Caro Consigliere ti scrivo…..

Aosta, 7 Luglio 2011

Lettera aperta ai Consiglieri Regionali della Valle d’Aosta

Gentile Presidente Cerise, gentili Consigliere e gentili Consiglieri,

 

come disposto dalla Presidenza del Consiglio il giorno 13 e 14 Luglio dovrete discutere e deliberare sulla petizione che vi abbiamo sottoposto  circa l’elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta-Pré Saint Didier.

Ci preme, innanzitutto, ringraziare il Presidente Cerise e il Presidente della IV commissione Empereur e i commissari per averci dato modo di illustrare la petizione e le sue motivazioni.

 

La situazione dei pendolari, benché migliorata sul piano della puntualità del collegamento, rimane insostenibile per il disagio fisico, i tempi di percorrenza e le difficoltà di interconnessione con la rete nazionale.

Il progetto che ha presentato Rfi per elettrificare la linea fino ad Aosta rappresenta, secondo noi, la chiave di volta per assicurare la modernizzazione della linea e un grado superiore di qualità e di efficienza del trasporto pubblico su rotaia nella nostra regione.

 

Ci rendiamo conto che non si tratta di una scelta facile e che vanno valutate anche le altre priorità sulle quali il Governo Regionale è impegnato sia da un punto di vista amministrativo che economico. Così come sappiamo che al progetto base, per sviluppare tutti i miglioramenti attesi, andrà aggiunto lo sviluppo di un programma di raddoppio parziale dei binari (laddove è possibile), la rettificazione di alcune curve per aumentare la velocità di crociera e un impegno serio della regione Piemonte per diminuire i troppi passaggi a livello che rallentano la linea.

 

Ci rendiamo conto che il progetto richiede lo stanziamento di rilevanti risorse pubbliche e che comporterà per noi tutti disagi e fatiche ulteriori, ancorché definiti nel tempo. Siamo convinti, tuttavia, che non servirà a risolvere il problema trovare delle pezze temporanee come i locomotori bimodali o rimanere in attesa di un intervento statale. La questione è, secondo noi, più urgente e più ampia.

 

La nostra convinzione è che la questione dell’elettrificazione non rappresenta, come qualcuno ha sostenuto, solo le attese dei 3500 firmatari, o il bisogno di qualche centinaio di lavoratori pendolari e di studenti.

 

Ridare slancio alla ferrovia valdostana significa investire sullo sviluppo della nostra regione, aprire a nuove opportunità per i nostri giovani e per le nostre imprese, incoraggiare i turisti a raggiungere le nostre località con un mezzo più ecologico e riposante.

 

Pensiamo alla dimensione economica. Un buon progetto di elettrificazione, potrebbe far rinascere un moderno sistema integrato di trasporto merci con il vantaggio di alleggerire i costi dei prodotti e delle materie prime che oggi viaggiano su gomma e con benefici reali per tutte le famiglie, per gli operatori del commercio e per le imprese.

 

Avrebbe benefici tangibili per l’ambiente. Non dobbiamo dimenticare che in tutto il paese e in Europa i locomotori diesel vengono abbandonati anche per il grado di inquinamento che producono. Elettrificare la linea è un investimento anche su quel bene prezioso che è l’ambiente naturale della nostra regione.

 

Anche per quanto riguarda la linea Aosta- Pré Saint Didier crediamo sia necessaria una attenta analisi considerando che, per le stesse ragioni sociali ed economiche che consigliano l’elettrificazione della Aosta-Ivrea, anche questa tratta può essere, una volta ripensata, un fattore di innovazione e di modernità dell’alta valle.

 

Al progetto si è dichiarato favorevole un larghissimo schieramento di organizzazioni: da Confindustria ai sindacati, dalle associazioni dei consumatori a quelle del volontariato e della promozione sociale, dagli albergatori a molti sindaci.

 

Se ci saranno da fare dei sacrifici e affrontare anche un tempo di nuovi disagi per arrivare ad una ferrovia finalmente normale: noi siamo disponibili.

Se ci sarà da fare una battaglia per sostenere anche fuori dai nostri confini regionali la decisione che il Consiglio vorrà prendere: noi la sosterremo.

 

Ciò che non sarebbe capito, con tutto il rispetto per il ruolo e per le responsabilità che siete chiamati ad assolvere, sarebbe una non-decisione.

 

La questione dei trasporti e della ferrovia ha bisogno di scelte. I cittadini valdostani che per motivi di lavoro, di studio, di salute o di relazione hanno bisogno di spostarsi con il trasporto pubblico meritano delle certezze. Lo merita quell’autonomia responsabile e solidale che è il cuore della storia valdostana. Lo merita la Valle d’Aosta delle nostre figlie e dei nostri figli.

 

Grazie per il vostro impegno.

 

 

Il Comitato PendolariStanchi VDA

 

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