I Bimodali porteranno la ferrovia valdostana……su un binario morto!

BannerAosta Venerdì 6 Settembre 2013. 

I Pendolari Stanchi VDA dicono NO alla decisione del Presidente della Giunta di acquistare 5 treni bimodali per le seguenti ragioni:

  1. I soldi del “Decreto del Fare” sono finalizzati ad un ammodernamento della linea ferroviaria. Ammodernamento può significare solo interventi diretti sulla linea, come raddoppio binari, elettrificazione, rettificazione di alcuni tratti, abolizione passaggi a livello, messa in sicurezza, consolidamento ponti, allargamento gallerie, ecc . Non ha senso spenderli per qualcosa di temporaneo e non risolutivo come i bimodali. Sarebbe uno spreco di denaro pubblico. Peraltro queste risorse non sono state assegnate alla Valle d’Aosta, ma all’ammodernamento della tratta Chivasso-Aosta, per cui il loro utilizzo va concertato con la Regione Piemonte.
  2. 5 bimodali non risolvono il problema della rottura di carico, ne servirebbero almeno 8: con la soluzione prospettata dal Presidente della Giunta avremo alcuni treni che si fermeranno a Ivrea e altri no (quindi il cambio treno con relativi disagi da/per Aosta rimane con l’aggravio di una complicazione degli orari).
  3. Con l’acquisto dei bimodali gli attuali “Minuetto”, acquistati pochi anni fa dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, andranno dismessi (o saranno utilizzati da Trenitalia su altre tratte).
  4. I bimodali devono essere omologati, in quanto nessun altro gestore li sta usando in Italia: ciò significa allungare ulteriormente i tempi di attesa e spendere altri soldi (nell’ordine di centinaia di migliaia di euro)
  5. I bimodali vengono prodotti, su ordinazione, in Germania: ciò significa portare risorse e lavoro fuori dalla Valle, obiettivo questo sì poco in linea con gli scopi del Decreto del Fare,  e attendere i tempi di realizzazione.
  6. Non essendoci simili treni in Italia, nessuno è attrezzato per la loro manutenzione, per la quale ci si dovrà rivolgere ancora una volta all’estero, con tempi di attesa lunghi in caso di guasti, per altro a doppio rischio di guasto, essendo treni con un sistema di locomozione doppio.
  7. I bimodali, funzionando a gasolio, inquinano, soprattutto nelle stagioni fredde, quando i motori devono essere scaldati per anche un’ora, nella stazione di Aosta, prima di essere utilizzati

L’Associazione Pendolaristanchivda ribadisce la necessità di procedere con l’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta. Tale scelta, il cui costo è stato valutato da RFI nell’ordine di 80-85 milioni, che sarebbe in linea con il Decreto del Fare e potrebbe avere l’approvazione della Regione Piemonte.

L’elettrifcazione consentirebbe di:

  1. Eliminare definitivamente la rottura di carico a Ivrea per tutti i treni 
  2. Continuare ad utilizzare i Minuetto con necessario adeguamento
  3. Impiegare l’energia elettrica prodotta in abbondanza in Valle d’Aosta
  4. Abbattere l’inquinamento atmosferico
  5. Creare occupazione locale per la realizzazione dell’impianto
  6. Realizzare la connessione con la rete nazionale dei trasporti e con la nuova rete metropolitana integrata di Torino.
  7. Ridurre i costi di gestione e di rientrare, in pochi anni, con l’ammortamento dell’intervento

In definitiva scegliere di acquistare i bimodali significa rinunciare all’ammodernamento della tratta Ivrea-Aosta-Pré St. Didier, posporre semplicemente il problema e condurre la ferrovia su un binario morto.

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