Archive for ottobre 15th, 2012

15 ottobre 2012

da LA STAMPA: “Il problema della ferrovia? Basta prendere esempio dall’Alto Adige”

Maria Pia Simonetti e Helmut Moroder all’incontro di Sarre

Parla l’esperto che ha rilanciato
la linea Merano-Malles

CRISTIAN PELLISSIER

Helmut Moroder è arrivato da Bolzano per parlare di treni e venerdì sera ha riempito la sala polivalente di Sarre in un incontro organizzato dai Pendolari Stanchi e da Legambiente. Moroder ha guidato il progetto che ha ridato vita alla linea ferroviaria Merano-Malles, in tutto 60 chilometri di binari, oggi considerata uno dei fiori all’occhiello italiani. La storia della Merano-Malles ricorda in parte quella della Aosta – Pré-Saint-Didier. «Nel 1991 aveva chiuso, dopo un lungo periodo di eutanasia. Poi il progetto era quello di asfaltare tutto e farci passare i pullman o fare una pista ciclabile». Poi la Provincia ha cambiato idea, ha speso 125 milioni di euro e ha ridato vita a una linea che oggi conta 1,7 milioni di passeggeri all’anno. «Noi puntavamo a 1,5», dice Moroder. E parlando della situazione valdostana aggiunge: «Non basta mandare delle lettere a Rfi, occorre essere propositivi. Devo dire che Rfi è molto disponibile».

Nel progetto della Merano-Malles né Rfi né Trenitalia avevano voce in capitolo, la linea è di proprietà della Provincia: «Ma poi le altre vallate hanno visto il successo e hanno iniziato a volere una ferrovia simile. Allora siamo andati da Rfi, che è la proprietaria, a chiedere di fare i lavori. Ci hanno detto di no, ma noi abbiamo detto che eravamo disposti a dividere le spese e hanno accettato al volo». Da Aosta a Pré-Saint-Didier sono 25 chilometri, il caso della Merano-Malles è un po’ diverso: 60 chilometri e una popolazione di 40 mila residenti. I lavori sono iniziati nel 2000, cinque anni c’è stata l’inaugurazione. Il successo è stato immediato: 1,5 milioni di passeggeri nel 2006 e poi a crescere fino ai 2,7 milioni del 2009 (la capacità massima). «Il treno attira almeno il doppio dei passeggeri rispetto ai bus», ancora Moroder. I convogli della Merano-Malles al momento sono diesel, «però stiamo pensando di elettrificare tutto, ci servono 30 milioni ma la gestione è meno costosa: in 25 anni rientriamo nell’investimento».

La linea è stata rifatta da zero ed è completamente accessibile anche dai disabili e molto usata dai ciclisti. I turisti, poi, l’hanno presa d’assalto, gli svizzeri in testa: «Abbiamo fatto un calcolo – racconta Moroder – e abbiamo visto come nel 2009 i turisti svizzeri fossero aumentati di 200 mila unità, l’unica spiegazione che si è data l’azienda turistica della Val Venosta è l’arrivo del treno. Considerando che la spesa media in un giorno per ogni turista svizzero è di 110 euro, possiamo dire che il treno ci ha fruttato 22 milioni». Dal pubblico la domanda: «Come facciamo a convincere i politici valdostani?». «Anche i nostri non ne erano convinti all’inizio, ora che hanno visto che va bene sono tutti dei sostenitori». Maria Pia Simonetti, di Legambiente conclude: «E pensare che ci basterebbe copiare». Al momento il destino dell’Aosta – Pré-Saint-Didier sembra essere un altro: addio treni, al loro posto bus e bici.

15 ottobre 2012

Non solo Valle d’Aosta. A Roma la 1° Assemblea nazionale dei pendolari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MOZIONE CONCLUSIVA APPROVATA

DALLA 1° ASSEMBLEA NAZIONALE
DEI COMITATI PENDOLARI, DELLE ASSOCIAZIONI
DEI CONSUMATORI E DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
ROMA – 6 OTTOBRE 2012

La prima assemblea nazionale dei comitati pendolari, delle associazioni dei consumatori e delle associazioni ambientaliste riunitasi in Roma il 6 ottobre 2012 approva la relazione introduttiva, il documento “in difesa del patrimonio ferroviario nazionale”, i contributi emersi dal dibattito e le conclusioni, in particolare

delibera:

  • la costituzione del Forum nazionale del TPL quale organismo rappresentativo degli interessi degli utenti del trasporto ferroviario e su gomma, locale, regionale e nazionale.
  • la richiesta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Coordinamento delle Regioni di un incontro urgentissimo per affrontare i seguenti punti:
  1. definizione dei livelli essenziali delle prestazioni nel trasporto pubblico ( art. 117 della Costituzione), su ferro e su gomma, al fine di assicurare standard regionali e nazionali dei servizi di trasporto, a tutela del diritto alla mobilità e a garanzia della socialità e della universalità del servizio
  2. separazione tra proprietà delle reti, che deve restare pubblica, e gestione delle linee, da assegnare tramite gare, al fine di ottimizzare i costi e il miglioramento dei servizi erogati.
  3. manutenzione delle tratte del patrimonio ferroviario temporaneamente non utilizzate al fine di scongiurarne il degrado e garantirne la futura, piena, riutilizzabilità.
  4. revisione dei contratti regionali di servizio a catalogo ripristinando il parametro kilometrico anziché orario per la determinazione dei costi e delle tariffe.
  5. Completamento e urgente attivazione della Autorità dei trasporti.

 

  • la richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri di un incontro urgentissimo per affrontare i seguenti punti:
  1. assicurare nella legge di stabilità 2013, e per il prossimo triennio, il trasferimento delle risorse necessarie al trasporto regionale e locale, ferroviario e su gomma, comunque adeguati a sostenere i livelli essenziali di prestazione definiti in sede di conferenza tra Stato e Regioni, dopo il confronto con il Forum Nazionale del TPL;
  2. garantire la detraibilità dalla dichiarazione dei redditi dell’intero costo degli abbonamenti settimanali, mensili, annuali al trasporto ferroviario e su gomma.
  3. Completamento e urgente attivazione della Autorità dei trasporti.

La segreteria organizzativa del Forum nazionale del TPL è posta a carico dell’Assoutenti.

Roma 6-10-2012