Comunicato n°30: “Anche i pendolari al tavolo. Subito un Consiglio Valle straordinario”

Aosta Giovedì 19 Luglio 2012. 

L’associazione PendolariStanchiVda

Preso atto della riunione convocata dall’Assessore regionale ai Trasporti Aurelio Marguerettaz con le parti sociali e che si è tenuta  ieri mercoledì 18 luglio 2012

 

Chiede

 

All’Assessore come mai non sia stata convocata, considerato che trattasi di un’associazione legalmente costituita e che si occupa, come è noto e come è previsto dal proprio Statuto, di trasporto pubblico e privato rappresentando gli interessi e le proposte dei pendolari

 

Manifesta

Condivisione rispetto alla quasi totalità del documento sottoscritto dalle parti, ed in particolare, con la proposta di convocare subito un Consiglio regionale straordinario

 

Esprime

Forti dubbi in merito alla possibilità di realizzare “azioni di tutela collettiva”

 

Richiede

Alla Regione Autonoma Valle d’Aosta:

di assumersi le proprie responsabilità in merito alla situazione dei trasporti da e per la  Valle d’Aosta, nonché della mobilità in Valle considerando il trasporto come un bene comune, al pari della scuola e della sanità, con le relative conseguenze attuando tutti gli interventi specifici tesi a soddisfare i bisogni dei valdostani

 

Auspica

Che la Regione stessa possa far valere la propria autonomia nei confronti del Governo centrale sottoscrivendo subito gli atti necessari al passaggio di competenze nella gestione del servizio, così come hanno fatto le regioni a statuto ordinario nel medesimo settore, e non sia costretta solo a subire le scelte di altri.

2 commenti to “Comunicato n°30: “Anche i pendolari al tavolo. Subito un Consiglio Valle straordinario””

  1. Affidarsi adesso a queste persone che da anni occupano il consiglio comunale senza mai affrontare i problemi (finchè non diventano troppo grossi per far finta di nulla, come ora) è, a mio avviso, inutile e nei loro confronti solo un pretesto populistico in vista delle prossime elezioni regionali.
    Il piano della mobilità in valle d’Aosta va rivisto completamente! non c’è un sistema che sia efficiente:
    -treni: in ritardo perenne su una ferrovia indecente (ormai una delle poche in italia ad un solo binario per 2 sensi di marcia), con una miriade di fermate inutili e inefficienti, con treni a “petrolio” quando in tutto il piemonte si usa la corrente visto che non inquina in loco, spesso mal ridotti, con servizi non funzionanti (aria condizionata, bagni, riscaldamento e spesso motore o parti meccaniche). Oggi è chiaro che trenitalia non ha interesse nelle piccole e brevi tratte ma punta tutto sulle grandi linee alta velocità, servono alternative valide da parte di altri gestori, efficenti e in fretta visto l’aumento dell’utenza che sceglie questo mezzo.
    -auto: abbiamo l’autostrada più cara d’italia perennemente in manutenzione, statali disseminate di rotonde solo perchè incentivate dalla comunità europea, aosta congestionata perchè gode di una mobilità da anni ’60 e i lavori in corso non si contano. nessuna organizzazione sulla circolazione privata (1 suv con un passeggero) con aosta ricoperta di parcheggi a pagamento che toglono spazio a piazze (piazza della repubblica) o a luoghi pubblici altrimenti utilizzabili per la comunità come ad esempio aree verdi o altro (visto il tasso di traffico e inquinamento)
    – bus: rete inefficiente e abbandonata a se stessa con prezzi per niente concorrenziali al resto d’italia ed europa, mal organizzati, spesso vuoti durante la giornata e ultra pieni nelle ore di punta (8.00 , 13,20 esempio orario delle scuole)
    – biciclette: piste ciclabili interrotte e che non portano da nessuna parte (area cogne-quartiere dora) e poco incentivato un servizio già debole di bike sharing a causa di prezzi non congrui (vedi to-bike a torino e il successo che ha sia tra gli utenti e per tutta la città).
    – areoporto, forse non bisognerebbe neanche infierire perchè ormai è chiaro a tutti il fallimento: un’ecomostro costato un’enormità di soldi pubblici che i valdostani non hanno mai chiesto e che mai sono stati interpellati.
    proprio questo è il problema, le scelte fatte senza la consultazione delle persone, dei cittadini che vogliono vedere dove vanno i propri soldi e che non ci stanno più a vedere i propri dipendenti, di qualsiasi schieramento (stipendiati da noi) prendere decisioni arbitrarie e senza una razio democratica e atta a migliorare la situazione della collettività.
    Basta non c’è più da fidarsi, e basta bandierine per la campagna elettorale, non sono interlocutori credibili, basta votare sempre i soliti, sveglia.

    • Caro Matteo,

      siamo d’accordo con la tua analisi. Forse c’è un equivoco. Il comunicato stampa non è un affidamento a chicchessia e nemmeno ci è venuto in mente, nel scriverlo, un qualche retropensiero rispetto alle prossime elezioni. Anzi. Semplicemente cerchiamo, quando facciamo una uscita pubblica, di avere un’atteggiamento sobrio rivolgendoci all’istituzione e non a chi, pro-tempore, la guida. Non è una questione di fiducia o di sfiducia ma della consapevolezza che una istituzione, sia essa la Giunta o il consiglio regionale o un assessorato sono una emanazione dei cittadini, e quindi anche nostra, e come tale deve comportarsi. Poi ognuno giudichi i comportamenti.

      Ciao

      Fabio Protasoni

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