Dal convegno di Chivasso: Elettrificazione!

Venerdì 18 Novembre a Chivasso l’amministrazione comunale ha organizzato un’importante momento di confronto sul futuro della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea-Chivasso. Lo spunto è stata “l’annunciata” volontà della regione Piemonte e delle Regione Valle d’Aosta di rinunciare al progetto della Lunetta di Chivasso che, dopo aver incontrato numerose difficoltà progettuali e l’opposizione del comune e dei comitati dei pendolari, sembrerebbe essere stato accantonato. Questa svolta apre nuovi scenari. Dei 40 milioni che vi erano destinati in funzione della posta di bilancio della finanziaria 2006 voluti dal governo Prodi e dai parlamentari valdostani Nicco e Perrin ne sono rimasti 35. Come utilizzarli? L’assessore Marguerettaz ha ribadito  l’intenzione della Vda di spenderli per acquistare i locomotori bimodali adducendo due ragioni sostanziali. La prima è che, secondo lui (ma non secondo Trenitalia che ha smentito) i minuetto sono ormai da sostituire. Nel 2006 la regione finanziò la messa in servizio di 9 treni Minuetto per la ragguardevole cifra di 30 milioni di euro. Oggi dopo solo 5 anni sarebbero da cambiare. E’ vero che Trenitalia ha intavolato una trattativa con la Aston per risolvere i tanti problemi dei minuetto attraverso una manutenzione straordinaria ma non si parla di sostituzioni. La seconda ragione (già nota) è il giudizio negativo della regione nei confronti del progetto di elettrificazione presentato da Rfi. L’assessore ha richiamato nuovamente vecchi studi progettuali che quantificavano il costo della modernizzazione della linea in un miliardo di euro anziché i 90 milioni del preliminare che è stato presentato. L’ing. Mercatari di Rfi, anch’esso presente all’incontro, ha ribadito la bontà e la credibilità del loro progetto. Da parte degli altri intervenuti (sen Fruttero del Pdl, cons reg Tentoni del Pdl, la cons reg Pentenero del PD gli amministratori del comune di Ivrea e di Chivasso e i comitati dei pendolari della Valla d’Aosta, di Ivrea e di Chivasso) è venuto un vero e proprio fuoco di fila. Pur riconoscendo che la scelta spetta alla Regione valle d’Aosta  tutti hanno chiesto a Marguerettaz di ripensarci e di trovare le forme e le risorse per procedere all’elettrificazione. I bimodali rappresenterebbero, infatti, una toppa costosa che non garantisce in nessun modo un alleggerimento dei tempi di percorrenza. I tecnici presenti hanno evidenziato che la tecnologia dei bimodali richiederebbe comunque, nel passaggio tra diesel e elettrico 10 minuti di fermata e non sono ancora chiare le modalità dell’inversione di marcia a Chivasso e il modello di servizio e di manutenzione che dovrebbe essere adottato.

Speriamo in una illuminazione sulla via… di Ivrea, Chivasso, Torino. Sarebbe ora.

 

Fabio Protasoni

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