La consigliera comunale di Nus, Irene Deval, sulla situazione della stazione

IMG_1038Scrivo poche righe per rispondere all’istanza dei “pendolari stanchi” persone che, come me, hanno subito e subiscono giornalmente l’influenza sulla vita quotidiana relativa alla carenza dei trasporti pubblici tipica della Valle d’Aosta.

Sono stata una pendolare famigliare, per così tanti anni che in pratica fanno una vita e con sgomento ho assistito alla arbitraria soppressione della stazione di Nus, allora piccola e fiorita, ma ben gestita. Conosco quindi sulla mia pelle il problema del coordinamento dei treni con autobus e coincidenze, anche se allora i treni potevano ancora accedere alla stazione di Torino.

Devo dire che è stato quindi con grande soddisfazione che ho constatato l’impegno serio dell’amministrazione di Nus per il ripristino della fermata, ottenuto e con ottimi riscontri di utenza.

Risultato faticosamente conseguito, anche a causa di competenze spesso sovrapposte che necessitano l’interazione di Comune, Regione, Ferrovie dello Stato.

Certo, i tempi nel mentre sono cambiati, non c’è più il Genio Ferrovieri e la sala d’aspetto deve essere sorvegliata contro i vandalismi, aimè frequenti, dei soliti ignoti, da un servizio telecamere a cui il comune sta provvedendo. Gli annunci che dovrebbero rassicurare lo stanco, è il caso di dirlo, viaggiatore, sull’arrivo dell’agognato mezzo di trasporto arriva via computer direttamente dalle Ferrovie, e non dalla voce del “capo stazione” locale. Gli eventuali disservizi in merito segnalati dai passeggeri tramite l’associazione pendolari stanchi, per essere efficaci, sarebbero quindi da documentare singolarmente e con orario preciso, magari raccogliendone più di uno, per procedere poi alla segnalazione scritta alle Ferrovie dello stato, anche tramite il supporto dell’azione del Comune. In eguale modo sarebbe interessante poter avere segnalazioni su istanze particolarmente condivise da fruitori relative al coordinamento con gli orari degli autobus.

L’amministrazione Comunale comunque procede, pur dovendo riscontrare una notevole difficoltà nelle comunicazioni con le Ferrovie, ed anche il problema parcheggi in zona stazione subisce lo stesso problema. Questa amministrazione sta comunque operando al fine di aumentare il parcheggi del Comune in più zone, anche tramite il progetto Fospi.

Per quanto concerne la zona adiacente alla stazione ora non utilizzabile, il Comune attualmente sta trattando per addivenire ad un accordo di concessione da parte delle Ferrovie in comodato di detto spazio.

In breve, quelle presentate dall’associazione pendolari stanchi sono istanze condivise, essendo le difficoltà nella fruizione dei mezzi di trasporto pubblici uno dei problemi fortemente attuali della nostra Valle e di comuni come il nostro, così ampiamente interessato dal fenomeno dei pendolari per studio e lavoro. Problema tra l’altro di grande peso economico sui bilanci famigliari e preclusivo nei confronti delle attività turistiche. Non si dubiti quindi che l’amministrazione tutta sia fortemente impegnata e presente nell’obiettivo di risolvere, almeno per quanto di competenza, le problematiche ancora esistenti.”

Irene Deval

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