Caro Consigliere… Scrivete anche voi per salvare la AOPSD

ImmCart 5Mercoledì 19 Dicembre il Consiglio regionale discuterà sulla situazione dei trasporti in Valle d’Aosta e in particolare affronterà il tema dell’ammodernamento della linea ferroviaria Aosta-PrèSaintDidier così come l’abbiamo posta nella nostra petizione di questa estate e che è stata sottoscritta da 3 174 cittadini.

Purtroppo la 4 Commissione consiliare ha decretato LA MORTE della nostra linea ferroviaria.

Nella relazione che accompagnerà la discussione non solo si rigetta a nostra petizione ma si suggerisce la

CHIUSURA DELLA TRATTA FERROVIARIA E I TRASFERIMENTO DI TUTTI GLI UTENTI SUI PULMANN DI LINEA.

Secondo noi si tratta di una follia che non tiene in nessun conto le esperienze concrete nel resto del paese CHE INVESTONO SUL TRASPORTO FERROVIARIO e i desideri di migliaia di cittadini che, ben oltre i firmatari della petizione, avrebbero bisogno alternative moderne e più economiche di trasporto.

PER QUESTO CHIEDIAMO A TUTTI DI MOBILITARSI SCRIVENDO A TUTTI CONSIGLIERI REGIONALI AFFINCHè NON DETERMINANO LA CHIUSURA DELLA AOSPD.

Copiate, modificate o prendete spunto da questo testo e inviatelo a noi e a tutti i consiglieri prima di Mercoledì.

Egregio Consigliere,

come pendolare, cittadino ed elettore, Le chiedo di salvaguardare il futuro della linea ferroviaria Aosta-Pré Saint Didier, accogliendo l’appello sottoscritto da oltre tremila valdostani e sottoposto alla Sua attenzione.

Le ricordo che il servizio ferroviario, proprio perché riveste carattere di servizio pubblico, non può dipendere solo da criteri strettamente economici  ma fa parte integrante di quelle alternative volte a permettere la più ampia varietà di mobilità dell’utenza, valdostana e no, oltre che costituire un  nodo  indispensabile nel quadro dello sviluppo economico regionale.

Il ruolo dell’Amministrazione deve essere quello di favorire la massima integrazione tra  i diversi sistemi di trasporto pubblico, senza metterli in concorrenza tra di loro, favorendo soluzioni che ne permettano un sempre maggiore utilizzo da parte della popolazione, anche con investimenti mirati a breve-medio termine.

La ringrazio per l’attenzione e mi auguro di ricevere da Lei la giusta attenzione.

Distinti saluti.

Firma

 

DA INVIARE A:

pendolaristanchivda@gmail.com

emrini@consiglio.regione.vda.it

achatrian@consiglio.regione.vda.it

alaniece@consiglio.regione.vda.it

sagostino@consiglio.regione.vda.it

grigo@consiglio.regione.vda.it

presidenza@regione.vda.it, a.rollandin@regione.vda.it

g.isabellon@regione.vda.it

ass-finanze@regione.vda.it, l.latorre@regione.vda.it

a.laniece@regione.vda.it

a.marguerettaz@regione.vda.it

e.pastoret@regione.vda.it

ass-territorio@regione.vda.it, m.vierin@regione.vda.it

m.zublena@regione.vda.it

abenin@consiglio.regione.vda.it

abertin@consiglio.regione.vda.it

mbieler@consiglio.regione.vda.it

lcaveri@consiglio.regione.vda.it

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dcome@consiglio.regione.vda.it

acretaz@consiglio.regione.vda.it

rdonzel@consiglio.regione.vda.it

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mlattanzi@consiglio.regione.vda.it

clavoyer@consiglio.regione.vda.it

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gmaquignaz@consiglio.regione.vda.it

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rpraduroux@consiglio.regione.vda.it

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etibaldi@consiglio.regione.vda.it

la.vierin@regione.vda.it

azucchi@consiglio.regione.vda.it

7 commenti to “Caro Consigliere… Scrivete anche voi per salvare la AOPSD”

  1. Ciao Fabio, in basso non ci sono tutti gli indirizzi e-mail ed alcuni sono fuori dallo spazio a dx puoi quindi sistenare bene i suddetti indirizzi? GrazieRG ******************************************************************************

  2. Ho scritto a tutti i consiglieri regionali il testo che segue

    Egregio Consigliere Regionale.

    Chiedo scusa per il mio sfogo, ma non mi capacito dell’ottusità di una scelta come quella di chiudere la ferrovia Aosta-Pré St. Didier.
    Abbiamo la fortuna di avere un sistema di trasporto regionale alternativo e concorrenziale (se opportunamente ammodernato) a quello stradale.
    Abbiamo una ferrovia che, da una parte, con il suo percorso a diretto contatto con la natura e il paesaggio e con le splendide vecchie stazioni, è un gioiello da offrire ai turisti e, dall’altra, c’è la possibilità di farne una metropolitana veloce che può evitarci di guidare nel traffico, nell’inquinamento, su strade magari rese pericolose dalla neve.
    E noi la smantelliamo ?
    E non mi dica, per cortesia, che è un problema di soldi, perchè ci vorrebbero ore per elencare i soldi spesi dalla Regione per opere molto meno utili per i valdostani rispetto a questa ferrovia.
    Come valdostana vivo questa scelta come una offesa alla nostra storia e alla nostra identità, oltre che al buon senso.

    La ringrazio dell’attenzione e mi auguro voglia tenere in considerazione l’opinione dei cittadini.

    Rosetta Bertolin
    loc. Condemine 10
    Saint Christophe

  3. sono disgustata non solo dal momentaccio che sta attraversando il nostro Paese ma anche la nostra Regione ho capito che ormai il cittadino non conta nulla i pochi servizi rimasti li vogliono annullare, smantellare noi vogliamo solo un semplice servizio utile per spostarsi soprattutto poi qui in alta valle oserei dire essenziale, più sicuro di altri mezzi, in ogni caso già esistente certo con la scusa della crisi è comodo demolire. Ma i cittadini che vi hanno votato volete ascoltarli o no…..sperando che ci ripensiate……distinti saluti……
    silvana courmayeur

  4. E’ una delusione sentire certe decisioni. Una consulenza di un’altra Regione Autonoma come il Trentino Alto Adige, che ha fatto risorgere addirittura una ferrovia chiusa come la Merano-Malles forse non sarebbe male!

  5. Gli interessi della casta, scentemente scritta con “c” iniziale minuscola, stanno avendo la meglio.
    Il mio pensiero personale è già noto poichè lo scrissi sui giornali, nello spazio riservato ai lettori.
    I terreni adiacenti alla ferrovia aumentrebbero le loro prerogative di edificabilità, qualora la tratta non fosse più in esercizio.
    Inoltre questo esecutivo sembra soffrire di idiosincrasia per tutto quanto concerne il trasporto ferroviario.
    Ciò che aggrava il giudizio su chi è chiamato a deliberare è anche l’ottusa e capricciosa volontà a non ascoltare, nè la voce di una larga fascia di elettori, nè gli esempi che vengono forniti da altre regioni alpine, per non parlare poi dei versanti francesi e svizzeri, dove la politica dei trasporti è da tempo una scelta culturale.

  6. Mi permetto solo di far notare che sul sito http://www.lovevda.it, sito turistico istituzionale della regione sconsigliate di prendere l’auto mentre consigliate di prendere i mezzi pubblici …..ma quali se uno viene da Torino….anche l’autobus non c’è più ….e il treno …. fate ridere qualsiasi turista che consulti il sito ….e non parliamo degli stranieri che sono abituati a viaggiare solo con mezzi pubblici perchè notoriamente arrivano in aereo per la settimana bianca … che pena .
    Barbara Marzorati

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