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11 dicembre 2012

Comunicato Stampa: “AOPSD: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”

30052012105428Senzatitolocopia8copiaAosta Martedì 11 DICEMBRE 2012. 

E’con rammarico che apprendiamo della conclusione negativa dei lavori della 4 Commissione consiliare chiamata a discutere della petizione per salvare la ferrovia Aosta PreSaintDidier firmata da 3147 cittadini. 

Con un salto di qualità (e forse di verità rispetto alle cose sentite nel passato) la maggioranza della commissione auspica la chiusura totale della linea e il dirottamento del traffico sui pullman di linea.

Una perdita secca nella rete infrastrutturale dei trasporti e un danno al diritto di mobilità dei valdostani.

Ciò che non si vuol capire è che oggi, per chiunque, la decisione di usufruire del treno o del mezzo privato (che per molti è l’unica alternativa disponibile) non è fatta in base ad una generica preferenza ideale o ad un bisogno oggettivo ma allo stato reale dell’offerta del servizio ferroviario. E’ il fatto che che i treni sono antiquati, sporchi, e e in perenne ritardo che allontana l’utenza. Prendere, quindi, il dato dei passeggeri come criterio di partenza per definirne la sostenibilità, e quindi decretarne la fine, è una grave miopia politica. Gli esempi concreti di questa affermazione sono molteplici. Ovunque si sia investito sul trasporto pubblico ferroviario l’aumento di efficienza e di qualità del viaggiare ha determinato immediatamente un aumento dell’utenza e della sua sostenibilità finanziaria. Per non parlare del valore turistico e storico del tratto ferroviario Aosta-PrèSaintDidier che, se sfruttato a dovere, potrebbe rappresentare davvero uno spazio notevole di crescita economica e di sviluppo. Siamo ben consapevoli della difficile situazione finanziaria della regione e, in ogni luogo dove siamo stati ascoltati, abbiamo sottolineato come le previsioni di spesa dello studio Russo, che ha dato il via ai lavori della commissione, fossero sovrastimati e comunque spacchettabili a seconda delle priorità. E’ evidente, quindi, che si tratta di una riflessione sulle priorità e che il diritto alla mobilità dei valdostani non è, per la Regione, nemmeno nell’elenco delle cose da fare. Ma, in questo modo, a quale futuro relegheremo i nostri figli e la nostra Valle? La discussione passa ora all’Assemblea. Ci auguriamo che l’insieme del dibattito che si svilupperà in aula possa ribaltare questo esito nefasto e non passi il principio per il quale la ferrovia debba essere subordinata al trasporto su gomma. Dovrebbe essere il contrario!

Per ragionare insieme su cosa fare e su come continuare l’azione dell’Associazione ricordiamo a tutti gli appuntamenti  che  abbiamo organizzato, sulla questione degli orari, ad:

 

AOSTA

Giovedì’ 13 Dicembre 

ALLE ORE20.45

presso sala conferenze CSV via Xavier de Meistre

e a

VERRÈS

Venerdì 14 Dicembre 

ALLE ORE20.45

Sala Comunità mont Evançon Loc Le Murasse 1

 

E’ evidente che, vista la crescente indisponibilità della Regione, i pendolari dovranno ragionare su quali ulteriori azioni intraprendere per continuare la battaglia.

Non vogliamo la luna ma una ferrovia normale.