OCCORRE UNIRE LE FORZE PER MANTENERE NEL PATTO DI STABILITA’ IL FINANZIAMENTO DI 521 MILIONI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA LINEA FERROVIARIA CHIVASSO-AOSTA

Cosa stanno facendo la Regione e i nostri Parlamentari? I Pendolari disponibili alla mobilitazione

Senza titolo 2

Dopo lo stupore per l’annuncio dello stanziamento di 521 milioni di euro, ora lo stupore per il ping pong di conferme e di smentite fra organi governativi nazionali e locali.
Non ci sembra ora il caso di litigare su chi ha il merito o se è un refuso o altro.
Crediamo invece che occorra rompere gli indugi, sfruttare l’opportunità che si è indubitabilmente creata, e unire le forze per conseguire un risultato davvero unico e irripetibile.

Chiediamo che la Giunta regionale e i Parlamentari valdostani si adoperino affinché le somme messe a bilancio non siano distratte a favore di altre opere o altri territori. Che facciano sinergia con il governo piemontese per raggiungere un obiettivo di fondamentale importanza per lo sviluppo economico e sociale della Valle d’Aosta.

Chiediamo che vi sia un ripensamento rispetto alla scelta dell’acquisto dei treni bimodali, da noi ritenuta sbagliata e dannosa, a vantaggio di una immediata riallocazione dei fondi sulla linea Aosta-Pré St. Didier.

Se il governo locale non agirà in tal senso ammetterà palesemente il non interesse per il trasporto su rotaia. Non avrà più alibi (come la mancanza di disponibilità finanziaria) per non procedere con opere quali l’elettrificazione o il raddoppio selettivo dei binari.
Perchè non convocare subito un tavolo con tutti gli attori istituzionali, politici, sociali e dei pendolari interessati alla ferrovia e provare, insieme, ad attivare tutti i canali possibili per convincere il Parlamento ad approvare questo stanziamento?

Come Associazione siamo disponibili a far convergere le nostre energie in questa direzione, se può essere utile, per dare una soluzione definitiva al problema della ferrovia e della mobilità in Valle d’Aosta.

2 commenti to “OCCORRE UNIRE LE FORZE PER MANTENERE NEL PATTO DI STABILITA’ IL FINANZIAMENTO DI 521 MILIONI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA LINEA FERROVIARIA CHIVASSO-AOSTA”

  1. Tutto giusto, Tutto condivisibile. In particolare, è corretto chiedere il congelamento dei bimodali.
    Ma dichiarare che “Non ci sembra ora il caso di litigare su chi ha il merito o se è un refuso o altro” mi sembra una follia.
    Uno – nel caso il Vicepresidente della commissione trasporti al Senato, ossia il senatore Pd Stefano Esposito – non può fare dichiarazioni in cui si parla di mezzo miliardo di risorse per la Vallée e poi si scopre che è un errore di stampa.

    Comprendere questo aspetto è fondamentale, per capire quale tattica adottare: dobbiamo difendere un provvedimento già all’esame delle camere (refuso NO) o dobbiamo proporre un apposito emendamento (REFUSO Sì)?

    Dire che non è importante è mettersi sullo stesso piano di Rollandin che ha liquidato la questione, per l’appunto, dicendo che si tratta di un ERRORE DI STAMPA.

    La Politica, perché non sia sterile chiacchiera, deve basarsi su fatti. Quindi: il mezzo miliardo era in effetti previsto da qualche parte oppure no ?

    Mentre attendo una risposta, me ne vado in Val di Susa a chiedere che i miliardi del TAV vengano impiegati per i pendolari. Sul tema rinvio al mio commento a questo post: https://pendolaristanchivda.wordpress.com/2013/11/05/sorpresa-i-soldi-per-lelettrificazione-ci-sono/

    Alexandre Glarey (pendolare stanco, non solo di viaggiare…)

  2. Caro Alex,

    mi stupisce un po’ la tua critica ma forse è determinata da un qualche fraintendimento sui fatti, per come si sono svolti, e sul lavoro che stiamo facendo con l’associazione.
    Innanzitutto:

    1) Nelle tabelle della legge di stabilità è definita una posta di bilancio per l’ammodernamento della Tratta ferroviaria in oggetto di 521 ml in tre anni. La legge di Stabilità non è, come ben sai, una proposta qualsiasi ma un atto formale del Governo sul quale, ovviamente, deve pronunciarsi il Parlamento.
    2) Il senatore Esposito (Senatore del PD eletto come tutti i Senatori ma candidato con 1876 voti nelle Primarie del PD e che non piace neppure a me) è anche il VicePresidente della Comm Trasporti. La sua conferma del finanziamento è autorevole e benchè non se ne capisca (ancora) la genesi è e rimane una opportunità storica per la Valle e per i Pendolari che vale la pena difendere.
    3) I nostri amministratori Regionali e i due parlamentari valdostani sono andati in confusione e hanno innescato una commedia paradossale con Marguerettaz che cerca di attribuirsi il merito e Rollandin che parla di un refuso, i parlamentari che cascano della nuvole.
    4) La richiesta dei Pendolari è di mettere da parte questo teatrino e concentrare tutti gli sforzi per difendere il provvedimento.
    5) Uno stanziamento di tale portata e finalizzato alla linea Aosta-Chivasso è evidente che deve coinvolgere attivamente e responsabilmente il Piemonte. Una buona parte andrà spesa proprio nel territorio Piemontese per i passaggi a livello che ancora ci sono e per il raddoppio selettivo che deve velocizzare i tempi di percorrenza. E’ quindi sensata una discussione su chi è titolare di cosa?

    Quindi AssPendVda chede:
    -di difendere in aprlamento l’attribuzione delle risorse
    -di agire subito per definire un progetto che vada da Prè-Saint-didier a Chivasso
    -di coinvolgere fin da subito i Piemontesi e tutti i soggetti interessati
    -di sospendere il bando per i Bimodali

    In questo senso la frase che ti ha colpito era un invito a lavorare, costruire il consenso necessario e portare a casa il risultato.
    Sulle responsabilità della situazione in cui siamo abbiamo già detto tutto e se la cosa verrà sancita dal voto del Parlamento dovremo ringraziare il Governo Letta che, per quanto entrambi possiamo sperare che duri il meno possibile, è l’unico che ha fatto qualcosa.

    Hai ragione… i soldi ci sono… ma non solo quelli dello Stato. Più volte abbiamo sostenuto, dati alla mano, che l’elettrificazione si poteva fare anche con risorse valdostane e che si poteva seguire l’esempio di Bolzano che non ha aspettato BabboNatale-Stato per risolvere i problemi del proprio territorio.
    Affermare il contrario, in particolare legando il tema valdostano al tema della TAV, ha l’effetto concreto di dare ragione ai Marguerettaz e ai Rollandin che hanno sempre sostenuto l’impossibilità di fare qualsiasi cosa per mancanza di fondi. I soldi per comprare i Bimodali, però, li hanno trovati… quindi: le risorse locali ci sono sempre state; ora che lo stato ci mette del proprio non ci sono più scuse.

    Ovviamente siamo tutti appesi al voto di questi giorni… ma se andrà come speriamo sia pre una stagione nuova per i pendolari e per i valdostani.

    Ci sarà presto modo per approfondire…

    Sperem

    Fabio Protasoni

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