Le proposte dei pendolari per il nuovo orario invernale

Di seguito pubblichiamo la lettera che abbiamo inviato ai soggetti competenti con le proposte di modifica  che chiediamo di inserire nell’orario invernale. Se qualcuno ha osservazioni o integrazioni ci scriva o commenti questo articolo. Ne terremo conto nelle prossime riunioni.

Ivrea/Aosta, 17 Settembre 2012

A: Trenitalia att. ne Gregorio Pascal Laurent

                                                          Assessore ai Trasporti Regione Piemonte att. ne Barbara Bonino

                                                          Assessore ai Trasporti Regione Valle d’Aosta att. ne Aurelio Marguerettaz

                                                          Agenzia per la Mobilità Metropolitana att. ne Giovanni Nigro

                                                          Assessore ai Trasporti Provincia di Torino att.ne Piergiorgio Bertone

                                                          Assessore ai Trasporti Comune di Ivrea att. Giovanna Codato

Oggetto: Proposte per la programmazione degli orari ferroviari in vigore da dicembre 2012.

Riduzione dei servizi su gomma nella tratta Ivrea – Pont St. Martin.

PREMESSA

Questa lettera aveva originariamente l’obiettivo di fornire alcuni suggerimenti di carattere generale,

che peraltro ci erano stati sollecitati, in merito alla prevista riprogrammazione degli orari ferroviari a

seguito della operatività del passante ferroviario torinese.

Le variazioni recentemente intervenute per i servizi su gomma, tuttavia, ci impongono di affrontare

anche le gravi conseguenze per i pendolari piemontesi residenti nei comuni tra Ivrea e Pont St.

Martin causati dalla sostanziale soppressione del TPL in questa area.

Partiamo comunque dalle proposte sull’impostazione dei nuovi orari.

IMPOSTAZIONE ORARI E CADENZAMENTO

Crediamo importante sottolineare che la Torino – Aosta è stata antesignana, su nostro suggerimento,

nella introduzione del cadenzamento degli orari.

Questa impostazione ha dato buoni frutti, anche se, a causa della inadeguatezza dell’infrastruttura –

in particolare il binario unico – è stato necessario operare dei compromessi sia nella copertura oraria,

sia nella distribuzione delle fermate, sia nella “rigidità” del cadenzamento.

Crediamo dunque che l’orario attualmente in vigore debba costituire un essenziale punto di

riferimento e si debba, per quanto possibile, evitare di stravolgerlo.

Più precisamente:

1. il servizio dei vecchi diretti, attualmente trasformati a causa delle rotture di carico, deve

continuare ad avere la possibilità di interscambio a Chivasso con gli interregionali Torino –

Milano;

2. per il servizio dei treni locali tra Chivasso e Ivrea, che attualmente è impostato con

l’interscambio a Chivasso con gli interregionali cadenzati da/per Torino, ci sono due

alternative: o continuare con l’attuale impostazione (che però è stata fonte di problemi

ricorrenti di mancati “comporti” a Chivasso) oppure, e preferibilmente, far proseguire i locali

per Torino, sul modello previsto per la linea FM4;

3. sempre per i locali, si sottolinea che sarebbe importante evitare il più possibile il “salto della

fermata”. I locali, anche nella impostazione del SFM, dovrebbe fermarsi in tutte le stazioni;

4. ovviamente sarebbe gran cosa se il servizio dei diretti Aosta – Torino coprisse tutto l’arco

della giornata, almeno tra Ivrea e Torino. In ogni caso, crediamo importante evidenziare che

gli orari attualmente “scoperti” sui quali si addensano le richieste da parte dei pendolari sono:

− da Ivrea a Torino intorno alle 17,30 (la traccia del festivo 4234)

− da Torino a Ivrea intorno alle 20,25 (la traccia del festivo 1807)

CRITICITÀ DELL’ATTUALE ORARIO

STUDENTI DEGLI ISTITUTI SUPERIORI DI IVREA – PROVENIENZE DA SUD

L’impostazione del cadenzamento ha un limite invalicabile dovuto alla rigidità degli orari di ingresso e

uscita, in particolare – ma non solo – degli istituti scolastici superiori.

A Ivrea gli studenti medi sono molte migliaia, ai quali va ad aggiungersi il personale docente. Circa

500 studenti risiedono in comuni serviti dalla ferrovia, soprattutto a sud di Ivrea. È però in aumento

l’utenza scolastica dai comuni a nord di Ivrea, e anche dalla bassa Valle d’Aosta.

Per l’utenza da sud è evidente che il treno 4239 (Chivasso – Ivrea con arrivo alle 7,41) è

intoccabile.

Purtroppo però la ferrovia perde molta potenziale utenza scolastica a favore della gomma a causa

del mancato adeguamento degli orari dei treni per il rientro a casa.

Con l’allungamento degli orari di lezione, la grande maggioranza degli studenti termina tra le 14,00

(tecnico e i due professionali con oltre 1600 studenti) e le 14,05 (scientifico con quasi 1200 studenti).

Il primo treno utile è alle 14,45, perché il precedente ferma solo a Caluso.

Solo il classico (720 studenti) esce alle 13,10, ed anche per questi il primo treno utile è alle 13,51.

È dunque indispensabile rispondere più adeguatamente a questa importante utenza.

STUDENTI DEGLI ISTITUTI SUPERIORI DI IVREA – PROVENIENZE DA NORD

Un problema analogo c’è per gli studenti che provengono da nord di Ivrea, fortemente aggravato da

quest’anno a causa della sostanziale soppressione del servizio esercitato da SAVDA sulla direttrice

Aosta – Ivrea. Dal 10 settembre, infatti, il primo autobus giunge a Ivrea alle 8,30, dunque inutilizzabile

dagli studenti.

Qui l’utenza si è da anni concentrata sulla gomma a causa della sciagurata decisione del 1999 di

eliminare il servizio passeggeri alle stazioni di Montalto, Settimo/Tavagnasco e Quincinetto.

Il servizio su gomma di responsabilità della Regione Piemonte sulla tratta Carema – Ivrea, invece,

consente di raggiungere al mattino gli istituti scolastici agli studenti non provenienti dalla Valle

d’Aosta al mattino, anche se è necessario calibrare meglio gli orari (i due autobus giungono a Ivrea

FS tra le 7,25 e le 7,30, considerato troppo anticipato) mentre all’uscita da scuola gli orari sono

diventati inutilizzabili, visto che il servizio prevede una corsa alle 13,42 (ma la stragrande

maggioranza dei ragazzi esce alle 14,05) e poi più nulla fino alle 17,53.

In un recentissimo incontro convocato dall’Amministrazione comunale di Ivrea, Extra-To ha informato

che sarebbero in corso contatti per risolvere i problemi di questi importante utenza scolastica, e

ovviamente ci auguriamo che questo porti a buoni frutti.

Tuttavia il servizio esercitato da SADEM non potrà coprire l’utenza proveniente dalla Valle d’Aosta,

visto che è limitato a Carema, e che sarà in ogni caso condizionato dalla riduzione dei servizi su

gomma operata dalla Provincia di Torino.

Crediamo dunque indispensabile, osiamo dire obbligatorio, ripristinare il servizio ferroviario

per l’area tra Ivrea e Pont St. Martin.

Non si può dimenticare che le stazioni di Settimo/Tavagnasco e di Quincinetto vennero chiuse al

movimento passeggeri nel non troppo lontano maggio 1999 per una decisione dell’allora Direzione

Regionale FS (Trenitalia non esisteva ancora) e della Regione Valle d’Aosta: decisione

particolarmente anomala, ma che la Regione Piemonte aveva avallato con il suo silenzio.

Ricordiamo anche che le Amministrazioni Comunali coinvolte erano state convinte a non opporsi con

la promessa che il servizio ferroviario sarebbe stato sostituito, anzi incrementato, da quello su

gomma.

Ora il servizio su gomma non c’è più, e dunque deve essere ripristinata la situazione precedente!

Riaprire al servizio passeggeri le stazioni di Settimo/Tavagnasco e di Quincinetto non ha costi per

RFI, né per Trenitalia, e tanto meno per la Regione Piemonte, ma solo vantaggi per tutti – in

particolare per gli incassi di Trenitalia – visto che i treni ci sono e basta solo farli fermare (cosa che

molti già fanno per incrocio) e accogliere i viaggiatori!

Ovviamente si tratta di fermare solo alcuni treni e anche noi considereremmo inutile includere nelle

stazioni da “riaprire” quella di Montaldo Dora, i cui cittadini possono usufruire del servizio suburbano

di Ivrea.

Dunque, tornando all’utenza degli studenti di Ivrea provenienti da nord, il servizio su ferro potrebbe

rispondere ricalibrando l’offerta visto che attualmente i due treni che giungono al mattino da Aosta a

Ivrea arrivano o troppo presto (4220 alle 7,14) o troppo tardi (4222 alle 7,57) per l’orario di ingresso

delle scuole di Ivrea (tra le 8,00 e le 8,10) mentre quelli per il rientro sarebbero abbastanza adeguati

(13,40 e 14,31). E, naturalmente, aggiungendo le fermate di Settimo/Tavagnasco e Quincinetto.

TRENI DEL MATTINO VERSO AOSTA

Ancora a proposito delle criticità dell’attuale orario, crediamo necessario richiamare ancora una volta

il problema dei lavoratori piemontesi dipendenti di aziende ubicate nella bassa Valle d’Aosta che non

riescono più a raggiungere il loro posto di lavoro con mezzi pubblici.

Anche la soluzione, parziale e poco soddisfacente, che avevamo trovato facendo partire cinque

minuti dopo l’autobus da Ivrea per Aosta (dalle 7,45 alle 7,50) è stata vanificata con l’orario introdotto

il 10 settembre, che ha cancellato la corsa.

Crediamo però che la fascia mattutina verso Aosta debba essere complessivamente rivista.

Da tempo i genitori e gli insegnanti degli studenti degli istituti superiori di Aosta lamentano un arrivo

troppo anticipato del treno (19121) dedicato a questa utenza.

Ritardando questo, anche il treno successivo potrebbe giungere un po’ più tardi, come peraltro

“storicamente” oltre le ore 8, visto che l’utenza di gran lunga più numerosa è quella dei dipendenti

regionali.

Tutto ciò potrebbe permettere di far partire il primo treno da Torino per Aosta più tardi, quando cioè il

servizio pubblico nella città di Torino è operativo, e quindi i viaggiatori possono raggiungere le

stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa.

Nella riorganizzazione di questa fascia mattutina, si può inserire la soddisfazione dell’esigenza di

raggiungere con il treno le aziende della bassa Valle d’Aosta da parte di lavoratori piemontesi.

ROTTURE DI CARICO

Ribadiamo per l’ennesima volta l’opportunità che le rotture di carico purtroppo obbligatorie vengano

effettuate unicamente nella stazione ferroviaria di Ivrea e non più a Chivasso.

Il motivo principale è la sicurezza dei passeggeri obbligati all’attraversamento a raso dei binari

quando viene utilizzato il 6° binario di Chivasso.

Inoltre il dispositivo attuale, che prevede rotture alternate, rappresenta un elemento di confusione per

i viaggiatori, soprattutto quelli occasionali.

Invitiamo, invece, a valutare l’opportunità di ridurre i tempi programmati per l’inversione di marcia a

Chivasso. L’esperienza dimostra che l’inversione di marcia si può effettuare in metà del tempo oggi

previsto. Non chiediamo tanto, ma sarebbe auspicabile ridurre a 10 minuti il tempo programmato per

l’inversione.

INTEGRAZIONI TARIFFARIE

Anche se non è direttamente l’oggetto di questa lettera, non possiamo evitare di ripetere che è

sempre più urgente e necessario affrontare la questione dell’integrazione tariffaria.

Molti problemi sarebbero risolti e l’offerta di TPL diventerebbe molto più concorrenziale con il

trasporto privato se gli Enti si decidessero ad affrontare con la necessaria determinazione la

questione della integrazione ferro/gomma.

In assenza dell’integrazione, invece, i tagli al TPL stanno provocando problemi sempre più

drammatici a lavoratori e studenti pendolari.

Oltre ai problemi già più volte da noi sollecitati in lettere precedenti, riguardanti l’estensione di

Formula da Caluso fino a Ivrea, l’inclusione del servizio suburbano di Ivrea, l’istituzione di un servizio

su gomma Ivrea – Santhià FS in alternativa a quello Ivrea – Milano, sottolineiamo quello della

integrazione ferro/gomma nella Regione Valle d’Aosta.

Distinti saluti,

per l’Associazione Utenti Ferrovia

Chivasso – Ivrea – Aosta

il presidente

Agostino Petruzzelli

per l’Associazione

Pendolari Stanchi VdA

il presidente

Massimo Giugler

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