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3 dicembre 2013

Lunedì 9 Dicembre: Un convegno per spiegare perché elettrificare la linea è la soluzione migliore!

9 dic foto

Legambiente Valle d’Aosta e l’Associazione Pendolari Stanchi VdA organizzano per Lunedì 9 dicembre, alle ore 17 presso il CSV di via Via Xavier De Maistre 19 ad Aosta, un convegno per illustrare il progetto di elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea così come è stato elaborato da RFI. 

L’incontro sarà introdotto da 

Massimo Giugler Presidente Associazione PendolariStanchiVdA

Seguiranno gli interventi degli esperti

Franco Ledda Consulente ferroviario

Aldo Pavanello ex funzionario Trenitalia – Valle d’Aosta

concluderà

Fabio Dovana  Presidente regionale Legambiente Piemonte VDA

In attesa che si definisca l’iter della legge di stabilità con la messa a disposizione dei 521 milioni per l’ammodernamento della nostra linea ferroviaria e che se ne comprendano i dettagli esecutivi pensiamo sia utile concentrarsi sul che fare. Ammodernare al linea, renderla normale e omogenea a quella del resto del paese, velocizzarla e investire su di essa con nuove politiche di promozione e di sostegno del trasporto pubblico  è l’unico modo per uscire dall’isolamento in cui siamo relegati. 

L’elettrificazione ci permette di pensare il futuro sviluppo.

Ogni altra ipotesi significa consolidare il presente.

 

In allegato il volantino dell’iniziativa

9 Dicembre

A tutti gli aderenti dell’associazione e ai simpatizzanti chiediamo di partecipare, stampare il volantino e diffondere a notizia. Grazie.
3 dicembre 2013

SOLO UNA FORTE UNITÀ DI INTENTI TRA CANAVESE E VALLE D’AOSTA PUÒ CONSENTIRE DI NON PERDERE UNA OCCASIONE FORSE IRRIPETIBILE

AUFLettera aperta ai Sindaci, alle Regioni, ai Parlamentari interessati al futuro della Chivasso – Aosta da parte della Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta 

Riteniamo utile intervenire nella discussione aperta dalla notizia di un possibile importante finanziamento per il potenziamento strutturale della ferrovia Chivasso – Aosta, cercando di evidenziare alcuni aspetti.

Al di là delle notizie contraddittorie che giungono dalla discussione parlamentare della Legge di Stabilità, appare evidente l’intendimento con il quale il Governo ha introdotto il capitolo di spesa per la nostra ferrovia.
L’intento è certamente cercare di risolvere l’anomalia rappresentata dal fatto che la Regione Valle d’Aosta è oggi l’unica Regione a non aver assunto la titolarità del servizio ferroviario regionale.

È noto che la Regione VDA, per assumere la delega che comporta un carico economico di 20-23 ML€ annui a carico del bilancio regionale per gli anni futuri, aveva posto la condizione che lo Stato si assumesse l’onere dell’”ammodernamento” dell’infrastruttura.
Dal punto di vista del Governo, dunque, il finanziamento di 521 ML€ rappresenta un investimento che, per quanto oneroso, si ripaga nel tempo.

Cosa significhi “ammodernare” la ferrovia per la Regione VDA è altrettanto noto: le opere ritenute essenziali sono la realizzazione della variante di percorso tra Verres e Chatillon e, solo a valle di questo intervento, l’elettrificazione della tratta Ivrea – Aosta.
Per la verità, lo studio che la Regione VDA aveva commissionato nel 2004 all’ing. Caposio per analizzare gli interventi necessari a velocizzare e rendere efficiente la ferrovia prevedeva anche altri interventi nella tratta piemontese (varianti a Montanaro e Caluso) che ci auguriamo non siano più nelle intenzioni della Regione VDA, abbandonati come il progetto lunetta di Chivasso.

A proposito della diatriba in corso sulla “attribuzione” del finanziamento (alla sola Regione VDA, ad entrambe le Regioni, a RFI…) non va dimenticato che il servizio ferroviario in capo alla Regione VDA è sia quello locale tra Ivrea e Aosta, sia quello degli ex diretti Aosta – Torino, ora diventati giocoforza quei treni spezzati a Ivrea per la ineludibile rottura di carico.

Quindi, e lo confermava anche lo studio Caposio, gli interventi necessari ad “ammodernare” la ferrovia NON DOVEVANO ESSERE EFFETTUATI UNICAMENTE SUL TERRITORIO REGIONALE VALDOSTANO, bensì anche nella tratta piemontese.

In conseguenza di tutto ciò, crediamo sia indispensabile un accordo tra le due Regioni per individuare esattamente LE OPERE NECESSARIE ad ottenere il MASSIMO RISULTATO possibile a beneficio dei viaggiatori e dei territori attraversati della nostra ferrovia.
Accordo che, appena sarà licenziato il testo della Legge di Stabilità, a nostro parere dovrà essere formalizzato con un Accordo di Programma Quadro tra le due Regioni, il Ministero delle Infrastrutture, ed RFI.

Nell’indicare tali opere, la necessaria importanza dovrà essere data al RADDOPPIO (almeno parziale) DEI BINARI NELLA TRATTA TRA IVREA E CHIVASSO, INTERVENTO CHE COSTITUISCE UN DECISIVO BENEFICIO NON SOLO PER L’UTENZA PIEMONTESE MA ANCHE PER QUELLA VALDOSTANA. Non è infatti un caso se l’intero impianto dello studio Caposio ponesse le basi sull’assunzione che la tratta fosse già raddoppiata.

Essenziali sono dunque l’accordo e la sinergia tra i parlamentari piemontesi e valdostani affinché il finanziamento vada in porto nella discussione parlamentare, ma non meno importante è l’accordo tra le due Regioni e i Sindaci sulla tratta.
I campanilismi, le rivalità e le pretese autosufficienze non solo non servono, ma potrebbero avere un effetto gravemente deleterio.

Ivrea, 2 Dicembre 2013

Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta