Aostasera: Marguerettaz scrive “di nuovo” a Ministero e Trenitalia per non far tagliare il servizio

Aosta – L’assessore ai Trasporti invita Trenitalia a non ridurre il servizio ferroviario regionale. Trenitalia si dice constretta al taglio se per il 2012 non sarà garantito il pagamento del servizio sui livelli del 2011. Riflessi negativi sull’occupazione.

“La Regione Autonoma Valle d’Aosta esprime la massima contrarietà ad ogni possibile riduzione del servizio ferroviario, già gravato da rilevanti problemi noti a codesto Ministero, e pertanto richiede alla Direzione generale del Trasporto Ferroviario, titolare del contratto di servizio nei confronti di Trenitalia, di adottare ogni possibile provvedimento al fine di non penalizzare ulteriormente gli utenti valdostani, nelle more del trasferimento delle competenze ai sensi della d.lgs 194/2010. Distinti saluti”. E’ la nuova puntata di una telenovela che forse come “Sentieri” non avrà mai fine. In sei righe si riassume l’ennesimo appello dell’Assessore regionale ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz, che con una lettera inviata al Ministero delle Infrastrutture, all’Amministratore delegato di Trenitalia SpA e alla direzione regionale di Trenitalia, chiede di tagliare ulteriormente i servizi di trasporto regionali.

La presa “di penna” nasce dalla nota di Trenitalia, a firma del suo Amministratore delegato Viniero Soprano, del 7 giugno 2012 nella quale Trenitalia avverte che “sarà costretta, al fine di garantire la sostenibilità economica-finanziaria del contratto di servizio, ad attuare, già a partire dal prossimo 1° luglio 2012, una progressiva riperimetrazione del servizio della Regione Valle d’Aosta”. La direzione regionale di Trenitalia ha avuto mandato di contattare le strutture della Regione per definire il programma di adeguamento del servizio “ponendo la massima attenzione a ridurre il più possibile le conseguenze sull’utenza finale”. L’ultima riga sembrerà una battuta ai pendolari che ormai da qualche anno vivono il trasporto ferroviario regionale come un incubo. Ma il taglio del servizio è ancor più grave là dove andrà a toccare anche i livelli occupazionali legati al servizio stesso.

Trenitalia di fatto rileva che nel 2010 e 2011 i corrispettivi pagati a fronte dei servizi erogati sono stati pari a 23,1 e 23,8 milioni di euro. Per il 2012 prevede una consistente riduzione dei corrispettivi per la Valle d’Aosta a circa 19mln di euro. Trenitalia ha chiesto nel dicembre 2011 la conferma della esigibilità dei corrispettivi in linea con gli anni precedenti, così come previsto dallo schema di contratto condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministero dell’Economia. A marzo 2012 Trenitalia ha rinnovato la richiesta evidenziando per l’appunto una revisione dell’offerta del servizio in caso di mancato riconoscimento degli importi previsti. Se così non sarà Trenitalia ha avvertito del taglio del servizio, pur “confidando nella possibilità di risolvere positivamente la situazione che – ricorda Trenitalia – avrebbe pesanti riflessi negativi sulla mobilità e sui livelli occupazionali della Regione”. Un “chiusura” che suona quasi come una minaccia.

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