementi significativi della qualità del servizio sul piano della pulizia, dell’assistenza alle biglietterie, sulla tempestività dell’informazione e sul quadro orari.
  3. un serio piano di ammodernamento del materiale rotabile
  4. una maggiore e migliore informatizzazione dei servizi
  5. una revisione delle agevolazioni  delle politiche tariffarie, in particolare per i giovani minorenni
  6. nuovi e più consistenti strumenti di agevolazione per pendolari e utenti con redditi bassi o in particolari situazioni di indigenza (sconti sociali)
  7. un serio regime di penali e di rimborsi per i pendolari e per gli utenti in caso di ritardi
  8. l’estensione del sistema di monitoraggio già in vigore in Piemonte
  9. investimenti specifici per politiche di promozione dell’uso del treno in Valle d’Aosta
  10. una revisione organizzativa della rottura di carico ad Ivrea per eliminare tutti i disagi derivanti dai casi in cui i treni partono in linea o da binari non contigui (estendendo il modello con i due treni di fronte sui binari 2/3 e realizzando il 4° binario a Ivrea)
  11. un sistema permanente e codificato di consultazione e dialogo sociale con le rappresentanze dei pendolari e degli utenti

L’obiettivo di un miglioramento sostanziale dell’efficienza e della qualità del trasporto ferroviario in Valle d’Aosta porterebbe maggiore serenità agli utenti e spingerebbe, nuovamente, molti cittadini e  cittadine a preferirlo all’uso del mezzo privato con evidenti benefici per tutti.

IL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO E’  LA PRIORITA’ SULLA QUALE L’ASSOCIAZIONE PROPONE A TUTTI DI CONCENTRARSI E SULLA QUALE CHIEDE, ALLE ISTITUZIONI,  DI ESSERE COINVOLTA NELLA SUA REDAZIONE (…NON A COSE FATTE). 

  • Anche con il migliore “contratto di servizio” possibile la tratta ferroviaria Pré-Saint-Didier-Aosta-Torino rimane affetta da gravissimi deficit strutturali: il binario unico, la mancata elettrificazione, i passaggi a livello, le gallerie e il limite di velocità media consentita non permettono, senza investimenti adeguati, di immaginare uno sviluppo moderno del sistema dei trasporti valdostano. Per questo insistiamo sulla necessità assoluta di darsi questo obiettivo a medio termine e di agire di conseguenza ipotizzando e PERSEGUENDO CONCRETAMENTE i miglioramenti possibili. Per questo motivo insistiamo sull’elettrificazione, sul raddoppio selettivo, sull’eliminazione dei passaggi a livello, sulla rettificazione della linea e su tutti quei miglioramenti strutturali che si possono conseguire cadenzando gli interventi in relazione alle risorse disponibili e alle esigenze della linea. Non vogliamo GRANDI OPERE nè “tutto e subito”, come i professionisti della banalizzazione vorrebbero attribuirci, ma l’inizio di un percorso concreto di ammodernamento e di innovazione che se non comincia non potrà mai nemmeno essere portato a termine. Per questo motivo pensiamo che i 50 milioni di euro per l’acquisto dei treni bimodali siano un errore strategico, perché antepongono un beneficio relativo e marginale, ma assai costoso, ai miglioramenti strutturali che con quelle stesse risorse si potevano mettere in campo. Nella legge di stabilità 2015 c’è una norma che affida a RFI le risorse derivanti dal piano di cessioni del gruppo FS per un nuovo piano di investimenti sulla rete. LA REGIONE VALLE D’AOSTA DEVE APRIRE SUBITO UNA TRATTATIVA CON RFI AFFINCHE’ L’AMMODERNAMENTO DELLA NOSTRA TRATTA SIA IN CIMA ALLA LISTA.
  • Vogliamo garanzie che, nell’ambito di questa negoziazione, la Regione si impegni a non prendere in considerazione nessun “taglio” del servizio, con particolare riferimento alla tratta Aosta-Pré-Saint-Didier che serve 1/3 dei cittadini valdostani e che aspetta da troppo tempo un serio piano di rilancio. Già pesa la sottrazione di 23 milioni di euro di risorse europee inizialmente previste per l’ammodernamento della tratta e poi destinate ai bimodali (che peraltro non sappiamo se serviranno anche la tratta di Pré-Saint-Didier). Qualsiasi altro taglio sarebbe inaccettabile!
  • La questione dei debiti pregressi con Trenitalia (69 mil di euro) va risolta immediatamente. Facciamo fatica a capire i toni perentori dell’Assessore quando sostiene che “è lo Stato che deve pagare Trenitalia” quando, per sua stessa ammissione quei fondi sono stati già trasferiti alla Regione dentro l’accordo sul federalismo fiscale e messi nel bilancio regionale ma mai pagati a Trenitalia a causa del mancato passaggio di competenze e usati (a quale titolo?) per altri scopi. Pur essendo consapevoli delle difficoltà economiche della Regione e volendo restare lontani dai cavilli e dall’astrusità della amministrazione pubblica  ci chiediamo perché dovrebbe essere “sensato” chiedere allo Stato di pagare “due volte” per lo stesso servizio. Il rischio è che, in un impari braccio di ferro con lo Stato nel quale la Regione si trova sostanzialmente dalla parte del torto, ci vadano di mezzo, di nuovo, i pendolari. Se questa situazione non si risolve potremo ancora protestare sentendoci dalla parte giusta quando, a Gennaio o più in là, Trenitalia, al quarto tentativo, cercherà legittimamente di rientrare dei propri crediti nel modo che già sappiamo?
  • Con Legambiente e Comitato Aeroporto sostenibile abbiamo, durante la primavera passata, girato la Valle d’Aosta per proporre gli STATI GENERALI DEI TRASPORTI. Ribadiamo quella proposta e la necessità di mettere intorno ad uno stesso tavolo tutti gli attori diretti e indiretti di un sistema moderno della mobilità per costruire insieme un progetto che dia prospettiva ai tanti problemi che ci affliggono. SERVE UN NUOVO PIANO GENERALE DEI TRASPORTI che nasca anche dal confronto con chi utilizza i mezzi pubblici tutti i giorni e che affronti i temi dell’integrazione tra i diversi mezzi, l’ammodernamento strutturale, la qualità dei servizi, la tutela dell’ambiente e l’innovazione.

L’Associazione Pendolari Stanchi VdA nasce nel 2011 sull’onda dei gravi disagi che si sono determinati allora con la messa in attività della nuova Stazione di Porta Susa sotterranea e i conseguenti disagi sulla nostra linea. Da allora abbiamo impegnato il nostro tempo libero volontariamente per tutelare i diritti dei cittadini che usano i mezzi pubblici. Lo abbiamo fatto attrezzandoci, aggregando e coinvolgendo migliaia di cittadini, trasformandoci in “Associazione di promozione sociale” (iscritta al registro regionale e regolata per legge) per dare trasparenza, democraticità e autonomia alle nostre azioni, studiando e approfondendo i problemi per evitare di cedere alla tentazione di trasformare la rabbia e il legittimo risentimento per un diritto negato in populismo e superficialità. Ci siamo autotassati, in un periodo di crisi come questo, per organizzare convegni pubblici, petizioni e iniziative e per rappresentare al meglio i nostri iscritti, i pendolari e gli utenti valdostani del trasporto pubblico. Per tutte queste ragioni pretendiamo rispetto e di essere criticati nel merito.

Aosta 3 Novembre 2014

In allegato il volantino con il documento da stampare e diffondere

Documento Ott x web

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