COMUNICATO STAMPA “Appello all’assessore Marguerettaz: Non rinunci a salvare il trasporto pubblico ferroviario della Valle d’Aosta! ”

Aosta Mercoledì 12 Settembre 2012. 

L’associazione Pendolari Stanchi della Valle d‘Aosta esprime una forte preoccupazione per il silenzio nel quale sta evolvendo la situazione del trasporto ferroviario pubblico valdostano. Dopo le minacce di Luglio in cui Trenitalia annunciava il taglio di 12 corse nella tratta Aosta- Pré-Saint-Didier e di almeno 4 nella tratta Aosta-Ivrea, di cui 2 nella fascia serale post lavoro, le pressioni delle istituzioni e dell’opinione pubblica avevano convinto l’ente ferroviario a posticipare il nuovo orario a fine Settembre in attesa di  confronti più serrati con tutti gli attori e con il Ministero che ha decretato una riduzione significativa dei trasferimenti nazionali.

Da allora non abbiamo saputo più niente e arrivati a metà Settembre il rischio di essere costretti a vivere ulteriori disagi si fa sempre più presente. Non si tratta solo della situazione dei pendolari, per altro già penalizzati a Luglio dal varo del piano trasporti. Una ulteriore diminuzione dell’arteria ferroviaria della rete dei trasporti valdostani si aggiungerebbe alla soppressione di alcune line dell’autotrasporto pubblico (collegamento autostradale Torino-Aosta, collegamento con aeroporto di Caselle, riduzione linee Bassa Valle-Aosta), ai costi crescenti del trasporto privato, alla insostenibilità dei costi autostradali rendendo, di fatto, la Valle d’Aosta sempre più irraggiungibile con conseguenze sempre più evidenti sul piano del turismo, dello scambio di merci e dello sviluppo economico del nostro territorio. Il calo del 7% dei passaggi autostradali di quest’estate denunciato dalla SAV (per il quale dovrebbero fare un qualche esame di coscienza) nei giorni scorsi è già una spia di ciò che sta accadendo.

Chiediamo all’Assessore Marguerettaz di moltiplicare gli sforzi per negoziare con Roma e con Trenitalia il mantenimento delle linee, il superamento dei disagi e ritardi che anche in queste settimane stanno riaffacciandosi nel servizio e un serio piano di investimenti per rendere la nostra linea ferroviaria all’altezza delle attese dei valdostani.

Il punto è sempre quello: noi riteniamo necessario che la Regione si impegni anche con risorse proprie così come avviene per il trasporto su gomma e per l’aeroporto. Ci rendiamo ben conto della situazione della finanza pubblica generale e di quella valdostana in particolare ma deve essere chiaro che i trasporti in Valle d’Aosta sono sempre di più una tassa occulta inaccettabile che i cittadini pagano di tasca propria, in aggiunta a quelle ordinarie. Essere costretti ad andare in auto da Aosta a Torino significa sborsare almeno quattro volte il costo del biglietto ferroviario. Investire risorse sulla ferrovia è una priorità sopra le altre e una scelta non più rinviabile.

Non possiamo aspettare il Consiglio Regionale monotematico che è stato annunciato per Ottobre. Occorre fare immediatamente delle scelte. Per questo ci appelliamo all’Assessore e a tutte le forze politiche perché affrontino il confronto senza rinunciare in partenza a costruire una ferrovia moderna e un sistema del trasporto pubblico valdostano veramente moderno ed efficiente .

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