SORPRESA: I soldi per l’elettrificazione ci sono!!!

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La regione sospenda l’acquisto dei Bimodali e si attivi subito con il Governo e la Regione Piemonte 

Aosta Martedì 5 Novembre 2013. 

 Ieri mattina, ad Ivrea, il Vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato Stefano Esposito (PD) ha annunciato, in una conferenza stampa con il sindaco Della Pepa a cui era presente il nostro Presidente Massimo Giugler, uno stanziamento di 521 milioni in tre anni (articolati in 150 nel 2014, 301 nel 2015 e 70 nel 2016) per l’ammodernamento della linea ferroviaria Chivasso Ivrea Aosta. La cifra dovrebbe essere contenuta a scavalco tra Legge di Stabilità e il cosiddetto “Decreto fare 2” in arrivo per Gennaio. Lo Stato metterà a disposizione in tre anni una cifra importantissima per l’elettrificazione, il raddoppio selettivo dei binari, la messa a norma delle gallerie, l’eliminazione dei passaggi a livello e il rinnovo dei materiali rotabili. 

Se la notizia verrà confermata dal voto del Parlamento ci troveremmo di fronte alla svolta definitiva per risolvere definitivamente i problemi della Valle d’Aosta compreso, con ogni probabilità, anche il tatto tra Aosta e Prè-Saint-Didier.

E’ urgentissimo che la Regione e i nostri Parlamentari (…che forse non ne erano a conoscenza(?)) si attivino immediatamente per presidiare e sostenere questi provvedimenti e per concertare con la Regione Piemonte, RFI, Trenitalia, gli enti locali e gli utenti un progetto operativo di ammodernamento. Infatti la logica del Governo, come ha spiegato Esposito, è che le risorse date ai territori e che i territori non dimostrano di aver capacità di usare, verranno ritirate e riassegnate. 

Per dimostrare che siamo in grado di progettare e investire avremo tempo fino al 30 giugno 2014.

In questo senso vanno immediatamente sospese le procedure per l’acquisto dei Bimodali (il cui utilizzo diventa ancor più fuori luogo alla luce di questa notizia) considerando quelle risorse come utili ad acquistare  locomotori idonei per Aosta-Prè-Saint-Didier e va convocato subito un tavolo di lavoro con tutti i soggetti interessati come gli utenti, i sindacati e le imprese e, naturalmente,  gli amministratori piemontesi”.

Coinvolgere tutti per un grande obiettivo di sviluppo e di modernità: una ferrovia normale!

 

3 commenti to “SORPRESA: I soldi per l’elettrificazione ci sono!!!”

  1. Sono al corrente del finanziamento, inserito in prima tranche nel decreto del fare e ora inserita anche nella legge di stabilità, ora all’esame del Parlamento. Occorrera’ verificare che siano pronti i progetti, in modo da non perdere i finanziamenti. Se ritenete, a valle dell’approvazione della stabilità possiamo vederci per approfondire. Tenete presente che nel testo del “fare” non mi risulta sia mai stato indicato l’acquisto dei bimodali, che probabilmente era un’opzione della Regione. Naturalmente, tutte le cose che dico in queste poche righe devono essere sottoposte a più puntuale verifica, quindi prendetele con beneficio d’inventario. Cordiali saluti Daniele Borioli Se

  2. In questi anni la democrazia italiana e la sua Costituzione sono stati sfigurate da partitocrazia, corruzione, uso esagerato dei decreti legge, presidenzialismo mascherato ed ora, a dare il colpo finale, l’utilizzo del “comunicato” come strumento di distrazione di massa. La questione della ferrovia Pré St. Didier/ Torino è un ottimo esempio del degrado dei politici locali e nazionali.
    Riassumiamo gli eventi.
    L’On. Stefano Esposito, Senatore del PD grazie al Porcellum e ultras pro TAV, dichiara in un incontro che c’è uno stanziamento del Governo, per riqualificare la linea ferroviaria che collega Aosta a Chivasso, di 521 milioni di euro. In realtà, di certo non c’è nulla dato che la legge di stabilità non è stata approvata e il finanziamento è addirittura collegato ad un fantomatico “decreto del fare 2” previsto a gennaio (ci sarà ancora un governo per tale data ?).
    Nel dubbio, l’Assessore Marguerettaz “comunica”, arrogandosi parte del merito.
    I parlamentari, gli unici che oltre all’opportunità avrebbero il dovere di dire qualcosa, tacciono. Il Presidente Rollandin liquida il tutto dicendo che si tratta di un errore di stampa; se fosse così, vuol dire che l’On. Esposito o è uno sciocchino o è in malafede. La neo opposizione UVP coglie l’occasione per buttarla in polemica, dimenticandosi che uno degli artefici del disastro delle ferrovie valdostane è il suo esponente di spicco On. Caveri; quello del minuetto, il miracoloso treno che si mangiava i binari, accerrimo nemico del prolungamento della linea fino a Courmayeur, lo stesso che per primo ha proposto il treno bimodale e che ha drenato le risorse utili per i trasporti, sulla grande opera inutile per eccellenza della Vallée: l’Aeroporto.
    Nel frattempo, i 521 milioni ipotetici propagandati da Esposito diventano la metà (di niente ?), dato che lo stesso Senatore si impegna a presentare un emendamento per dirottare il 50% dei fondi in favore del Piemonte.
    Alla fine, a nessuno pare importare veramente dei pendolari e di una ferrovia che blocca lo sviluppo della Regione. Quello che conta è il gioco della politica.
    Per quel che mi riguarda, da pendolare che negli anni ha visto passare politici e polemiche, continuo a pensare che i soldi ci siano. Semplicemente sono da un’altra parte: sprecati in grandi opere locali e nazionali. Per questo motivo, sabato 16 novembre, assieme con l’ARCI, Legambiente ed altri valdostani, sarò in Val di Susa per chiedere che i Miliardi che lo Stato, cioè noi contribuenti, spenderà in favore delle solite banche e imprese, siano invece utilizzati per i cittadini; ad esempio, rilanciando il trasporto pubblico locale. Perchè a cosa serve guadagnare mezz’ora per andare da Torino a Lione o avere l’aeroporto (vuoto) firmato Gae Aulenti, quando poi servono delle ore per arrivare – se arrivi – a Pré St. Didier o a Torino, ogni giorno ?

    Alexandre Glarey – alexandre.glarey@alice.it

  3. Caro Alex,

    mi stupisce un po’ la tua critica ma forse è determinata da un qualche fraintendimento sui fatti, per come si sono svolti, e sul lavoro che stiamo facendo con l’associazione.
    Innanzitutto:

    1) Nelle tabelle della legge di stabilità è definita una posta di bilancio per l’ammodernamento della Tratta ferroviaria in oggetto di 521 ml in tre anni. La legge di Stabilità non è, come ben sai, una proposta qualsiasi ma un atto formale del Governo sul quale, ovviamente, deve pronunciarsi il Parlamento.
    2) Il senatore Esposito (Senatore del PD eletto come tutti i Senatori ma candidato con 1876 voti nelle Primarie del PD e che non piace neppure a me) è anche il VicePresidente della Comm Trasporti. La sua conferma del finanziamento è autorevole e benchè non se ne capisca (ancora) la genesi è e rimane una opportunità storica per la Valle e per i Pendolari che vale la pena difendere.
    3) I nostri amministratori Regionali e i due parlamentari valdostani sono andati in confusione e hanno innescato una commedia paradossale con Marguerettaz che cerca di attribuirsi il merito e Rollandin che parla di un refuso, i parlamentari che cascano della nuvole.
    4) La richiesta dei Pendolari è di mettere da parte questo teatrino e concentrare tutti gli sforzi per difendere il provvedimento.
    5) Uno stanziamento di tale portata e finalizzato alla linea Aosta-Chivasso è evidente che deve coinvolgere attivamente e responsabilmente il Piemonte. Una buona parte andrà spesa proprio nel territorio Piemontese per i passaggi a livello che ancora ci sono e per il raddoppio selettivo che deve velocizzare i tempi di percorrenza. E’ quindi sensata una discussione su chi è titolare di cosa?

    Quindi AssPendVda chede:
    -di difendere in aprlamento l’attribuzione delle risorse
    -di agire subito per definire un progetto che vada da Prè-Saint-didier a Chivasso
    -di coinvolgere fin da subito i Piemontesi e tutti i soggetti interessati
    -di sospendere il bando per i Bimodali

    In questo senso la frase che ti ha colpito era un invito a lavorare, costruire il consenso necessario e portare a casa il risultato.
    Sulle responsabilità della situazione in cui siamo abbiamo già detto tutto e se la cosa verrà sancita dal voto del Parlamento dovremo ringraziare il Governo Letta che, per quanto entrambi possiamo sperare che duri il meno possibile, è l’unico che ha fatto qualcosa.

    Hai ragione… i soldi ci sono… ma non solo quelli dello Stato. Più volte abbiamo sostenuto, dati alla mano, che l’elettrificazione si poteva fare anche con risorse valdostane e che si poteva seguire l’esempio di Bolzano che non ha aspettato BabboNatale-Stato per risolvere i problemi del proprio territorio.
    Affermare il contrario, in particolare legando il tema valdostano al tema della TAV, ha l’effetto concreto di dare ragione ai Marguerettaz e ai Rollandin che hanno sempre sostenuto l’impossibilità di fare qualsiasi cosa per mancanza di fondi. I soldi per comprare i Bimodali, però, li hanno trovati… quindi: le risorse locali ci sono sempre state; ora che lo stato ci mette del proprio non ci sono più scuse.

    Ovviamente siamo tutti appesi al voto di questi giorni… ma se andrà come speriamo sia pre una stagione nuova per i pendolari e per i valdostani.

    Ci sarà presto modo per approfondire…

    Sperem

    Fabio Protasoni

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