Archive for febbraio 19th, 2013

19 febbraio 2013

LA STAMPA: Servizio ferroviario lesivo per il turismo

la stampa logoSegnalo quanto accaduto ieri, domenica 18 febbraio 2013, con il treno festivo regionale n. 4278 che parte da Pré-Saint-Didier alle ore 16,27 e ferma a Villeneuve con partenza alle 17,03. Arrivata in stazione alle 16,50 dopo una giornata sulla neve, ho atteso il treno per ben 45 minuti, senza nessuna informazione e nessuno a cui poter chiedere, in quanto la stazione è completamente deserta e priva di qualsiasi strumento informativo. Alle 17,35 per fortuna sono riuscita a trovare un passaggio in auto per Aosta, dove ho potuto prendere il treno delle 18,23 per Ivrea. Chiedo spiegazioni in biglietteria e mi sento rispondere che il treno «non è proprio partito da Pré-Saint-Didier per mancanza di materiali, ma è stato messo un autobus sostitutivo, il quale però non passa dalle stazioni bensì in centro paese»; chiedo quindi come potevamo essere avvisati noi nella stazione sperduta di Villeneuve, e per tutta risposta mi dicono che «sì effettivamente sappiamo che gli altoparlanti sono rotti alla stazione di Villeneuve, e quindi non c’era proprio nessun modo di informare i passeggeri in attesa». Stiamo parlando diunazonaturistica,conleterme e con le piste da sci, quindi molto frequentata anche nei weekend. Complimenti ancora una volta alle Ferrovie dello Stato per il servizio e per la professionalità.

LETTERA FIRMATA IVREA
19 febbraio 2013

La Quaresima della Aosta PrèSaintDidier

logoTrenitaliaE’ iniziata la Quaresima. I valdostani sono invitati all’astinenza dalle carni e costretti all’astinenza dai treni. Nell’ultima settimana non si contano più le corse soppresse sulla linea Aosta-Prè Saint Didier con gravissimo disagio per i pendolari e gli studenti che la utilizzano quotidianamente. Le cause sembrerebbero da ricondursi alla mancanza di materiale rotabile (locomotive) in grado di viaggiare; quello esistente ha ormai più di trent’anni di vita e ormai non ce la fa più neppure a forza di rappezzi e toppe dell’ultimo minuto. Il condizionale sulle cause del disservizio è d’obbligo in quanto i viaggiatori continuano a essere tenuti nel buio informativo più completo. Il sistema di informazioni in tempo reale che era stato realizzato solo un paio d’anni fa, ad un costo non certo indifferente, oggi giace muto ed inutilizzato. Non una sillaba esce dagli altoparlanti in stazione per avvertire di eventuali ritardi o soppressioni; i viaggiatori sono costretti a ricorrere al passaparola tramite sms. A quando i segnali di fumo? La situazione raggiunge a volte momenti di involontaria comicità quando il caos nei trasporti pubblici si sovrappone ad iniziative quali la recente giornata denominata “m’illumino di meno”, nella quale si sarebbe dovuta lasciare l’automobile a casa per privilegiare il mezzo pubblico. Quel giorno sulla statale sembrava di essere al momento dell’esodo di Ferragosto. I pullmann, imbottigliati anche loro, non sono un’alternativa credibile alla ferrovia e noi pendolari continuiamo a sognare un trasporto su rotaia che funzioni e che sia integrato in un sistema complessivo del trasporto pubblico efficiente. Forse basterebbe che i nostri amministratori provassero a fare per qualche giorno la nostra vita per capire da dove cominciare.

Franco Bonetto

19 febbraio 2013

LA STAMPA: TRASPORTI A DIECI GIORNI DALLE MODIFICHE SULLA LINEA AOSTA-IVREA

la stampa logo«Il lavoro svolto migliora la situazione di viaggio per i pendolari ma si sarebbe potuto fare qualcosa in più». L’associazione dei Pendolari Stanchi Vda promuove con riserva i nuovi orari (entrati in vigore domenica scorsa e messi a punto da Trenitalia «per andare incontro alle esigenze della Valle d’Aosta») ed esprime un «sostanziale apprezzamento per il lavoro svolto» includendo però anche una presa di distanza rispetto «alle informazioni rese in alcune biglietterie della linea ferroviaria AostaIvrea» precisando che l’associazione «non può ritenersi responsabile della nuova programmazione degli orari, non essendo stata coinvolta nella loro ridefinizione».

 

Un particolare sottolineato anche perché alcune note dolenti, secondo i Pendolari Stanchi, restano: «E’ eccessiva l’assenza di treni in una fascia oraria particolarmente frequentata dai pendolari per il rientro da lavoro, ossia tra le 17,23 e le 18,23 da Aosta a Ivrea». Dito puntato, inoltre, sul fatto che «continua a permanere il vuoto mattutino in salita da Ivrea a Aosta fra le 7,07 e le 8,32, altra fascia privilegiata per i pendolari». I nuovi orari sulla tratta non cambiano il numero di treni giornalieri ma incidono in particolare su otto convogli, di cui due festivi, con partenze anticipate o ritardate a seconda delle esigenze segnalate a Trenitalia. Tra le altre novità anche l’inserimento di due nuove fermate a Nus, ma solo nei festivi: sul regionale che parte da Ivrea alle 10,33 e su quello delle 21,33. Restano invece sul piatto alcune problematiche relative alla linea AostaPré-Saint-Didier che, durante la settimana appena conclusasi, ha dovuto subire degli imprevisti: «Ci risulta – spiegano i responsabili dei Pendolari Stanchi – che siano saltate diverse corse, in particolare al mattino, con il conseguente ricorso a navette sostitutive. Lo sappiamo per esperienza diretta ma non conosciamo le cause»