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28 novembre 2013

Una riflessione da pendolare… (perché i pendolari pensano!)

minuetto-1_51971Buona sera,
vi scrivo per informarvi della preoccupante situazione in cui sta lentamente scivolando la ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier: la mia non è una e-mail di lamentela o di denuncia, ma rappresenta piuttosto una riflessione sullo stato attuale del servizio.

Questa mattina, 25 Novembre 2013, ho preso il treno da Morgex alle 6:33 per recarmi a Torino dove frequento l’Università. Era parecchio tempo che non utilizzavo più il treno in questa fascia oraria poiché è mia abitudine scendere la domenica pomeriggio. Ho immediatamente notato due cose: in primo luogo, l’ora di partenza è stata notevolmente anticipata.
Ricordo, infatti, che, quando andavo alla Scuola Superiore ad Aosta, lo stesso treno partiva alle 6:48. In secondo luogo, il numero degli studenti ad attendere alla stazione appare più contenuto rispetto a cinque o sei anni fa. Inoltre, posso affermare che all’epoca molta gente a partire da Saint-Pierre rimaneva in piedi. Invece, oggi tutti erano comodamente
sistemati avendo a disposizione anche più di un posto per ciascuno.

È proprio su quest’ultima constatazione che vorrei farvi riflettere: la linea Aosta Pré-Saint-Didier, che è utilizzata principalmente da studenti, perde ulteriormente di significato se questi la usano poco.
Considerando un numero di studenti pressoché costante nel tempo (ipotesi non lantana dal vero poiché, per n studenti che si diplomano, l’anno seguente circa n studenti iniziano il primo anno di Scuola Superiore) perché ce ne sono di meno ad attendere il treno?

Ora cerco di rispondere a questa domanda fornendo quella che secondo me
rappresenta la motivazione più importante. Ho saputo che, a partire da
quest’anno, tutti i giorni ci sono due autobus di linea al posto di uno
solo che, al mattino e in concorrenza con il treno, partono da Courmayeur
essendo diretti ad Aosta. Le persone vengono caricate sul primo autobus e,
quando è pieno, questo va direttamente in città senza ulteriori fermate.
Sarà, poi, il secondo che si preoccuperà di raccogliere gli altri
passeggeri alle fermate successive. L’autobus passa a Morgex alle 7:00
(circa). È innegabile che tale servizio sia qualitativamente migliore
rispetto a quello ferroviario poiché è posticipato di quasi mezz’ora
(per i ragazzi mezz’ora di sonno in più al mattino significa tanto) e
impiega meno tempo in quanto ogni autobus ferma fino a che non è pieno e
poi non più. È vero che l’abbonamento costa di più ma evidentemente
non così tanto da scoraggiare i giovani pendolari che scelgono l’autobus
in sostituzione del treno.

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