Aostasera: “Il servizio ferroviario è migliorato” parola di pendolari.

Aosta – Un questionario del Comitato Pendolari stanchi somministrato a 122 utenti dopo l’introduzione della rottura di carico rileva un miglioramento del sevizio rispetto alle inefficienze di dicembre. Ora chiedono di ridurre i tempi della tratta. Alcuni del comitato “Pendolari stanchi” Un breve questionario per “misurare” il grado di soddisfazione o insoddisfazione degli utenti della ferrovia valdostana dopo che il 6 marzo scorso è entrato in vigore un nuovo “modello” di trasporto ferroviario che costringe gli utenti a cambiare treno ad Ivrea o a Chivasso, la famosa “rottura di carico”. A somministrarlo, nel mese di maggio, è stato il Comitato dei Pendolari stanchi, promotore della petizione per l’elettrificazione della linea che sarà ora discussa, il prossimo 14 e 15 luglio, in Consiglio regionale. Ad accogliere l’invito del comitato sono stati 122 utenti che per l’86% hanno rilevato un miglioramento del sevizio rispetto alle gravi inefficienze di dicembre 2010 e gennaio 2011. La “rottura di carico” viene quindi considerata dagli intervistati un compromesso (40%) e necessaria (21%) mentre solo il 17% dichiara di preferire il cambio treno a Ivrea, dove gli utenti registrano una maggiore organizzazione, e solo l’8% a Chivasso. Tra i problemi emersi dall’indagine la carenza dei posti a sedere: un terzo degli intervistati dichiara di aver avuto problemi a trovare posto. Poi si segnalano treni ancora sporchi e privi di climatizzazione funzionante e ancora una scarsa informazione in caso di ritardi solo per fare qualche esempio. “Molti pendolari giudicano i tempi di percorrenza troppo lunghi e chiedono che venga fatto di tutto per diminuirli: dall’elettrificazione, al raddoppio selettivo dei binari e alla chiusura dei passaggi a livello” ha spiegato Fabio Protasoni, portavoce del Comitato dei Pendolari stanchi. Ora la loro petizione che aveva raccolto oltre 3300 firme sarà in discussione nel prossimo Consiglio regionale. “Quello che ci fa piacere – sottolinea ancora Protasoni – è che tutti i soggetti che sono stati ascoltati in audizioni si sono espressi a favore della elettrificazione. Per questo noi chiediamo ai consiglieri regionali di tenerne conto, perché qui c’è in gioco una questione che non è di una parte, ma riguarda tutta la comunità valdostana”. Le aspettative del Comitato, a questo proposito, sono alte: “ci aspettiamo una risposta dal Consiglio regionale, positiva o negativa, in merito alla nostra proposta di elettrificazione della linea e non tentennamenti e rinvii. conclude. di Nathalie Grange 30/06/2011

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