Aosta-Pré Saint Didier, mezzo passo avanti e uno indietro!

Stamattina, giunto il momento fatidico per noi pendolari di prendere l’agognato treno, si é improvvisamente rianimato l’altoparlante in stazione che restava muto al suo posto da parecchi mesi. Miracolo! L’annuncio ci avvertiva che il treno xxx proveniente da xxx delle ore xxx era soppresso e si concludeva scusando il disagio per la clientela. Noi ci siamo incamminati verso la statale alla ricerca del primo autobus di passaggio utile per raggiungere ad Aosta, in cuor nostro almeno un po’ sollevati di essere stati se non altro avvertiti del disservizio e di esserci potuti organizzare. A un tratto siamo stati sorpassati dal pullman sostitutivo di Trenitalia che, non avendo trovato nessuno alla fermata, ha proseguito nella sua corsa senza caricarci. E qui ci sono cadute le braccia. Perchè nell’annuncio non ci é stato detto che sarebbe passato un pullman sostitutivo a raccoglierci? Perché, dopo molti anni che lo chiediamo, ancora non si sa esattamente dove questo pullman effettua la fermata, se in statale o in stazione? Perché é così difficile garantire un servizio serio ed affidabile e si lasciano invece i viaggiatori in balìa della fortuna e di sè stessi? Continuo a rinnovare l’invito ai nostri amministratori a prendere il treno per qualche settimana, in modo da stimolare riflessioni foriere di soluzioni adeguate ai problemi di noi pendolari.

One Comment to “Aosta-Pré Saint Didier, mezzo passo avanti e uno indietro!”

  1. La drammatica situazione strutturale del trasporto ferroviario è aggravata anche da una pessima gestione del servizio. Le denunce degli amministratori, le raccolte firme e soprattutto le iniziative dei pendolari stanchi non sono mancate ma manca soprattutto un referente politico nella Giunta regionale che si faccia veramente carico di questi problemi. Le deficienze strutturali hanno bisogno di investenti e scelte politiche che ridisegnino il trasporto pubblico regionale; ma molti problemi regionali hanno solo bisogno della buona volontà e della serietà: anche quella è venuta meno. Ma è importante che i cittadini continuino a trovare la forza di denunciare i disservizi e non si arrendano, ne va non solo del futuro dei trasporti pubblici ma dello stesso sviluppo economico regionale che non può farne a meno.

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