COMUNICATO STAMPA: È IL MOMENTO DI SCELTE IMPORTANTI PER IL FUTURO DELLA FERROVIA TORINO – AOSTA

L’affollato Convegno di Chivasso del 18 novembre dal titolo “Tramontato il progetto Lunetta: quali prospettive per la linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta” è stata una importante occasione di confronto tra tutti gli interlocutori interessati al futuro della ferrovia.

Anche se l’assessore ai trasporti della Valle d’Aosta ha espresso ancora qualche tentennamento, la decisione di mettere per sempre nel cassetto dei brutti ricordi il progetto Lunetta deve considerarsi un elemento definitivamente acquisito.

Il problema emerso con forza è stato decidere come investire diversamente le risorse (circa 35 milioni di euro ancora non impiegati a fronte dell’iniziale finanziamento di 40) disponibili per il potenziamento strutturale della linea.

A confronto due tesi: o l’acquisto dei locomotori bimodali, oppure l’elettrificazione della tratta Ivrea – Aosta.

Per entrambe queste scelte, alternative tra di loro, i finanziamenti disponibili non sono sufficienti: i bimodali costerebbero circa 60 ML€, l’elettrificazione intorno a 90 ML€. In ogni caso, le Regioni Valle d’Aosta e Piemonte devono reperire nuove risorse, proprie o dallo stato centrale.

L’assessore valdostano Marguerettaz, a sostegno della scelta per i bimodali fa leva su costi inferiori, tempi di attuazione più brevi (ma non meno di 26 mesi) e le difficoltà frapposte da alcune amministrazioni comunali nel cui territorio dovranno essere costruite le sottostazioni elettriche.

Tutti gli altri presenti al Convegno, dai Comuni di Chivasso e Ivrea all’Agenzia per la Mobilità Metropolitana, dai Comitati dei pendolari ai parlamentari e consiglieri regionali, fino alla stessa Trenitalia, sono per l’elettrificazione.

Prima di tutto, i locomotori bimodali sono un “oggetto misterioso”: in Italia non esistono e, dopo l’acquisto, per entrare in esercizio dovrebbero prima passare la fase di omologazione da parte di RFI, non priva di incognite, come ha dimostrato la vicenda degli elettrotreni veloci francesi fermati a Modane.

Sarebbero comunque gli unici in Italia. Come ha precisato il dirigente presente al Convegno: “Non fanno parte del piano industriale di Trenitalia”. Ciò implica problemi di gestione e manutenzione di questi materiali.

Inoltre nessuno è in grado di dire se i tempi di percorrenza non saranno ulteriormente sacrificati dalla necessità di passare in linea dalla trazione diesel a quella elettrica, con in più la complicazione dell’inversione di marcia a Chivasso.

Ma soprattutto, i bimodali sarebbero una soluzione per i prossimi 15/20 anni, mentre l’elettrificazione è una soluzione per i prossimi 100 anni!

Elettrificare la tratta tra Ivrea e Aosta farebbe diventare finalmente la Torino – Aosta una ferrovia normale, adeguata alle tecnologie presenti nel resto del territorio italiano, mentre l’impiego dei bimodali perpetuerebbe la condanna ad essere una ferrovia anomala e arretrata.

Comitato Pendolari Stanchi VDA  https://pendolaristanchivda.wordpress.com/

Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta http://www.utenti-chivasso-ivrea-aosta.it/

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Ivrea – Aosta, 21 novembre 2011

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