Odissea nello spaz… “nella tratta AO-TO”… (22-02-)2012

Trama:

Il PendolareStancoVdA pensa di uscire da lavoro e prendere il treno alla stazione di Hone verso Ivrea, poi Chivasso e poi Torino ma succede l’incredibile Odissea. Il treno arriva ad Hone lentamente verso le 17:45 invece che alle 17:16, saliamo io, i miei colleghi e compagni di viaggio nella speranza che si proceda prontamente. Ma l’illusione finisce subito perché il treno rimane ancora fermo per altri 15 minuti, mentre osserviamo un dipendente di Trenitalia scendere e salire nervosamente per poter risolvere i problemi.

Ripartiamo ma il treno si ferma dopo qualche secondo…il passaggio a livello!!!???…. in qualche modo lo superiamo…….e vaiiii…… (però è aperto… non sarà pericoloso?)

 

Finalmente, dopo un‘ora, siamo usciti da Hone, ma i disagi continueranno con fermate prolungate sino ad arrivare con oltre un’ ora di ritardo a Ivrea.

Qui scendiamo cercando un possibile treno per continuare l’Odissea, poi scopriamo che dobbiamo risalire sullo stesso treno che proseguirà per Chivasso….vai…ritorna su….Si parte alle 19 circa.

Dopo un’altro cambio arrivo a Torino Porta Susa alle 20:30 circa invece che alle 19:00…

  

Nello stesso lasso di tempo un altro PendolarestancoVdA  scende le scale della stazione di Porta Susa per prendere il treno delle 16,30 per Ivrea. Dall’autoparlante un minaccioso messaggero ci informa che il treno delle 16,49 per Chivasso “…oggi non verrà effettuato. Ci scusiamo per il disagio”. “Evvabbbe”, pensa  il PendolareStancoVda, “oggi tocca a loro…”. Ecco il nostro treno. Si parte e tutto sembra andare bene ma dopo Chivasso, inspiegabilmente, il nostro treno comincia  a rallentare. Va a passo d’uomo, si ferma in tutte le stazioni, perde tempo…. Che diavolo sta succedendo?? Si arriva ad Ivrea con 40 minuti di ritardo e…. sorpresa. Ad Ivrea ci sono ben due Minuetti chiusi e spenti. A spizzichi e bocconi riusciamo  a capire che la linea è interrotta. Non si sa bene perché. Il capostazione, stizzito, ci dice che stanno facendo il possibile e che ci saranno due pullman sostitutivi… ma che stanno facendo fatica a trovarli. Forse dovranno arrivare da Aosta. Mi vedo già la scena del 20 Gennaio con i pendolari in mezzo ai binari… 2 pullman non possono bastare per 150 persone. Usciamo fuori dalla stazione e aspettiamo. Arriva il pullman di linea che fa Ivrea-Aosta. E’ un assalto. Pur di tornare a casa vale la pena pagare di nuovo il biglietto. Quando il pullman è quasi pieno ci sono ancora un centinaio di persone. Contrordine!!!! Parte un treno tra dieci minuti. Evvaai… Tutti di corsa  di nuovo sui binari. Il treno è sul binario 2 e la gente decide che prendere il sovrapassaggio è troppo pericoloso. Potremmo perdere il treno. Tutti insieme appassionatamente… attraversiamo i binari. Una signora cade e si sbuccia un ginocchio. Alla fine riusciamo a partire (sono le 18 passate) con un pensiero a coloro che sono saliti sull’autobus di linea pagando il biglietto. A Borgofranco un brivido. Il treno si blocca e ricomincia ad andare a passo d’uomo. Poi riprende velocità… Postumi da interruzione della linea. Alla fine arriveremo ad Aosta verso le 19,50.

 

Storie di ordinaria follia da due mesi a questa parte.

 

Che sta succedendo?

 

Il comitato PendolariStanchiVda non più tardi di qualche settimana fa ha chiesto a Trenitalia di attivarsi e di stilare un piano di emergenza per ridare fiato ad una qualità del servizio pubblico ferroviario in rapido declino.

 

Ora con soddisfazione apprendiamo che è stata attivata una “taskForce” per occuparsi del problema. Bene! Ottimo! 

Non vorremmo, però, che la “taskForce” ci mettesse troppo tempo….

 

Occorre un piano di intervento che preveda 

-una manutenzione straordinaria della tratta, 

-un sistema informativo in tempo reale

-opzioni per i bus sostitutivi in grado di essere immediatamente disponibili.

 

Ma anche oggi ritardi e disservizi… scarsità di informazione e problemi.

 

Come sempre si spara addosso a Trenitalia, e ciò è sacrosanto per le responsabilità oggettive che ha.

 

Vogliamo sottolineare, ancora una volta, che il problema è, e rimane, strutturale!

 

Quale risposta concreta può dare l’Assessorato ai trasporti della Valle d’Aosta oltre alle mail e alle lettere per dichiarare che “Misura è Colma” e che ci vuole un tavolo di “conciliazione”?

Tutte cose ottime ma davvero non si può fare altro?

 

Da tempo la Regione ci dice che, siamo in cima ai suoi pensieri, ma che il problema sta a Roma per la cattiva volontà del Governo nel non dare seguito ai decreti legislativi di attuazione dello Statuto in materia di trasporto ferroviario. Abbiamo letto questo decreto.

 

Domande:

Perché il Presidente Rollandin, nel recente incontro con il premier Monti, si è guardato bene dall’affrontare l’argomento (come si evince dal suo comunicato stampa)?

 

Perché non si chiede al Governo di cominciare ad attuare quelle parti del decreto che non costituiscono oneri per lo Stato e, così, finalmente stabilire il nuovo contratto di servizio con Trenitalia?

 

Forse non è vero che non si può  fare niente………..

 

Noi rimaniamo dell’idea che la Regione deve stanziare dei soldi propri per l’elettrificazione!

Magari discutere con chi fa proposte sensate potrebbe esser un inizio……


One Comment to “Odissea nello spaz… “nella tratta AO-TO”… (22-02-)2012”

  1. Secondo me l’Associazione Pendolari Stanchi, oppure qualcuno dei tanti pendolari arrabbiati, dovrebbe iniziare a fare delle denunce per “interruzione di pubblico servizio”.
    Rosetta

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