Lettera ai media: “NON E’ VERO CHE REGIONE E TRENITALIA NON PENSANO AI PENDOLARI!”

Pubblicato su La Stampa 18/02/2012

Mia figlia Chiara, universitaria a Torino ha ricevuto una ferma lettera dal Capo Servizio  del Dipartimento Trasporti della Regione VDA , Ing. Balagna.

Le si contesta  di aver utilizzato sulla tratta Aosta-Torino,  con la tessera di identità in suo possesso  un biglietto che non risulta assegnato a lei, ma (udite , udite ..!) alla studentessa Begliuomini Miriam che dice la lettera “legge per conoscenza” (se Chiara le dà la lettera aggiungo io,  perché a Miriam non è arrivato nulla, a dimostrazione del fatto che l’astuto Caposervizio aveva subodorato che fossero sorelle).

Mi assumo  le mie responsabilità : le due sorelle hanno  infatti, per mia colpa,  un’unica scrivania ove i loro averi spesso si mescolano, così non è impossibile  che una per errore prenda il blocchetto dei biglietti dell’altra.

Esaminiamo il danno  per l’Amministrazione regionale : Entrambe ricevono un blocchetto di biglietti , quali universitarie a  prezzo scontato (1,98 € ciascun biglietto).  Se una prende erroneamente il biglietto dell’altra pesa sul mio portafogli per 1,98 €  e sulla regione per X €  , contemporaneamente non utilizzando il proprio biglietto pesa sul mio portafogli per altri 1,98  € (che comunque abbiamo pagato alla Regione ) e per  ZERO € sulla Regione. La regione non ci ha rimesso nulla, io sì. Ma il solerte funzionario non si lascia sfuggire l’occasione di spedire una raccomandata AR costata 3,90 € per comunicarcelo.

E che dire della efficientissima organizzazione di Trenitalia che riesce a identificare questo errore economicamente ininfluente anche per essa, utilizzando sofisticati sistemi di controllo che non usa, pare,   per  la composizione di treni con numero di vetture sufficienti ai passeggeri , o per  controllare la sicurezza/efficienza delle sue motrici ?  Ha un registro Trenitalia di quante volte si guastano le sue motrici ?  E’ disposta a renderli pubblici facendoli vedere non dico a me , ma a un giornalista ?

Non  chiamo neppure in causa l’Assessore Marguerettaz , che immediatamente penserebbe che mi manda l’opposizione e si sa che lui fa parte di un regime che non concepisce non dico l’opposizione, ma nemmeno la critica.

Mia figlia dovrà sottostare alla sospensione dell’agevolazione per un anno.

La cosa mi consola perché mi posso permettere di farla viaggiare più comodamente ( e in sicurezza) in autobus.

Intanto io mi iscrivo all’Associazione Pendolari stanchi , perché è indegno che la Valle d’Aosta sia priva di treni funzionanti e perché non ho l’età , né il fisico per viaggiare in bicicletta su piste ciclabili costruite al posto delle rotaie come vorrebbe il buon Marguerettaz.

Aosta 13/02/2012

Giorgio Begliuomini

Begliuomin@yahoo.it  TEL – 0165.552890

One Comment to “Lettera ai media: “NON E’ VERO CHE REGIONE E TRENITALIA NON PENSANO AI PENDOLARI!””

  1. La colpa è nostra! Fanno semplicemente quello che gli lasciamo fare.

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