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4 luglio 2014

Il “Bi-Pasticciaccio Brutto” dei Bi-modali!

Senza titoloL’epilogo (annunciato) della scelta da parte dell’amministrazione Regionale di acquistare 5 treni bimodali per superare la rottura di carico di Ivrea ripresenta, ancora una volta, l’urgenza di un progetto condiviso e organico di ammodernamento della nostra ferrovia che eviti, mezze soluzioni, spreco di risorse, pasticci e brutte figure, e che, soprattutto, espliciti una volontà chiara su dove si vuole andare e come.

 

Come associazioni abbiamo detto in tutte le salse che i bimodali erano un palliativo costosissimo e che non avrebbe evitato la rottura di carico per la stragrande maggioranza delle corse. L’Amministrazione ha preferito perseguire questa scelta, al costo di 43 milioni di euro tolti ad investimenti infrastrutturali destinati alla Aosta-PrèSaintDidier e alla Aosta-Chivasso, producendo due evidenti buchi nell’acqua e, forse, la perdita definitiva delle risorse.

 

Ci sarebbe da discutere sul comportamento delle aziende produttrici del materiale rotabile che prima partecipano senza leggere il bando e poi snobbano la sua riedizione… (…sarà bene ricordarselo la prossima volta)

…ma la questione che ci preme ribadire è che è sempre più evidente la necessità di un cambio di rotta radicale nelle strategie della Regione.

(Errare umanum est, perseverare autem diabolicum, et tertia non datur.)

 

La questione più urgente, ora, è sicuramente lavorare per cercare di perdere il meno possibile delle risorse stanziate magari proponendo di riconvertirle proprio per quei lavori di ammodernamento infrastrutturale (elettrificazione e raddoppio selettivo) di cui la nostra ferrovia ha urgente bisogno oppure provando farli tornare alle destinazioni originarie (AOPSD e lavori ammodernamento) con l’impegno formale ad una progettazione esecutiva entro pochi mesi.

 

Sarebbe sbagliato, però, far rientrare, come ci è sembrato di capire dall’Assessore, questa questione nella trattativa in corso con lo Stato e con RFI sul passaggio di competenze e sul piano di investimenti per il collegamento funzionale tra Piemonte e Valle d’Aosta previsto dalla legge 98/2013 e dalla successiva legge Finanziaria che RFI deve programmare. Sarebbe sbagliato perché mischierebbe questioni diverse (gestione ordinaria con investimenti infrastrutturali) rendendo, inevitabilmente, ancora più debole la posizione della nostra Regione. Elettrificazione, raddoppio selettivo, passaggi a a livello, rettificazione della linea sono, in ordine di importanza, le priorità dalle quali scaturisce anche il miglioramento del materiale rotabile.

 

Ancora una volta ribadiamo la necessità di ragionare globalmente sui trasporti e sulla mobilità valdostana promuovendo gli “Stati Generali della Mobilità” senza i quali qualsiasi strategia finisce per essere pasticciata e inutile.

 

 

Associazione Pendolari Stanchi VdA

Legambiente

Comitato Aeroporto Sostenibile