10 Febbraio Assemblea Pendolari!

Il comitato PendolariStanchiVDA ha convocato per il giorno Venerdì 10 Febbraio ALLE ORE 20.30 presso C.C.S. COGNE AOSTA Corso Battaglione Aosta, 18 – Aosta l’Assemblea dei pendolari del servizio pubblico ferroviario. Insieme a loro lanciamo un appello a partecipare anche a tutti coloro che sono costretti ad utilizzare l’autostrada o il l’autobus per recarsi al lavoro o nei luoghi di studio. Le cose si tengono.

La libertà di potersi muovere è direttamente collegata alla libertà di poter scegliere il mezzo per farlo.
Oggi, in Valle d’Aosta, tra i disservizi della ferrovia, il caro autostrade e carburanti e lo stato del trasporto su gomma, siamo, di fatto, isolati e senza libertà.

Per chi ha la sfortuna di lavorare lontano da casa il treno è una scelta inaffidabile perchè non permette più una regolarità; l’uso di un mezzo proprio comporta inevitabilmente dei costi esorbitanti e rischi non trascurabili durante l’inverno; gli autobus cominciano a costare cari e la rete dei trasporti su gomma appare inefficiente e malintegrata con i bisogni degli utenti; aeroporto non pervenuto!

C’è bisogno, allora, di unire le forze. Di far comprendere a tutti che la questione dei trasporti non è un problema di pochi ma la precondizione per ragionare davvero di sviluppo e di modernità.

L’assemblea sarà anche l’occasione per fare il punto sulla vicenda dei 13 giovani valdostani denunciati per interruzione di servizio pubblico. Il comitato ribadisce la propria solidarietà e l’intenzione di dare un sostegno concreto attraverso una raccolta di fondi e assistenza legale.

Vogliamo una Ferrovia NORMALE e una Autostrada PER TUTTI! Spostarsi in serenità e tranquillità è un diritto di tutti!

Grazie
per informazioni 3934670550

In allegato il volantino dell’Assemblea con preghiera di diffusione

AssPend 10:02:2012

4 commenti to “10 Febbraio Assemblea Pendolari!”

  1. Ho partecipato all’assemblea del 10 febbraio e parafrasando la frase di J.F.K ” chiedetevi cosa voi potete fare per l’America e non cosa l’America può fare per voi” ho detto ” non bisogna smettere di Dire cosa la Regione può fare per noi ma dobbiamo dirci cosa noi possiamo fare con la regione”. Il presidente facendomi vedere la busta con i soldi e ha detto ( all’incirca) per adesso stiamo raccogliendo i soldi. Mi è molto spiaciuto che non sia stato capito lo spirito della frase, fare per la Regione vuol dire ( visto che NOI siamo la regione) impegnarci per migliorarci e migliorare.
    Nella seconda parte del mio intervento ho invitato a cercare degli obiettivi raggiungerli e poi proseguire. In Italia si parla sempre dei massimi sistemi e di cosa si deve fare per mettere a posto gli orbitali celesti ( l’Italia è l’unica nazione in cui ci sono 50. milioni di CT della nazionale). Distaccandosi così dalla realtà e dal quotidiano.
    In relazione alla diatriba politica si politica no ritengo che ( erroneamente ) ognuno di noi ha votato un partito ( atto politico ) e poi ha delegato ad esso tutto dimenticando di chiedere agli eletti, con un forte atto politico, cosa stanno facendo e se rispettano quanto promesso in campagna elettorale.
    Per fare chiarezza ed evitare che l’Associazione Pendolari stanchi non diventi simile ad altri fenomeni associativi quali: Evolvendo a favore di Bruno Milanesi, Modem a favore del Consigliere Donzel, Gli amici del Parco a favore di Dupont e molti altri propongo che sia aggiunta allo statuto quest’articolo:
    Sono interdette le cariche direttive e di rappresentanza a persone che ricoprano un incarico politico quali eletti o un incarico di vertice in partiti politici o associazioni politiche.
    Non dobbiamo essere scettici e paurosi, chiediamo solamente quelli che sono i nostri diritti.
    In relazione all’interruzione di servizio ritengo che se gli studenti, al posto d’agire d’impulso ( cosa giusta e santa ) avessero saputo che esistono delle leggi o norme che definiscono il numero di persone che un vagone può ospitare si sarebbero messi sui binari, avrebbero chiamato la polizia dicendo: questo treno non può partire in quanto sovraccarico e pericoloso, Probabilmente le cose avrebbero preso un altra piega.
    Non sarebbe possibile aprire un blog per il libero scambi di opinioni?
    Cordiali saluti da un pendolare Anni 65-75.
    Franco Lunghi

  2. Mi scuso per il refuso della precedente lettera il gruppo, all’interno dei DS-Gauche Valdotaine, relativo al consigliere Donzel era AREA DEMOCRATICA e non MODEM.
    Franco Lunghi

  3. Caro Franco,
    solo qualche piccola considerazione su un ragionamento che condivido nella sostanza.
    Innanzitutto credo che ci sia stato un piccolo fraintendimento. Ho capito bene cosa intendevi e ti assicuro che in più occasioni (in particolare durante l’audizione sulla petizione) abbiamo offerto tutta la nostra collaborazione alla Regione arrivando a dichiarare la nostra disponibilità a organizzare manifestazioni a Roma o a Torino per sostenere la richiesta di fondi e di attenzione nei confronti della ferrovia. Da noi è mai venuta una critica alla “azione” ella regione ma soprattutto alla sua “inazione”.
    Sulla questione “politica” ho etto in conclusione cosa penso. La garanzia che serve è quella di un comitato indipendente ma capace di fare politica. Perché tutelare i pendolari non può significare fare burocrazia o occuparsi solo del quotidiano. Bisogna necessariamente immaginare e di conseguenza proporre come dovrebbe essere la ferrovia e i trasporti… e cercare di costruire il consenso necessario. Questo è fare politica (per come la intendo io). Si può farla nei partiti, nelle associazioni e nella libera espressione del proprio essere cittadino con gli strumenti che ci sono consentiti dalla legge.
    Non voglio, però, cavarmela solo così… E’ chiaro che il mio ruolo nel Partito Democratico e nel comitato può essere controproducente se diventasse evidente la difficoltà a distinguere i ruoli e le posizioni. A parte chi, in mancanza di altri argomenti, usa questo tema per evitare di confrontarsi non credo (ma posso sbagliare) che si possano identificare atti del comitato che non siano stati “autonomi” o frutto di una discussione fra tutti. E’ proprio questa la caratteristica principale di questo comitato. La partecipazione. Quando ho iniziato ad impegnarmi per il comitato abbiamo discusso anche del mio impegno politico e della necessità di tenere distinti i piani. Se non l’ho fatto abbastanza è per i miei limiti personali e non per ambiguità di sorta. Spero che tu possa credermi anche perché personalmente mi sono sempre posto (anche nel mio impegno politico) prima come un cittadino, poi come un lavoratore pendolare e poi come un politico. Nel senso che è il mio impegno politico che deriva dal mio essere cittadino e pendolare e non il contrario.
    In questo senso gli accostamenti che fai con Evolvendo, Modem o Area Democratica mi paiono fuori luogo. Quelle erano associazioni con un fine esplicito e non tematiche. Detto questo rimetto il giudizio, sulla proposta che fai, all’Assemblea. Mi pare un vincolo un po’ eccessivo anche in considerazione della scarsità di forze che caratterizza la nostra realtà. Chiedo nel caso che venisse approvato un tale emendamento che non divenga un “escludendum” al mio o altrui impegno.
    Per il blog… mi sembra una bella idea… provo un po’ a vedere cosa si può fare.

    Grazie per le tue considerazioni. Non smettere.

    Fabio

  4. Non ho mai messo in dubbio la tua buonafede. Da cosa è uscito dall’assemblea, purtroppo, il fine dell’associazione mi è parso tanto grande ( il minestrone da me citato ) da far dimenticare il tematismo. Oppure, il tematismo è tanto grande che sfiora ( il minestrone ).
    Non intedo assolutamente proporre una norma ad personam ma penso che ci dovrebbe essere un ben preciso solco tra fare politica e fare partitica.
    In questo momento sto facendo politica, in quanto porto avanti un’ idea in cui credo e, rendendola pubblica, cerco di convincere chi mi legge della validità della mia tesi.
    Non faccio Partitica perchè, visto che tu sei il presidente dell’assmblea regionale del PD, con quanto proposto NON intendo danneggiare o intralciare la tua veste di politico con lo scopo di danneggiare il tuo partito.
    Se le forze sono poche, cresceranno, e cresceranno di più se il solco tra Politica e Partitica ( intesa come ricerca di consensi per le prossime elezioni Elezioni regionali) sia il più ampio possibile.
    Il Blog sarebbe utile, questo nostro scambio epistolare, potrebbe essere a maggior disposizione di tutti e, soprattutto, forse di accesso più rapido.
    Franco

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