In sintesi l’Assemblea del 10 Febbraio

Circa 100 partecipanti hanno discusso fino a tarda sera. Di seguito una sintesi parziale…

1) La situazione della ferrovia è diventata insostenibile, E’ inaccettabile che, in una realtà di montagna e nel 2012, neve e freddo possano essere ancora causa di ritardi, soppressioni e guasti vari. Abbiamo chiesto a Trenitalia un piano di azione per limitare i danni ai pendolari e lanciato un appello a tutte le forze sociali, politiche ed economiche affinché si aggiungano a noi nel chiedere nuove garanzie sull’efficienza e sulla qualità del trasporto pubblico ferroviario. E’ stata ribadita con forza la contrarietà del comitato alla concentrazione della rottura di carico a Chivasso così come annunciato dall’Assessore Marguerettaz. In assemblea è stato ri-evidenziato come il 64% degli utenti (indagine del comitato Maggio/Giugno 2011) giudica buono/sufficiente il cambio ad Ivrea mentre  per Chivasso solo il 34%. A Chivasso i numerosi problemi logistici e la collocazione del cambio treno al binario 6 privo di sottopassaggio provocano rischi e disservizi. Ad Ivrea, contrariamente alle informazioni date alla stampa, il cambio treno avviene, in 3-4 minuti, sulla stessa banchina senza disagi di sorta. I disagi di questi giorni non si sono verificati a causa della rottura di carico ad Ivrea ma dalla cattiva manutenzione e dai problemi originatesi in Piemonte che si sono scaricati sulla linea. Anche sulla questione Bimodali l’Assemblea ha espresso tutte le proprie perplessità sia sul versante strutturale (sono una pezza che non risolve il problema) sia sul lato pratico (con quali soldi? con quali tempi? Si parla del 2014… se si trovano le risorse ora!). Preoccupazione è stata espressa per il progetto di smantellamento della Aosta-PreSaintDidier. Vedremo nelle prossime settimane di analizzare lo studio commissionato dalla Regione (249000 Euro) e che sembra indicare la chiusura della linea.

Da ultimo è stata ribadita la solidarietà e l’attivazione concreta del comitato nei confronti dei 13 giovani studenti (ma erano molti di più) che pare, da notizie di stampa, siano stati denunciati per interruzione di servizio pubblico. Da tutti presenti è arrivato riconoscimento e condivisione. Il comitato sta raccogliendo informazioni e contatti per accertare la dimensione del problema e si è già mobilitato per fornire assistenza legale ed economica ai nostri ragazzi.

2) In Assemblea si è discusso anche di autostrada. Da tutti è emersa la volontà di non ragionare più solo in termini di ferrovia ma di trasporti. La situazione dell’autostrada valdostana è inaccettabile. Di fatto in un arco temporale di 13 mesi le tariffe sono aumentate del 42% senza una giustificazione plausibile. Anzi, si è cercato di scaricare la responsabilità di questi aumenti sull’Anas di Roma senza spiegare per quale motivo esistano due società diverse (SAV e RAV) e per quale motivo e con quale profilo di responsabilità esistano due diversi consigli di amministrazione (che cosa amministrano?) che hanno proposto ad Anas questi aumenti. Aumenti che sono, tra l’altro, fuori dai limiti stabiliti per le autostrade di montagna. L’Associazione avvierà delle azioni di mobilitazione e di protesta per sensibilizzare l’opinione pubblica. La questione dell’autostrada è direttamente legata  agli stessi temi della ferrovia. Nascono anche da qui, infatti, le ragioni dell’aumento dell’inflazione in regione, la sofferenza nel campo turistico, la insufficienza della dinamica economica e le difficoltà delle imprese e quindi dell’occupazione.

3) si è deciso di trasformare il comitato in associazione. Il lavoro di questi 18 mesi ha prodotto diverse assemblee, iniziative, una petizione firmata da 3600 cittadini, una indagine sul servizio ferroviario e un numero molto alto di riunioni e di impegno per i volontari del comitato. Darsi la forma di “associazione” significherà poterci organizzare meglio, darsi un modello democratico e allargare la base dei volontari che potranno dare un contributo generale o anche su temi specifici.

Abbiamo, così, approvato uno statuto e iniziato una campagna adesioni per arrivare tra 20 giorni ad una nuova assemblea costitutiva. Per aderire troverete tutte le informazioni nella apposita pagina del sito http://www.pendolaristanchivda.wordpress.com

4) si è deciso di organizzare una serie di interviste sul futuro della ferrovia e dell’autostrada con un elenco qualificato di sindaci, di imprenditori e di cittadini… l’obiettivo è fornire una rappresentazione ragionata degli interessi, delle aspettative e delle posizioni che gravitano intorno ai nostri trasporti.

In definitiva il clima dell’Assemblea è stato molto positivo e molto deciso nel voler aumentare la pressione e l’attività, anche aprendosi a collaborazioni e alleanze con altri comitati e realtà associative.

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