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19 febbraio 2014

Se Trenitalia taglia le corse TAGLIAMO TRENITALIA! La Regione prenda in mano la competenza e dia la disdetta!!!!!

 

 

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DI CHI E’ LA RESPONSABILITA’ DI QUESTA SITUAZIONE?

 

Aosta Martedì 19 Febbraio 2014

Apprendiamo, attraverso i quotidiani on line, della comunicazione, da parte dell’Assessore regionale ai Trasporti e al Turismo, del drastico taglio delle corse sull’Aosta-PSD, Aosta-Ivrea e Aosta-Torino, dovute, si legge tra le righe, al mancato versamento dei corrispettivi dallo Stato e/o dalla Regione a Trenitalia. Pur non avendo sotto mano il taglio preciso dei treni, ci chiediamo come sarà possibile, dal prossimo 2 marzo, salire sui treni, alcuni dei quali già oggi sovraffollati e senza posti a sedere, con un servizio che sarà deficitario come sempre ma totalmente insufficiente rispetto al minimo indispensabile per una Regione come la Valle d’Aosta.

Oltre ad unirci al coro delle proteste dei sindacati, chiediamo all’Assessore e a Trenitalia di chiarire di chi siano le responsabilità per il mancato versamento del corrispettivo pattuito.

Manifestiamo la nostra totale contrarietà all’annunciato provvedimento, in quanto, ancora una volta, non si è concertato quali soluzioni adottare di fronte ad un problema, ma si è deciso tutto in modo unilaterale, senza alcun coinvolgimento di forse sociali, né associazioni di utenti. Avevamo dimostrato disponibilità ad interloquire e chiesto formalmente di partecipare a momenti di consultazione in tema di trasporti, così non è stato. 

Niente dialogo: si decide sulla pelle dei pendolari e dei lavoratori!

 

Chiediamo alla Regione di avocare a sé le competenze in materia (senza più tentennamenti, negoziazioni o tattiche), accelerando le operazioni per la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio, e, a quel punto, di mettere in libera concorrenza la gestione della tratta, visto che, dalle scelte che si leggono, qui e altrove, Trenitalia pare NON avere tra le sue priorità la cura dei propri clienti e lo sviluppo delle linee cosiddette minori.

 

Ci attiveremo infine per ponderare la possibilità di avviare una class action nei confronti di Trenitalia.

 

Invitiamo l’Assessore a non perdere di vista i 521 milioni di euro previsti dalla legge di stabilità, ma di attivarsi in modo da definire con RFI e la regione Piemonte l’Accordo di Programma Quadro (APQ) per la cantierabilità delle opere di miglioramento infrastrutturale del collegamento ferroviario con il Piemonte, aprendo un tavolo di confronto con le associazioni dei pendolari del Piemonte e della Valle d’Aosta.